Recensione ''Tutto quello che volevo da te'' (Libro di Deborah Fasola) - 5.0 out of 5 based on 1 vote

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Recensione, Analisi, Riassunto ed Opinioni del Libro ''Tutto quello che volevo da te?''DATI ESSENZIALI:

  • Titolo: “Tutto quello che volevo da te?”.
  • Titolo originale: "Tutto quello che volevo da te?".
  • Autore: Deborah Fasola;
  • Nazionalità Autore: Italiana;
  • Data di Pubblicazione: Luglio 2015;
  • Editore: Rizzoli (collana ''Youfeel'');
  • Genere: Commedia romantica;
  • Pagine: 955,67 KB (solo e-book);
  • Voto del Pubblico (IBS): 4,5 su 5.

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Recensione del Libro “Tutto quello che volevo da te?” di Deborah Fasola del luglio 2015, genere commedia romantica. Evidenzieremo il riassunto del libro “Tutto quello che volevo da te?”, l’analisi dei personaggi, i luoghi d’ambientazione, la collocazione temporale, lo stile di scrittura ed il narratore. Infine analizzeremo le tematiche trattate nel libro “Tutto quello che volevo da te?” con tanto di commento ed opinione del recensore articolista.

BIOGRAFIA DELL'AUTORE DEL LIBRO ''TUTTO QUELLO CHE VOLEVO DA TE?'':

Deborah Fasola è nata a Vercelli nel 1978 e si è laureata in Scienze dell’Educazione, ha operato nel sociale prima di dedicarsi completamente al mondo della scrittura.

È autrice ed editor freelance.

Il suo esordio letterario avviene nel 2011 con la sua prima opera fantasy; in seguito ha pubblicato altri due romanzi dello stesso genere, alcuni manuali e racconti in ebook e partecipato a molti concorsi letterari ottenendo buoni risultati.

Dopo la laurea e il suo ingresso nel mondo del lavoro, decide di ampliare i suoi orizzonti e comincia a dedicarsi all’editoria, scrivendo, pubblicando le sue opere, collaborando come editor e consulente editoriale presso case editrici e agenzie letterarie italiane, e come articolista per alcune riviste del settore.

Autrice poliedrica di romanzi di vari generi letterari, ha poi trovato nella commedia romantica e ironica la sua dimensione.

Nel 2015 la svolta: autopubblica il romanzo Tradiscimi se hai coraggio! - i cui diritti vengono poi acquistati da un grande editore italiano - e poi, nella collana digital only Youfeel di Rizzoli, “Un adorabile bugiardo” e “Tutto quello che volevo da te?”. Ama scrivere, leggere e tutto ciò che con l'arte si può creare.

Il 30 giugno 2016 fa il suo esordio ufficiale in libreria con il romanzo “Tradiscimi se hai coraggio” edito Newton Compton Editori.

RIASSUNTO DEL LIBRO ''TUTTO QUELLO CHE VOLEVO DA TE?'': Indice dell'Analisi del Libro ''Tutto quello che volevo da te?''

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La storia inizia in una camera da letto; sì, avete letto bene, perché si parte subito con una scena di sesso. Peccato che Nina non sia della stessa opinione. Il suo rapporto – non rapporto con Liam l'ha un po' stancata; vorrebbe essere la “sua” fidanzata e non una delle tante trombamiche che il nostro manager si porta a letto. Decide che vuole di più!!

E se quel di più fosse proprio un bambino? Quante di voi, care lettrici, hanno sentito forte il richiamo della maternità?!?

Così anche la nostra cara protagonista non è da meno, visto anche il correre inesorabile dell'orologio biologico, e decide di mettere al mondo l'unica creatura che sarà in grado di amarla e che amerà con tutta se stessa: un bambino.

Le sue amiche e colleghe di lavoro, Annie e Allison, alla notizia restano a bocca aperta, perché Nina vorrebbe un figlio...da sola. Oddio detto così suona male, ma avete capito bene, un bambino da crescere da sola senza un uomo al proprio fianco (che spesso sono solo d'impiccio che di aiuto).

