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Recensione, Analisi, Riassunto ed Opinioni del Libro ''Una stanza tutta per sé''DATI ESSENZIALI:

  • Titolo: “Una stanza tutta per sé ”.
  • Titolo originale: "A Room of One's Own".
  • Autore: Virginia Woolf;
  • Nazionalità Autore: Inglese;
  • Data di Pubblicazione: 5 giugno 2013;
  • Editore: Feltrinelli;
  • Genere: Saggio;
  • Pagine: 156 p., Brossura;
  • Voto del Pubblico (IBS): 4,33 su 5.

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Recensione del Libro “Una stanza tutta per sé” di Virginia Woolf del 2013, genere Saggio. Evidenzieremo il riassunto del libro “Una stanza tutta per sé”, l’analisi dei personaggi, i luoghi d’ambientazione, la collocazione temporale, lo stile di scrittura ed il narratore. Infine analizzeremo le tematiche trattate nel libro “Una stanza tutta per sé” con tanto di commento ed opinione del recensore articolista.

BIOGRAFIA DELL'AUTORE DEL LIBRO ''UNA STANZA TUTTA PER SE''':

Virginia Woolf nasce a Londra il 25 gennaio del 1882, il padre, sir Leslie Stephen, è un autore e un critico, mentre la madre è Julia Prinsep-Stephen, modella. Virginia e la sorella Vanessa vengono istruite in casa, mentre i fratelli maschi studiano prima a scuola e poi all'università di Cambridge.

Nella sua giovinezza Virginia è vittima di due gravi episodi che la turbano per il resto della sua vita: la tentata violenza sessuale da parte di uno dei suoi fratellastri nel 1888 e la morte della madre avvenuta nel 1895, con cui aveva stabilito un legame affettivo molto forte.

Virginia, infatti, comincia a soffrire di nevrosi, malattia che all'epoca non si poteva curare con farmaci adeguati, e questa malattia, purtroppo, riduce la sua attività letteraria.

A poco più di venti anni diventa una scrittrice molto stimata, che collabora con il Times Litterary Supplement e comincia a insegnare storia nel Collegio di Morley. Nel 1904 dopo la morte del padre, la scrittrice inglese prende parte così alla fondazione del Bloomsbury set, un gruppo di intellettuali che domineranno la vita culturale inglese per circa un trentennio.

Nel 1912 sposa Leonard Woolf, teorico politico, ma Virginia continua ad avere numerose crisi psichiche ed è colpita da una grande depressione da cui fatica a riprendersi e che la portano a un primo tentativo di suicidio.

Nel 1925 realizza uno dei suoi principali capolavori letterari, "La signora Dalloway", che racconta la storia di Clarissa Dalloway, una donna che cerca di realizzare una festa. Nel 1927, invece, scrive "Gita al faro", considerato dalla critica come uno dei suoi romanzi più belli. Questo libro sembra l'autobiografia della scrittrice, perchè, i sette protagonisti del racconto sembrano rappresentare proprio Virginia e i suoi fratelli alle prese con le vicende quotidiane.

La sua attività letteraria prosegue, tra il 1931 e il 1938, con la stesura dell'opera "The Waves", seguita da "The Years"

Colpita ancora una volta dalle sue crisi depressive, che diventano via via più acute, Virignia non riesce più a vivere momenti di serenità. Infatti, il 28 marzo 1941 la scrittrice decide di porre fine alla sua esistenza, suicidandosi per annegamento nel fiume Ouse.

RIASSUNTO DEL LIBRO ''UNA STANZA TUTTA PER SE''': Indice dell'Analisi del Libro ''Una stanza tutta per sé''

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“Una stanza tutta per sé” è un racconto-saggio che Virginia Woolf ha scritto nel 1928 riunendo gli appunti e i pensieri che aveva annotato durante la preparazione di due conferenze, da lei tenute per le studentesse del Newnham e del Girton College di Cambridge.

La domanda principale che si pone l'autrice è: quante donne, nel corso dei secoli, hanno potuto avere una stanza tutta per sè? Quante donne hanno avuto le stesse possibilità che venivano offerte agli uomini di sviluppare il proprio talento?

Decisa a trovare delle risposte, e soprattutto la verità, Virginia Woolf comincia un'analisi personale della letteratura del passato, scoprendo che i libri sulle donne sono scritti solo da uomini, mentre non c'è nessuna donna che abbia scritto sugli uomini. I titoli dei libri che trova sono: "Più deboli in senso morale di donne", "Ridotte dimensioni celebrali delle donne", "Inconscio più profondo delle donne" e infine "Amore per i bambini nelle donne".

"Avete idea di quanti libri si scrivono sulle donne in un anno? Avete idea di quanti sono scritti da uomini? Sapete di essere l’animale forse più discusso dell’universo? "

Tuttavia secondo la Woolf :

"L’odio nei confronti degli uomini rende la produzione letteraria delle donne peggiore, in quanto risulta ostacolata e condizionata dalla rabbia repressa. È proprio per questo che è necessario ricercare l’autonomia, per liberarsi dalla sensazione di dipendenza e dalle possibilità di provare risentimento."

