Recensione ''Tokyo blues. Norwegian Wood'' (Libro di Haruki Murakami) - 4.0 out of 5 based on 5 votes

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Recensione, Analisi, Riassunto ed Opinioni del Libro ''Tokyo blues. Norwegian Wood''DATI ESSENZIALI:

  • Titolo: “Tokyo blues. Norwegian Wood”.
  • Titolo originale: "Noruwei no mori".
  • Autore: Haruki Murakami;
  • Nazionalità Autore: Giapponese; 
  • Data di Pubblicazione: per la prima volta in Giappone nel 1987, in Italia nel 2006 e di nuovo nel 2013;
  • Editore: Einaudi;
  • Genere: Romanzo sentimentale/di formazione;
  • Pagine: 379 p., brossura;
  • Voto del Pubblico (IBS): 4 su 5

 

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BIOGRAFIA DELL'AUTORE DEL LIBRO ''TOKYO BLUES. NORWEGIAN WOOD'': 

Murakami Haruki è nato a Kyoto nel 1949 ed è cresciuto a Kobe. Con "La fine del mondo e il paese delle meraviglie" Murakami ha vinto in Giappone il Premio Tanizaki.

Einaudi ha pubblicato, tra gli altri, "1Q84. Libro 1 e 2. Aprile - Settembre" (suddiviso in Libri 1 e 2, usciti insieme nel 2011, e Libro 3, uscito nel 2012).

Fra marzo e maggio del 2013 Einaudi ha pubblicato i dodici titoli della uniform edition nei Super ET, con le copertine di Noma Bar. Del 2013 anche il saggio musicale "Ritratti in Jazz" con i disegni di Wada Makoto.

Il suo ultimo romanzo, pubblicato sempre da Einaudi nel 2014 è “L’incolore Tazaki Tsukuru e i suoi anni di pellegrinaggio”. 

Fin dal suo primo romanzo, "Ascolta la canzone del vento", del 1979, Murakami si è imposto sulla scena letteraria giapponese come uno scrittore di primo piano che non sembrava appartenere alla tradizione nipponica.

I suoi scenari metropolitani e i riferimenti alla cultura popolare occidentale (da Michel Polnareff ai Beach Boys, dai film di Peckinpah a Jean Seberg), perfino la forma della scrittura, debitrice a Fitzgerald e a Capote, piú che a Kawabata o Tanizaki, proiettavano la letteratura giapponese in spazi nuovi e inattesi.

L'influenza della cultura occidentale su uno scrittore giapponese nato nel 1949 non era certo cosí sorprendente di per sé, anzi rispecchiava una formazione comune a un'intera generazione di giovani; ma era la prima volta che queste atmosfere venivano rappresentate nell'ambito della letteratura «alta».

Alla sua attività ricca e costante di narratore e saggista, Murakami ha affiancato il lavoro di traduzione letteraria facendo conoscere in Giappone l'opera completa di Raymond Carver, oltre a numerosi racconti e romanzi di Fitzgerald, Capote, Tim O'Brien, John Irving.

 

RIASSUNTO DEL LIBRO ''TOKYO BLUES. NORWEGIAN WOOD'': Indice dell'Analisi del Libro ''Tokyo blues. Norwegian Wood''

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Tōru Watanabe, Naoko e Kizuki sono uniti da una profonda amicizia; il suicidio di Kizuki, all'età di soli diciassette anni, sconvolge irrimediabilmente l'esistenza di Tōru e Naoko.

Su un aereo per Amburgo, Tōru, in un lungo flashback che accompagna l'intera narrazione, ripercorre la sua giovinezza, gli anni universitari e gli eventi seguenti la morte del suo migliore amico. Naoko è rientrata nella sua vita, ma non riesce ad affrontare il mondo e un percorso senza il suo più grande amore, Kizuki.

