Recensione ''Still Alice. Perdersi. Senza ricordi non c'è presente'' (Libro di Lisa Genova) - 5.0 out of 5 based on 4 votes

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Recensione, Analisi, Riassunto ed Opinioni del Libro ''Still Alice. Perdersi. Senza ricordi non c’è presente''DATI ESSENZIALI:

  • Titolo: “Still Alice. Perdersi. Senza ricordi non c’è presente”.
  • Titolo originale: "Still Alice".
  • Autore: Lisa Genova
  • Nazionalità Autore: Statunitense;
  • Data di Pubblicazione: per la prima volta in Italia nel 2010;
  • Editore: Piemme;
  • Genere: Narrativa contemporanea;
  • Pagine: 293 p., brossura;
  • Voto del Pubblico (IBS): 4,55 su 5.

 

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Recensione del Libro “Still Alice. Perdersi. Senza ricordi non c’è presente” di Lisa Genova del 2010, genere narrativa contemporanea. Evidenzieremo il riassunto del libro “Still Alice. Perdersi. Senza ricordi non c’è presente”, l’analisi dei personaggi, i luoghi d’ambientazione, la collocazione temporale, lo stile di scrittura ed il narratore. Infine analizzeremo le tematiche trattate nel libro “Still Alice. Perdersi. Senza ricordi non c’è presente” con tanto di commento ed opinione del recensore articolista.

 

 

BIOGRAFIA DELL'AUTORE DEL LIBRO ''STILL ALICE. PERDERSI. SENZA RICORDI NON C’È PRESENTE'':

Lisa Genova è nata il 22 novembre 1970. È una neuroscienziata e autorice americana.

Lisa Genova si è laureata valedictorian, summa cum laude al Bates College, con una laurea in Biopsicologia e ha ricevuto un dottorato di ricerca in neuroscienze alla Harvard University nel 1998.

Ha fatto ricerca presso il Massachusetts General Hospital Oriente, Yale Medical School, McLean Hospital, e il National Institutes of Health. Inoltre ha insegnato neuroanatomia presso la Harvard Medical School autunno 1996.

Si è auto-pubblicata il suo romanzo d'esordio “Still Alice” del 2007 (in Italia edito da Piemme nell’ottobre 2010 con il titolo “Perdersi”), che parla di una professoressa di Harvard che soffre di Alzheimer precoce.

Il libro ha guadagnato popolarità ed è stato acquisito da Simon & Schuster; è stato poi pubblicato nel gennaio 2009 da Pocket Books.

Ci sono oltre 2,6 milioni di copie in stampa, ed è stato tradotto in 37 lingue.

Il libro è stato adattato in un film di del 2014 e ha vinto il premio Oscar per la migliore attrice protagonista, Julianne Moore nel ruolo di Alice Howland.

Lisa Genova scrive romanzi di personaggi con disturbi neurologici.

Parlando delle malattie neurologiche e dei disturbi di cui scrive Lisa è apparso al Today Show, il Dr. Oz, il Diane Rehm Show, alla CNN, Cronaca, Fox News, e il Canada AM ed è stata descritta nel pluripremiato film documentario Emmy, “To Not Fade Away”.

Nel 2015, Lisa è stata nominata uno dei top “U.S. Top 50 Influencers in Aging”.

Lei è felicemente divorziata e vive con i suoi figli in Massachusetts.

Gli altri tre grandi romanzi che ha pubblicato “Ancora io” (2011 - Piemme), “Tre sassi bianchi” (2015 - Piemme) e “La scelta di Katie” (2016 - Piemme), tutti nella clessifica dei Bestseller del New York Times.

 

RIASSUNTO DEL LIBRO ''STILL ALICE. PERDERSI. SENZA RICORDI NON C’È PRESENTE'': Indice dell'Analisi del Libro ''Still Alice. Perdersi. Senza ricordi non c’è presente''

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C’è una cosa su cui Alice Howland ha sempre contato: la propria mente.

