Recensione ''Un uomo che dorme'' (Libro di George Perec) - 4.0 out of 5 based on 3 votes

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Recensione, Analisi, Riassunto ed Opinioni del Libro ''Un uomo che dorme''DATI ESSENZIALI:

  • Titolo: “Un uomo che dorme”.
  • Titolo originale: "Un homme qui dort".
  • Autore: Georges Perec;
  • Nazionalità Autore:  Francese;
  • Data di Pubblicazione: per la prima volta in Francia nel 1967 edito da Éditions Denoël e in Italia nel 2009 edito da Quodlibet;
  • Editore: Quodlibet (Collana Compagnia Extra);
  • Genere: Romanzo;
  • Pagine: 170 p., brossura;
  • Voto del Pubblico (IBS): 3,75 su 5

 

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BIOGRAFIA DELL'AUTORE DEL LIBRO ''UN UOMO CHE DORME'': 

Scrittore tra i più importanti della letteratura francese contemporanea, nato a Parigi e vissuto tra il 1936 e il 1982, Georges Perec, viene ricordato per i suoi libri più famosi: ''Le cose'' (1965), ''Un uomo che dorme'' (1967) e ''La vita, istruzioni per l'uso'' (1978).

Come lo scrittore italiano Italo Calvino, è stato membro dell'OuLiPo (tradotto dall'acronimo francese “officina di letteratura potenziale”) un gruppo in cui scrittori e matematici creano opere usando tecniche basate sull'utilizzo di vincoli di tipo formale, letterario o matematico.

Figlio di ebrei polacchi, ma rimasto orfano durante la seconda guerra mondiale, viene adottato dalla zia paterna con la quale trascorre infanzia e adolescenza. Frequenta il liceo e poi il collegio dopo il quale si iscrive all'università della Sorbona al corso di studi di sociologia. Studi che però non porta a termine.

Dopo essersi arruolato e aver prestato servizio militare come paracadutista, nel 1960 si sposa con Paulette Pétras. Nel 1962 diviene documentalista in neurofisiologia presso il CNRS (l'analogo CNR italiano), occupazione che abbandonerà, dopo il successo ottenuto col suo celebre romanzo ''La vita, istruzioni per l'uso'', al fine di dedicarsi esclusivamente all'attività letteraria.

Autore particolare (lo si ricorda anche per il suo pizzetto) ha la passione, o il fanatismo, per gli elenchi, le liste e le enumerazioni, ma anche per le minuziose descrizioni di oggetti, azioni, dimensioni, sensazioni. Passione che si ritrova come caratteristica principale delle sue opere letterarie e nella creazione di giochi di enigmistica e di cruciverba.

Dalla fine degli anni '70, la cineasta Catherine Binet sarà per 6 anni la sua nuova compagna. Muore a causa di un tumore ai polmoni il 3 marzo del 1982. In quello stesso anno si scopre l'asteroide 2817 al quale, in suo onore, è stato dato il suo nome.

Numerose sono le pubblicazioni postume e queste, oltre alle già sopra citate, alcune delle sue opere più note: ''La scomparsa'' (un lipogramma di 300 pagine, un testo in cui si esclude l'utilizzo della lettera “e”); ''Alfabeti'' (raccolta di testi in cui vi compaiono solo determinate lettere e ogni verso è l'anagramma dell'altro); “9691” (un racconto palindromo costituito da circa cinquemila lettere).

 

RIASSUNTO DEL LIBRO ''UN UOMO CHE DORME'': Indice dell'Analisi del Libro ''Un uomo che dorme''

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Non appena chiudi gli occhi comincia l'avventura del sonno”.

Questa la frase iniziale del libro ''Un uomo che dorme'', in cui si narra la storia di un giovane studente parigino di venticinque anni che, invece di affrontare quelli che saranno gli esami finali del suo corso di studi in sociologia, lascia che la sua sveglia suoni senza che però null'altro accada. Non si alza, si rifiuta di farlo perché – semplicemente – preferisce “dormire”. Egli dovrebbe alzarsi, ma non lo fa.

