Recensione ''Souvenir per i bastardi di Pizzofalcone'' (Libro di Maurizio De Giovanni) - 5.0 out of 5 based on 2 votes

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Recensione, Analisi, Riassunto ed Opinioni del Libro ''Souvenir per i Bastardi di Pizzofalcone''DATI ESSENZIALI:

  • Titolo: “Souvenir per i Bastardi di Pizzofalcone”.
  • Titolo originale: "Souvenir per i Bastardi di Pizzofalcone".
  • Autore: Maurizio De Giovanni: 
  • Nazionalità Autore: Italiana: 
  • Data di Pubblicazione: 2017; 
  • Editore: Einaudi; 
  • Genere: Giallo; 
  • Pagine: 328 pagine; 
  • Voto del Pubblico (IBS): 4,21 su 5

 

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Recensione del Libro “Souvenir per i Bastardi di Pizzofalcone” di Maurizio De Giovanni del 2017, genere Giallo. Evidenzieremo il riassunto del libro “Souvenir per i Bastardi di Pizzofalcone”, l’analisi dei personaggi, i luoghi d’ambientazione, la collocazione temporale, lo stile di scrittura ed il narratore. Infine analizzeremo le tematiche trattate nel libro “Souvenir per i Bastardi di Pizzofalcone” con tanto di commento ed opinione del recensore articolista.

 

 

BIOGRAFIA DELL'AUTORE DEL LIBRO ''SOUVENIR PER I BASTARDI DI PIZZOFALCONE'': 

Maurizio De Giovanni è nato a Napoli il 31 marzo 1958 e vive e lavora nella città d’origine. Nel 2005 partecipa ad un concorso per giallisti emergenti con un racconto che ha come protagonista il commissario Ricciardi, ambientato nella Napoli degli anni Trenta. Dopo la vittoria nel concorso De Giovanni dà vita ad una serie di romanzi che hanno come protagonista il commissario Ricciardi tra cui Le lacrime del pagliaccio nel 2006 (ripubblicato nel 2007 col titolo Il senso del dolore).

I romanzi lo consacrano come uno dei giallisti più apprezzati dal pubblico. Nel 2012 decide di scrivere un giallo ambientato nella Napoli odierna, dal titolo Il metodo del coccodrillo, in cui compare per la prima volta l’ispettore Lojacono che diventerà il protagonista di una serie di romanzi detta dei Bastardi di Pizzofalcone.

Maurizio De Giovanni ha ricevuto nel 2015 la cittadinanza onoraria da parte del comune di Cervinara. I suoi lavori sono tradotti in inglese, catalano, spagnolo, tedesco e francese e sono in corso di traduzione in russo. Scrive anche racconti a tema calcistico sulla squadra della sua città e lavori teatrali. Fa parte del gruppo di scrittori che conducono il laboratorio di scrittura dedicato ai ragazzi reclusi nell’istituto penale minorile di Nisida.

 

RIASSUNTO DEL LIBRO ''SOUVENIR PER I BASTARDI DI PIZZOFALCONE'': Indice dell'Analisi del Libro ''Souvenir per i Bastardi di Pizzofalcone''

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In estate anche il crimine sembra prendersi una vacanza, e il commissariato di Pizzofalcone sonnecchia seguendo vecchi casi. Ormai però è ottobre, tempo incerto e attesa del freddo, e il crimine si risveglia. In un cantiere della metropolitana viene trovato un uomo che è stato massacrato di  botte, ancora vivo.

Mentre l’uomo lotta tra la vita e la morte in ospedale  i nostri Bastardi svolgono le indagini, capendo fin da subito che non si tratta di una rapina finita male e che la mancanza di documenti e portafogli serve ad impedire l’identificazione dell’uomo.  Grazie alle segnalazioni delle persone scomparse si viene a scoprire che l’uomo è Ethan Wood, statunitense, in vacanza a Sorrento con l’anziana madre affetta da Alzheimer e la sorella.

