Recensione ''Volevo essere una gatta morta'' (Libro di Chiara Moscardelli) - 5.0 out of 5 based on 2 votes

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Recensione, Analisi, Riassunto ed Opinioni del Libro ''Volevo essere una gatta morta''DATI ESSENZIALI:

  • Titolo: “Volevo essere una gatta morta”.
  • Titolo originale: " Volevo essere una gatta morta ".
  • Autore: Chiara Moscardelli 
  • Nazionalità Autore: Italiana; 
  • Data di Pubblicazione: 2016; 
  • Editore: Giunti Editore; 
  • Genere: Narrativa; 
  • Pagine: 246 pagine; 
  • Voto del Pubblico (IBS): 2,5 su 5

 

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Recensione del Libro “Volevo essere una gatta morta” di Chiara Moscardelli del 2016, genere Narrativa. Evidenzieremo il riassunto del libro “Volevo essere una gatta morta”, l’analisi dei personaggi, i luoghi d’ambientazione, la collocazione temporale, lo stile di scrittura ed il narratore. Infine analizzeremo le tematiche trattate nel libro “Volevo essere una gatta morta” con tanto di commento ed opinione del recensore articolista.

 

 

BIOGRAFIA DELL'AUTORE DEL LIBRO ''VOLEVO ESSERE UNA GATTA MORTA'': 

Chiara Moscardelli è nata a Roma, ma lavora a Milano come addetta stampa.

“Volevo essere una gatta morta”, suo romanzo d’esor­dio, ha avuto un grande successo di pubblico e di critica, di­ventando in breve tempo un libro di culto.

Tra gli altri suoi romanzi ricordiamo “La vita non è un film (ma a volte ci somiglia)”, “Quando meno te lo aspetti”, “Volevo solo andare a letto presto” e “Teresa Papavero e la maledizione di Strangolagalli”

 

RIASSUNTO DEL LIBRO ''VOLEVO ESSERE UNA GATTA MORTA'': Indice dell'Analisi del Libro ''Volevo essere una gatta morta''

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Chiara Moscardelli ha ormai compiuto da un pezzo i trent’anni e si ritrova a vivere in uno scantinato e ad avere un lavoro poco redditizio. Per di più, al suo fianco non c’è neanche uno straccio d’uomo.

Chiara è convinta che questa sua sfortuna sia derivata dal fatto che lei è nata podalica, perché non aveva fretta di venire al mondo. Chiara è una ragazza frizzante, semplice e simpatica, incapace a dire bugie e a parlare male degli altri; solo una cosa odia al mondo: le gatte morte.

La gatta morta è una micidiale categoria femminile. Non è divertente, è seducente. Non esprime opinioni, ha paura dei thriller, le pesa la borsa, soffre di mestruazioni dolorose, non fa uscire il ragazzo con gli amici, non si concede al primo appuntamento e fin da piccola ha un solo scopo: il matrimonio ”.

Chiara ha studiato questa tipologia di donna per una vita e ha capito che contro di lei non ci sono armi. Un bel giorno, tra i suoi mille slalom acrobatici della vita, Chiara si ritrova costretta in un letto d’ospedale, in attesa di un intervento chirurgico.

E proprio in questa degenza forzata, Chiara si ritrova a meditare sulla propria esistenza, ripensando ai suoi primi trent’anni di vita. Perché mai nessun uomo le è rimasto accanto per più di un mese? Perché Francesco non la vuole? Perché attira la sfiga come le calamite?

In questo frizzante romanzo, si ripercorrono mille rocambolesche avventure, che hanno reso Chiara la donna forte ed esuberante di adesso.

 

ANALISI DEI PERSONAGGI DEL LIBRO ''VOLEVO ESSERE UNA GATTA MORTA'': Indice dell'Analisi del Libro ''Volevo essere una gatta morta''

- Chiara Moscardelli: la protagonista del romanzo. Chiara ha da poco superato la trentina e si ritrova a vivere in uno scantinato minuscolo e ad avere un lavoro poco redditizio. Durante un breve ricovero ospedaliero, Chiara si ritrova a meditare sulla sua vita affettiva vissuta fino ad allora. Con un grande flashback, la protagonista racconta tutta la sua esistenza.

Chiara è una donna esuberante e frizzante, possiede un carattere autoironico ed una grande forza di spirito. È piuttosto maldestra e attira le sciagure proprio come se fosse una calamita. Un personaggio che non si può non amare fin dalle prime pagine.

- Matelda: la migliore amica di Chiara, fin dall’infanzia. Matelda è una donna indipendente, forte e simpatica, anche se proprio come Chiara si ritrova senza uno straccio di fidanzato. Ha un solo grande difetto: è ipocondriaca. Matelda è sempre convita di stare per morire o di soffrire di una rara malattia mortale. Anche un semplice starnuto può rivelarsi per lei il sintomo di una grave condizione fisica. Questa sua peculiarità la rende un personaggio simpatico e positivo.

- Francesco: conosciuto tra i banchi di scuola, Francesco rappresenta l’uomo ideale per Chiara. Nonostante sia un ragazzo poco incline ai rapporti seri ed abbia un carattere lunatico, Chiara ne è follemente innamorata.

- Michele, Luca, Chiara: gruppo di amici di Chiara. Si sono conosciuti durante le scuole e non si sono più mollati. Hanno vissuto numerose avventure insieme, sempre pronti ad aiutarsi l’un l’altro.

- Rosa: amica di Chiara. Il loro rapporto, nato tra i banchi di scuola, ha avuto diversi alti e bassi. In alcuni momenti sono grandi amiche, mentre in altri prevale il sentimento di odio ed invidia.