Finisce così per scegliere di curarsi in un clinica particolare, continuando a mantenere i contatti, per quanto può, con Tōru, aiutata dalla sua amica Reiko, anche lei ricoverata; fra i tre si instaurerà un rapporto profondo.

Nel frattempo, Watanabe incontra all'università Midori, una ragazza vivace e frizzante, che ha dovuto affrontare la morte di entrambi i genitori.

Diventano molto amici, ma il loro legame finirà per prendere pieghe inaspettate. La passione per la letteratura americana, in particolare per il capolavoro di Francis Scott Fitzgerald "Il grande Gatsby", lo avvicina a Nagasawa, studente di diplomazia internazionale: trascina Watanabe in serate dedite all'alcool e alle donne.

Nagasawa si dimostra sempre al di sopra delle regole e il suo stile di vita condiziona profondamente la sua fidanzata Hatsumi, la quale soffre per i tradimenti, ma continua a sperare in una conversione da parte dell'uomo che ama.

Un altro rapporto a tre è quello che vede protagonisti proprio Nagasawa, Hatsumi e Tōru; quest'ultimo non condivide il comportamento dell'amico, ma non capisce neanche come Hatsumi riesca ad accettare e a perdonare sempre ogni suo atteggiamento.

Non sappiamo chi sia diventato Watanabe, ma sappiamo chi sia stato tra i diciassette e i vent'anni e chi sono le persone che lo hanno toccato nel profondo e hanno condizionato quel giovane ragazzo

 

ANALISI DEI PERSONAGGI DEL LIBRO ''TOKYO BLUES. NORWEGIAN WOOD'': Indice dell'Analisi del Libro ''Tokyo blues. Norwegian Wood''

I personaggi di Murakami in "Tokyo boues. Norwegian Wood" sono tormentati. Watanabi, il protagonista, è un ragazzo di vent'anni che cerca sempre di comportarsi nella maniera più giusta ma questo suo controllo non sempre ha gli effetti desiderati.

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Naoko è una ragazza molto fragile e triste, anche se in certi momenti ha degli sbocchi emotivi intensi, e condizionata in modo irreparabile dalla morte di Kizuki, vorrebbe amare Tōru, ma non ci riesce. Resta costantemente sospesa tra la vita e la morte.

Il mio personaggio preferito è sicuramente Midori, poco più giovane del protagonista, è una ragazza molto bella, allegra e molto aperta a tutti gli argomenti.

Nonostante la sua parte apparentemente superficiale, nasconde un profondo e doloroso vissuto e il suo è un semplice atteggiamento di schermata. Inoltre la sua ironia è davvero spassosa.

I personaggi sono caratterizzati così bene che ti sembra di averli davanti agli occhi, in particolare le figure femminili che sono dotate di una straordinaria bellezza letteraria.

Reiko, un'amica di Naoko alla clinica, è sicuramente un personaggio secondario ma ha una grande influenza su Watanabe. Essendo più grande, dispensa buoni buoni consigli e aiuta Watanabe e Naoko a vivere la loro storia nel miglior modo possibile.

Nagasawa, l'unico amico del protagonista, è la perfetta controparte di Reiko, irrequieto, libero ed egoista, si è avvicinato al protagonista (che arriva appunto a definirlo il suo unico amico), ma le sole affinità nelle letture non hanno reso l'amicizia completamente autentica e indissolubile.

 

LUOGHI D'AMBIENTAZIONE DEL LIBRO ''TOKYO BLUES. NORWEGIAN WOOD'': Indice dell'Analisi del Libro ''Tokyo blues. Norwegian Wood''

"Tokyo blues. Norwegian Wood" è interamente ambientato a Tokyo, più precisamente nella Tokyo del 1969, periodo di rivolte universitarie. Questi fatti fanno semplicemente da sfondo alle vicende narrate: Watanabe infatti si mantiene lontano da queste "piccole" rivoluzioni.

