Recensione ''Soffocare'' (Libro di Chuck Palahniuk) - 4.3 out of 5 based on 3 votes

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Recensione, Analisi, Riassunto ed Opinioni del Libro ''Soffocare''DATI ESSENZIALI:

  • Titolo: “Soffocare”.
  • Titolo originale: "Choke".
  • Autore: Chuck Palahniuk;
  • Nazionalità Autore: Statunitense;
  • Data di Pubblicazione: edizione originale nel 2001, in Italia il 16 settembre 2003;
  • Editore: Mondadori (collana Piccola biblioteca oscar);
  • Genere: Giallo. 
  • Pagine: 464 p., rilegato. 
  • Voto del Pubblico (IBS): 4,01 su 5

 

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BIOGRAFIA DELL'AUTORE DEL LIBRO ''SOFFOCARE'': 

Charles Michael Palahniuk, noto in campo letterario come Chuck Palahniuk nasca a Pasco (Washington) il 12 febbraio 1962.

Fino all’età di quattordici anni cresce on una motorhome nei pressi di Burbank; in seguito i genitori si separano e divorziano così Chuck insieme ai tre fratelli vive frequenti e lunghi periodo nella tenuta dei nonni, genitori della madre.

Chuck non ha mai conosciuto i nonni paterni invece, i quali hanno lasciato il Canada nel 1907 per cercare fortuna a New York: in un’intervista concessa al giornale “The Indipendent”, lo scrittore confesserà che in nonno dopo un litigio avrebbe sparato e ucciso la moglie e successivamente si sarebbe suicidato, mentre il padre osservava la scena da sotto il letto.

Nonostante quasto disagiato passato, Palahniuk riesce nel 1986 a conseguire una laurea presso la scuola di giornalismo dell’Università dell’Oregon. Ottenuta la laurea decide di spostarsi a Portland, dove lavora per un quotidiano locale.

Dopo questo breve periodo di esperienza lavorativa abbandona il campo giornalistico e decide di diventare meccanico; si specializza nella riparazione e nanutenzione di motori diesel: le sue giornata sono caratterizzate dalla riparazione camion e dalla scrittura di brevi manuali tecnici.

Dal 1988 si deica al volontariato finchè un paziente al quale era molto affezionato non muore e Palahniuk, profondamente addolorato, decide di interrompere le varie attività nel campo del volontariato.

Diventa membro del gruppo Cacophony Society di Portland, una congrega da cui trarrà l'idea per il “Progetto Mayhem” nel suo romanzo “Fight Club”.

Comincia a scrivere romanzi passati i trent'anni; a quanto afferma lui stesso, iniziò frequentando un laboratorio di scrittura (Dangerous Writing) tenuto da Tom Spanbauer che ha successivamente influenzato in maniera importante il suo stile minimalistico.

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Il suo primo racconto “Negative Reinforcement” fu pubblicato nell'agosto 1990 sul mensile letterario Modern Short Stories; in ottobre, nella stessa rivista, seguì “The Love Theme of Sybil and William”.

Il primo romanzo “If You Lived Here, You'd Be Home Already” prevedeva circa 700 pagine ed era più un tentativo di emulare Stephen King ma l'ambizioso progetto non vide mai la luce.

Il suo secondo manoscritto, chiamato “Manifesto” (successivamente “Invisible Monsters”) fu inizialmente rifiutato da vari editori a causa della durezza dei temi trattati. La successiva fatica, il noto “Fight Club”, grazie a Gerry Howard ottiene invece un contratto con un’importante casa editrice.

La ristampa di “Invisible Monsters” e l'inedito “Survivor”, pubblicati entrambi nel 1999, procurano a Palahniuk una certa notorietà, ma è con l'uscita del best seller “Soffocare” (Choke) che l'autore viene annoverato tra i grandi scrittori americani; da questo punto della carriera i successivi romanzi raggiungono tutti immediato successo.