Così Nina si ritrova a compilare fogli su fogli (maledette pratiche burocratiche), e viene sottoposta alla visita medica di controllo. Vi è mai capitato di provare imbarazzo davanti a un medico di sesso maschile? Personalmente sì, preferisco sempre che sia un medico donna a visitarmi, quindi non è stato difficile vestire i panni della nostra Nina e opporre un po' di resistenza, dovuta semplicemente all'imbarazzo. Ma tutto sotto controllo. Il medico le dà il via libera per la fecondazione artificiale, deve solo scegliere il giusto donatore.

Così con un faldone pieno di generalità maschili torna a casa e inizia la lunga ricerca.

Dopo aver letto tutte le schede e valutato ogni donatore, l'occhio cade sul nome di una pietanza che può solo essere una garanzia: Banana Split (si sa che i donatori devono restare anonimi).

Il giorno tanto atteso finalmente arriva, a Nina viene inserito artificialmente lo spermatozoo del donatore scelto e ora non resta che aspettare quindici giorni prima di fare il test. Tutto sarebbe finito là se non fosse che la curiosità è maledettamente donna. Quindi, approfittando dell'assenza dell'infermiera alla reception, Annie e Nina, iniziano a curiosare nel computer e trovano la vera identità di Banana Split: Leon Kennedy e accanto un indirizzo dove poterlo trovare (pare sia un attore).

Nina ha l'abilità di cacciarsi nei guai, così per un gioco crudele del destino si ritrova a dover intervistare questo attore (e forse futuro padre del bambino che porta in grembo). Con la faccia tosta che si ritrova, riesce a entrare negli studios dove lui lavora senza aver realmente un appuntamento e quello che scopre la lascia basita: non si tratta di un attore qualunque, bensì di un pornodivo!

Ovviamente Nina rimane così impressionata che non riesce a trovare le parole, nemmeno quando il presunto attore si avvicina per presentarsi (tutto nudo!).

Il rapporto tra Nina e Leon non inizia nel migliore dei modi, ma quest'ultimo cerca di recuperare, invitando la nostra giornalista di gossip a cena per l'intervista che dovrebbe svolgere.

E lui è alto, fisico scolpito, “prestante” sotto tutti i punti di vista e trasuda sesso da ogni poro. Nessuna donna riuscirebbe a resistergli, ma la nostra protagonista sì!

Dopo una cena disastrosa, dove lei incontra casualmente Liam a cena con un'altra (sgualdrinella) e che finisce con un naso rotto (quello di Liam s'intende), i nostri protagonisti si ritrovano a passeggiare per una Manhattan sotto la neve.

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Ma la serata movimentata non finisce quando i due lasciano il ristorante, perché sulla strada verso casa Leon viene aggredito e malmenato, ma Nina non resta con le mani in mano e prova a reagire saltando addosso a uno dei due aggressori, finendo a terra e perdendo conoscenza.

Nina si ritrova a portare a casa sua il povero Leon (anche se aveva ripromesso a se stessa che non avrebbe MAI fatto entrare un pornoattore a casa sua), vestendo subito i panni della crocerossina, disinfettandogli tutte le ferite....

Le loro strade si dividono quella mattina stessa, ma non preoccupatevi, quando il Destino decide che due persone devono rincontrarsi, lo farà, costi quel che costi.

E infatti è quello che succederà.

Il giornale per cui Nina lavora, pubblica l'intervista a Leon Kennedy, ma apportando modifiche scabrose che tendono a mettere in cattiva luce il nostro pornodivo.

Le conseguenze sono disastrose: Nina si licenzia dopo aver insultato pesantemente il suo capo, e Leon non sarà da meno.

Si recherà alla redazione dove lei lavora denunciando la testata giornalistica di aver pubblicato falsità. Peccato che lei era già andata via, diretta con il primo volo a casa, ad assistere alle nozze della sorella.

Sante amiche che pensano a tutto e spesso hanno anche la lingua lunga, perché è grazie a loro se Leon ha raggiunto Nina, proponendole di accompagnarla al matrimonio spacciandosi per il suo fidanzato...

<>. Il timpano vibra come se Leon avesse urlato, eppure la sua voce era simile a un fiato leggero.

ANALISI DEI PERSONAGGI DEL LIBRO ''TUTTO QUELLO CHE VOLEVO DA TE?'': Indice dell'Analisi del Libro ''Tutto quello che volevo da te?''