La pressione sul commissariato di Pizzofalcone aumenta con la scoperta della nazionalità del povero turista. Il consolato statunitense vuole risposte al più presto e così l’amministrazione comunale che teme di veder calare vertiginosamente il turismo per la paura di alloggiare in una città pericolosa. Le cose sono complicate ulteriormente dal fatto che il signor Wood è figlio di Charlotte Wood, diva del cinema del periodo d’oro hollywoodiano, estremamente amata e ammirata in patria. Se persino un turista di alto profilo come Ethan Wood può essere vittima di una così efferata aggressione cosa potrebbe succedere ai turisti meno facoltosi?

Mentre lavorano alla soluzione del caso che forse è da ricercarsi più nel passato che nel presente i nostri sono alle prese ciascuno con la propria vita emotiva e famigliare. La collaborazione costante con la dottoressa Laura Piras, sorta di nume tutelare del commissariato, non rende le cose facili all’ispettore Lojacono, dopo il raffreddamento improvviso e inatteso dei loro rapporti.

La libertà conquistata recentemente da Alex e la sua vita sentimentale finalmente felice non le impediscono di pensare spesso al padre che non sta bene e non vuole parlarle. Il riavvicinamento di Romano alla propria moglie e il tentativo di adottare la piccola Giorgia rendono l’ispettore stranamente sorridente e felice. Ottavia si macera nell’insoddisfazione e nella preoccupazione per la situazione del figlio ormai adolescente. Pisanelli non sa più dove riporre la propria fiducia e Aragona dovrà prendere una decisione che potrebbe pesargli sulla coscienza.

 

ANALISI DEI PERSONAGGI DEL LIBRO ''SOUVENIR PER I BASTARDI DI PIZZOFALCONE'': Indice dell'Analisi del Libro ''Souvenir per i Bastardi di Pizzofalcone''

- Giuseppe Lojacono detto Peppuccio o il cinese: poliziotto siciliano dal grande acume investigativo, patisce l’esilio forzato al quale è stato costretto dopo che un pentito l’ha accusato di passare informazioni alla mafia. Riservato, introverso, riesce ad aprirsi con Letizia, proprietaria di una trattoria che ha preso a frequentare dopo l’arrivo a Napoli. Come padre soffre molto per l’allontanamento dalla propria figlia Marinella. Gli viene attribuito il soprannome de il cinese per la forma allungata dei suoi occhi. Dopo il successo nella risoluzione dell'indagine sul Coccodrillo viene trasferito al commissariato di Pizzofalcone.

- Laura Piras: magistrato cagliaritano, sostituto procuratore. È la prima a dare una possibilità a Lojacono da quando è stato esiliato a Napoli. Ne intuisce l’intelligenza e ne comprende la solitudine. Alcuni anni prima ha perso il proprio fidanzato in un incidente stradale e il suo carattere si è indurito. La ragazza allegra e spensierata ha lasciato il posto ad una donna intransigente e chiusa in sé stessa. È una donna molto bella, bruna e minuta, famosa per i suoi scatti d’ira repentini e per come rimette a posto i sottoposti e non che si comportano in modo troppo famigliare.

- Letizia: proprietaria di una trattoria, è l'unica amica di Lojacono a Napoli. Bella e procace, pronta al riso e sempre attenta nei confronti dei suoi clienti, piano piano entra in confidenza con l'ispettore dall'aria triste.

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- Luigi Palma: commissario del commissariato di Pizzofalcone, è un uomo sulla quarantina dall'aria sgualcita e dai modi aperti e gioviali, che dà l'impressione di essere sempre in piena attività. Ha fiducia nei suo "Bastardi" e li appoggia senza interferire nelle loro indagini.

- Marco Aragona: giovane agente scelto, appassionato di serie tv poliziesche degli anni settanta si veste esattamente come in quei telefilm, con la camicia aperta sul petto perfettamente depilato, arancione per l'abuso di lampade abbronzanti, pettinato alla Elvis per nascondere un'incipiente calvizie. Non si rende conto delle continue gaffes che fa, e ha un atteggiamento spesso razzista e scortese. È un raccomandato (essendo il nipote di un prefetto calabrese) e guida come un pazzo. Vorrebbe essere soprannominato Serpico.