Nello stesso anno il padre Fred viene ucciso insieme alla sua nuova compagna, Donna Fontaine, dall'ex fidanzato di questa, Dale Shackleford. Nel 2001 Shackleford è riconosciuto colpevole del duplice omicidio e condannato alla pena capitale. In questo difficile periodo, Palahniuk comincia la stesura del nuovo e controverso “Ninna Nanna”. Nel 2003 Palahniuk pubblica “Diary”.

Nel 2005, in un'apparizione a Miami durante il promo tour di “Cavie”, Palahniuk presentò il romanzo come l'ultimo della trilogia dell'orrore (che include anche “Ninna Nanna” e “Diary”); anticipò altresì che il futuro “Rabbia” sarebbe stato il capostipite di una nuova trilogia di fantascienza.

Quando non scrive romanzi, Palahniuk è giornalista free-lance in ambito narrativo; ha intervistato personaggi famosi tra cui Juliette Lewis e Marilyn Manson. I suoi lavori escono su diverse riviste e quotidiani, tra cui il Los Angeles Times. Alcuni dei suoi articoli sono stati raccolti nel suo libro “La scimmia pensa, la scimmia fa”.

Nel 2008 è stato insegnante nel laboratorio di scrittura Clarion West Writers, dove ha spiegato i suoi metodi di scrittura e la teoria narrativa.

Nel 2010 viene pubblicato il romanzo dal titolo “Tell All”, in italiano “Senza veli”.

Nel 2011 pubblica “Damned”, in italiano “Dannazione”, in cui racconta la morte di una ragazzina di tredici anni e il suo viaggio all'inferno. Per uno come lui, l'inferno è:

tutte quelle cose del nostro fisico a cui non vogliamo pensare mai: le unghie dei piedi, le ciocche di capelli, il sangue, le feci, il piscio e lo sperma.

Per l'8 ottobre 2013 è prevista l'uscita, in America, del secondo capitolo della trilogia "dantesca", seguito di “Dannazione”: "Doomed". Inoltre, viene annunciata l'uscita di altri due romanzi, “Beautiful You” e “Make Something Up”, rispettivamente previsti per l'ottobre 2014 e l'ottobre 2015.

Durante il Comic-Con 2013, Palahniuk ha dichiarato di essere al lavoro di un seguito di “Fight Club”.

 

RIASSUNTO DEL LIBRO ''SOFFOCARE'': Indice dell'Analisi del Libro ''Soffocare''

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Se stai per metterti a leggere, evita. Tra un paio di pagine vorrai essere da un altra parte. Perciò lasca perdere. Vattene. Sparisci, finchè sei ancora intero. Salvati. Ci sarà pure qualcosa di meglio alla TV”.

L'inizio di Soffocare spiazza il lettore, annunciando dalla viva voce del protagonista che quella che si sta per leggere è la storia di uno sfigato immerso in un mondo di sfigati.

Victor Mancini, figlio di un'eco terrorista ante litteram, studente di medicina fallito, sessodipendente, per sbarcare il lunario lavora come comparsa in un museo vivente: la ricostruzione per turisti di un villaggio di Padri Pellegrini del 1734.

Ma la sua genialità emerge nello stratagemma che ha inventato per pagare il salatissimo conto della clinica in cui la madre è ricoverata da qualche tempo: ogni sera si reca in un ristorante diverso con il fido Danny e, nel bel mezzo della cena, finge soffocare per colpa di un boccone andato di traverso.

Regolarmente qualcuno si lancia a salvarlo, e immancabilmente questo qualcuno esce "trasformato" da tale esperienza e diventa una sorta di padre adottivo del protagonista, di modo che - immancabilmente - in occasione dell'anniversario dell'incidente gli invia dei soldi.

