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Recensione, Analisi, Riassunto ed Opinioni del Libro ''Voglio vivere una volta sola''DATI ESSENZIALI:

  • Titolo: “Voglio vivere una volta sola”.
  • Titolo originale: "Voglio vivere una volta sola".
  • Autore: Francesco Carofiglio;
  • Nazionalità Autore: Italiana;
  • Data di Pubblicazione: Agosto 2014;
  • Editore: Piemme;
  • Genere: Narrativa contemporanea;
  • Pagine: 178 p., rilegato;
  • Voto del Pubblico (IBS): 3,78 su 5.

 

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Recensione del Libro “Voglio vivere una volta sola” di Francesco Carofiglio dell’Agosto 2014, genere narrativa contemporanea. Evidenzieremo il riassunto del libro “Voglio vivere una volta sola”, l’analisi dei personaggi, i luoghi d’ambientazione, la collocazione temporale, lo stile di scrittura ed il narratore. Infine analizzeremo le tematiche trattate nel libro “Voglio vivere una volta sola” con tanto di commento ed opinione del recensore articolista.

 

 

BIOGRAFIA DELL'AUTORE DEL LIBRO ''VOGLIO VIVERE UNA VOLTA SOLA'':

Francesco Carofiglio è nato a Bari il 4 Luglio 1964, è figlio della scrittrice Enza Buono e fratello dell'ex magistrato e scrittore Gianrico Carofiglio.

Francesco Carofiglio è un’architetto, scrittore e illustratore.

Si è laureato in architettura all'Università di Firenze, durante gli anni di studio ha lavorato come attore e illustratore.

In quegli anni ha collaborato con Giorgio Albertazzi, Ugo Chiti, Gabriele Ferzetti, Torao Suzuki ed Egisto Marcucci.

Come architetto ha progettato mostre, pinacoteche e spazi per lo spettacolo e la performance. Scrive opere per il teatro, sceneggiature per il cinema e la televisione.

Nel 2007 è stato coautore della sceneggiatura del film “Il passato è una terra straniera”, prodotto da Fandango, interpretato da Elio Germano e Michele Riondino sotto la regia di Daniele Vicari e vincitore del "Gran premio della Giuria" come miglior film al Festival di Miami.

Dal 2002 al 2005 ha diretto la scuola di recitazione dell'Università degli Studi di Bari.

I suoi cortometraggi hanno vinto numerosi premi nazionali e internazionali.

I suoi romanzi sono:

With or without you”, Rizzoli 2005

L'estate del cane nero”, Marsilio 2008

Ritorno nella valle degli angeli”, Marsilio 2009

Radiopirata”, Marsilio 2011

Wok”, Piemme 2013

La casa nel bosco” con Gianrico Carofiglio, Rizzoli 2014

Voglio vivere una volta sola”, Piemme 2014

Una specie di felicità”, Piemme 2016

 

RIASSUNTO DEL LIBRO ''VOGLIO VIVERE UNA VOLTA SOLA'': Indice dell'Analisi del Libro ''Voglio vivere una volta sola''

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Violette è la figlia femmina che Emma e Léonard avrebbero voluto.

Ma dopo il primo figlio, Jean, arriva un altro maschietto, Augustin, e nonostante ne siamo comunque felici, nel loro cuore la bimba assume i contorni di un desiderio irrealizzato.

Violette aspetta invano il suo turno, tuttavia nel momento stesso in cui Emma e Léonard cominciano a pensare a lei e i fratelli a desiderare una sorellina, Violette prende vita, o meglio, inizia a vivere in una dimensione parallela a quella reale.

Violette partecipa alla vita di famiglia, assapora ogni piccolo dettaglio della realtà che la circonda, crea un rapporto speciale con ognuno dei suoi familiari.

Con la sua dolcezza e il suo sguardo puro sul mondo, accompagna mamma nelle passeggiate al parco, ascoltandola leggere ad alta voce le pagine del suo diario segreto, condivide le avventure dei fratelli e osserva il papà immerso nel suo lavoro. Impara a conoscerli e ad amarli, a scrutare i loro sguardi, a scoprire i loro sogni e le loro debolezze.

Da Roma la famiglia si trasferisce a Parigi, con il passare degli anni molte cose cambiano, Violette vede infrangersi la sua idea di famiglia perfetta, scopre che anche i suoi genitori a volte commettono degli errori e finiscono per deluderla, vede i suoi fratelli crescere, maturare, innamorarsi, e Violette cresce accanto a loro, intrappolata in un corpo da bambina e in una realtà che non le consente di vivere pienamente i suoi attimi.

Adesso non immaginatevi una storia triste,

di figli scomparsi prematuramente e cose del genere.

Tranquilli.

Io non sono mai nata davvero, mai messa al mondo, mai concepita.