Watanabe e Naoko passeggeranno in diverse zone della città, senza una meta precisa. Quando poi la ragazza andrà a stare in un particolare ospedale psichiatrico in mezzo al nulla, tra i monti nella provincia di Kyoto, Watanabe andrà a trovarla e faranno lunghe passeggiate anche lì.

Con Midori invece frequenterà spesso i locali di Shinjuku e la casa della ragazza. Un altro luogo dove si trova spesso Watanabe è la sua stanza nel collegio in cui vive.

 

TEMPO (COLLOCAZIONE TEMPORALE) DEL LIBRO ''TOKYO BLUES. NORWEGIAN WOOD'': Indice dell'Analisi del Libro ''Tokyo blues. Norwegian Wood''

La storia di Watanabe, in "Tokyo blues. Norwegian Wood" inizia intorno al 1987 quando conosciamo Watanabe, ma con un flashback torniamo indietro al 1968, quando il protagonista è vicino ai vent'anni.

Il racconto comprende tre anni della vita di Watanabe, durante i quali frequenta l’università e cerca di capire cosa sarà della sua vita.

L'ambientazione storica non fa che da blando sfondo, senza mai entrare nel particolare e senza mai, soprattutto, assumere rilevanza ai fini dello svolgimento della storia. L'intreccio amoroso, infatti, non subisce in alcun modo l'influenza dei movimenti rivoluzionari del sessantotto, invece, il tutto risulta scandito, delineato e amplificato dalla musica e dalla letteratura.

 

STILE DI SCRITTURA USATO NEL LIBRO ''TOKYO BLUES. NORWEGIAN WOOD'': Indice dell'Analisi del Libro ''Tokyo blues. Norwegian Wood''

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Lo stile di Murakami in "Tokyo blues. Norwegian Wood" è pieno di poesia, amore, dolcezza ...

ma anche da un'infinita malinconia.

Il tutto è narrato con apparente distacco e leggerezza ma ad uno sguardo più approfondito si comprende subito che c'è molto di più.

Sotto certi aspetti la narrazione mi ha ricordato molto "L’incolore Tazaki Tsukuru e i suoi anni di pellegrinaggio", lo stile di Murakami è così limpido e semplice che, nonostante il susseguirsi degli eventi sia lento, le pagine scorrono velocemente senza che il lettore se ne accorga.

 

NARRATORE DEL LIBRO ''TOKYO BLUES. NORWEGIAN WOOD'': Indice dell'Analisi del Libro ''Tokyo blues. Norwegian Wood''

In "Tokyo blues. Norwegian Wood" Murakami sceglie di adottare una narrazione interna , in prima persona infatti sarà il protagonista a raccontarci ciò che ha vissuto. L’autore però non si limita a dar voce ai sentimenti di Toru, ma si addentra nell'indagare l'animo del ragazzo, tanto che si potrebbe affermare senza discostarsi dal vero, che l'autentico luogo di ambientazione del romanzo, sia proprio l'affollata e confusa mente del giovane.

 

TEMATICHE TRATTATE NEL LIBRO ''TOKYO BLUES. NORWEGIAN WOOD'': Indice dell'Analisi del Libro ''Tokyo blues. Norwegian Wood''

"Tokyo blues. Norwegian Wood" è il romanzo più emozionante e delicato di Murakami, quello che ci mostra un mondo diverso. Un mondo fatto di crescita e ricerca personale, viva, che accade al protagonista mentre lui vive la vita di tutti i giorni.

Il protagonista ricorda gli anni dell'adolescenza e dell'università. Una fase di passaggio ricca di felicità e tristezza: l'estrema umanità nella solitudine di quel che resta, il primo vero e incredibile amore, il senso dell'amicizia, la perdita, la crescita e la scelta, la vita che cerca il modo di fiorire e andare avanti, la morte che, senza alcuna spiegazione o perchè, la rende bella così com'è.

Il delicatissimo passaggio dall'adolescenza alla vita adulta, raccontato attraverso lo schermo della malinconia, la forza delle emozioni e della memoria che cerca di conservare, a tutti i costi, quello che è irrimediabilmente perduto.

