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Recensione, Analisi, Riassunto ed Opinioni del Libro ''Venere in pelliccia''DATI ESSENZIALI:

  • Titolo: “Venere in pelliccia”.
  • Titolo originale: "Venus im Plez".
  • Autore: Leopold von Sacher-Masoch;
  • Nazionalità Autore: Tedesco;
  • Data di Pubblicazione: 1870;
  • Editore: Mondadori (Collana Oscar Classici);
  • Genere: Romanzo erotico;
  • Pagine: 196 p., rilegato;
  • Voto del Pubblico (IBS): 3,5 su 5

 

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Recensione del Libro “Venere in pelliccia” di Leopold von Sacher-Masoch del 1870, genere Romanzo erotico. Evidenzieremo il riassunto del libro “Venere in pelliccia”, l’analisi dei personaggi, i luoghi d’ambientazione, la collocazione temporale, lo stile di scrittura ed il narratore. Infine analizzeremo le tematiche trattate nel libro “Venere in pelliccia” con tanto di commento ed opinione del recensore articolista.

 

 

BIOGRAFIA DELL'AUTORE DEL LIBRO ''VENERE IN PELLICCIA'': 

Leopold von Sacher-Masoch nasce a Leopoli, città Ucraina in Galizia, il 27 gennaio del 1836.

L'uomo è un giornalista, romanziere e scrittore austriaco di origini spagnole e ucraine.

Laureato in giurisprudenza diventa, anche, narratore e autore di romanzi realistici di ambiente galiziano ed ebraico: "L'ultimo re dei Magiari" pubblicato nel 1867; "Racconti galiziani" edito nel 1876; e "Storie di ebrei polacchi" nel 1886.

Da storiografo passa, ben presto, alle lettere, e si afferma come pubblicista dirigendo, dal 1882 al 1885, a Lipsia la rivista "Auf der Höhe".

Leopold è, allo stesso tempo, un romanziere e novellista, con una produzione assai vasta ma, sicuramente, monocorde.

Tuttavia è alla ricerca costante degli effetti realistici in tutto ciò che mette su carta.

L'autore, Sacher-Masoch, deve la sua fama grazie alla stesura di romanzi erotici: uno su tutti, il famosissimo, "Venere in pelliccia" del 1870, a seguire "Le messaline di Vienna" pubblicato nel 1874, "Falso ermellino" dal 1873 al 1879, e postumo "Donne crudeli" datato 1907.

Nei romanzi, citati sopra, viene descritta la parafilia che gli è tipica della sua vita e che Richard von Krafft-Ebing chiama, successivamente, con il nome di "masochismo".

In seguito, Leopold comincia a soffrire di gravi allucinazione e la sua salute psichica appare, sempre più, precaria.

Nel 1895, dopo gravi episodi di follia, sua moglie lo fa internare nel manicomio di Mannheim.

La morte dello scrittore viene datata il 9 marzo dello stesso anno, a Lindheim, per un attacco di cuore ma secondo alcuni studiosi, Leopold sarebbe invece deceduto nello stesso manicomio dieci anni più tardi.

La storia della vita privata dello scrittore viene a galla solo dopo la sua morte, grazie ad Aurora von Rümelin che, sua moglie per una decina d'anni, pubblica nel 1905 le sue memorie con lo pseudonimo di Wanda von Sacher-Masoch, memorie tradotte da Adelphi con il titolo "Le mie confessioni".

 

RIASSUNTO DEL LIBRO ''VENERE IN PELLICCIA'': Indice dell'Analisi del Libro ''Venere in pelliccia''

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Il narratore incontra l'amico Severin per prendere in tè insieme e per raccontargli un suo sogno riguardante una donna dall'aspetto marmoreo, avvolta in una enorme pelliccia scura.

Per lui questa donna, altri non è che, Venere, la Dea dell'amore a cui lui è profondamente fedele.

Nella stanza di Severin, il narratore, nota un dipinto raffigurante una donna seduta che indossa, soltanto, una pelliccia tenendo una frusta nella mano destra e con un uomo prostrato ai suoi piedi.

Severin gli rivela che è proprio lui l'uomo ritratto ai piedi di questa maliziosa "Venere in pelliccia" e gli consegna un manoscritto in cui descrive la sua, strana, esperienza.

Severin, tra quelle pagine, racconta il suo incontro con Wanda von Dunajew, una giovane, bella e ricca vedova.

Severin rivela, all'oggetto del suo appassionato amore, che è alla ricerca di una donna che condivida, con lui, la sua filosofia di vita: una filosofia dedita alla ricerca del piacere e del godimento.

