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Recensione, Analisi, Riassunto ed Opinioni del Libro ''Villette''DATI ESSENZIALI:

  • Titolo: “Villette”.
  • Titolo originale: "Villette".
  • Autore: Charlotte Brontë;
  • Nazionalità Autore: Inglese; 
  • Data di Pubblicazione: 1853;
  • Editore: Fazi (collana Le strade);
  • Genere: Rmanzo;
  • Pagine: 634 p., rilegato;
  • Voto del Pubblico (IBS): 3,6 su 5

 

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Recensione del Libro “Villette” di Charlotte Brontë del 1853, genere Romanzo. Evidenzieremo il riassunto del libro “Villette”, l’analisi dei personaggi, i luoghi d’ambientazione, la collocazione temporale, lo stile di scrittura ed il narratore. Infine analizzeremo le tematiche trattate nel libro “Villette” con tanto di commento ed opinione del recensore articolista.

 

 

BIOGRAFIA DELL'AUTORE DEL LIBRO ''VILLETTE'': 

Charlotte Brontë nasce a Thornton il 21 aprile del 1816.

Terza di sei figli nasce da Patrick Brontë, un pastore protestante di origine irlandese che nonostante gli umili natali è riuscito a studiare a Cambridge, e da sua moglie, Maria Branwell.

Il Reverendo nutre una grande passione per la letteratura ed è autore di diversi poemetti di carattere religioso e politico.

Nel 1820 la famiglia si trasferisce a Haworth in una modesta proprietà parrocchiale.

La madre, Maria, muore di cancro nel 1821.

Charlotte, nel 1824, insieme alle sue due sorelle maggiori e alla minore, viene iscritta alla Clergy Daughter's School di Cowan Bridge nel Lancashire, una scuola per figlie di ecclesiastici.

Le condizioni dell'istituto sono così degradanti e inadeguate che nel 1825 causano la morte delle sue sorelle maggiori, Maria ed Elizabeth, di appena undici e dieci anni, e rovinano per sempre la sua stessa salute e quella della sua sorellina minore, Emily.

L'esperienza vissuta a Cowan Bridge sarà descritta nel suo romanzo "Jane Eyre". Tra il 1826 e il 1829 nasce la prima attività letteraria della famiglia Brontë.

Il progetto coinvolge le sorelle Emily, Anne e suo fratello Branwell.

Il reverendo aveva donato ai suoi figli una scatola di soldatini con cui, i bambini, creavano fantastiche avventure che venivano scritte su dei pezzettini di carta ricuciti a mano, formando così dei minuscoli libricini.

Charlotte e il fratello danno vita a "la Glass Town Saga" mentre Emily ed Anne inventano la "Gondol Saga".

Charlotte porterà avanti questa attività fino all'età di 23 anni.

Nel 1831 Charlotte viene iscritta alla scuola di Miss Wooler di Roe Head.

Ottiene ottimi risultati e riceve un posto come insegnante nel 1835.

In seguito, per alcuni anni, Charlotte svolge la professione di istitutrice presso alcune famiglie aristocratiche.

Nel 1842, insieme alla sorella minore Emily, si reca a Bruxelles per studiare francese.

Proprio a Bruxelles, Charlotte s'innamora del suo professore, Constantin Heger, uomo già sposato che non ricambierà mai il suo amore.

Torna in Inghilterra nel 1844 e lei, con le sue sorelle, comincia a pensare di poter scrivere alcuni romanzi.

Nel 1847 tutte e tre le sorelle riescono a pubblicare i loro lavori: Charlotte propone "Il professore" che inizialmente viene rifiutato, poi sotto lo pseudonimo di Currer Bell, riesce a pubblicare la sua "Jane Eyre".

Seguono altri suoi romanzi "Shirley" e "Villette".

Nel giugno del 1854, Charlotte sposa il reverendo Nicholls.

Dopo quasi un anno, il 31 marzo del 1855, Charlotte muore mentre è in attesa del suo primo figlio.

 

RIASSUNTO DEL LIBRO ''VILLETTE'': Indice dell'Analisi del Libro ''Villette''

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Nell’Inghilterra vittoriana della metà dell’Ottocento, una giovane donna, orfana e senza protezione, sprovvista di ogni mezzo di sussistenza, attraversa la Manica per sbarcare nel Vecchio Continente.

La protagonista, dell'ultimo romanzo scritto da Charlotte Brontë, è Lucy Snowe, una giovane donna di origini umili, che lascia L'Inghilterra per stabilirsi a Villette, cittadina del regno di Labassecour, un'immaginaria città cosmopolita.

Inizialmente  Madame Beck, istitutrice di un collegio femminile, la assume come governante e tutrice delle sue figlie.