Quindi, con una ironia velata, ma pungente, la scrittrice espone la condizione sociale di alcune delle romanziere più famose della storia, quelle pioniere che hanno aperto la strada a lei, ma anche alle scrittrici di oggi e di domani. Jane Austen, per esempio, non aveva una stanza dove scrivere, scriveva in salotto, nella confusione e con il rischio di essere continuamente interrotta.

"La libertà intellettuale, insomma, deriva da cose materiali come il denaro e la poesia, la creatività, il talento si basano sulla libertà intellettuale: ecco allora, donne autrici, cosa dovete fare se volete scrivere davvero. Lavorare. "

ANALISI DEI PERSONAGGI DEL LIBRO ''UNA STANZA TUTTA PER SE''': Indice dell'Analisi del Libro ''Una stanza tutta per sé''

"Una stanza tutta per sé" è un breve saggio dell’unione di due conferenze che Virginia Woolf tenne nei college femminili di Newnham e Girton, a Cambridge, nel 1928.

Quindi essendo un saggio e non un racconto non è presente nessun personaggio.

LUOGHI D'AMBIENTAZIONE DEL LIBRO ''UNA STANZA TUTTA PER SE''': Indice dell'Analisi del Libro ''Una stanza tutta per sé''

Il libro di Virginia Woolf è un saggio dove la scrittrice percorre la storia, soprattutto quella culturale, evidenziando come la donna abbia avuto in essa un posto sempre ridotto, come non le sia mai stato possibile ottenere “una stanza tutta per sé”, un luogo della casa, cioè, dove potersi dedicare a quell’attività di riflessione, di pensiero richiesta dalla realizzazione di un’opera letteraria, musicale, figurativa, scenica e scientifica.

Essendo un saggio e non un racconto le descrizioni dei luoghi sono quasi inesistenti.

L'ultimo capitolo, però, si apre con uno spaccato di Londra, visto dalla finestra della camera dell'autrice.

"A questo punto, come a Londra capita spesso, sopravvenne una calma completa; il traffico cessò. Nulla scendeva per la strada; non passava nessuno. Una foglia si staccò dal platano alla fine della strada, e cadde in mezzo a quella pausa, a quella sospensione.

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Era come un segnale che cadeva, un segnale che indicava nelle cose una forza inavvertita. Pareva segnalare un fiume che scorreva invisibile lungo la strada, girava l'angolo e sollevava le persone in un turbine. "

TEMPO (COLLOCAZIONE TEMPORALE) DEL LIBRO ''UNA STANZA TUTTA PER SE''': Indice dell'Analisi del Libro ''Una stanza tutta per sé''

Nel 1929, uscì questo libro di Virginia Woolf: “Una stanza tutta per sé”. L’opera riprende e completa quanto dall’autrice era stato detto in due conferenze tenute nel 1928 presso due sedi universitarie femminili, la Arts Society di Newnham e la Odtaa di Girton.

Da sottolineare l’anno, siamo a cavallo tra la prima e la seconda guerra mondiale, molti dei diritti delle donne non sono ancora conquistati e, benché Virginia parli a un pubblico di studentesse donne, siamo ancora in un periodo che guarda con sospetto e fastidio all’alta istruzione femminile.

La scrittrice fa riferimento alla condizione femminile in particolare a partire dal XVII secolo, periodo in cui l'Inghilterra era presente William Shakespeare, e fa notare come il ruolo secondario e la povertà materiale della donna fossero estremamente legati fra di loro.

Se pure qualche donna in passato avesse trovato il coraggio di affrontare i pregiudizi del proprio tempo, di esprimere pensieri e sentimenti tramite qualche forma d'arte, sarebbe stata osteggiata dalla società, persino dalle altre donne.

Anche con l'arrivo del '700, quando qualche nobildonna istruita incominciava a lasciar traccia, nei suoi diari e nelle sue lettere, di poesie e di narrazioni erano accolti con ironia dagli uomini di corte e dai professori più in vista dell'epoca.

Persino nell'800 si riscontra ancora la ricerca di anonimato da parte di molte grandi scrittrici che nascondevano la loro identità dietro pseudonimi maschili, come Currer Bell, George Elliott e George Sand.

STILE DI SCRITTURA USATO NEL LIBRO ''UNA STANZA TUTTA PER SE''': Indice dell'Analisi del Libro ''Una stanza tutta per sé''

Il libro "Una stanza tutta per sé." è un saggio ironico e profondo, frutto di due conferenze sul tema "Le donne e il romanzo" cui Virginia Wolf fu invitata nel 1928.

La scrittrice, era una delle poche che aveva avuto la fortuna di avere una piccola rendita che le garantiva una certa autonomia, e una stanza tutta per sè.

Lo stile della scrittrice è eccezionale, la scrittura è scorrevole, i pensieri sono profondi e le riflessioni sono molto acute.

L'autrice racconta l'animo femminile con delicatezza, serietà e con una straordinaria sensibilità.

