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Recensione, Analisi, Riassunto ed Opinioni del Libro ''Una storia semplice''DATI ESSENZIALI:

  • Titolo: “Una storia semplice ”.
  • Titolo originale: "Una storia semplice ".
  • Autore: Leonardo Sciascia; 
  • Nazionalità Autore: Italiana; 
  • Data di Pubblicazione: 1989; 
  • Editore: Adelphi (collana Piccola Bibioteca Adelphi); 
  • Genere: Giallo; 
  • Pagine: 66 p., brossura; 
  • Voto del Pubblico (IBS): 4 su 5

 

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Recensione del Libro “Una storia semplice” di Leonardo Sciasciadel 1989, genere giallo. Evidenzieremo il riassunto del libro “Una storia semplice”, l’analisi dei personaggi, i luoghi d’ambientazione, la collocazione temporale, lo stile di scrittura ed il narratore. Infine analizzeremo le tematiche trattate nel libro “Una storia semplice” con tanto di commento ed opinione del recensore articolista.

 

 

BIOGRAFIA DELL'AUTORE DEL LIBRO ''UNA STORIA SEMPLICE'': 

Leonardo Sciascia nasce nel 1921 a Racamulto, in provincia di Agrigento. La sua è una famiglia piccolo borghese. Si diploma alle Magistrali e nel 1949 comincia a insegnare alle scuole elementari della sua città natale.

All'inizio della sua carriera letteraria scrive soprattutto opere letterarie sono saggi critici e operette, promuove e organizza eventi culturali e dirige la rivista "Galleria". Dopo un breve periodo a Roma, dove è impiegato al Ministero della Pubblica Istruzione, Sciascia torna in Sicilia, nel 1958, e si stabilisce a Caltanisetta.

Nel 1961 scrive uno dei suoi romanzi più famosi, Il giorno della civetta, un romanzo che tratta la situazione siciliana imprigionata dal potere delle Mafia e dalla connivenza di questa con le istituzioni statali. Con il solito tema escono nel 1963 Il consiglio d'Egitto e nel 1966 A ciascuno il suo. Nel 1967 si stabilisce a Palermo.

Negli anni 70 e 80 Leonardo Sciascia è un nome noto per i suoi scritti di inchiesta e denuncia e per il suo impegno civile e politico. Nel 1975 viene eletto al Comune di Palermo nelle liste del Partito Comunista Italiano, ma abbandona l'incarico dopo due anni, per divergenze con il partito. Intanto collabora come consulente con la casa editrice Sellerio, appena fondata. Nel 1978 scrive L'affaire Moro, sul rapimento e l'uccisione di Aldo Moro. Dal 1979 al 1983 è deputato alla Camera con il Partito Radicale.

Negli ultimi anni scrive Il cavaliere e la morte e Una storia semplice. Muore a Palermo nel 1989.

 

RIASSUNTO DEL LIBRO ''UNA STORIA SEMPLICE'': Indice dell'Analisi del Libro ''Una storia semplice''

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La sera del 18 marzo, vigilia della festa di San Giuseppe, nel commissariato di Monterosso, una cittadina siciliana, arriva una strana telefonata. Un tizio, che dice di chiamarsi Giorgio Roccella, vuole parlare con il Questore perchè in casa ha trovato qualcosa di strano. Il Commissario si convince subito che sia uno scherzo: Giorgio Roccella è un diplomatico che vive all'estero e che non torna in Italia da molti anni. Dice al Brigadiere di lasciar perdere e poi saluta. Andrà a festeggiare San Giuseppe, patrono del paese, in campagna e tornerà fra qualche giorno.

Nonostante l'avvertimento del commissario, il brigadiere che ha raccolto la telefonata, il giorno dopo si reca in contrada Cotugno, dove c'è la casa di Roccella. All'interno dell'abitazione la macabra scoperta: il cadavere di un uomo seduto su una sedia con un colpo di pistola alla tempia. E' Giorgio Roccella e tutto fa pensare che si tratti di un suicidio.

Non è così e le indagini partono in diverse direzioni: si interrogano le conoscenze del morto, come il professore Franzo' e Padre Cricco, parroco del paese, entrambi amici d'infanzia, e il figlio e la moglie, venuti in Siciliaper il funerale. Si indaga sul perchè Roccella sia tornato dopo tanti anni di lontananza.

Nel frattempo, apparentemente scollegato dal primo delitto, vengono trovati morti altri due uomini. Sono il bigliettaio e il capostazione della stazione ferroviaria. Poi si aggiunge un terzo crimine, il furto di un quadro forse proveniente da casa Roccella. Il brigadiere indaga da solo, osteggiato dalla burocrazia e in assenza del commissario in vacanza. Arriverà a scoprire la verità, che sarà più che mai sorprendente e tragica.

 

ANALISI DEI PERSONAGGI DEL LIBRO ''UNA STORIA SEMPLICE'': Indice dell'Analisi del Libro ''Una storia semplice''

- Giorgio Roccella, la vittima. E' un diplomatico che ha lasciato Monterosso anni prima, per lavorare all'estero.

- Il Brigadiere Antonio Langadara è il poliziotto che scopre l'omicidio di Giorgio Roccella, nella sua villa di contrada Cotugno.