Dopo anni di questa attività Victor si trova a ricevere quasi quotidianamente un gruzzolo da persone di cui ormai non ricorda nulla, ma che gli sono grate per aver dato un senso alle loro vite:

...A fingerti debole acquisisci potere. E al tempo stesso fai sentire le persone più forti. Lasciandoti salvare, tu salvi loro. Devi solo mostrarti fragile e riconoscente. Perciò fai lo sfigato, sempre e comunque. La gente ha tanto bisogno di sentirsi superiore a qualcuno. Perciò fai il sottomesso, sempre e comunque... ”.

In tutto ciò, il nostro Vic trova anche il tempo di partecipare ad un gruppo in stile alcolisti anonimi per liberarsi dalla dipendenza del sesso, all'interno del quale gli intrecci e le evoluzioni erotiche tra i vari partecipanti fa da cornice ai pentimenti e promesse di smettere... cosa difficile, come si intuisce dalle parole di Victor:

Una cosa è certa: il peggiore dei pompini sarà sempre meglio, per dire, della più profumata delle rose... del più fantastico dei tramonti. Delle risate dei bambini.

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Io non credo che leggerò mai una poesia bella quanto uno di quegli orgasmi che ti mandano a fuoco, ti fanno venire i crampi al culo, ti inondano le budella. Dipingere un quadro, comporre un'opera, sono tutte cose che fai per riempire il tempo tra una scopata e l'altra”.

Ripercorrendo la propria infanzia, le tribolazioni di tutta una vita, le dipendenze che colpiscono lui e quelle che osserva nella gente che cammina sui marciapiedi della città ogni santo giorno, il grande Chuck Palahniuk con la voce di Victor traccia un affresco crudo, abrasivo, dissacrante, divertente, a tratti strabiliante nella sua lucidità.

 

ANALISI DEI PERSONAGGI DEL LIBRO ''SOFFOCARE'': Indice dell'Analisi del Libro ''Soffocare''

I personaggi di “Soffocare” sono folli completi! E rozzi. Parecchio! Come si può dire di averli amati? Non lo so proprio però... non posso nemmeno dire di averli odiati...

- Il protagonista è Victor Mancini, studente di medicina fallito e sessodipendente, senza alcuna prospettiva non solo nel lavoro, ma anche nella vita. Victor sembra bloccato in un limbo senza via d’uscita, sia per cause indipendenti da lui, sia per i problemi in cui sembra crogiolarsi con cinismo e, a tratti, con goduria.

Per mantenere la madre morente, che ormai non riconosce più il figlio, in una casa di cura costosissima, il giovane protagonista ha escogitato una maniera singolare per procurarsi denaro: si reca ogni volta in un ristorante diverso e, fingendo di soffocare, si fa salvare da qualcuno che, in seguito a questa esperienza, si legherà a lui e provvederà ad aiutarlo economicamente.

- La madre di Victor è un personaggio molto particolare.

Nel leggere quello che ha fatto nel passato non si può che essere consci dei suoi disturbi (in particolare la paranoia o disturbo delirante, secondo una terminologia più corretta), che unendosi alle sue convinzioni anarchiche la porta a combattere contro tutto e tutti, a vedere nemici nascosti ovunque, a voler “addestrare” Victor per riconoscere i messaggi in codice negli annunci trasmessi dall’altoparlante dei centri commerciali.

Eppure, nella sua follia, sembra possedere alcuni momenti di lucidità incredibile, quasi inquietante per la verità che sembra nascondersi nelle sue parole.

- Danny, il migliore amico di Victor, è un omaccione stolido e sessuomane quanto Victor; frequentano insieme le riunioni per la riabilitazione e i locali di spogliarelliste.

Sembrerebbe avere una vita interiore meno complessa di quella del protagonista, eppure saprà essere molto più propositivo di quanto sia possibile aspettarsi. In certi casi il rapporto tra i due mi è sembrato quasi “distante”, come se fossero amici più per le similitudini delle loro vite disastrate che per altro

 

LUOGHI D'AMBIENTAZIONE DEL LIBRO ''SOFFOCARE'': Indice dell'Analisi del Libro ''Soffocare''

“Soffocare” è ambientato nella città di Los Angeles. Di questa comunque non ci viene mai detto nulla, conosceremo invece in modo più approfondito i luoghi in cui si reca Victor.