Tema fortemente caratteristico di questo libro è la morte. Come Naoko, infatti, anche Toru ha i suoi traumi e riuscirà ad elaborare i lutti attraverso questo percorso di crescita doloroso capendo che la morte fa parte della vita e non è una fine o un elemento opposto ad essa.

Ad un certo punto Reiko dice a Watanabe:

L’unica cosa che possiamo fare è superare la sofferenza attraverso la sofferenza, possibilmente cercando di trarne qualche insegnamento, pur sapendo che questo insegnamento non ci sarà di nessun aiuto la prossima volta che la sofferenza ci colpirà all’improvviso.

 

COMMENTO DEL LIBRO ''TOKYO BLUES. NORWEGIAN WOOD'': Indice dell'Analisi del Libro ''Tokyo blues. Norwegian Wood''

"Tokyo blues. Norwegian Wood" è una storia d'amore inconsueta, che forte della sua atipicità rende il romanzo meno banale, rispetto ai colleghi della categoria. Ma è un romanzo atipico anche rispetto al resto della narrativa di Murakami, fatta di contesti forzatamente realistici in cui vengono inseriti elementi fantastici e surreali.

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"Tokyo blues. Norwegian Wood" al contrario, rimane dentro le linee del reale per addentrarsi nella foresta intricata dei sentimenti adolescenziali, in cui l'autore mostra un'egregia capacità nel sapersi orientare, considerando che difficilmente un romanzo scritto da un adulto mostra in maniera tanto veritiera quel periodo di luci ed ombre che segna il passaggio all'età adulta.

Un amore struggente, perlopiù platonico, raccontato con un'abilità e una delicatezza disarmanti. Un libro che, nonostante sia stato scritto nel 1987 e quindi ben 25 anni fa, non porta affatto su di sé il peso dell'età.

Nonostante il finale un po’ brusco, a fine lettura ho pensato: wow! Il fatto che io possa immaginare come si svilupperà la storia è un altro lato del libro che mi piace!

Non ho nessuna nota negativa da riportarvi, sebbene anch’io non abbia capito il senso di alcune cose, soprattutto di una delle scene finali … dopo averlo letto mi capirete!

Ma d’altronde chi siamo noi per dire che certi comportamenti sono inverosimili? A chi non è mai capitato di avere o assistere ad un atteggiamento fuori dall’ordinario?

Alcuni pensano che il libro sia pieno di incongruenze e che sia stato un tentativo mal riuscito di Murakami di rendere il suo libro “occidentale”, vista l’evidenza con cui vengono citati diversi scrittori, registi e cantanti all’interno del libro.

Io non la penso così, innanzitutto perché il 1969 fu per il Giappone un anno di apertura verso l’esterno, ovviamente non in senso stretto, però le vedute si andavano allargando specialmente in ambito universitario; e il fatto che al protagonista piacciano molti personaggi occidentali non significa che sia una forzatura o che non gradisca gli autori giapponesi, nel libro infatti questo non viene specificato!

Come in "L’incolore Tazaki Tsukuru e i suoi anni di pellegrinaggio" anche questo romanzo di Murakami ha una sua bellissima colonna sonora, Norwegian Wood dei Beatles, infatti ogni tanto interrompevo la lettura e ascoltavo!

Certamente la narrazione è particolare e potrebbe non piacere a tutti, ma io ne consiglio ugualmente la lettura perché si tratta di uno di quei libri che non puoi decidere di leggere semplicemente in base alle recensioni altrui, ognuno infatti reagisce ai temi trattati in modo diverso, in base alla propria età e momento della vita in cui lo legge.

Io ho scritto la mia di recensione perché voglio rendervi partecipi del fatto che questo libro è in grado di straziare il cuore, lo tiene stretto finchè non si arriva alla fine e certamente è uno di quei libri che fa riflettere per giorni interi.

 

+27k Melissa Radice

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