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Recensione, Analisi, Riassunto ed Opinioni del Libro ''Un delitto fatto in casa''DATI ESSENZIALI:

  • Titolo: “Un delitto fatto in casa”.
  • Titolo originale: "Un delitto fatto in casa".
  • Autore: Gianni Farinetti
  • Nazionalità Autore: Italiana;
  • Data di Pubblicazione: 1996;
  • Editore: Marsilio;
  • Genere: Giallo;
  • Pagine: 425 pp.;
  • Voto del Pubblico (IBS): 3,6 su 5.

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Recensione del Libro “Un delitto fatto in casa” di Gianni Farinetti del 1996, genere Giallo. Evidenzieremo il riassunto del libro “Un delitto fatto in casa”, l’analisi dei personaggi, i luoghi d’ambientazione, la collocazione temporale, lo stile di scrittura ed il narratore. Infine analizzeremo le tematiche trattate nel libro “Un delitto fatto in casa” con tanto di commento ed opinione del recensore articolista.

BIOGRAFIA DELL'AUTORE DEL LIBRO ''UN DELITTO FATTO IN CASA'':

Gianni Farinetti è nato a Bra il 24 novembre 1953. Lavora come copywriter, sceneggiatore e regista (ha realizzato alcuni documentari e cortometraggi).

Ha esordito in narrativa nel 1996 con il romanzo "Un delitto fatto in casa", con cui ha vinto il Premio Grinzane Cavour, Il Première Roman di Chambery e il Premio Città di Penne.

Nel 1998 ha vinto il Premio Selezione Bancarella con L'isola che brucia, nel 2008 il Premio Via Po con Il segreto tra di noi, e nel 2016 il Premio Recalmare Leonardo Sciascia con "Il ballo degli amanti perduti".

Lo stesso romanzo ha vinto nel 2017 il Premio provincia in giallo e il Premio nebbia giala Gli altri romanzi di Farinetti sono "Lampi nella nebbia" (2000), "L’ombra del vulcano" (2000), "In piena notte" (2002), "Prima di morire" (2004), "Lettere d'amore a Costanza - testi per l'Opera Il Flauto Magico di Wolfang Amadeus Mozart" (2005), "Partita doppia, con Errico Buonanno" (2005), "Regina di cuori" (2011), "La verità del serpente" (2011), "Rebus di mezza estate" (2013).

I suoi romanzi sono tradotti nei maggiori paesi europei. Vive fra Torino e l'alta Langa e racconta spesso nei suoi romanzi la ricca provincia piemontese che conosce molto bene. È il fratello maggiore del filosofo Giuseppe Farinetti.

RIASSUNTO DEL LIBRO ''UN DELITTO FATTO IN CASA'': Indice dell'Analisi del Libro ''Un delitto fatto in casa''

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Il romanzo narra le vicende dei Guarienti, famiglia altoborghese del cuneese, coinvolta in una vicenda misteriosa e sanguinosa tra Natale e Capodanno. L'ingegnere Giulio Cesare Guarienti è presidente di una società per azioni attiva nel ramo delle costruzioni e mantiene un saldo controllo su familiari e dipendenti. Lui e la moglie Anna Ramondelli di Lauriano, nobildonna, sono separati da anni ma cercano sempre di riunire la famiglia per passare il Natale tutti assieme a Villa Guarienti, la residenza di famiglia. C

esare ha una relazione di lunga durata con la cognata Adriana, vedova del fratello Gioacchino, che vive col figlio Edoardo nella Guarientina, una villa più piccola che sorge sulla stessa collina di Villa Guarienti. Edoardo è un architetto e collabora con lo zio nell’impresa di famiglia, mentre Sebastiano e Silvia, i figli di Cesare, hanno seguito altre strade.

Ogni anno la signora Anna organizza un concerto di Natale nella chiesa di Santa Chiara a Bra, seguito da un ricevimento a Palazzo Lauriano, invitando un famoso pianista britannico, il maestro Southworth. Attorno all’organizzazione della serata ruotano un serie di eventi che vedono protagonisti anche personaggi esterni alla famiglia.

La vicenda che dà il via al romanzo è la morte della signora Adelaide Simonis, a Nizza, la sera della Vigilia di Natale, che sembra essere un suicidio. La donna cade dalla finestra della sua casa in un elegante condominio. Nel piano sotto il suo in quel momento si trova Duccio, laureando in Storia dell’Arte amico di Sebastiano Guarienti.

Duccio sente la donna urlare qualcosa mentre cade dalla finestra e si convince che la sua morte non sia stata un suicidio. Nel vorticoso succedersi di eventi mondani nell’inverno tra Piemonte e Costa Azzurra il mistero si fa più fitto: la signora Simonis è stata uccisa? Da chi? E cosa c’entra tutto questo con la famiglia Guarienti?