- Giorgio Pisanelli: vicecommissario al commissariato di Pizzofalcone, ha sessantun anni ed è la memoria storica del commissariato. Vive nel quartiere e conosce tutti e tutto, risultando preziosissimo nelle indagini. Da quando la moglie è morta l’unica cosa che fa nel suo tempo libero è indagare su una serie di suicidi avvenuti nell'arco di una decina d'anni nel quartiere che secondo il suo parere sono sospetti. Soprannominato da Aragona Presidente per la sua somiglianza con Giorgio Napolitano.

- Ottavia Calabrese: vicesovriintendente, ha circa quarant’anni e viene soprannominata da Aragona Mammina per la sua propensione a prendersi cura di tutti.  Ottavia è madre anche nella vita privata, di un bambino autistico. Suo marito Gaetano l'adora e nonostante sia un richiestissimo ingegnere non manca mai di occuparsi del figlio e della casa. È una donna bella ma non appariscente, dalla voce calda e melodiosa che rassicura. È un’esperta di informatica e fornisce le informazioni necessarie alle indagini ai colleghi che agiscono sul campo.

- Alessandra Di Nardo: agente assitente, ha circa ventott’anni, ed è una ragazza dal fisico asciutto e minuto con una grande passione per le armi. La sua vita è caratterizzata da un rapporto conflittuale col padre, dispotico generale in pensione, e con la succube madre. Viene soprannominata Calamity da Aragona.

- Francesco Romano: assistente capo, è un uomo dall'aspetto truce, tozzo e con la mascella prominente. Facile all'ira e manesco ha comunque un buon intuito investigativo. È conosciuto anche come Hulk.

- Rosaria Martone: capo della polizia scientifica, è una donna determinata e sensuale, con grandi occhi color legno di ciliegio. È lesbica e non ne fa mistero, vivendo serenamente la propria vita, ma dimostra grande sensibilità nel rispettare i timori e la riservatezza di Alex, con la quale intreccia una appassionata relazione sentimentale.

LUOGHI D'AMBIENTAZIONE DEL LIBRO ''SOUVENIR PER I BASTARDI DI PIZZOFALCONE'': Indice dell'Analisi del Libro ''Souvenir per i Bastardi di Pizzofalcone''

In quest’avventura dei Bastardi di Pizzofalcone usciamo dai confini della città di Napoli per fare diverse visite alla cittadina di Sorrento, meta nei favolosi anni 50 e 60 del pellegrinaggio vacanziero di protagonisti del cinema internazionale, nonché set di numerosi successi cinematografici di quegli anni.

Grazie ai viaggi in macchina compiuti dai nostri eroi siamo in grado di percorre la strada costiera che fa godere di un meraviglioso panorama sul golfo di Napoli. Il traffico tranquillo di ottobre permette di percorre in tempi relativamente brevi una strada che nell’alta stagione turistica può essere percorsa solo a passo d’uomo.

 

TEMPO (COLLOCAZIONE TEMPORALE) DEL LIBRO ''SOUVENIR PER I BASTARDI DI PIZZOFALCONE'': Indice dell'Analisi del Libro ''Souvenir per i Bastardi di Pizzofalcone''

Il romanzo è ambientato ai giorni nostri, nel mese di ottobre. Alcune delle immagini più belle e poetiche del racconto sono proprio quelle dedicate a ottobre, mese a metà tra la pienezza della luce estiva e il freddo dell’inverno, mese mite e tiepido, mese sospeso, mese carico di promesse, mese dal tempo incerto, mese ancora caldo.

Ottobre è un mese diverso da tutti gli altri, secondo l’autore, sospeso tra passato e futuro, proprio come l’indagine presente in questo libro. Ottobre è per i Bastardi anche il mese più frenetico, quello in cui il crimine si risveglia dal torpore dell’estate.

 

STILE DI SCRITTURA USATO NEL LIBRO ''SOUVENIR PER I BASTARDI DI PIZZOFALCONE'': Indice dell'Analisi del Libro ''Souvenir per i Bastardi di Pizzofalcone''

Il romanzo è costituito da una successione di capitoli che ci offrono il punto di vista di personaggi diversi. I capitoli che raccontano in prima persona i pensieri dei personaggi non sono più facilmente individuabili perché diversi dagli altri graficamente, caratterizzati dal corsivo.