Un altro, un sosia, un doppio fantomatico e meticoloso, fa forse al tuo posto, uno a uno, tutti quei gesti che tu hai smesso di fare: si alza, si lava, si rade, si veste, se ne va”.

La sua decisione è quella di rimettere in discussione tutto quanto fatto sino a quel momento per sottrarsi a ciò che pare già scritto per lui e che la vita moderna gli impone di fare. Il suo intento è far sì che il tempo cessi d'essere il regolatore della sua vita.

Ci si ritrova così catapultati all'interno di una vecchia stamberga di pochi metri quadrati in cui il giovane racconta la dimensione onirica che sta vivendo e il suo vagabondare tra la dimensione del sogno e quella della realtà di cui descrive, in maniera per certi versi maniacale, ogni minimo dettaglio.

I suoi resoconti sono ricchi di particolari su elenchi di cose, di strade, di edifici. Sono resoconti di sensazioni che riguardano i momenti in cui sta per addormentarsi, di quando il corpo sta per cedere alla volontà della mente o di quei momenti trascorsi nel suo errare durante il giorno e la notte per le vie di Parigi.

Impara la solitudine, l'indifferenza, la pazienza e il silenzio disabituandosi a tutto. Così niente delusioni, speranze e illusioni, nessun ricordo sinché non riesce a dimenticare quanto imparato: “vedere senza guardare, a guardare senza vedere”, diventare trasparente, un'ombra.

La città prende la forma di un labirinto inesorabile. Vaga per le vie di Parigi e osserva ciò che gli accade intorno. Un vagabondare che prosegue anche presso Auxerre, durante i mesi che trascorre nella casa di campagna dei suoi genitori e che continua anche al suo ritorno in città in cui nulla muterà perché la sua stanza continua comunque a essere “il centro del mondo”.

Poi si butta nel gioco con le carte: il solitario. Lo affascina, ne diventa una sua ragione d'essere. Il tempo passa sinché non si disamora e si distacca da tutto e tutti provando l'ebbrezza della libertà, un riposo totale. Egli non esiste più.

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Ben presto però si accorge che, anche senza volerlo, di questo mondo ne fa parte e il tempo continua a scorrere ed essere inesorabilmente scandito dai rumori che lo circondano: la goccia dell'acqua che cade dal rubinetto, il trambusto della città, il traffico che scorre per le vie. Perché, il tempo, non si ferma mai veramente.

L'indifferenza non ignora il mondo, né nutre nei suoi confronti ostilità”.

Tutto è un'illusione: la solitudine, l'indifferenza e il silenzio ora lo intimoriscono. Ed ecco che qualcosa accade: il ritorno all'ordine in tutto, nella sua vita. Il controllo del tempo diventa razionale altrimenti c'è la morte. E “Il tempo, che su tutto veglia, ha trovato tuo malgrado la soluzione. Il tempo, che conosce la risposta, ha continuato a scorrere”. In qualche modo comprende, infine, che occorre smettere di parlare “come un uomo che sogna”.

 

ANALISI DEI PERSONAGGI DEL LIBRO ''UN UOMO CHE DORME'': Indice dell'Analisi del Libro ''Un uomo che dorme''

In ''Un uomo che dorme'' si trova un unico personaggio: un ragazzo parigino venticinquenne di cui non abbiamo nessun nome proprio e che vive in solitudine in una stamberga di una mansarda di un vecchio palazzo parigino di Rue Saint-Honorè.

Dalla narrazione si traggono però alcune indicazioni relative al suo aspetto fisico e caratteriale: ha 29 denti, capelli neri e “un viso puro, modellato armoniosamente, dai contorni quasi belli”; è un bravo ragazzo, uno scolaro diligente e un leale compagno di scuola.

Come protagonista del romanzo invece è un ragazzo che si trova davanti a un bivio: sostenere gli esami conclusivi del suo corso di studi per poi proseguire verso un futuro che la società gli prospetta e che da lui si aspetta, oppure rifiutarsi di percorrere e superare questa tappa per andare alla ricerca di un qualcosa che non è né prestabilito né neanche noto.