E infatti oggi, a quasi cinquant’anni, è una scienziata di successo, invitata a convegni in tutto il mondo, che ha studiato per anni il cervello umano in tutto il suo mistero.

Per questo, quando a una importantissima conferenza, mentre parla davanti a un pubblico internazionale di studiosi come lei, Alice perde una parola – una parola semplice, di cui conosce benissimo il significato – e non riesce più a ritrovarla nel magazzino apparentemente infinito della sua memoria, sa che qualcosa non va. E che nella sua testa sta succedendo qualcosa che nemmeno lei può capire. O fermare.

La diagnosi, inimmaginabile fino a un momento prima, è di Alzheimer precoce.

Da allora, Alice, perderà molte altre parole.

Perderà pian piano i nomi – per primi, quelli delle persone che ama, suo marito, i tre figli ormai adulti.

Perderà i ricordi, ciò che ha studiato, ciò che ha fatto di lei la persona che è.

In questo viaggio terribile la accompagnerà la sua famiglia: il cui compito straziante sarà di starle vicino, di gioire con lei dei rari momenti, luminosi e fugaci, in cui Alice torna a essere Alice.

E, soprattutto, di imparare ad amarla in un altro modo.

 

ANALISI DEI PERSONAGGI DEL LIBRO ''STILL ALICE. PERDERSI. SENZA RICORDI NON C’È PRESENTE'': Indice dell'Analisi del Libro ''Still Alice. Perdersi. Senza ricordi non c’è presente''

Prtoagonista di “Still Alice” è la famiglia Howland.

- Alice Howland, quasi cinquant’anni e madre di tre figli, è una psicologa di successo. Scrive saggi, si dedica alla ricerca, tiene seminari e detiene una cattedra nella prestigiosa università di Harvard. La sua mente è brillante e fuori dal comune, la sua vita è quasi perfetta finché dei piccoli vuoti di memoria diventano avvisaglie insistenti di qualcosa di grave.

Proprio lei che conosce le parole e il loro utilizzo, finisce per dimenticarle, anche se restano lì... nascoste in qualche angolino del suo cervello. Immobili e silenziose.

La diagnosi è chiara. Alzheimer presenile.

Inizia così un viaggio difficile e complesso, che la porterà a rivalutare tutto quello che era ed è, come donna, madre, figlia e moglie. Ogni minima cosa, anche quella più banale, diventa un ostacolo e, molto spesso, anche un pericolo.

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- John è il marito di Alice. Anche lui ha una prestigiosa cattedra ad Harvard, tiene seminari e si occupa di ricerca scientifica. Quando si ritrova a fare i conti con la malattia della moglie ha parecchie difficoltà, soprattutto non riesce ad accettare la nuova situazione e creca sempre qualche terapia sperimentale che possa aiutarla a rallentare i sintomi.

- Anna, la più grande dei tre figli, ha ventisette anni e fa l’avvocato. È sposata con Charlie da circa un anno. È una donna ambiziosa e che ama lottare per raggiungere i suoi obbiettivi “Com’era sempre stato nel carattere di Anna, più qualcosa era difficile da raggiungere, più lei lo desiderava.

- Tom è il secondo dei tre figli. “Era intelligente, intenso, il ritratto sputato del padre, al terzo anno di medicina all’Harvard Medical School e con la prospettiva di una carriera da cardiochirurgo.

Dei tre figli è quello meno delineato nel romanzo, i turni all’ospedale gli rendono difficile essere sempre presente, ma non manca mai nei momenti importanti per la famiglia.

- Lydia è la piccola di casa e vuole fare l’attrice, scelta che le crea non pochi dissapori con la madre. È una ragazza brillante e intelligente, ma ha preferito vivere la vita in modo diverso rispetto alla sua famiglia e non andare al college. Dopo la diagnosi di Alzheimer fatta ad Alice le due si avvicinano gradualmente, fino a rinsaldare completamente il loro legame.

