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"Mondo artificiale. L'antinatura dell'uomo": ovvero, critica alla presunta superiorità naturale dell'uomo!

Questo saggio è una critica alla presunta superiorità naturale dell'uomo. Questa riflessione fa risalire lo sviluppo della civiltà e della tecnica a mere esigenze legate alla sopravvivenza ed alla rielaborazione e realizzazione di immagini psichiche. L'uomo da una parte si crede essere superiore per natura o per diritto divino, dall'altra ha abbandonato lo stato di natura già da tempo camuffando questo definitivo allontanamento per valore distintivo rispetto agli altri esseri viventi.

 

Che cos'è l'uomo?

Si può con sicurezza affermare con Aristotele che è un animale dotato di ragione?

Possiamo veramente pensare di avere dei diritti per natura ponendoci al di sopra di tutti gli altri esseri viventi in quanto costitutivamente superiori?

E quali connotazioni ha questa presunta superiorità: morali, estetiche o affettive?

Ebbene non conosco altri esseri viventi che organizzano, studiano e preparano, accuratamente ed in piena consapevolezza, stermini e massacri come quello compiuto dai nazisti, per esempio.

Ma è anche indubitabile il fatto che nessun animale può scrivere una poesia o affrescare la Cappella Sistina.

Un animale vive nella sua misura istintiva, le sue azioni sono regolate da codici fissi, disciplinate dalle leggi di natura.

E allora da dove nasce questa eccedenza dell'uomo, questa tensione verso un continuo superamento di un limite, questa sua personale ed unica antinatura?

L'uomo ha, da sempre, ricercato soluzioni artificiali per risolvere problemi di sopravvivenza sviluppando tecniche sempre più complesse e sofisticate.

La ragione, e cioè l'insieme delle conoscenze acquisite ed il loro perfezionamento, non è un prodotto naturale in quanto si è sviluppato ed è cresciuto come risposta ad esigenze esterne e interne, in vista del superamento di pericoli imminenti o futuri.

La ragione è qualcosa di acquisito, non di innato.

Difatti i bambini, che hanno una ragione immatura, seguono stimoli e soddisfano esigenze del momento: non hanno idea di futuro, non progettano, non pensano a come mantenersi in vita.

Invece la progettualità, il pensiero scientifico, l'organizzazione di una società sono frutto di artificio, e cioè di costruzione non naturale e non innata: reazione rassicurante all'insicurezza ed alla precarietà dell'esistenza, volontà di emancipazione dall'inquietante stato di natura in cui è più facile andare incontro ad una morte prematura.

L'insieme della cultura e di tutte le strutture e sovrastrutture sociali con le quali abbiamo regolamentato e disciplinato i nostri rapporti sono produzioni immanenti e trascendenti la materia: espressioni di una realtà psichica che è quel complesso di dinamiche reagenti reali e immaginarie, sensibili e astratte.

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Tags: Anno di Uscita: Dal 2011 al 2020,2016
Autori: Emmanuel Gallo
Editore: We-News Editore
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