Prima di tutto la clinica in cui si trova la madre, con i suoi odori (è difficile definirli tutti profumi), i colori e tutte le donne anziane che ci vivono.

La vecchia casa della madre di Victor, con tutti quei suoi grossi mobili italiani.

Infine Colonial Dunsboro, una riproduzione di un villaggio del 1734, dove lavorano Victor e Danny.

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Tutti questi luoghi sono descritti in maniera piuttosto dettagliata senza però, grazie allo stile di Palahniuk, diventare mai noiose.

 

TEMPO (COLLOCAZIONE TEMPORALE) DEL LIBRO ''SOFFOCARE'': Indice dell'Analisi del Libro ''Soffocare''

La storia narrata in “Soffocare” non è lineare, è composta da storia presente, aneddoti vari, passato, considerazioni...

Tutti questi flashback e divagazioni inizialmente possono confondere un po’ il lettore ma con lo scorrere degli avvenimenti si riesce a raccapezzarsi sempre meglio.

La storia è contemporanea, possiamo infatti dedurre che sia ambientata ai giorni nostri e che le parti riguardangti l’infanzia di Victor intorno agli anni ’70.

È più difficile invece capire precisamente la durata della storia presente poichè abbiamo pochissimi riferimenti, possiamo solo indicativamente dire che duri alcune settimane, forse un paio si mesi.

 

STILE DI SCRITTURA USATO NEL LIBRO ''SOFFOCARE'': Indice dell'Analisi del Libro ''Soffocare''

Il linguaggio usato da Palahniuk in “Soffocare” è ben modellato e adatto al suo narratore – diretto, spesso ironico, sboccato in certi punti, più acculturato in altri, reso particolare da determinate scelte stilistiche che ho trovato perfette per sottolineare i processi logici di Victor, come quando pensa a una parola e dice che “non è quella esatta, ma non [gliene] viene in mente un’altra”, oppure quando usa delle formule mnemoniche, o quando ragiona per elenchi e per sintomi medici.

 

NARRATORE DEL LIBRO ''SOFFOCARE'': Indice dell'Analisi del Libro ''Soffocare''

In “Soffocare” troviamo un narratore interno, sarà infatti lo stesso Victor Mancini a raccontarci tutti gli eventi.

Con la narrazione in prima persona l’autore riesce a coinvolgere il lettore fin nel profondo, grazie anche allo stile particolare di Palahniuk.

La scelta non poteva essere che quella del narratore interno poichè facendo altrimenti sarebbe stato davvero difficile immedesimarsi in un personaggio così particolare come Victor.

 

TEMATICHE TRATTATE NEL LIBRO ''SOFFOCARE'': Indice dell'Analisi del Libro ''Soffocare''

Il rapporto madre-figlio è sicuramente uno dei punti focali del libro, sia nel presente narrativo, sia attraverso alcuni flashback che ci mostrano l’infanzia di Victor, alcuni degli episodi che l’hanno portato ad essere quel che è – e che un poco lo scagionano da tutte le accuse di immobilismo che gli ho fatto, a voler essere del tutto sinceri.

Ida Mancini, infatti, non è in casa di cura solo per la sua età avanzata, ma anche e soprattutto per i problemi psichici che ha sempre avuto e per una passata dipendenza dalla droga; fatti che non le hanno impedito, tuttavia, di andare più volte “a riprendersi” il figlio, prelevandolo dalle famiglie affidatarie e portandolo con sé in giro per il U.S.A.

Alla luce di queste considerazioni riesce senz’altro più chiara la comprensione dello stratagemma di Victor, l’azione che da il titolo a questo romanzo: una recita in cui il nostro protagonista si soffoca volontariamente con un pezzo di cibo troppo grande, per farsi salvare da uno degli altri avventori presenti.