 

LUOGHI D'AMBIENTAZIONE DEL LIBRO ''STILL ALICE. PERDERSI. SENZA RICORDI NON C’È PRESENTE'': Indice dell'Analisi del Libro ''Still Alice. Perdersi. Senza ricordi non c’è presente''

“Still Alice” è ambientato a Boston, principalmente tra l’Harvard University e la casa di Alice.

Questi luoghi sono i riferimenti principali per le protagonista, anche quando la sua memoria inizia a vacillare.

Al variare dell’ora del giorno o delle stagioni dell’anno, qualità e movimenti dell’immagine dalla sua finestra mutavano con effetti sempre piacevoli.

Quel mattino soleggiato di novembre, la sua personale Veduta autunnale di Boston dalla WJH le riservava uno sfavillio di effervescente luce dorata sui vetri azzurrati del John Hancock Building e diverse imbarcazioni che scivolavano sicure su un Charles liscio e argenteo in direzione del Museo della Scienza, come trainate da un cavo in un esperimento sul moto.”

Un altro luogo è importante nella storia, è la casa della famiglia Howland di Cape Code, dove vanno per riposarsi dallo stress quotidiano.

Tutte le descrizioni sono accurate e riescono a trasmettere emozioni, oltre che far immedesimare meglio il lettore in ciò che circonda i protagonisti.

 

TEMPO (COLLOCAZIONE TEMPORALE) DEL LIBRO ''STILL ALICE. PERDERSI. SENZA RICORDI NON C’È PRESENTE'': Indice dell'Analisi del Libro ''Still Alice. Perdersi. Senza ricordi non c’è presente''

“Still Alice” è un romanzo contemporaneo che comincia nel settembre 2003 e ci racconta la vita della protagonista fino all’estate del 2005.

La narrazione scorre senza flasback, anche se l’Alzheimer di Alice alle volte ci trascina nei ricordi e altre invece ci fa perdere alcuni giorni.

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I capitoli sono un grande aiuto per orientarci nella linea temporale perchè iniziano tutti indicando il mese in cui ci troviamo.

 

STILE DI SCRITTURA USATO NEL LIBRO ''STILL ALICE. PERDERSI. SENZA RICORDI NON C’È PRESENTE'': Indice dell'Analisi del Libro ''Still Alice. Perdersi. Senza ricordi non c’è presente''

Lisa Genova è sempre eccezionale, diretta e precisa. Riesce a far comprendere anche le tematiche più difficili calibrando il linguaggio un po’ più tecnico con quello semplice.

Anche l’accuratezza dei fatti e l’empatia che reisce a creare tra protagonisti e lettore rende la storia davvero credibile.

Lisa Genova è una neuropsichiatra e la sua capacità introspettiva influenza anche la sua scrittura: si avvicina per gradi alle pieghe dei personaggi, come solo i grandi narratori dell’interiorità sanno fare.

 

NARRATORE DEL LIBRO ''STILL ALICE. PERDERSI. SENZA RICORDI NON C’È PRESENTE'': Indice dell'Analisi del Libro ''Still Alice. Perdersi. Senza ricordi non c’è presente''

La narrazione di “Still Alice” è affidata ad un narratore esterno onniscente. Questo permette al lettore di immedesimarsi e conoscere i pensieri di Alice.

Lisa Genova è inoltre stata così brava da riuscire a trasmettere anche al lettore la confusione e la frustrazione che prova la protagonista.

 

TEMATICHE TRATTATE NEL LIBRO ''STILL ALICE. PERDERSI. SENZA RICORDI NON C’È PRESENTE'': Indice dell'Analisi del Libro ''Still Alice. Perdersi. Senza ricordi non c’è presente''

“Still Alice” è un romanzo ben scritto, ricco di speranza e forza nonostante la pessima generosità della vita. Quella vita che ci ha donato tutto e, con la stessa facilità, viene a chiedere il conto e ce lo strappa dalle mani. Lo gratta via con le unghie fino a che non resta nulla. Solo un corpo.