ANALISI DEI PERSONAGGI DEL LIBRO ''UN DELITTO FATTO IN CASA'': Indice dell'Analisi del Libro ''Un delitto fatto in casa''

- Giulio Cesare Guarienti: anziano ingegnere, presidente dalla Guarienti Costruzioni S.p.A. Arcigno e antipatico, è temuto dai suoi dipendenti ma i suoi famigliari lo apprezzano nonostante il carattere difficile.

- Anna Ramondelli di Lauriano Guarienti: moglie di Cesare, esponente di una nobile famiglia di Cherasco, è una donna elegante e cortese, bruna, alta e sottile. Ha fondato un’associazione che si occupa del restauro di antichi palazzi.

- Adelaide Testa Simonis detta Laide: ha circa settant’anni ed è vedova da una ventina. Non è mai stata bella, neanche da giovane, ma è molto civettuola. Sempre perfettamente truccata e in ordine, viene descritta come un tipo alla Isa Miranda o alla Norma Shearer. È una donna molto abbiente e durante i suoi soggiorni a Nizza frequenta spesso i casinò per giocare alla roulette.

- Silvia Guarienti: bella, intelligente e simpatica, è la figlia di Cesare e Anna. È sposata con un fotografo francese più grande di lei. Vive tra Parigi e l’Italia, dove aiuta la madre con la sua associazione.

- Sebastiano Guarienti: figlio di Anna e Cesare, vive a Roma e lavora nel mondo del cinema.

- Adriana Guarienti: vedova di Gioacchino Guarienti, archeologo disperso da anni durante una campagna di scavi e fratello di Gioacchino. È una donna molto bella di modestissime origini, descritta come mancante di quel certo non so che e dell’eleganza che invece contraddistingue la cognata Anna, di nobili ascendenze.

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- Edoardo Guarienti detto Dado: figlio di Adriana e Gioacchini, è un arrogante giovane architetto. Lavora con lo zio nell’impresa di famiglia e colleziona fidanzate. Vive con sua madre nella villa piccola, ma spesso non sopporto gli atteggiamenti della donna, che considera isterica.

- Duccio: laureando in Storia dell’arte, è innamorato, ricambiato, di Sebastiano Guarienti, ma gli manca il coraggio di parlarne con i propri genitori, e per questo litiga spesso con Sebastiano.

LUOGHI D'AMBIENTAZIONE DEL LIBRO ''UN DELITTO FATTO IN CASA'': Indice dell'Analisi del Libro ''Un delitto fatto in casa''

La vicenda è ambientata tra l'Italia e la Francia. La signora Simonis si muove nello scenario scintillante della Costa Azzura, precisamente a Nizza, dove abita in Boulevard des Cimiez. Nello stesso palazzo si trova anche la casa delle vacanze della famiglia di Duccio. 

Sebastiano prima di andare a passare il Natale nella villa di famiglia si reca in Toscana, dove passa alcuni giorni a Sorano, in provincia di Grosseto, visitando la splendida tomba Ildebranda. La villa dei Guarienti è a 45 chilometri a sud-est di Torino, in località San Michele.

Ai piedi della collina su cui sorge la villa si trova Bra, cittadina in cui ogni anno, nella chiesa di Santa Chiara, i Guarienti e i Lauriano organizzano un concerto di Natale. Il concerto è seguito da un ricevimento a Palazzo Lauriano, a Cherasco, dove vive Anna. Gli uffici della società dell'ingegner Guarienti si trovano invece a Torino, in corso Re Umberto.

TEMPO (COLLOCAZIONE TEMPORALE) DEL LIBRO ''UN DELITTO FATTO IN CASA'': Indice dell'Analisi del Libro ''Un delitto fatto in casa''

Non sappiamo in che anno sia ambientato il romanzo, ma possiamo ipotizzare che l'autore abbia collocato la storia in un tempo a lui contemporaneo, i primi anni '90. Ogni capitolo è contraddistinto da un'indicazione temporale. La vicenda inizia mercoledì 23 dicembre alle ore 19 e 40.

Si prosegue poi con giovedì 24 dicembre, che occupa la maggior parte della narrazione con ben tre capitoli su dieci, venerdì 25, sabato 26, per concludersi la notte di domenica 27 dicembre. C'è poi un epilogo, chiamato commiato dall'autore, collocato temporalmente venerdì 3 agosto, ma non sappiamo in quale anno sia collocato il commiato.

STILE DI SCRITTURA USATO NEL LIBRO ''UN DELITTO FATTO IN CASA'': Indice dell'Analisi del Libro ''Un delitto fatto in casa''

Lo stile di questo romanzo ricorda molto quello di una classica sceneggiatura cinematografica. Gli ambienti sono descritti nel dettaglio, spesso all'inizio del capitolo. Ancora prima di vedere i protagonisti vediamo gli ambienti in cui si muovono. Numerosi e caratterizzati da un grande realismo sono i dialoghi tra i personaggi, come ci si potrebbe aspettare da una sceneggiatura.