Non è solo per racimolare soldi per la casa di cura – soldi che i salvatori inviano con piacere, memori del loro momento di gloria; è per sentirsi amato, per rivivere il momento in cui, scampato un pericolo, c’è chi ti culla e ti sussurra che andrà tutto bene. Schiacciato dal mondo e dall’impossibilità di stabilire una vera relazione, basata sull’affetto, questo è l’unico modo che ha trovato per riuscire a riceverne almeno un poco.

La mania sessuale di Victor è totalmente slegata da questa ricerca: il suo bisogno di contatto fisico nasce dalla sensazione di soddisfazione data dall’orgasmo, capace di straniarlo e concedergli i momenti di pace che non è in grado di trovare altrimenti. La dimensione affettiva e quella fisica sono talmente scisse, nella sua mente, che gli risulta praticamente impossibile unire i due concetti.

Inoltre gli spunti di riflessione che ci offre “Soffocare” sono molteplici, a partire da quelli più evidenti come la necessità di essere amati, il rapporto spesso conflittuale tra madre e figlio, la dipendenza e la liberazione dalla dipendenza (e il diventare dipendenti di un’altra cosa ancora, fosse anche solo della speranza), la menzogna e le bugie a fin di bene, il saper dire di no, il voler prendere in mano la propria vita e l’accettazione del cambiamento.

Molti altri temi vengono toccati o allusi nel romanzo, e come sempre parte del piacere nella lettura sta proprio nell’individuarli.

 

COMMENTO DEL LIBRO ''SOFFOCARE'': Indice dell'Analisi del Libro ''Soffocare''

Soffocare ti accoglie con uno degli incipit più strani e dissacranti che possa capitare di leggere. Un incipit che ti chiede di lasciar stare, di andarsene; di allontanarsi da una storia come quella che sta per svolgersi tra le nostre mani.

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Inutile dire che qualunque lettore, dopo un esordio così, non può che continuare a leggere, facendosi nel frattempo una domanda: “riuscirà a parlarmi davvero della stupida storia di vita vissuta di un tizio che mai al mondo vorresti conoscere?”.

Per quanto mi riguarda, la risposta è sì. E in modi totalmente diversi da quello che suggeriva la quarta di copertina, che racconta solo una piccola parte di quello che accade in questo romanzo. L'universo tragicomico di Chuck Palahniuk è un percorso a ostacoli spesso demenziale, ma umanissimo, vivido, reale e soprattutto contemporaneo.

Il fungo atomico è sopra le nostre teste, ha inquinato l'aria che respiriamo con il suo seme malvagio di sfrenato consumismo, di siti internet e tutti quei poliziotti che nelle chat si fingono ragazzine di sedici anni.

A fingerti debole acquisisci potere, e fai sentire le persone più forti. La gente ha bisogno di qualcuno a cui spedire un assegno a Natale. La gente ha tanto bisogno di sentirsi superiore a qualcuno. Fai il sottomesso, sempre e comunque. Devi solo mostrarti fragile e riconoscente. Perché tu sei la prova del loro coraggio.

L'irreale è più potente del reale.

Perchè la realtà non arriva mai al grado di perfezione cui può spingersi l'immaginazione. Perchè soltanto ciò che è intangibile, le idee, i concetti, le convinzioni, le fantasie, dura. Le pietre si sgretolano. Il legno marcisce. La gente, be'.. la gente muore.

Ma le cose fragili, come un pensiero,un sogno, una leggenda, durano in eterno.

Personalmente, a meno che non siate particolarmente sensibili agli argomenti citati, vi consiglio di provare a leggere questo libro. Il nucleo centrale di tutto è la narrazione di un uomo che non riesce a vedere il proprio futuro oltre al giorno successivo, che cerca una sorta di redenzione facendo il capro espiatorio di tutti, che vuole trovare del vero affetto – forse riuscendoci, forse no; insomma, è la storia di mille cadute e di qualche risalita.

 

+27k Melissa Radice

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