Con il passare del tempo, però, la giovane riesce a guadagnarsi la stima della donna tanto da essere assunta come insegnante presso il suo collegio.

A differenza delle solite eroine, la giovane Lucy non è bella, non possiede particolari doti e non cerca l'amore, non desidera sposarsi a tutti i costi come ogni ragazza dell'epoca, ma desidera solo trovare la propria indipendenza.

Tuttavia la giovane insegnante, a causa del suo carattere timido e riservato, impiega un po' di tempo per superare l’iniziale spaesamento e per prendere in mano le redini della propria esistenza.

Davanti a Lucy si prospetta, quindi, una nuova vita ma dovrà superare diversi ostacoli: come quello di imparare una nuova lingua, quello di gestire un gruppo di ragazze, e, per finire, quello di tenere testa all'amicizia di un eccentrico e passionale professore, Emanuel, un fervente cattolico.

Ma proprio nel momento in cui tra i due sembra essere scoccata la scintilla di un’intensa e tormentata storia d’amore, John Bretton arriva a Villette.

John Bretton, che è un affascinante amico d’infanzia di Lucy, costringerà la ragazza a fare  i conti con i dubbi e le scelte in cui ciascuno di noi si imbatte quando cerca il proprio posto nel mondo.

"Villette è l'ultimo romanzo scritto dalla penna della maggiore delle sorelle Brontë, sicuramente meno conosciuto dell'acclamato "Jane Eyre" ma che racconta una storia molto più matura e ricca di riflessioni.

 

ANALISI DEI PERSONAGGI DEL LIBRO ''VILLETTE'': Indice dell'Analisi del Libro ''Villette''

- Lucy Snowe è una giovane donna di umili origini, timida e riservata.

Lucy appare eccessivamente fredda con tutti, non ama mostrare agli altri il suo animo, ragion per cui non sappiamo quasi nulla del suo passato.

Ciononostante la protagonista ha una natura passionale e nasconde dentro di se un forte temperamento ma che per timore e soggezione tiene nascosti.

- Madame Beck è l'istitutrice dell'istituto in cui lavora Lucy.

Ambigua e fredda, madame Beck è una donna sospettosa che ha l'hobby di spiare dietro ogni possibile porta, di ispezionare cassetti e di duplicare chiavi.

L'istitutrice è una donna che fa tutto il necessario per scoprire la vera essenza di chi le parla.

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- Paul Emanuel è un professore del collegio gestito da Madame Beck, amico della giovane Lucy.

Eccessivamente religioso, l'uomo ha un carattere focoso e irascibile.

Nei confronti di Lucy si mostra sempre poco incline alle sue idee anzi cerca sempre di contraddirla, scontrandosi con lei soprattutto a causa delle diverse appartenenze religiose.

- John Bretton è un dottore che, nel romanzo, aiuta la giovane Lucy, appena giunta a Villette.

Affascinante amico d'infanzia della nostra protagonista, l'uomo ha una personalità abbastanza superficiale che sembra, tuttavia, catturare l'interesse della ragazza.

- Ginevra Fanshaw è una studentessa di Lucy.

La giovane, dal carattere forte e dalla risposta sempre pronta, ama raccontare alla sua insegnante storie di amori e di improbabili corteggiatori.

Un hobby che, senza volere, svelerà il mistero della monaca che infesta il collegio.

 

LUOGHI D'AMBIENTAZIONE DEL LIBRO ''VILLETTE'': Indice dell'Analisi del Libro ''Villette''

Leggendo il romanzo, dal titolo "Villette", scritto dalla penna della maggiore delle sorelle Brontë, ovvero Charlotte, il lettore viene immediatamente catapultato, grazie alla nostra protagonista, dall'isola natale della giovane e riservata Lucy Snowe ad una città dalle atmosfere gotico-romantiche di nome Villette.

Villette, un luogo immaginario creato dall'autrice, viene descritto, nel romanzo, come una cittadina francese del regno di Labassecour con caratteristiche simili, secondo i critici, alla città di Bruxelles.

Qui Lucy trova un occupazione presso un rispettabile collegio femminile gestito da Madame Beck, una donna tutta d'un pezzo che sorveglia e gestisce "silenziosamente" le ragazze, di buona famiglia, che ospita.

 

TEMPO (COLLOCAZIONE TEMPORALE) DEL LIBRO ''VILLETTE'': Indice dell'Analisi del Libro ''Villette''

Il romanzo di Charlotte Brontë, dal titolo "Villette", è stato pubblicato nel 1853.

Nell'epoca vittoriana, di metà Ottocento, i personaggi descritti nel libro vivono la loro vita nell'istituto di Madame Beck e creano dinamiche.