 

LUOGHI D'AMBIENTAZIONE DEL LIBRO ''VOLEVO ESSERE UNA GATTA MORTA'': Indice dell'Analisi del Libro ''Volevo essere una gatta morta''

Il romanzo narra le avventure e disavventure amorose di Chiara avvenute nei suoi primi 30 anni di vita.

Sebbene sia principalmente ambientato a Roma, nel testo vi sono riferimenti a luoghi in cui Chiara ha trascorso vacanze e brevi soggiorni di studio, che spaziano tra città europee e americane.

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Il racconto inizia nell’ospedale in cui Chiara è ricoverata, per eseguire un piccolo intervento chirurgico.

Proprio in questo lasso di tempo, la nostra protagonista ripercorrerà a ritroso tutta la sua esistenza fino a quel momento.

 

TEMPO (COLLOCAZIONE TEMPORALE) DEL LIBRO ''VOLEVO ESSERE UNA GATTA MORTA'': Indice dell'Analisi del Libro ''Volevo essere una gatta morta''

Il romanzo racconta le disavventure della simpaticissima Chiara.

Il romanzo è ambientato in tempi moderni, sebbene nel testo non sia mai specificato l’anno in cui prendono vita gli eventi.

Nel dettaglio, il romanzo narra i primi 30 anni di vita di Chiara, dalla sua infanzia fino alla vita adulta. Pertanto, il romanzo abbraccia un arco temporale piuttosto ampio e ricco.

 

STILE DI SCRITTURA USATO NEL LIBRO ''VOLEVO ESSERE UNA GATTA MORTA'': Indice dell'Analisi del Libro ''Volevo essere una gatta morta''

Il romanzo racconta le avventure, o meglio le disavventure, della simpaticissima Chiara. Chiara Moscardelli è dotata di una penna fluente ed accattivante, riuscendo a costruire romanzi esilaranti e dal ritmo incalzante.

Con pochi colpi di penna è riuscita a creare un personaggio dal carattere solido e tridimensionale, in grado di provare e di suscitare emozioni vere.

La trama del romanzo è piuttosto semplice e lineare, raccontando a ritroso tutta la vita della protagonista.

 

NARRATORE DEL LIBRO ''VOLEVO ESSERE UNA GATTA MORTA'': Indice dell'Analisi del Libro ''Volevo essere una gatta morta''

Il romanzo racconta la vita di Chiara, narrando le sue disavventure in prima persona.

Pertanto, il romanzo è dotato di un narratore interno, ovvero la stessa Chiara.

Tale peculiarità permette al lettore di conoscere pensieri, opinioni, giudizi ed emozioni direttamente dalla bocca della protagonista, entrando in perfetta sintonia empatica con essa.

TEMATICHE TRATTATE NEL LIBRO ''VOLEVO ESSERE UNA GATTA MORTA'': Indice dell'Analisi del Libro ''Volevo essere una gatta morta''

Il romanzo narra le avventure e disavventure amorose di Chiara. Il racconto inizia nell’ospedale in cui Chiara è ricoverata, per eseguire un piccolo intervento chirurgico. Proprio in questo lasso di tempo, la nostra protagonista ripercorrerà a ritroso tutta la sua esistenza fino a quel momento.

Pertanto, in questo romanzo troveremo il percorso di una donna che affronterà le varie tappe della vita, dalle scuole superiori all’università, fino ad arrivare al mondo del lavoro.

Chiara è una ragazza frizzante, semplice e simpatica, incapace a dire bugie e a parlare male degli altri; solo una cosa odia al mondo: le gatte morte.

La gatta morta è una micidiale categoria femminile. Non è divertente, è seducente. Non esprime opinioni, ha paura dei thriller, le pesa la borsa, soffre di mestruazioni dolorose, non fa uscire il ragazzo con gli amici, non si concede al primo appuntamento e fin da piccola ha un solo scopo: il matrimonio

Chiara ha studiato questa tipologia di donna per una vita e ha capito che contro di lei non ci sono armi.

 

COMMENTO DEL LIBRO ''VOLEVO ESSERE UNA GATTA MORTA'': Indice dell'Analisi del Libro ''Volevo essere una gatta morta''

Il romanzo “Volevo essere una gatta morta” è un romanzo di narrativa italiana che racconta le avventure, ma soprattutto, le disavventure amorose di Chiara.

Chiara Moscardelli ha ormai compiuto da un pezzo i trent’anni e si ritrova a vivere in uno scantinato e ad avere un lavoro poco redditizio. Per di più, al suo fianco non c’è neanche uno straccio d’uomo. Costretta ad un letto di ospedale, Chiara ripercorre tutta la sua esistenza fino a quel momento, un salto temporale di circa trent’anni.

Un romanzo di facile lettura, dallo stile frizzante e coinvolgente, dal ritmo incalzante e dalla trama alquanto geniale.

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Ogni donna riesce ad immedesimarsi con la protagonista: Chiara non ha stima di sé stessa e non riesce ad amarsi. Come può incontrare un uomo disposto ad amarla, se lei per prima non lo fa? Perché è noto che è difficile amare qualcuno che non ama sé stesso.

Fortunatamente Chiara ha tanti punti di forza, che remano a suo vantaggio: delle amiche pazze, ma sincere, sempre pronta ad aiutarla; un carattere brioso ed autoironico, che riesce a salvarla da numerose situazioni imbarazzanti; una grande forza d’animo ed un coraggio tutto da invidiare.

Impossibile non considerare Chiara una Bridget Jones italiana.

In conclusione, un romanzo frizzante, ironico, brioso leggero: da leggere tutto di un fiato.

E per chi ha voglia di tuffarsi nuovamente nel mondo di Chiara, non può perdersi il seguito della storia, raccontata nel romanzo “La vita non è un film”.

 

Flavia Pigliacelli

+20k M.R.

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