Recensione ''Una notte di luna per l’ispettore Dalgliesh'' (Libro di P.D. James) - 4.8 out of 5 based on 4 votes

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Recensione, Analisi, Riassunto ed Opinioni del Libro ''Una notte di luna per l’ispettore Dalgliesh''DATI ESSENZIALI:

  • Titolo: “Una notte di luna per l’ispettore Dalgliesh”.
  • Titolo originale: "Devises and desires".
  • Autore: P.D. James;
  • Nazionalità Autore: Statunitense;
  • Data di Pubblicazione: per la prima volta nel 1989;
  • Editore: TEA;
  • Genere: Giallo;
  • Pagine: 504 p., brossura;
  • Voto del Pubblico (IBS): 2,66 su 5.

 

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Recensione del Libro “Una notte di luna per l’ispettore Dalgliesh” di P.D. James del 1989, genere Biografie e autobiografie. Evidenzieremo il riassunto del libro “Una notte di luna per l’ispettore Dalgliesh”, l’analisi dei personaggi, i luoghi d’ambientazione, la collocazione temporale, lo stile di scrittura ed il narratore. Infine analizzeremo le tematiche trattate nel libro “Una notte di luna per l’ispettore Dalgliesh” con tanto di commento ed opinione del recensore articolista.

 

 

BIOGRAFIA DELL'AUTORE DEL LIBRO ''UNA NOTTE DI LUNA PER L’ISPETTORE DALGLIESH'':

Phyllis Dorothy James nacque ad Oxford il 3 agosto del 1920 ed è morta nella stessa città britannica il 27 novembre 2014.

Considerata da molti come l’erede di Agatha Christie e di Dorothy L. Sayers, è stata autrice di una ventina di romanzi incentrati prevalentemente sulla figura dell’ispettore di Scotland Yard Adam Dalgliesh.

Sposata con Ernest Connor White, ebbe due figlie, Clare e Jane. Ma il matrimonio non fu fortunato perché il marito tornò dalla Seconda Guerra Mondiale mentalmente instabile e fu internato. La scrittrice, che iniziò la pubblicazione dei suoi romanzi all’inizio degli anni’60 con “Copritele il volto”, dovette perciò provvedere da sola al sostentamento della famiglia. White morì nel 1964.

P.D. James ha dedicato gli ultimi anni della sua vita alla politica, oltre che alla letteratura ed è stata membro della Camera dei Lords per i Conservatori dal 1991 fino alla morte. Nel 2014 è stata una dei duecento personaggi pubblici a firmare la lettera del Guardian contro la secessione della Scozia.

È stata inoltre insignita di vari premi letterari tra cui il Premio americano di Gran Maestro degli Scrittori del Mistero e la Medaglia d’Onore per la Letteratura. E ancora: ha vinto tre volte il Premio Pugnale d’Argento (Silver Dagger Prize) nel 1971, nel 1975 e nel 1986 e il Premio Macavity nel 1987.

 

RIASSUNTO DEL LIBRO ''UNA NOTTE DI LUNA PER L’ISPETTORE DALGLIESH'': Indice dell'Analisi del Libro ''Una notte di luna per l’ispettore Dalgliesh''

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L’ispettore Adam Dalgliesh di New Scotland Yard si reca sulla costa del Norfolk per due settimane di vacanza e per curare alcuni affari. Sua zia Jane, la sua unica parente, è infatti morta due mesi prima e gli ha lasciato in eredità un cospicuo patrimonio e un mulino a vento a Larksoken.

Mentre Dalgliesh soggiorna nella cittadina, durante una passeggiata serale sulla spiaggia, trova il cadavere della quinta vittima del “Fischiatore”, un serial killer che imperversa nella zona e che la polizia locale non riesce a catturare.

A coinvolgerlo nelle indagini sarà il suo ex collega di Scotland Yard, Terry Rickards e l’ispettore Dangliesh si troverà così ad indagare in una fitta trama di passioni e legami travolgenti che covano nell’ombra a Larsoken.

Il “Fischiatore” continua a colpire nella comunità in modo apparentemente casuale giovani donne che strangola e a cui riempie poi la bocca con ciocche dei loro capelli. E all’ora dell’omicidio dei testimoni raccontano ogni volta di aver udito un fischio in lontananza: da qui il soprannome.

La popolazione femminile vive nell’ansia e ogni donna o ragazza cerca di evitare di ritrovarsi sola di notte. È perciò consolante per ogni malcapitata che perde l’autobus o a cui si ferma la macchina in panne il veder sopraggiungere una donna che porta a spasso un cane. Ma questa visione confortevole è invece presagio della fine.