Severin si propone a Wanda come suo schiavo fedele. L'uomo le chiede, anche, di sposarlo ma Wanda, conscia della propria incostanza affettiva, gli propone di convivere insieme per un anno, per verificare che ciascuno sia effettivamente adatto all'altro.

Severin si apre completamente alla sua Dea e le descrive, in modo più dettagliato, la sua natura di uomo soprasensuale, di uomo che si paragona ai martiri che raggiungono l'estasi durante il loro estremo sacrificio.

Nonostante Wanda appaia all'inizio riluttante, alla fine, la donna, abbraccia con gioia questo ideale di donna crudele.

La strana coppia si reca a Firenze, dove Severin diventa lo schiavo fedele, a cui Wanda darà il nome di Gregor.

Quest'ultimo firma un contratto in cui dichiara di rinunciare a tutti i suoi diritti diventando di proprietà di Wanda von Dunajew, che ne può disporre a suo piacimento e senza alcun limite.

Di suo pugno scrive, inoltre, un documento in cui dichiara che Wanda detiene in mano le chiavi della sua stessa vita: Wanda è libera anche di ucciderlo, quando e come più le aggrada.

L'uomo è disposto a subire tutto, umiliazioni e punizioni che, man mano che la trama  prosegue, appaiono sempre più pesanti.

Ma a Severin questo non importa: lei può farle tutto, purché la sua Dea indossi la sua, meravigliosa, pelliccia.

 

ANALISI DEI PERSONAGGI DEL LIBRO ''VENERE IN PELLICCIA'': Indice dell'Analisi del Libro ''Venere in pelliccia''

- Severin è il protagonista in cui si cela l'autore stesso del romanzo.

Severin appare come un uomo insicuro e timoroso.

Andando avanti nella lettura, l'uomo, incontra una donna smaliziata con cui poter far emergere le sue fantasie sessuali.

L'uomo è alla ricerca del piacere e del godimento, una filosofia di vita che rivela alla sua musa.

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Severin, in principio, propone alla donna di diventare sua moglie ma, via via che la lettura scorre, l'uomo le propone di poterla servire come fosse il suo fedele schiavo.

- Wanda von Dunajew è una giovane e ricca vedova, una donna bella e seducente che al protagonista principale appare come una sorta di Dea, precisamente la dea della bellezza, conosciuta con il nome di Venere.

La donna viene chiesta in moglie da Severin ma Wanda sa, perfettamente, di non poter amare e tanto meno di non poter sposare nessun uomo.

La bella Wanda non è capace di amare, è conscia della propria incostanza affettiva e proprio per questo propone, al suo spasimante, di convivere insieme per un anno, con l'intento di verificare se ciascuno sia effettivamente adatto all'altro.

Ma Severin le si propone come schiavo devoto e Wanda, all'inizio riluttante, accetta di vestire i panni della sensuale carnefice.

- La Venere allo specchio è il dipinto di Tiziano che ispira il protagonista, Severin.

In poche parole è in quadro che dà vita alla perversione del nostro protagonista.

 

LUOGHI D'AMBIENTAZIONE DEL LIBRO ''VENERE IN PELLICCIA'': Indice dell'Analisi del Libro ''Venere in pelliccia''

Il romanzo, scritto dall'autore Leopold von Sacher-Masoch (dal titolo originale "Venus im Pelz", tradotto in italiano con il titolo "Venere in pelliccia"), apre i primi capitoli, del suo racconto, nel freddo impero Austro-Ungarico.

I principali protagonisti: Severin e Wanda von Dunajew si incontrano per dare vita alle vicissitudini de la "Venere in pelliccia".

Le vicende dei due perversi protagonisti si spostano, per volere di Wanda, in Italia, precisamente a Firenze, luogo scelto per poter capire se la loro "stravagante" relazione può o meno procedere.

Qui, nella bella Firenze, Severin cambierà nome: diventa il servo personale di Wanda, che lo chiamerà Gregor.

 

TEMPO (COLLOCAZIONE TEMPORALE) DEL LIBRO ''VENERE IN PELLICCIA'': Indice dell'Analisi del Libro ''Venere in pelliccia''

Il romanzo, scritto dall'autore Leopold von Sacher-Masoch che regala alla sua opera il titolo "Venus im Pelz", si colloca a cavallo fra il 1700 e il 1800, anni ricordati come un'epoca in cui le donne erano considerate solo come il grazioso ornamento del loro uomo.

Donne considerate di proprietà dei loro mariti, donne che dovevano soddisfare ogni loro capriccio.

In questo romanzo, scritto da Leopold von Sacher-Masoch, i ruoli si ribaltano.