Ma fortemente voluta da tutti”

 

ANALISI DEI PERSONAGGI DEL LIBRO ''VOGLIO VIVERE UNA VOLTA SOLA'': Indice dell'Analisi del Libro ''Voglio vivere una volta sola''

Violette è la protagonista di “Voglio vivere una volta sola” insieme alla sua famiglia.

- Violette è una bambina bellissima, con occhi azzurri e lunghi capelli biondi che pettina a lungo, quasi ogni notte, davanti allo specchio. Violette non esiste, è il più grande desiderio della sua famiglia, e prende vita solo quando qualcuno della sua famiglia pensa a lei.

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Violette, nella sua purezza, è costretta a vedere ciò che non avrebbe mai voluto: vede le bugie, le colpe degli adulti, le incomprensioni, le difficoltà. Tutto quelle che, di norma, per i bambini è sconosciuto, e incomprensibile, Violette si ritrova a doverlo fronteggiare.

- Emma, la mamma, è una donna molto bella che ama occuparsi della sua famiglia e allo stesso tempo lavora da casa come traduttrice.

- Leonard, il papà, è un uomo molto dedito al suo lavoro, cerca sempre di cenare a casa con la famiglia ma passa comunque molto tempo fuori casa.

- Jean è il fratello maggiore, è un ragazzino sicuro di sè ed è sempre stato un duro, fin da piccolo. Crescendo ha preso la bellezza e la passione per la lettura della mamma.

Jean è sempre stato il più bello di tutti, a quindici anni ne dimostrava diciotto e tutte le sue compagne di classe erano innamorate di lui. Lui lo sapeva.

Prima di andare a scuola si guardava allo specchio, controllando che i capelli fossero sufficientemente in disordine, e faceva la prova dei sorrisi. Quello da bravo ragazzo, quello da duro, che in certe situazioni bisognava stare attenti a come rispondergli, e quello un po’ obliquo, con le sopracciglia che si inarcavano appena.”

La sua indipendenza e la voglia di scoprire il mondo l’hanno portato ad andare a studiare e New York, dove ha poi deciso di continuare a vivere.

- Augustin è il fratellino più piccolo, e come tutti i più piccoli è super coccolato. Da piccolo è sempre stato riservato e ha sempre vissuto in un suo mondo particolare. Ha amato molto i colori e stare ore a colorare, un bimbo tranquillo insomma. Crescendo non è cambiato molto per quanto riguarda riservatezza e tranquillità, ha sviluppato una grande passione per il cinema che l’ha portato a sognare di diventare regista.

- Fanno capolino in questa storia personaggi satelliti di cui Violette ci parla perchè in un modo o nell’altro hanno avuto a che fare con la sua famiglia. Ho trovato di una tenerezza sconvolgente il solitario Octave, avventore di un bar che per non si sa quale motivo riesce a vedere la bambina e le parla.

Le parla del suo amore che non c’è più. E con la sua assenza gli ha impedito di vedere una metà del mondo… quella metà che vedeva insieme a lei perchè lei se ne curava. Straziante. Teneramente straziante.

 

LUOGHI D'AMBIENTAZIONE DEL LIBRO ''VOGLIO VIVERE UNA VOLTA SOLA'': Indice dell'Analisi del Libro ''Voglio vivere una volta sola''

“Voglio vivere una volta sola” è ambientato in varie città poichè la famiglia, per diverse ragioni, si sposta molto. Le principali sono Roma, Parigi e successivamente Plouzané in Bretagna.

Le descrizioni dei luoghi visitati dalla famiglia sono ben tratteggiate; per mano a Violette, così eterea e così accogliente, viaggiamo tra scorci, che paiono disegnati, di parchi di Roma, vie di Parigi e spiagge della Bretagna.

Quel pomeriggio le nuvole si stavano affollando all’orizzonte, il sole era sul punto di sparire. Non si sentiva nulla, nessun rumore, prima o poi avrebbe piovuto, lo sapevo.

I temporali estivi sono meravigliosi. Il cielo si scatena e fa la lotta col mare, qui a Plouzané, e noi potevamo vedere tutto dalle finestre che si affacciavano sulla spiaggia.”

 

TEMPO (COLLOCAZIONE TEMPORALE) DEL LIBRO ''VOGLIO VIVERE UNA VOLTA SOLA'': Indice dell'Analisi del Libro ''Voglio vivere una volta sola''

La collocazione di “Voglio vivere una volta sola” si desume facilmente da quanto Carofiglio ci dice sui fenomeni socio-culturali a cui i ragazzi assistono.

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Mentre ci incamminavamo per tornare a casa, Federico Fellini si rimise il cappello e restò a guardarci per un po’.

Ogni mattina si vestiva di corsa, metteva una camicia a quadri e il maglione largo, usava sempre gli stessi jeans che gli fasciavano le cosce e si allargavano alle caviglie.