Anche in questo scritto della famosa autrice troviamo una donna che, silenziosamente, cerca di crearsi un futuro indipendente a dispetto delle regole sociali dell'epoca, mantenendosi grazie al lavoro di insegnante presso, questa volta, un collegio femminile.

Lucy, a dispetto anche delle ragazze a cui insegna, non insegue il sogno di contrarre un matrimonio vantaggioso, il desiderio della ragazza è semplicemente quello di crearsi un posto nel mondo e di vivere grazie alle proprie forze.

 

STILE DI SCRITTURA USATO NEL LIBRO ''VILLETTE'': Indice dell'Analisi del Libro ''Villette''

Scritto in maniera ineccepibile "Villette" è un romanzo ricco di descrizioni evocative che sottolineano la ricerca dell'indipendenza di una donna dell'epoca della propria autrice.

"Villette" rappresenta, in tutto e per tutto, il romanzo introspettivo ottocentesco.

Con una  scrittura densa, ricca di rimandi religiosi e di dialoghi in lingua francese, l'autrice del romanzo porta alla luce, con la sua penna, gli stati d'animo cupissimi e le elucubrazioni profonde dei personaggi.

 

NARRATORE DEL LIBRO ''VILLETTE'': Indice dell'Analisi del Libro ''Villette''

Il narratore del romanzo della famosa scrittrice Charlotte Brontë è la sua protagonista: Lucy Snowe. Lucy, che è una donna matura e cosciente del destino che l'attende, racconta, quasi come se fosse una spettatrice, cosa le accade e i sentimenti che le suscitano ogni vicenda.

Il romanzo, suddiviso in parti è narrato in prima persona, inserisce con maestria tutti i personaggi che incontriamo nel libro, personaggi ben caratterizzati ma che non rubano la scena alla nostra eroina: il fulcro del libro è e rimane sempre la giovane Lucy.

 

TEMATICHE TRATTATE NEL LIBRO ''VILLETTE'': Indice dell'Analisi del Libro ''Villette''

L'ultimo romanzo scritto dalla maggiore delle sorelle Brontë, dal titolo "Villette", è un testo  introspettivo, la cui indagine psicologica è quasi magistrale.

Anche se, soprattutto all'inizio, il testo può risultare lento e prolisso, a causa dei tanti riferimenti biblici, il romanzo parla di sentimenti tristi come la solitudine e l'arrendevolezza, e di emozioni che solo l'animo umano può chiarire.

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Charlotte Brontë racconta molto della sua vita in queste pagine, soprattutto l'angoscia che ha caratterizzato gli ultimi anni della sua vita. In "Villette" viene raccontata, dalla penna della scrittrice, la storia di un improbabile coppia di amanti, di un feroce desiderio di indipendenza e di misteriosi apparizioni in soffitta che sembrano, quasi, richiamare le ombre del passato della protagonista e l'incertezza che vive, costantemente, verso il presente e il futuro.

La Brontë non rinuncia ad un'atmosfera gotica ma qui tutto, a differenza del suo più conosciuto romanzo dal titolo "Jane Eyre", appare molto più maturo e complesso.

L'idea madre del romanzo è quella di suggerire alle donne dell'epoca un opzione: di gridare a piena voce una conclusione che, nel romanzo, appare sorprendentemente ambigua.

Una conclusione senza il classico "vissero felici e contenti" che in quegli anni rendeva una giovane una donna rispettabile.

 

COMMENTO DEL LIBRO ''VILLETTE'': Indice dell'Analisi del Libro ''Villette''

"Villette", romanzo scritto da Charlotte Brontë, narra la storia di una giovane donna che, a causa dei suoi conflitti interiori, lotta per conquistare la propria indipendenza.

Anche nei sentimenti Lucy Snowe non può fare a meno di essere sempre se stessa e fedele ai propri principi.

Le sue rivali in amore, Ginevra e Paulina, non sono donne completamente spregevoli e la giovane non può fare a meno di apprezzare le loro virtù, a dispetto della gelosia che prova.

Madame Beck, è una donna che complotta e manipola, ma Lucy ne ammira la forza di volontà e la capacità di leadership.

La sensibilità di Lucy e il suo talento nel trattare l’ambiguità emergono in un romanzo che, con i suoi protagonisti, non vuole e non pretende di imporre dei modelli.

La Brontë con le sue parole vuole solo sottolineare i lati positivi e spiegare al proprio lettore che bisogna accettare i lati negativi di chi ci circonda e di noi stessi. In tutto questo la protagonista offre al lettore una scelta, ovvero quella di accettare una realtà, anche se dolorosa, oppure quella di preferire una menzogna decisamente più gradevole.

La Brontë, nel testo, accantona l'idea del matrimonio per rimpiazzarla con la voglia di indipendenza e di essere coscienti della radicalità della propria scelta.

 

+20k M.R.

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