- Il Commissario è il capo della Polizia a Monterosso, diretto superiore del Brigadiere.

Del caso si occupano anche il Questore e il Procuratore della Repubblica.

- Il Professor Franzò, insegnante di Italiano, viene interrogato in quanto conoscente della vittima.

- Padre Cricco è un parroco, incaricato da Roccella di controllare, di tanto in tanto, la villa in sua assenza.

- L'uomo della Volvo è un testimone che si trova sulla scena di un crimine per puro caso.

- La signora Roccella, moglie della vittima, arriva in Sicilia da Stoccarda. Il figlio invece vive a Edimburgo.

 

LUOGHI D'AMBIENTAZIONE DEL LIBRO ''UNA STORIA SEMPLICE'': Indice dell'Analisi del Libro ''Una storia semplice''

Una storia semplice è ambientanto a Monterosso, una cittadina in Sicilia. In particolare le vicende dei protagonisti si svolgono negli uffici del Commissariato, nella villa di Giorgio Rocella di contrada Cotugno e alla stazione ferroviaria.

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Non è ben chiaro seMonterosso sia una località di fantasia, inventata da Sciascia, o si tratti di Monterosso Almo, borgo in provincia di Ragusa.

 

TEMPO (COLLOCAZIONE TEMPORALE) DEL LIBRO ''UNA STORIA SEMPLICE'': Indice dell'Analisi del Libro ''Una storia semplice''

La collocazione temporale del libro Una storia semplice di Leonardo Sciascia non è precisa, ma si può pensare che sia intorno alla fine degli anni 80. E' l'ultimo libro dello scrittore siciliano, morto nel 1989 e alcuni particolari dell'ambientazione e dei personaggi lasciano presagire che il periodo del romanzo combaci con l'anno della sua stesura.an>

 

STILE DI SCRITTURA USATO NEL LIBRO ''UNA STORIA SEMPLICE'': Indice dell'Analisi del Libro ''Una storia semplice''

Leonardo Sciascia è condiderato dei maggiori scrittori della letteratura italiana contemporanea. Il suo stile è caratterizzato da una scrittura precisa, diretta, ironica e molto spesso dolceamara, che rapisce il lettore fino all'ultima pagina delle sue opere.

I finali dei gialli di Sciascia sono spesso fortemente pessimisti, denunciano che la realtà dei fatti è spesso molto più sorprendete dell'epilogo di un romanzo.Questo rende lo stile dello scrittore siciliano ancora più efficace e potente.

 

NARRATORE DEL LIBRO ''UNA STORIA SEMPLICE'': Indice dell'Analisi del Libro ''Una storia semplice''

Il narratore di Una storia semplice è in terza persona. E' lo stesso autore che ci racconta la vicenda. Rispetto a Il Cavaliere e la Morte, Leonardo Sciascia mantiene, in questo romanzo, la voce narrante con un tono più distaccato, senza troppe riflessioni interiori del protagonista.

Nonostante questo distacco, Sciascia racconta della sua Sicilia ricamandone tutti i dettagli ambientali, tanto che in alcuni punti della narrazione pare disentire la voce dello scrittore che ci legge il suo stesso romanzo.

 

TEMATICHE TRATTATE NEL LIBRO ''UNA STORIA SEMPLICE'': Indice dell'Analisi del Libro ''Una storia semplice''

Sciascia ha scritto più volte delle connivenze che legano le istituzioni alla mafia. In Una storia semplice oltre che questo legame si percepisce anche l'incapacità delle forze dell'ordine nel far emergere la semplice verità dei fatti.

Per comodità personale, più ancora che per malafede, l'intento è quello di ridurre una vicenda intricata ma in realtà chiara, a una storia banale, in modo da uscirne il meno compromessi possibile. Anche il testimone oculare vorrebbe fare il suo dovere e aiutare la giustizia, ma si trova talmente invischiato in un'indagine mal gestita e oscura, che decide di non collaborare.

 

COMMENTO DEL LIBRO ''UNA STORIA SEMPLICE'': Indice dell'Analisi del Libro ''Una storia semplice''

Nei romanzi di Sciascia è facile intravedere realtà che richiamano fatti o situazioni della società di quei giorni, ma anche di quella moderna. In Una storia semplice c'è un delitto che si vorrebbe far passare da suicidio, un testimone che si vorrebbe far diventare colpevole, un fatto criminoso che diventerà un incidente. Tanti personaggi e tante intricatissime vicende in sole 90 pagine, ma nessuna trattata con superficialità o approssimazione.

In poche righe si ritrae un protagonista senza lasciare niente al caso; lo stesso per un dialogo o una circostanza. Fino a poche pagine dalla fine sembra che sia successo di tutto ma che il bandolo della matassa sia ancora lontano. Invece in poche righe finali la verità salta fuori, inaspettata quanto, in fin dei conti, prevedibile.

Prevedibile perchè se si trasferiscono gli episodi del romanzo nella realtà della politica e delle istituzioni italiane, si pensa che quello sia l'unico finale possibile, alla fine degli anni 80, come oggi. Questo è il talento di Sciascia.

 

+20k M.R.

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