Grazie a frasi di questo tipo l’autore ci fa capire che ci troviamo alla fine del ‘900, approssimativamente tra gli anni ’70 e ’80.

 

STILE DI SCRITTURA USATO NEL LIBRO ''VOGLIO VIVERE UNA VOLTA SOLA'': Indice dell'Analisi del Libro ''Voglio vivere una volta sola''

“Voglio vivere una volta sola” è scritto bene, con uno stile delicato e onirico che seduce: il punto di vista scelto è sicuramente inconsueto e affascinante, e la lettura ci regala qualche momento di piacevole relax e di riflessione, lasciandoci quel sapore dolceamoro in bocca.

I dialoghi, le descrizioni e la poesia sono il filo che tiene insieme questo romanzo e Carofiglio è riuscito a equilibrarli con grande abilità.

 

NARRATORE DEL LIBRO ''VOGLIO VIVERE UNA VOLTA SOLA'': Indice dell'Analisi del Libro ''Voglio vivere una volta sola''

La narrazione di “Voglio vivere una volta sola” è affidata a Violette in prima persona, possiamo quindi parlare di narrazione interna.

In questo libro la narrazione affidata a Violette è sicuramente il punto di forza, perchè lei è una figlia desiderata ma mai nata e quindi il suo punto di vista è diverso da ciò che ci si aspetterebbe.

 

TEMATICHE TRATTATE NEL LIBRO ''VOGLIO VIVERE UNA VOLTA SOLA'': Indice dell'Analisi del Libro ''Voglio vivere una volta sola''

In “Voglio vivere una volta sola” Violette ci fa entrare nelle loro vite, nella loro casa. Ci racconta dei suoi genitori, di come si sono amati e di come hanno messo su la loro famiglia. Ci racconta delle domeniche al mare, delle letture ad alta voce fatte dalla mamma, delle conversazioni sussurrate nel letto, della vita che passa, del tempo che cambia,una storia di come si cresce e si arriva a volere cose diverse.

Mi ritrovo a leggere alla fine non un semplice racconto di una famiglia ma la storia del mondo.

In fin dei conti ciò che muove ogni cosa è ciò che desideriamo, e ciò che desideriamo non è sempre lo stesso. È il tempo che passa che ci vede passare con lui. Ci sono dei passaggi molto belli che descrivono tutto questo.

Gli occhi di una figlia che non cambia mai, che rimane sempre uguale a se stessa, che non invecchia, non cresce, sono uno specchio molto crudele in cui vedere le cose. Lei rimane immobile e intorno a se tutto cambia: la disposizione dei mobili, i libri nella libreria, le mode, la gente. I ragazzi che crescono e che passano dal desiderare di vedere “gli elefanti volanti” a volere una vita, un lavoro, un amore.

Violette ha la sensazione che tutto passi per un imbuto dove le cose nuove arrivano e schiacciano quelle vecchie.

Se ci pensiamo un attimo è proprio così: aneliamo cose che subito dopo averle ottenute non ci interessano più perchè hanno lasciato posto a qualche altra cosa che ci interessa di più.

Solo gli affetti, quelli veri, restano immutabili. Il che non vuol dire che si vivrà per forza accanto alla persona amata… vuol dire solo che quando un sentimento è sincero sarà con noi per sempre.

 

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COMMENTO DEL LIBRO ''VOGLIO VIVERE UNA VOLTA SOLA'': Indice dell'Analisi del Libro ''Voglio vivere una volta sola''

Le cose finiscono. Le persone finiscono. Il mondo. L’amore, il dolore, i piccoli gesti di ogni giornata. E le risate a crepapelle, i ghiaccioli alla menta, le lumache dopo la pioggia

Forse finiscono anche le cose mai iniziate, mai nate oppure rimangono eterne, immobili, infinite; un po’ come avviene per i sogni irrealizzati, le imprese mai compiute, i fatti mai accaduti.

È di questa dimensione sospesa fra desiderio e realtà che ci racconta Francesco Carofiglio nel suo romanzo “Voglio vivere una volta sola” e lo fa attraverso le parole di una protagonista di straordinaria poesia.

Sul confine magico tra sogno e realtà Carofiglio ci regala un libro davvero piacevole.

“Voglio vivere una volta sola” è un scritto per colpire dritto al cuore, per far comprendere il valore di ogni emozione, per permetterci di assaporare ogni singolo istante di questa vita. È esattamente questo che Violette, pur non essendo mai nata, cerca di fare accanto alla sua famiglia felice. “Smetterò di esistere quando l'ultimo di loro smetterà di pensarmi” si ripete Violette.

Quando, dopo una serie di vicende, si trova dimenticata dalla sua famiglia, giunge alla consapevolezza che ogni cosa nella vita finisce, diventa minuscola molecola nell'universo e così decide di abbandonarsi alle acque meravigliose dell'oceano.

 

+27k Melissa Radice

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