Recensione ''Veronika decide di morire'' (Libro di Paulo Coelho) - 5.0 out of 5 based on 2 votes

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Recensione, Analisi, Riassunto ed Opinioni del Libro ''Veronika decide di morire''DATI ESSENZIALI:

  • Titolo: “Veronika decide di morire”.
  • Titolo originale: "Veronika decide morrer ".
  • Autore: Paulo Coelho;
  • Nazionalità Autore: Brasiliana;
  • Data di Pubblicazione: 1998;
  • Editore: Bompiani;
  • Genere: Romanzo;
  • Pagine: 186p., rilegato.
  • Voto del Pubblico (IBS): 4,50 su 5.

 

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Recensione del Libro “Veronika decide di morire” di Paulo Coelho del 1998, genere Romanzo psicologico. Evidenzieremo il riassunto del libro “Veronika decide di morire”, l’analisi dei personaggi, i luoghi d’ambientazione, la collocazione temporale, lo stile di scrittura ed il narratore. Infine analizzeremo le tematiche trattate nel libro “Veronika decide di morire” con tanto di commento ed opinione del recensore articolista.

 

 

BIOGRAFIA DELL'AUTORE DEL LIBRO ''VERONIKA DECIDE DI MORIRE'':

Paulo Coelho è nato a Rio de Janeiro, in Brasile, nell’agosto del 1947. Prima di divenire un noto scrittore di fama internazionale, ha avuto una vita molto intensa e piena di ostacoli da superare.

Durante l’adolescenza cominciò a frequentare determinati circoli artistici e per questo fu incarcerato e sottoposto a torture fisiche per presunte attività sovversive contro la dittatura brasiliana.

Tra il 1966 e il 1968 i genitori lo fecero ricoverare per tre volte in una clinica psichiatrica, nella quale fu sottoposto ad una brutale terapia di elettroshock, perché reputavano i suoi atteggiamenti ribelli come un segno di pazzia.

Qualche anno dopo, Coelho, incontrò la rock star Raul Seixas, aderì al movimento hippie e insieme, tra il 1973 e il 1982, composero circa 120 canzoni, che rivoluzionarono la musica pop in Brasile.

A Dachau, città tedesca della Baviera, e qualche tempo dopo ad Amsterdam, Paulo ebbe un incontro mistico molto importante con “J”, il suo futuro mentore, il quale lo convinse a percorrere il Cammino di Santiago de Compostela, un pellegrinaggio il cui percorso si snoda tra Francia e Spagna.

Così, nel 1986, all’età di 38 anni, Paulo Coelho intraprese il Cammino di Santiago di Compostela: fu in quell’occasione che riabbracciò il cristianesimo, riscoprendo quella fede che gli era stata trasmessa dai monaci gesuiti durante il periodo della scuola.

Coelho avrebbe poi descritto questa importante esperienza nel suo primo libro, “Il cammino di Santiago”, pubblicato nel 1987.

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L’anno successivo, fu pubblicato il suo secondo romanzo, “L’Alchimista” (1988), al quale deve la sua fama mondiale.

Tra i titoli più importanti della sua produzione troviamo anche: “Brida”, “Il dono supremo”, “Sulla sponda del fiume Piedra mi sono seduta e ho pianto”, “Monte Cinque”, “Il manuale del guerriero della luce” (1997), “Veronika decide di morire” (1998) e “Il Diavolo e la signorina Prym”.

Tra le pubblicazioni più recenti si ricordano: “Undici minuti”, “Lo Zahir”, “Sono come il fiume che scorre”, “La strega di Portobello” e “Il vincitore è solo”, “Le Valchirie” (1992), “Aleph”, “Il manoscritto ritrovato ad Accra” (2012) e infine, “Adulterio” (2014), tutti editi in Italia dalla casa editrice Bompiani.

Durante la sua carriere, Paulo Coelho, ha ricevuto numerosi premi internazionali. Dal 2002 è membro della prestigiosa Accademia Brasiliana delle Lettere e il suo nome compare anche nel Guinness dei Primati grazie al romanzo “L’Alchimista”, per il maggior numero di traduzioni: più di 160 Paesi e più di 70 lingue.

Nel 2007, nella Giornata internazionale della pace tenutasi presso la sede dell’ONU a New York, Coelho è stato nominato nuovo messaggero della pace per il suo contributo nel campo della letteratura.

 

RIASSUNTO DEL LIBRO ''VERONIKA DECIDE DI MORIRE'': Indice dell'Analisi del Libro ''Veronika decide di morire''

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Il giorno 11 dell'anno 1997 Veronika, ragazza slovena di appena ventiquattro anni, decide di morire.

Veronika non è felice della sua vita: anche se non ha problemi finanziari e non soffre per grandi pene d'amore, vuole semplicemente lasciare questa vita che la annoia.