Quando viene uccisa Hilary Robarts, la quinta vittima, però, nonostante la dinamica sia la stessa degli altri omicidi, Dalgliesh pensa che si tratti di un caso più personale. Chi potrebbe aver ucciso la donna? Ryan Blaney, il pittore squattrinato, vedovo con quattro figli, che la donna cercava di sfrattare da una sua proprietà? Alex Mair, il famoso scienziato nucleare, che cercava di interrompere una relazione sentimentale con Hilary, ma che voleva evitare le conseguenze emotive e professionali della rottura? O Neil Pascoe, acceso sostenitore della tesi antinucleare che era stato di recente querelato dalla vittima?

Riuscirà Dalgliesh a risolvere il mistero della morte di Hilary e a quale prezzo?

 

ANALISI DEI PERSONAGGI DEL LIBRO ''UNA NOTTE DI LUNA PER L’ISPETTORE DALGLIESH'': Indice dell'Analisi del Libro ''Una notte di luna per l’ispettore Dalgliesh''

- Il protagonista è l’ispettore Adam Dalgliesh di New Scotland Yard. È una persona cerebrale e fin da bambino è sempre stato animato da un forte senso di responsabilità che gli ha impedito di apprezzare le vacanze prive di uno scopo utile.

Ha pubblicato un libro di poesie che ha ottenuto una gratificante approvazione da parte della critica e del pubblico. L’ufficio stampa della polizia ha cercato di proteggerlo dall’eccessiva pubblicità, ma le esigenze del suo editore sono diverse e quindi, all’inizio del romanzo, Dalgliesh è ben lieto di avere un pretesto per sottrarvisi, recandosi nel Norfolk.

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È vedovo.

- Anche Alice Mair è una scrittrice: lei scrive libri di gastronomia contenenti ricette di sua invenzione. Adam la conosce portandole da Londra le bozze corrette dalla loro comune casa editrice.

Era una donna alta e bella, vestita con attenta e raffinata informalità…..Aveva un viso aristocratico, con gli occhi distanti e profondamente incavati, le sopracciglia diritte, una bocca ben disegnata e un po’ misteriosa e folti capelli brizzolati, annodati in uno chignon. Nelle foto pubblicitarie appariva bella, scostante, intellettuale e molto inglese.

Ma vista di persona, anche nell’informalità della sua casa, l’assenza di una scintilla di sensualità e un profondo riserbo la facevano apparire meno femminile e più forte di quanto Dalgliesh si fosse aspettato; oltretutto, si teneva impettita e rigida come se volesse scacciare gli invasori del suo spazio personale. La stretta di mano ….era fresca e sicura, il sorriso….accattivante. ”.

La voce è un po’ forzata, per quanto per nulla stridula o sgradevole.

- Alex Mair è il fratello di Alice. È uno dei più illustri fisici del Paese, responsabile della centrale nucleare di Larksoken e candidato, stando ai giornali, alla carica di alto commissario per l’energia nucleare. Ha una relazione con Hilary Robarts: la donna ha sofferto per aver dovuto abortire e ora vorrebbe sposarsi e seguirlo a Londra, mentre lui desidera troncare completamente. È egoista e pensa solo ai propri interessi.

- Ryan Blaney è un pittore del Norfolk, vedovo, squattrinato e con quattro figli. È un artista, raffinato per tecnica e immaginazione, ma spesso si accontenta di sfornare per i turisti acquarelli sfocati copiati da cartoline illustrate. Magro e alto più di un metro e novanta, ora, sconvolto dalla morte della moglie, ha un aspetto feroce e trascurato, gli occhi iniettati di sangue, i lineamenti scarni bruciati dal vento e dal sole e segnati dalla stanchezza sugli zigomi e sotto gli occhi.

- Theresa Blaney, la figlia maggiore di Ryan, ricorda Elisabetta Tudor da giovanissima, con i capelli rosso dorato che incorniciano un viso stranamente adulto, misterioso e composto, il naso affilato e gli occhi guardinghi.

- Hilary Robarts è l’amministratrice della centrale nucleare di Larkosen. Ryan Blaney l’ha ritratta in un quadro come l’immagine stessa del male, sebbene con i palmi delle mani rivolti verso il basso in un gesto di benedizione. Ha un bel viso da modella, con gli zigomi alti e le labbra carnose.

- Neil Pascoe vive nel Norfolk da due anni, mantenuto da una borsa di studio di un’università del nord che doveva permettergli di analizzare gli effetti della Rivoluzione Industriale sulle attività agricole dell’East Anglia.

Odia il proprio corpo: le gambe magre con le rotule troppo sporgenti, gli occhi ravvicinati, la barba rada che non basta a mascherare la debolezza della bocca e del mento.