Nell'epilogo troviamo anche un brano di sceneggiatura vero e proprio scritto da Sebastiano, che è appunto uno sceneggiatore. Molto interessante anche l'uso di termini piemontesi disseminato qua e là nel romanzo, così come l'italiano regionale che caratterizza la parlata di personaggi quali il personale di servizio della famiglia Guarienti e gli abitanti di Bra che si incontrano nella tabaccheria della cittadina.

I protagonisti invece, parlano un italiano standard con incursioni frequenti nel francese e rare nel piemontese.

NARRATORE DEL LIBRO ''UN DELITTO FATTO IN CASA'': Indice dell'Analisi del Libro ''Un delitto fatto in casa''

Il narratore è esterno alla storia (eterodiegetico), e ci racconta le vicende dal punto di vista dei diversi protagonisti. A volte il narratore anticipa persino gli eventi, come all'inizio del racconto, facendoci conoscere il destino di uno dei personaggi fin dalle prime pagine.

Sappiamo già che dovrà morire, il narratore ce lo annuncia e ci accompagna a scoprire in che modo avverrà. Il narratore presenta i pensieri di tantissimi personaggi, dai principali come Cesare, Anna, Sebastiano, Silvia, fino ai minori come la vecchia Maddalena, che un tempo lavorava dai Guarienti ed è ormai in pensione, o Irma e Marcello, oppure il signor Attilio Gambino.

In un romanzo affollato di tanti personaggi il narratore ci regala un'incursione nella mente di quasi tutti, cambiando di volta in volta prospettiva con molta eleganza.

TEMATICHE TRATTATE NEL LIBRO ''UN DELITTO FATTO IN CASA'': Indice dell'Analisi del Libro ''Un delitto fatto in casa''

Le tematiche affrontate in questo romanzo sono molteplici. È evidente l’intento dell’autore di evidenziare alcuni difetti tragicomici delle realtà della provincia italiana, soprattutto per quanto riguarda le classi più agiate. Nel romanzo si susseguono i ritratti di personaggi arrivisti, arroganti, interessati ai soldi sopra ogni altra cosa.

Sono i soldi che fanno credere all’ingegner Guarienti di possedere in un certo senso i suoi dipendenti. Non concede loro né umani errori né indulgenza in alcuna situazione, pretendendo che trascurino la famiglia o altri impegni della loro vita e facendoli correre da una parte all’altra.

Altro tema è la terribile vanità, incarnata in modi diversi dalla signora Simonis, che non vuole arrendersi al tempo che passa e si muove civettuola nel bel mondo della Costa Azzurra, e da Clelia Usuelli. La signora Usuelli bada moltissimo all’apparenza e alla forma, ma è estremamente insicura e per questo nonostante venga sempre invitata ovunque. Ecco quindi un altro tema strettamente legato al mondo di quelli che contano: la precarietà, la paura di perdere il proprio posto tra gli eletti.

Altro tema molto importante è l’apparenza e l’ipocrisia. L'ingegner Guarienti è separato da anni dalla moglie e la tradiva anche prima della separazione, ma non vuole il divorzio perché tiene alle apparenze, e per lo stesso motivo è importante per lui passare le vacanze natalizie con tutta la dispersa famiglia alla Guarientina. Un ultimo ma fondamentale tema è quello della vendetta, che non può essere approfondito per non svelare il mistero di questo giallo.

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COMMENTO DEL LIBRO ''UN DELITTO FATTO IN CASA'': Indice dell'Analisi del Libro ''Un delitto fatto in casa''

Non avendo mai letto alcun romanzo di Gianni Farinetti devo dire che è stata una scoperta molto piacevole. Il romanzo è scorrevole e nonostante la miriade di personaggi si riesce a non perdersi grazie al prezioso elenco presente all’inizio del testo che ci presenta tutti i protagonisti. Altrettanto utile è il piccolo glossario di termini piemontesi fornito dall’autore.

Il romanzo è ben scritto e il giallo costruito in maniera impeccabile, tanto che fino all’ultimo non si sospetta assolutamente del colpevole. I personaggi non attirano da subito la simpatia del lettore, ma dopo qualche decina di pagine si delineano personalità e caratteri e ci si affeziona ad alcuni dei protagonisti.

L'aria che si respira è al tempo stesso provinciale e cosmopolita grazie ai continui cambi di scenario e alla vita dorata dei Guarienti. Per chi conosce il Piemonte è bello immergersi nelle atmosfere delle Langhe e della bellissima Torino, e per chi non ha familiarità coi luoghi dopo aver ultimato la lettura non si può desiderare altro che conoscere la regione in cui è ambientata la vicenda narrata da Farinetti. Consiglio questo romanzo a tutti coloro che vogliano cimentarsi nella lettura di un giallo affascinante, misterioso, poderoso nel numero di pagine ma che si legge in un soffio.

Carla Biolchini

+20k M.R.

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