- Nina, protagonista indiscussa del romanzo “Tutto quello che volevo da te?”, è “il Calimero della situazione”: insicura, seconda in famiglia, succube dell’ uomo che ama, generosa e spesso non ricambiata.

Una sorta di pesce fuor d’acqua a causa della propria originalità che la rende speciale e diversa in un ambiente popolato da persone limitate, edoniste e stereotipate; una donna che avrebbe bisogno di scovare dentro di sé l'audacia necessaria a considerare tutto ciò che la circonda secondo prospettive inedite ,liberandosi da condizionamenti e falsità imperversanti.

Nina è giovane e spigliata, come ogni donna ha il suo bagaglio di complessi più i meno risolti e ispira subito simpatia in noi lettrici.

Le migliori amiche di Nina hanno caratteri e pensieri molto diversi che rende le tre ancora più unite.

- Allison è contraria alla decisione di Nina, lei è la libertina del gruppo che vede di buon occhio le relazioni non impegnative e che le permettano di passare da un letto a un altro.

- Mentre Annie, più riflessiva e dal cuore tenero e romantico, si dimostra subito d'accordo, e addirittura decide di accompagnare l'amica al centro di fertilità, a condizione che il donatore lo possano scegliere insieme.

È proprio Annie quella più presente tra le due amiche ed è colei che aiuterà Nina a fare le scelte migliori.

- Leon Kennedy, co-protagonista maschile del romanzo., è affascinante e sicuro di sé, ma è soprattutto una persona vera che cerca qualcuno che lo guardi sul serio e non lo giudichi senza neppure conoscerlo.

LUOGHI D'AMBIENTAZIONE DEL LIBRO ''TUTTO QUELLO CHE VOLEVO DA TE?'': Indice dell'Analisi del Libro ''Tutto quello che volevo da te?''

È la città di New York che fa da sfondo al romanzo di Deborah Fasola, anche se in questo caso rimane davvero molto sullo sfondo.

Le descrizioni sono ridotte al minimo perchè l’autrice ha scelto di concentrarsi sui personaggi e sui loro sentimenti.

Il cameriere ci scorta al nostro tavolo. Questo lusso sfarzoso a cui non sono abiutuata mi spiazza; mi rendo conto di non essere adeguata alle sue aspettative.

Nell’intero romanso è difficile trovare descrizioni molto più ricche di quella riportata qui sopra

TEMPO (COLLOCAZIONE TEMPORALE) DEL LIBRO ''TUTTO QUELLO CHE VOLEVO DA TE?'': Indice dell'Analisi del Libro ''Tutto quello che volevo da te?''

Tutto quello che volevo da te?” ci parla di una storia contemporanea e tratta argomenti altrettanto attuali. Le vicende che coinvolgono Nina e Leon durano alcune settimane, durante le quali la protagonista cercherà di rimanere incinta.

La storia segue un ordine cronologico e non ci sono salti temporali di nessun genere. Solo nell’epilogo ci troviamo diversi mesi dopo - circa nove - e veniamo a sapere cosa è successo ai protaognisti.

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STILE DI SCRITTURA USATO NEL LIBRO ''TUTTO QUELLO CHE VOLEVO DA TE?'': Indice dell'Analisi del Libro ''Tutto quello che volevo da te?''

Tutto quello che volevo da te?” è un romanzo travolgente nel suo umorismo, che sapientemente coniuga risata spontanea e sagace a coinvolgimento emotivo intenso; con tanto di passato tormentato, e di presente confuso tutto da inventare.

Fantasiosa nelle situazioni e nelle curatissime e variegate scelte lessicali, Deborah Fasola si conferma irriverente e fuori dagli schemi nel creare situazioni imbarazzanti ingigantendo il lato comico, stemperandolo con pragmatismo e realismo e trasmettendo ilarità ma soprattutto mancanza di giudizio moralista.

NARRATORE DEL LIBRO ''TUTTO QUELLO CHE VOLEVO DA TE?'': Indice dell'Analisi del Libro ''Tutto quello che volevo da te?''

Nel romanzo “Tutto quello che volevo da te?” troviamo una narrazione interna, infatti tutto ciò che accade ci viene raccontato direttamente da Nina, la protagonista femminile.

Con questo tipo di narrazione l’autrice riesce a far immedesimare ogni donna (o quasi) nella sua protagonista, la quale ci racconta ogni sua paura, sogno o desiderio.