Rifiuto che si trasformerà in una forma di ribellione contro il mondo così com'è, contro le sue regole non scritte, fatta con le armi dell'indifferenza e una completa auto-alienazione andando contro il tempo che vive e che vuole solo “produrre”, e regolare ogni ora dell'esistenza. “Essere senza desideri, senza sentimenti, senza ribellione”, insomma diventare “il pezzo mancante del puzzle”.

 

LUOGHI D'AMBIENTAZIONE DEL LIBRO ''UN UOMO CHE DORME'': Indice dell'Analisi del Libro ''Un uomo che dorme''

La città è certa come è certa anche la via in cui il giovane dimora: Parigi e Rue Saint-Honoré.

Per quanto riguarda la descrizione degli ambienti invece se ne ritrova un'innumerevole serie. Le descrizioni che sono anche la caratteristica centrale del romanzo, riguardano una miriade di oggetti animati e inanimati. Nello specifico dei luoghi Perec ci descrive ampiamente e più volte la stanza in cui il giovane vive: una stanza angusta della mansarda di un vecchio palazzo parigino, e per la precisione una calda e insopportabile stamberga lunga 2,92 metri e larga 1,73 per un totale di circa 5 metri quadrati. Ma non solo di questa stanza si hanno i dettagli (una stretta panca in cui dormire, una mensola di legno bianco, una bacinella di plastica rosa, ecc.) perché Perec, di ogni luogo in cui il protagonista poggia lo sguardo, fornisce un'accuratissima descrizione. Dalla sua stanza alle vie percorse nel suo lungo e continuo vagabondare per Parigi o della sua stanza nella casa di campagna dei genitori ad Auxerre o dei vari ambienti in cui soggiorna durante gli episodi narrati nel testo, si ha modo di costruirsi mentalmente e con facilità delle immagini adeguate.

 

TEMPO (COLLOCAZIONE TEMPORALE) DEL LIBRO ''UN UOMO CHE DORME'': Indice dell'Analisi del Libro ''Un uomo che dorme''

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Nel testo non sono rilevabili elementi temporali precisi che possano permetterne una collocazione storica. Da quanto riportato, infatti, la narrazione riguarda gli eventi che si svolgono durante il venticinquesimo anno del protagonista, nel periodo in cui egli sta per affrontare gli esami conclusivi dei suoi studi. Esami che però decide di non affrontare con l'intento di dare il via a una sorta di viaggio esperienziale che inizia, come desunto dal testo, in “un caldo giorno di maggio”.

Un percorso lungo che da Parigi prosegue per parecchi mesi ad Auxerre nella casa dei genitori, che continua anche durante il successivo periodo natalizio e che si conclude in un periodo successivo di cui, però, non si rileva nessuna data specifica.

 

STILE DI SCRITTURA USATO NEL LIBRO ''UN UOMO CHE DORME'': Indice dell'Analisi del Libro ''Un uomo che dorme''

Durante la lettura evidenti sono i periodi lunghi e spezzettati da un uso abbondante di punteggiatura: i due punti e i punti e virgola ne sono elementi caratteristici. Punteggiatura che però è strettamente legata allo stesso contenuto per via delle numerose e svariate, minuziose e particolareggiate descrizioni delineate dall'autore. Uno stile perciò, solo apparentemente frammentario, in quanto – paradossalmente – produce l'effetto di una lettura veloce, per certi tratti accompagnata da un senso di apnea.

L'apparato testuale si presenta composto da brevi capitoli separati, ogni qualvolta questo si conclude su pagina dispari, da una pagina bianca e l'utilizzo di un interlinea vuota tra un paragrafo e l'altro.

Il lessico è, nelle minuziose descrizioni, “apparentemente” semplice: l'autore non esita, infatti, d'inserire, di tanto in tanto, termini decisamente ricercati.

 

NARRATORE DEL LIBRO ''UN UOMO CHE DORME'': Indice dell'Analisi del Libro ''Un uomo che dorme''

Nel romanzo il narratore è onnisciente: conosce molto bene il protagonista e ciò si avverte chiaramente per l'utilizzo del “tu”. Si tratta perciò di un narratore interno alla storia che, rivolgendosi direttamente al protagonista, conferisce alla narrazione una maggiore enfasi. La dimensione creata è suggestiva: il lettore si sente all'interno delle ambientazioni descritte come se le vivesse utilizzando il coinvolgimento non solo della vista, ma anche del tatto, dell'udito e persino dell'odorato e del gusto.