NARRATORE DEL LIBRO ''UNA STANZA TUTTA PER SE''': Indice dell'Analisi del Libro ''Una stanza tutta per sé''

"Una stanza tutta per sé" è, strutturato come un saggio-narrazione e risponde ad un’esigenza precisa dell’autrice. Questo saggio è il degno prodotto di una grande donna, una donna colta, intelligente, cresciuta in un’ambiente letterario stimolante.

"Per tutti questi secoli le donne hanno avuto la funzione di specchi, dal potere magico e delizioso di riflettere raddoppiata la figura dell'uomo..Senza questo potere, probabilmente la terra sarebbe ancora palude e giungla. Saremmo ancora ad incidere la sagoma del cervo su qualche frammento d'osso di montone... i superuomini e gli strumenti del destino non sarebbero mai esistiti.."

Questo saggio è molto educativo, perchè attraverso le sue parole non viene solo fuori la difficoltà delle donne ad emergere in campo artistico, ma si parla anche della differenza tra uomini e donne, dei rapporti tra di loro e del bisogno che inevitabilmente abbiamo l'uno dell'altra.

TEMATICHE TRATTATE NEL LIBRO ''UNA STANZA TUTTA PER SE''': Indice dell'Analisi del Libro ''Una stanza tutta per sé''

"Una stanza tutta per sé" è un saggio originale che tutti dovrebbero leggere. E' un'appello alle donne perché siano indipendenti e si creino i presupposti per la loro indipendenza:

"Come è possibile che gli uomini si cimentino con maestria nell’ampio mondo dell’arte e letteratura, mentre le donne ne sono esonerate…o peggio…incapaci!?!."

Virginia Woolf guida il lettore in un’analisi dettagliata del contesto sociale e della sua evoluzione, senza tralasciare educazione, cultura e denaro.

L’autrice si sofferma sull’importanza dell’indipendenza femminile, della possibilità anche per le donne di crescere con la giusta istruzione, con la lettura, la musica, l’arte, praticamente, con tutto ciò che apre e stimola la mente. Allo stesso tempo, la scrittrice, riconosce l’importanza del denaro e delle ricchezze materiali.

Nel corso del saggio, Virginia Woolf prende in giro e riduce in pezzi il linguaggio maschilista in ambito letterario e sociale. Le donne devono scrivere e parlare degli stessi argomenti degli uomini, di loro stesse, e dei loro sentimenti, senza aver paura di essere definite frivole o superficiali.

Secondo Virginia Woolf, anche la donna più pura e sensibile ha bisogno di essere plasmata, permettendole di esprimersi con completezza ed efficacia.

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E lo fa mediante la rievocazione di quegli avvenimenti che per primo ha provato e vissuto, su quelle gioie e quei dolori che hanno caratterizzato i suoi giorni.

La scrittrice, conclude il saggio con un appello alle scrittrici e più in generale, alle donne di oggi e di domani, perché siano curiose, che non diano per scontato ciò che è stato faticosamente guadagnato, che si applichino e migliorino ogni giorno.

COMMENTO DEL LIBRO ''UNA STANZA TUTTA PER SE''': Indice dell'Analisi del Libro ''Una stanza tutta per sé''

"Una stanza tutta per sé" è un saggio della scrittrice inglese Virginia Woolf pubblicato nel 1929 e basato su due conferenze tenute l’anno precedente a Newham e Girton, ovvero i due college femminili dell’Università di Cambridge.

Il titolo del libro si riferisce all’impossibilità delle donne di avere una stanza tutta per sé, una sorta di salottino in cui poter godere della propria privacy e della propria tranquillità per potersi dedicare alla scrittura. Quello che succedeva era spesso che queste donne fossero costrette a scrivere nei soggiorni delle loro case.

Il contenuto del saggio è molto interessante, partendo dalla figura della donna e da come è stata considerata nel corso dei secoli, la Woolf riesce a dare motivazione alla domanda che quasi tutti si sono posti: Perchè le donne venivano derise e oltraggiate se mettevano mano alla scrittura o ad una qualsiasi professione che avesse a che fare con l'arte, mentre gli uomini potevano fare della loro vita quello che volevano?

La scrittrice non da mai dei giudizi, in questo saggio, non si sbilancia mai su chi ha ragione o torto, tranne che in un momento, in cui afferma che tutti quelli che hanno contribuito a stabilire l'autocoscienza sessuale sono colpevoli. Entrambi i sessi indistintamente. Certo, sono stati fatti innumerevoli passi avanti sulla condizione della donna, ma alcuni pregiudizi rimangono e ci sono ancora alcuni muri da abbattere.

Ci sono domande che mi sono fatta alla fine del saggio: abbiamo una stanza tutta per noi? Ciò che sperava Virginia Woolf in questo breve saggio si è avverato? E abbiamo veramente ottenuto i diritti che dovevamo conquistare? Sono tutte domande che sicuramente ogni lettore si risponderà da sola, ogni lettore darà un interpretazione sicuramente diversa dalla mia, per questo consiglio questa lettura a tutti, soprattutto alle lettrici donne.

Jlenia Barsotti

+20k M.R.

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