Nulla la emoziona, l'omologazione del mondo che la circonda strema il suo animo, i giorni tutti uguali, le facce, i paesaggi che vede ogni giorno la opprimono e tutto ciò che la società le chiede e le impone di fare la logora.

Così decide che l'unica scelta sensata da fare è assumere una forte dose di sonniferi e lasciarsi condurre verso il sonno eterno. Sonno che la strapperà da questa vita che non accetta come propria. Una vita che lo scorrere lento e inesorabile dei giorni non riesce a cambiare.

Il suo intento però va in fumo, la protagonista, salvata per caso, grazie ad un suo bizzarro tentativo di urlare al mondo ciò che non le aggrada, si sveglia tra le mura di "Villette", una clinica privata per malati di mente.

Al suo risveglio appurerà dal Dottor Igor che in seguito al tentativo di suicidio, il suo cuore è stato vittima di un grave shock e che, a detta del dottore, potrà resistere solo ancora per pochi giorni.

Veronika inizialmente brama la fine e spera che tutto finisca velocemente, odia non avere il controllo di ciò che le accade, ma allo stesso tempo dovrà fare i conti con la vita della clinica, con le persone che la abitano, con le abitudini di questo mondo tutto nuovo e pieno di emozioni a lei sconosciute.

Ricomincia a sentire e scopre sensazioni mai provate prima grazie all'aiuto di Zedka, Mari e Eduard, persone a detta della società "malate", persone che non hanno paura di dire ciò che pensano, perché in fin dei conti il sapere di essere considerati "pazzi" dal mondo esterno fa comodo alla loro voglia di eccentricità, posso permettersi di non seguire le regole che, proprio quel mondo che li ha imprigionati, impone fuori da quelle mura.

Ma è soprattutto il dottor Igor che attraverso una serie di colloqui cerca di eliminare dall'organismo di Veronika l'Amargura, l'Amarezza che la intossica privandola del desiderio di vivere.

 

ANALISI DEI PERSONAGGI DEL LIBRO ''VERONIKA DECIDE DI MORIRE'': Indice dell'Analisi del Libro ''Veronika decide di morire''

- Veronika è il personaggio principale del romanzo. All'inizio la sua depressione è tangibile, la voglia di vivere l'ha abbandonata portandola a compiere un gesto estremo, unica soluzione per lei, per trovare finalmente qualcosa di meglio.

Andando avanti con la lettura la ragazza è costretta ad interagire con persone nuove, la gente che la circonda, il loro vissuto la porta a porsi delle domande, a guardarsi dentro con attenzione dando vita al cambiamento. Conosce la rabbia, la paura ed assapora l'odio, fino ad arrivare ad uno stato di armonia e di accettazione di sé stessa.

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- Zedka è la prima persona con cui Veronika ha un contatto diretto. Affetta da depressione, le ragazze dividono la stessa stanza e le racconta il mondo di "Villette" e la sua personale quanto eccentrica esperienza nella clinica.

- Mari è anche lei una paziente della clinica. Più grande della protagonista diventa, agli occhi di Veronika, una figura di rilievo. Donna razionale che cerca di tenere tutto sotto controllo, è stata ricoverata nella clinica a causa di continui attacchi di panico.

- Eduard è un giovane ragazzo schizofrenico che non vuole parlare con nessuno. Sembra chiuso in un mondo tutto suo ma con l'arrivo di Veronika il suo piccolo mondo in cui sembra essere imprigionato, per sua stessa volontà, subirà un grande cambiamento. L'iniziale timida comunicazione tra i due sarà la base di un rapporto molto profondo.

- Igor è il dottore della clinica. Personaggio emblematico metterà sempre in primo piano la conoscenza scientifica e i suoi studi. Cercherà di curare Veronika con l'aiuto dei suoi studi per verificare attraverso la paziente le sue idee.

 

LUOGHI D'AMBIENTAZIONE DEL LIBRO ''VERONIKA DECIDE DI MORIRE'': Indice dell'Analisi del Libro ''Veronika decide di morire''

Il romanzo di Paulo Coelho è ambientato in Slovenia, comincia precisamente nell'anno 1997 del giorno 11 di novembre, giorno in cui la protagonista decide che è il momento giusto per morire.

In un primo momento Veronika ci porta nella sua quotidianeità, descrive il suo ufficio, le strade che percorre ogni giorno e la sua casa, luogo in cui cercherà di realizzare il suo proposito.

Dopo il tentativo di suicidio l'azione si sposta a Villette, clinica privata per malati di mente. Descriverà la stanza, l'area comune, l'ufficio del dottor Igor, che con le sue sedute riporterà la mente di Veronika nei luoghi della sua infanzia.

Descriverà le abitudini, le stanze, il giardino, i luoghi che sono la quotidianità degli altri pazienti, trasformando Villette, piano piano, nella sua casa.