La sua tesi di laurea è quasi finita, ma negli ultimi sei mesi ha praticamente smesso di lavorarci per dedicarsi alla sua vera passione: la lotta contro il nucleare. Dalla roulotte in cui vive, vede la centrale di Larksoken, che considera un simbolo della minaccia del nucleare. E dalla roulotte dirige l’associazione PANUP, People Against Nuclear Power, di cui è fondatore. Cinque mesi prima degli eventi narrati nel romanzo è stato querelato per diffamazione da Hilary Robarts.

Da quindici mesi vive con una ragazza conosciuta per caso, Amy, da cui è attratto non corrisposto e con il figlio di lei, Timmy. Prima dell’ingresso di Amy nella sua vita, la roulotte di Neil era ordinata e forse esageratamente pulita. Ora invece regna il disordine.

Amy non era sporca, si lavava anzi continuamente…ma era cronicamente disordinata…..per non parlare degli animali. Con gli animali selvatici Amy era inguaribilmente sentimentale ed era raro non vedersi girellare intorno qualche creaturina menomata, abbandonata o affamata”.

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Neil farebbe di tutto per non perdere la donna. Dal loro primo incontro, l’ha considerata come un raro fiore esotico, con il collo lungo e delicato, il naso camuso con uno spruzzo di lentiggini in cima, la bocca piccola e i capelli corti, biondi con le punte arancioni che sembravano avere vita propria.

- Meg Dennison ha un’aspetto all’antica, da donna degli anni ’30, e ben curato. Sarà determinante nello svolgimento dell’indagine.

 

LUOGHI D'AMBIENTAZIONE DEL LIBRO ''UNA NOTTE DI LUNA PER L’ISPETTORE DALGLIESH'': Indice dell'Analisi del Libro ''Una notte di luna per l’ispettore Dalgliesh''

P. D. James scrive nella nota introduttiva: “La vicenda è ambientata su un promontorio immaginario lungo la costa nord-orientale del Norfolk. Gli innamorati di questa remota e affascinante parte dell’East Anglia lo collocheranno tra Cromer e Great Yarmouth, ma non devono sperare di riconoscere la topografia o di trovarvi la centrale nucleare di Larksoken, il villaggio di Lydsett o Larksoken Mill.

Altri nomi di località sono autentici: ma questo è soltanto un trucco dell’autrice per dare credibilità a personaggi ed eventi fittizi.

In questa zona l’ispettore Dalgliesh ha ereditato un vecchio mulino a vento ristrutturato da cui è possibile sentire l’odore salmastro del Mare del Nord, che evoca memorie delle vacanze dell’infanzia. Il promontorio è deserto e quasi brullo con l’aspetto devastato di un campo di battaglia ed è l’ambiente perfetto per l’attecchire dell’odio e il maturare del delitto.

 

TEMPO (COLLOCAZIONE TEMPORALE) DEL LIBRO ''UNA NOTTE DI LUNA PER L’ISPETTORE DALGLIESH'': Indice dell'Analisi del Libro ''Una notte di luna per l’ispettore Dalgliesh''

L’intero romanzo, compreso l’epilogo, copre un arco temporale di quattro mesi dal 16 settembre 1988 al 18 gennaio 1989 e ogni libro in cui è divisa l’opera porta chiara in apertura l’indicazione delle giornate in cui si svolgono gli eventi narrati.

Non è casuale che la scena sia dominata dalla centrale nucleare di Larsoken e che più di un personaggio sia coinvolto nella produzione o esprima la propria posizione su questa energia alternativa perché fu proprio agli inizi degli anni’90 che il Regno Unito toccò il culmine della sua produzione di energia nucleare, che forniva il 25 % dell’elettricità nazionale. E sull’opinione pubblica mondiale incombeva ancora il fantasma dell’incidente di Cernobyl del 1986.

 

STILE DI SCRITTURA USATO NEL LIBRO ''UNA NOTTE DI LUNA PER L’ISPETTORE DALGLIESH'': Indice dell'Analisi del Libro ''Una notte di luna per l’ispettore Dalgliesh''

Nel romanzo sono presenti lunghe sequenze descrittive: il promontorio brullo di Larsoken su cui svetta la centrale nucleare, l’abitazione dei Mair e quella dei Blaney…ogni luogo viene descritto con grande dovizia di particolari.

Ai dialoghi sono invece affidate le riflessioni della James su alcune tematiche esistenziali come la morte, il peccato e la possibilità di ottenere giustizia.

Attenta e sottile è l’analisi psicologica. La scrittrice entra nell’animo dei suoi personaggi e materializza sulla pagina i loro sentimenti e le loro emozioni: per esempio nel primo capitolo l’insorgere dell’ansia, che gradualmente diventa terrore, nell’animo della quarta vittima, la quindicenne Valerie Mitchell.

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La grandezza di P.D. James è proprio in questo suo prendersi tempo con i personaggi, nel suo mostrarli come esseri umani a tutto tondo. Ciò dà profondità alla narrazione e accresce la tensione.