TEMATICHE TRATTATE NEL LIBRO ''TUTTO QUELLO CHE VOLEVO DA TE?'': Indice dell'Analisi del Libro ''Tutto quello che volevo da te?''

In “Tutto quello che volevo da te?” non vi è edulcorazione della realtà, bensì evidenziazione dell' elemento “a dimensione umana”: niente Super donne, Super dotati, Super odiosi, nessuno è talmente perfetto da essere "super".

I cliché del romance ci sono tutti, e ben sviluppati: gli uomini che non si impegnano, le invidie tra sorelle, le vessazioni del capo, il Gran Figo, i genitori invadenti, il passato triste, le presenze amiche : ma come sempre in Deborah, il luogo comune va sistematicamente demolito.

Poiché non tutto è bianco e nero, definibile e definito: le mezze misure sono possibili e non sempre sbagliate.

Anche se parla di amore romantico, Deborah è mordace contro le ipocrisie, le frasi fatte e gli atteggiamenti manierati: nonostante la sua storia si basi su fatti inventati e spesso paradossali, la scrittrice invita il lettore a ragionare su quanto accade nella vita vera, in cui spesso non si ha il “tutto o niente” ma si cerca di cogliere l’ elemento positivo della situazione che capita tra capo e collo: in questo contesto, la Fasola con spirito dice pane al pane a chi dà ma non sempre riceve in cambio in egual misura, e a chi ritenendosi virtuoso crede di meritare la felicità rispetto a un individuo superficiale.

Nelle pagine di “Tutto quello che volevo da te?”, anche una persona non proprio limpida, o brillante, o sicura di sè, può avere una vita soddisfacente, e un "uomo surgelato" può rendere felici gli altri e mostrare un lato nascosto che ha più luce di quelli che esibiscono persone apparentemente irreprensibili.

La chiave dell’ appagamento è la coerenza verso se stessi, prendendo coscienza delle proprie mancanze e imperfezioni.

Tutti abbiamo i nostri pregi e difetti, e abbiamo il diritto di cambiare idea e mutare prospettive: presumere il contrario o scagliarsi contro le indecisioni o le scelte di vita compiute da altri è ingiusto.

E mentre si raggiunge questa consapevolezza, con Deborah c’è veramente da tenersi la pancia dalle risate!

COMMENTO DEL LIBRO ''TUTTO QUELLO CHE VOLEVO DA TE?'': Indice dell'Analisi del Libro ''Tutto quello che volevo da te?''

Non ho parole per descrivere questo libro di Deborah Fasola, se non con un semplice WOW!

Quando alla donna scatta l’ rologio biologico, non c'è buonsenso che tenga: generare una vita dà l'illusione di trovare il Vero Amore. Il che è indiscutibile, ma un figlio non completa una donna alla quale mancano i presupposti per una sana autostima: ad esempio vita sociale soddisfacente, relazione sentimentale stabile, lavoro appagante.

La protagonista di “Tutto quello che volevo da te?” è carente in affetti e realizzazione personale, ed è nerd e pazza quanto basta da decidere di correre ai ripari a modo suo.

Sullo sfondo della Grande Mela, prende il via una commedia dissacrante che in perfetto stile Fasola, ormai collaudato e adattato molto bene al romance Youfeel, regala risate ed emozioni riga dopo riga: senza indulgere in mezze misure, al contrario provando a suggerire punti di vista anticonformisti.

Un bel romanzo ironico, divertente ma a tratti anche profondo e che fa pensare.

Viene affrontato un tema di grande attualità con verve, humour, ma anche con un sottile ma pervicace sfottò per il "mercato" della procreazione assistita e di tutti i suoi protagonisti.

Il tema trattato convince e i personaggi sono simpaticissimi e adorabili, soprattutto i protagonisti quando sono insieme!

In conclusione, attraverso la dolce e spiritosissima storia di Nina e Leon, Deborah Fasola suggerisce di guardare al di là delle apparenze , di piacersi, di mostrarsi agli altri per come si è fatti, di non dare retta ai pregiudizi: e chissà... alla resa dei conti, avere a che fare con un pornodivo potrebbe procurare indiscutibili vantaggi!

Articolo scritto da Melissa Radice

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