 

TEMPO (COLLOCAZIONE TEMPORALE) DEL LIBRO ''VERONIKA DECIDE DI MORIRE'': Indice dell'Analisi del Libro ''Veronika decide di morire''

La storia è ambientata nella Slovenia nel 1997, periodo in cui sia la Croazia che la Slovenia richiedono a gran voce l'indipendenza dalla Jugoslavia. Uno Stato piccolo che in quegli anni era sconosciuto alla maggior parte della popolazione di tutto il mondo.

La cultura del tempo è quella della piccola borghesia dell'Europa conservatrice: tutto deve essere uguale all'altro, la popolazione deve essere ben omologata, il tutto deve essere ben strutturato e prevedibile, nulla deve scalfire la rigidità che la società impone. Proprio per questo chi cerca di ribellarsi a questi schemi, chi cerca di alzare la testa nel mondo viene considerato "pazzo".

 

STILE DI SCRITTURA USATO NEL LIBRO ''VERONIKA DECIDE DI MORIRE'': Indice dell'Analisi del Libro ''Veronika decide di morire''

L'autore di questo breve romanzo racconta la vicenda con l'aiuto di un linguaggio lineare con un livello medio. Vengono utilizzati alcuni termini tecnici del mondo scientifico, come ad esempio: vetriolo, TEC (che sta per terapia elettrocomplusiva), shock da insulina e altri termini inerenti ad una clinica psichiatrica e ai suoi farmaci.

 

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NARRATORE DEL LIBRO ''VERONIKA DECIDE DI MORIRE'': Indice dell'Analisi del Libro ''Veronika decide di morire''

Il libro viene raccontato in terza persona. All'inizio è proprio l'autore Coelho che racconta tra le sue pagine come ha conosciuto la protagonista e di come abbia saputo la sua storia.

Mano mano che la storia procede, lui si fa da parte raccontando la vita della ragazza e inevitabilmente anche quella dei suoi "colleghi di follia".

 

TEMATICHE TRATTATE NEL LIBRO ''VERONIKA DECIDE DI MORIRE'': Indice dell'Analisi del Libro ''Veronika decide di morire''

Chi è dunque il vero folle? Cos'è la pazzia? Queste sono le domande a cui Coelho cerca di dare una risposta. Il suo intento è quello di voler raccontare il disagio di liberare sé stessi.

In una civiltà omologata, dove tutti hanno le stesse abitudini, gli stessi compiti, la stessa vita, ci si sente soffocati, marionette che portano in scena, nel palcoscenico della vita, una rappresentazione che non rispecchia la propria anima, anima che vorrebbe solamente uscire e liberarsi dal peso della propria maschera.

Paradossalmente il paziente si sente libero soltanto tra quelle mura. La piccola società che popola la clinica ha la possibilità di poter dire e fare ciò che sente, un dono di quella stessa società che ha ripudiato le loro stramberie, rendendole "folli" agli occhi degli altri, agli occhi del mondo al di fuori di quelle "confortevoli" mura.

Grazie a questo libro Paulo Coelho racconta, attraverso la figura della ragazza, una situazione che ha vissuto lui stesso in prima persona: per tre anni è stato ricoverato in un ospedale psichiatrico per volere dei suoi stessi genitori. Rinchiuso lì, tra quelle mura perché il suo ingegno, la sua vena artista era inaccettabile, un dono considerato strano, diverso dallo standard dell'epoca.

 

COMMENTO DEL LIBRO ''VERONIKA DECIDE DI MORIRE'': Indice dell'Analisi del Libro ''Veronika decide di morire''

L'autore fa entrare il lettore in punta di piedi in questo mondo fatto di mente e di anima, di persone incomprese dalla società e perfino da sé stesse. Racconta il percorso dell'animo umano di questi personaggi che popolano questa clinica, dove sentono per la prima volta di fare parte di qualcosa, di poter essere finalmente liberi di essere loro stessi.

Veronika in questo libro si trasforma, riesce a superare la depressione, l'angoscia che ingloba la sua anima, la sconfigge per trovare finalmente la voglia di vivere e di voler affrontare la vita come il suo cuore le suggerisce.

Coelho racconta il senso del diverso, afferma che alla fine nessuno può considerarsi normale perché la diversità, la normalità sono idee relative nate da concetti astratti, pensieri stereotipati, nati dalla cultura e dalla mentalità della società.

Alla fine lui ammette che forse i folli sono solamente persone che hanno il coraggio di esprimere le proprie idee e di fare delle proprie diversità un pregio da sfoggiare.

Questo libro delicato, in un certo senso autobiografico, (Coelho ha vissuto davvero la quotidianità e la vita di una clinica psichiatrica), è intriso di speranza: la gente può superare le sue paure, i suoi dolori e rinascere a nuova vita se solo trova il coraggio di amarsi.

Attraverso la giovane Veronika viene affermato il diritto di essere sé stessi senza avere paura del giudizio degli altri. Perché infondo “Il vero io è quello che tu sei, non quello che hanno fatto di te.

 

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