 

NARRATORE DEL LIBRO ''UNA NOTTE DI LUNA PER L’ISPETTORE DALGLIESH'': Indice dell'Analisi del Libro ''Una notte di luna per l’ispettore Dalgliesh''

Il narratore è esterno. La narrazione infatti procede in terza persona.

Per molti aspetti è un narratore onnisciente, che conosce azioni e pensieri di tutti i personaggi ed esprime le loro paure e le loro ansie, guardandoli agire ad un tempo dall’interno, dall’esterno e dall’alto. Siamo perciò davanti ad una focalizzazione zero.

Ma non giudica i personaggi e, come sempre nel romanzo giallo, passa in sordina o occulta il più possibile alcune informazioni che potrebbero anticipare la soluzione del mistero.

 

TEMATICHE TRATTATE NEL LIBRO ''UNA NOTTE DI LUNA PER L’ISPETTORE DALGLIESH'': Indice dell'Analisi del Libro ''Una notte di luna per l’ispettore Dalgliesh''

Tematica esistenziale centrale è quella della morte. Il romanzo si apre in medias res sul quarto omicidio del Fischiatore, un serial killer che terrorizza il Norfolk.

Quando Dalgliesh e Alice Mair si conoscono, la donna usa parole intelligenti e sensibili per porgere le sue condoglianze all’ispettore:

Mi dispiace per sua zia…Mi dispiace per lei, signor Dalgliesh, voglio dire.

Immagino che per un’ornitologa la morte cessi di essere una cosa terrificante quando vista e udito incominciano irrimediabilmente a calare. E morire nel sonno senza soffrire e senza causare fastidi al prossimo è una fine davvero invidiabile. Ma lei la conosceva da così tanto tempo, che forse le sembrava immortale…” . E questo è solo un esempio.

Dalgliesh riflette anche sulla dicotomia città-campagna. Ha pensato di tenere il mulino nel Norfolk avuto in eredità come un rifugio dal chiasso di Londra e un’evasione dalle pressioni del lavoro e del successo. Ma si rende ben presto conto che solo “a Londra si poteva vivere nell’anonimato e creare un ambiente personale e privato in cui costruire di proposito l’immagine che si voleva manifestare di fronte al mondo. In campagna si viveva invece come esseri sociali e l’opinione altrui aveva un peso ben definito.

Si affronta poi la tematica del nucleare incarnata da Neil Pascoe e dalla sua organizzazione. In un bollettino della PANUP, Neil sostiene che l’elettricità prodotta dalle centrali nucleari non può sostituire quella fornita dai combustibili fossili a meno che tutte le nazioni del mondo non costruiscano sedici reattori nuovi alla settimana per cinque anni. Si fa poi riferimento a notizie allarmistiche su presunte violazioni delle norme di sicurezza e sul problema insoluto dell’eliminazione e del trasporto delle scorie. Ma la posizione della scrittrice sull’argomento sembra neutra perché definisce queste informazioni un guazzabuglio di notizie allarmistiche trite e ritrite. Inoltre nel corso del romanzo le posizioni dei sostenitori e dei detrattori del nucleare vengono entrambe analizzate nei dettagli.

 

COMMENTO DEL LIBRO ''UNA NOTTE DI LUNA PER L’ISPETTORE DALGLIESH'': Indice dell'Analisi del Libro ''Una notte di luna per l’ispettore Dalgliesh''

Alcuni critici definiscono il romanzo un buon libro, ma non tra i migliori della scrittrice. A me è comunque piaciuto moltissimo.

Le ambientazioni sono precise e delicate, l’analisi psicologica dei personaggi è di una profondità e di una lucidità magistrali, le descrizioni non sono mai banali. Il lessico infine è preciso e ricercato senza diventare mai pesante o lezioso. Anche coloro che considerano il genere giallo letteratura minore, non potranno che apprezzare questo romanzo per le sue doti stilistiche. Questa è buona letteratura.

Inoltre la scrittrice intreccia in modo perfetto un gran numero di trame e vicende secondarie creando un universo di personaggi a tutto tondo, parallelo rispetto a quello reale.

L’impianto narrativo è infatti perfetto e i subplots concorrono a definire il movente del delitto e l’atmosfera “avvelenata” generale. Può sembrare incredibile che tanti personaggi contorti e lacerati psicologicamente da passioni e odio si ritrovino tutti nello stesso luogo. Ma è proprio questa ambientazione il substrato perfetto per il maturare del delitto di Hilary Robarts.

Direi che siamo di fronte ad un’evoluzione della struttura a puzzle propria di Agatha Christie di cui P.D. James è considerata l’erede.

 

+30k Ornella Rizzo

+20k M.R.

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