Tra queste pagine è la donna che guida il gioco, è lei che domina e sottomette l'uomo, un uomo, uno schiavo che vive per servire e compiacere la sua Dea.

 

STILE DI SCRITTURA USATO NEL LIBRO ''VENERE IN PELLICCIA'': Indice dell'Analisi del Libro ''Venere in pelliccia''

Dal punto di vista letterario il libro è ben scritto, con un linguaggio curato che ne fa un buon romanzo dell'Ottocento.

Tuttavia, in alcuni passaggi l'accuratezza nel descrivere il masochismo del protagonista, che serve per capire la sua psicologia, può risultare eccessivo, disturbando, magari, i lettori più "conservatori".

Una lettura senza dubbio diversa, scomoda, ma che aiuta a capire come possano nascere determinate perversioni.

 

NARRATORE DEL LIBRO ''VENERE IN PELLICCIA'': Indice dell'Analisi del Libro ''Venere in pelliccia''

Nel romanzo, analizzato quest'oggi, l'io narrante coincide con l'autore.

Tra le sue pagine il protagonista si muove con grande maestria perché conosce perfettamente le dinamiche nelle quasi si muove. Sacher-Masoch, tuttavia, va oltre l'introspezione: è come se fosse sdraiato su un sofà e parlasse a ruota libera al suo psicanalista, che altro non è che sé stesso.

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Leggendo le pagine si diventa spettatori dei suoi ragionamenti e degli istinti più reconditi della testa e del corpo.

 

TEMATICHE TRATTATE NEL LIBRO ''VENERE IN PELLICCIA'': Indice dell'Analisi del Libro ''Venere in pelliccia''

"Venere in pelliccia" è il romanzo che ha teorizzato il termine "masochismo".

Il suo autore, Leopold von Sacher-Masoch, scrive un romanzo, senza dubbio limite, che aiuta, il lettore, a carpire i cardini fondamentali di questa perversione sessuale.

Nel libro, il protagonista, Severin, non si limita a struggersi d'amore per la donna che ama con tutto il suo essere, ma vuole che la sua amata, Wanda, gli infligga umiliazioni e pene fisiche sempre più estreme.

Qui la vittima brama il suo carnefice, e gli confessa che può amare solo colei che lo dominerà senza, alcuna, pietà.

La protagonista femminile, la carnefice, ha bisogno di stipulare un contratto con il suo "schiavo d'amore" per poter assumere il ruolo che, all'inizio, lei respinge.

Andando avanti con la lettura la "padrona", ruolo che le calza a pennello, diventa per il suo amante una sorta di Venere, il simbolo dell'amore a cui il protagonista promette devozione e fedeltà assoluta.

La pelliccia, invece, rappresenta la metafora della tirannia, della crudeltà e dell’infedeltà della sua amata Dea.

Un libro che, insieme ad altri, ha segnato una svolta nella loro epoca, un libro da leggere senza pregiudizi, per poter comprendere ogni oscurità della mente e dei desideri umani.

 

COMMENTO DEL LIBRO ''VENERE IN PELLICCIA'': Indice dell'Analisi del Libro ''Venere in pelliccia''

Il romanzo, scritto dal celebre scrittore Leopold von Sacher-Masoch, dal titolo originale "Venus im Pelz", è intriso di riferimenti autobiografici.

Il libro "Venere in pelliccia", titolo tradotto in lingua italiana (che dà vita, con il suo autore, al termine "masochismo"), racconta la relazione del giovane e aristocratico Severin von Kusiemski con Wanda von Dunajew, una nobildonna vedova, ricca ed estremamente affascinante.

Con la donna, il nostro protagonista redige un vero e proprio contratto in cui il lettore apprende, nero su bianco,che Severin diventerà suo schiavo fedele e che lei, la sua Dea, potrà chiamarlo con il nome di Gregor.

Wanda, grazie a questo contratto, ha tra le sue mani la vita del suo devoto "schiavo": può decidere tutto, anche della sua stessa morte ad una, semplice, condizione: che indossi sempre una pelliccia, come l'affascinante "Venere allo specchio", il dipinto creato da Tiziano.

Il romanzo, pubblicato nel 1870, anche se pieno della vita del suo autore, non va letto come un diario.

Nelle sue pagine Leopold von Sacher-Masoch fonde gli elementi più tipici della sua cultura germanica: dal mito romantico dell'innamoramento per un'opera d'arte al tema faustiano del patto con una forza infernale, fino alla contrapposizione tra civilizzazione decadente e la natura primigenia.

 

+20k M.R.

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