 

TEMATICHE TRATTATE NEL LIBRO ''UN UOMO CHE DORME'': Indice dell'Analisi del Libro ''Un uomo che dorme''

Gli argomenti centrali di ''Un uomo che dorme'' riguardano l'atteggiamento del protagonista nei confronti della società. Egli nutre contro questa e le sue regole una tale ostilità che lo conducono a voler esprimere il suo rifiuto attraverso l'auto-alienazione e l'indifferenza. Per far questo ricorrerà ad alternare la dimensione onirica, e spesso pre-onirica, alla dimensione reale dell'errare per le vie della città, adottando delle tattiche tutte protese a creare tra lui e il mondo che lo circonda quel distacco necessario e tale da renderlo indifferente e, di conseguenza, da esso indipendente. Egli non accetta ciò che gli si configura per il suo futuro e perciò, per non adattarsi alle “regole”, smette anche di compiere quei gesti quotidiani che sono il riflesso di un vivere quieto e normale vivere.

Un percorso in cui sarà il tempo stesso, l'elemento che rinnega e che rifiuta, a portarlo però a nuove conclusioni.

 

COMMENTO DEL LIBRO ''UN UOMO CHE DORME'': Indice dell'Analisi del Libro ''Un uomo che dorme''

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Un romanzo di carattere poco “commerciale” per il contenuto ma comunque di facile, e soprattutto, rapida lettura, ''Un uomo che dorme'' è un romanzo in cui troviamo il tentativo di “svivere” la vita sociale. Un tentativo compiuto al fine di raggiungere la condizione passiva dell'indifferenza che però – paradossalmente – deve passare attraverso l'azione attiva dell'interesse e dell'osservazione.

Le minuziose descrizioni che l'autore ci offre su oggetti, dimensioni, sensazioni sono, infatti, il frutto di un'accurata e meticolosa osservazione e analisi, tale da apparire in certi casi addirittura maniacale. Il suo sviscerare è metodico e ricco di elenchi ed enumerazioni che si dipanano nelle varie pagine in modo vertiginoso. I ritmi dei periodi lunghi ma spezzettati da un'abbondante punteggiatura sono, infatti, incalzanti. Partendo da una parola riesce a creare un effetto a catena attraverso una sorta di inanellamento dei periodi che, invece di appesantire il testo, gli conferiscono una scorrevolezza che rapisce l'attenzione del lettore senza farlo mai sentire smarrito in questa particolare dimensione. Dimensione in cui Perec ci mostra la visione della sua coeva società, della sua impalcatura, e di ciò che fanno, o meglio “devono” fare, gli individui per esserne accettati.

Un conformismo a un itinerario di tappe da rispettare e superare che nel romanzo, agli occhi del protagonista, appare inutile o quantomeno inaccettabile e al quale tenta disperatamente di opporsi attraverso l'indifferenza e la sregolatezza, ma soprattutto attraverso il sonno. Un tentativo che si trasformerà poi in un vero e proprio percorso di crescita, anche se di esito alquanto ambiguo. L'alienarsi dal mondo, e il decidere di non credere più in ciò che è comunque suo malgrado condiviso per cultura ed educazione, nell'intento di trovare qualcosa di diverso e più consono al suo essere non può considerarsi una vittoria, ma una conseguente e personale presa di coscienza. A lungo andare, infatti, il ragazzo si accorge che la solitudine e l'indifferenza non sono insegnamenti.

L'indifferenza non ti ha reso indifferente”.

Di facile lettura sì anche se di contenuto decisamente esistenziale, ''Un uomo che dorme'' è un romanzo in cui ricerca e analisi dei particolari assumono l'essenza stessa della narrazione: questa la particolarità di un libro da leggere anche come un momento di riflessione su quanto l'ordinario e la quotidianità spesso possono essere considerati più straordinari di quello che ci si è abituati a pensare e credere.

 

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