Una donna forte che aveva le porte spalancate del successo e della realizzazione personale, ma messa alla prova da una malattia precoce, troppo presto.

La mente di Alice è in fase di deterioramento, tutte le certezze acquisite negli anni iniziano a vacillare, i ricordi a evaporare, come i nomi, gli affetti e i volti della propria famiglia.

Un romanzo che fa riflettere e avvicinare alla difficoltà di chi lotta contro questa malattia che ci lascia come dei contenitori vuoti, ma non solo. L'autrice riesce a creare uno scenario di personaggi e di episodi che portano il lettore a immedesimarsi nei famigliari di Alice.

Il momento peggiore è quello iniziale, con la consapevolezza di avere un problema ma con la speranza che non sia niente di grave... magari solo dello stress. Invece, con il passare dei giorni, tanti piccoli tasselli porteranno a galla una verità che è cruda, e troppo forte da poter digerire.

Ogni giorno Alice perde un pezzo di sè, un microscopico frammento della sua vita, e senza dare precedenza a questo o a quell'altro... semplicemente viene perso qualcosa. Può essere una parola, la strada di casa, il nome di una famiglia, la data di nascita, dov'è il cellulare.

E di fronte a questa realtà non c'è soluzione, non esiste alcuna bacchetta magica in grado di fare una magia e conservare la nostra identità.

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COMMENTO DEL LIBRO ''STILL ALICE. PERDERSI. SENZA RICORDI NON C’È PRESENTE'': Indice dell'Analisi del Libro ''Still Alice. Perdersi. Senza ricordi non c’è presente''

Una vicenda drammatica, raccontata con grande rispetto nei confronti di tutte le persone coinvolte (anche se alcune risultano più "simpatiche" di altre); una malattia (il morbo di Alzheimer) di cui si parla con grande competenza; una protagonista eccezionale, da cui prendere esempio nell'affrontare ogni battaglia nella vita.

Mi manca non riuscire a fare le cose con facilità. Mi manca non fare più parte di quello che succede. Mi manca il sentirmi desiderata. Mi mancano la mia vita e la mia famiglia. Amavo la mia vita e la mia famiglia.

“Sento la mancanza di me stessa.”

“Manchi anche a me, Ali, moltissimo.”

“Non avrei mai voluto ridurmi così.”

“Lo so.”

Il romanzo aiuta a riflettere e a far luce su una malattia di cui si parla poco, ma che distrugge una vita privandola della mente, dei ricordi, della capacità di compiere un qualsiasi gesto in autonomia.

Il personaggio di Alice è straordinario e, grazie all'autrice, il lettore prova subito empatia per lei. Si soffre con lei, si prova rabbia con lei, si viaggia nella sua mente con i dubbi e le paure. Il pathos è in crescendo e più volte ho dovuto interrompere la lettura perché l'emozione era troppo forte. Il vedere un essere umano destinato a "perdersi" per sempre, fa più male di una ferita. Perché l'uomo non è nulla senza la sua mente e senza i suoi "ieri".

I miei ieri stanno scomparendo, i miei domani sono incerti e allora per cosa vivo? Vivo giorno per giorno. Vivo nel presente, ma solo perchè presto me ne dimenticherò, non vuol dire che l'oggi non conta.

La sofferenza non è solo della persona affetta da questa malattia, che poi diventa quasi una sofferenza temporanea fino a che svanisce del tutto, almeno credo, ma resta nei cuori di chi è intorno. Nei famigliari che guardano impotenti quella madre che, da un momento all'altro, li ha dimenticati.Una madre che conserva un corpo ancora giovane e tonico a dispetto di una mente invecchiata troppo in fretta.

Esemplare la figura della figlia Lydia che, unica, sa restituire alla madre un rapporto affettivo che si era deteriorato e le dimostra il primato dei sentimenti sulla razionalità e sull'intelletto.

Consiglio a tutti la lettura di questo splendido romanzo, in cui ho lasciato un pezzo del mio cuore.

 

+27k Melissa Radice

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