Diversi capitoli presentano alcune parti in corsivo, che riportano frasi epistolari di due personaggi. Lo stile di scrittura è scorrevole, il flusso di pensieri viene reso attraverso un succedersi di frasi scisse e la costruzione del periodo caratterizzata dalla paratassi. La lingua non cede molto al dialetto, anche quando parlano personaggi delle classi popolari.

 

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NARRATORE DEL LIBRO ''SOUVENIR PER I BASTARDI DI PIZZOFALCONE'': Indice dell'Analisi del Libro ''Souvenir per i Bastardi di Pizzofalcone''

Il narratore è esterno (eterodiegetico) e onnisciente, ma segue da vicino i pensieri e le emozioni dei personaggi. Non ci sono, come avveniva negli altri romanzi della serie, capitoli caratterizzati graficamente dal corsivo.

Anche i capitoli che nei romanzi precedenti riportavano i pensieri dei personaggi coinvolti direttamente nelle vicende delittuose sono resi graficamente come gli altri capitoli che potremmo definire narrativi. C'è un certo equilibrio nello spazio dedicato ai vari punti di vista e alle vicende dei protagonisti

 

TEMATICHE TRATTATE NEL LIBRO ''SOUVENIR PER I BASTARDI DI PIZZOFALCONE'': Indice dell'Analisi del Libro ''Souvenir per i Bastardi di Pizzofalcone''

In questo romanzo si sente fortemente la dicotomia presente/passato. L’indagine dei nostri si muove sul filo del ricordo, la chiave di tutta la vicenda si trova nel passato. Nel passato si trovano emozioni credute perdute, storie e intrecci familiari lontani. L’amore è un tema che pervade le pagine di questo bel romanzo.

Un amore antico, mai spento nonostante la distanza e le difficoltà, l’amore che c’è ma stenta a farsi riconoscere avviluppato com’è nell’orgoglio e nella paura. L’amore per i propri genitori, la tenerezza del prendersi cura di coloro che si sono presi cura di noi ormai diventati fragili e non più indipendenti. L’amore per i propri figli, sia che siano nati dal proprio sangue o che si sia scelto di amarli come fossero nostri, che vorremmo proteggere a costo di qualsiasi sacrificio da pericoli reali o supposti.

L’amore per i propri amici, che non si vuol credere capaci di compiere azioni tremende neanche davanti all’evidenza, o che si vuol prendere per mano e accompagnare nei momenti più critici e difficili dell’esistenza. 

È un romanzo degli affetti  questo, ma che affronta anche temi quali il ruolo delle donne all’interno della criminalità organizzata, in questo specifico caso svilito e svalutato nel modo più bieco.

 

COMMENTO DEL LIBRO ''SOUVENIR PER I BASTARDI DI PIZZOFALCONE'': Indice dell'Analisi del Libro ''Souvenir per i Bastardi di Pizzofalcone''

A parer mio questo romanzo è il migliore finora scritto da Maurizio de Giovanni in questa serie dei Bastardi di Pizzofalcone, paragonabile forse a “Il metodo del coccodrillo” per livello di pathos e suspense.

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Il romanzo è ricco di immagini poetiche che riguardano il clima e i paesaggi delle città di Napoli e Sorrento, ma anche di racconti ricchi di umanità che riguardano i personaggi più disparati. Alcuni compaiono solo in brevi passaggi tratteggiati come delle pennellate fugaci ma bellissime, altri ci accompagnano per tutta la durata del romanzo.

De Giovanni come sempre ha il pregio di presentare delle storie controverse senza mai giudicare i suoi personaggi, nemmeno quando sarebbe estremamente facile farlo. La storia già di per sé costituisce una motivazione sufficiente per leggere il libro, inoltre possiamo riprendere le vicende personali dei nostri eroi da dove le avevamo lasciate nel precedente romanzo della serie, “Pane per i bastardi di Pizzofalcone”. 

Come nei precedenti romanzi possiamo assistere alla crescita dei personaggi, alla loro evoluzione, particolarmente evidente nel caso di Aragona e Alex. Il finale aperto rende impazienti di leggere la prossima avventura dei nostri Bastardi preferiti.

 

Carla Biolchini

+20k M.R.

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