Recensione ''Ristorante al termine dell'Universo'' (Libro di Douglas Adams) [Guida galattica per autostoppisti Vol 2] - 5.0 out of 5 based on 53 votes

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Recensione, Analisi, Riassunto ed Opinioni del Libro ''Ristorante al termine dell'Universo''DATI ESSENZIALI:

  • Titolo: “Ristorante al termine dell'Universo – Guida galattica per autostopisti Vol. 2”.
  • Titolo originale: "The Restaurant at the End of the Universe".
  • Autore: Douglas Adams;
  • Nazionalità Autore: Britannica;
  • Data di Pubblicazione: 1980;
  • Editore: A. Mondadori;
  • Genere: Fantascienza umoristica;
  • Pagine: 268 p.;
  • Voto del Pubblico (IBS): 4,11 su 5.

 

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Recensione del Libro “Ristorante al termine dell'Universo” di Douglas Adams del 1980, genere Fantascienza umoristica. Evidenzieremo il riassunto del libro “Ristorante al termine dell'Universo”, l’analisi dei personaggi, i luoghi d’ambientazione, la collocazione temporale, lo stile di scrittura ed il narratore. Infine analizzeremo le tematiche trattate nel libro “Ristorante al termine dell'Universo” con tanto di commento ed opinione del recensore articolista.

 

 

BIOGRAFIA DELL'AUTORE DEL LIBRO ''RISTORANTE AL TERMINE DELL'UNIVERSO'':

Douglas Noël Adams nacque a Cambridge l’11 Marzo del 1952 dove visse fino all’età di cinque anni quando, a causa del divorzio dei genitori, si trasferì con la madre a Brentwood, nell'Essex.

Qui frequentò le scuole inferiori dove mostrò una preferenza per le materie scientifiche piuttosto che letterarie.

Nonostante ciò si distinse per la fantasia e le capacità narrative così, incoraggiato da un professore, si interessò alla scrittura e nel 1965 pubblicò una storia sul giornale per ragazzi “The Eagle”.

Successivamente, durante gli studi a Cambridge, fece l’autostoppista dall’Europa a Istanbul.

A partire dal 1970 si dedicò alla carriera di scrittore, per sopravvivere fu però costretto a fare anche altri lavori come il portinaio, il lavapiatti e la guardia del corpo (all’età di dodici anni era già alto 1,83).

A causa dello scarso successo nel 1976 cadde in depressione. Quando si riprese iniziò a lavorare con ritrovato entusiasmo, scrisse tre sceneggiature per gli episodi della sedicesima e diciassettesima stagione del Doctor Who e nel 1977 scrisse e produsse la serie radiofonica “Guida galattica per gli autostoppisti”.

Nel 1978 tale radiocommedia andò in onda sulla BBC e il grande successo ottenuto portò Adams a scrivere l’omonimo romanzo, pubblicato nel 1979. Il romanzo vendette 15 milioni di copie e ispirò una serie televisiva, un fumetto, un gioco per computer e infine un film nel 2005.

Al primo volume seguirono altri quattro romanzi, formando quella che l’autore definì “una trilogia in cinque parti”, composta da:

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- “Guida galattica per gli autostoppisti” (1979, The Hitchhiker's Guide to the Galaxy);

- “Ristorante al termine dell'Universo” (1980, The Restaurant at the End of the Universe);

- “La vita, l'universo e tutto quanto” (1982, Life, the Universe and Everything);

- “Addio e grazie per tutto il pesce” (1984, So Long, and Thanks for All the Fish);

- “Praticamente innocuo” (1992, Mostly Harmless);

- “E un'altra cosa...” (2009, And An Other Thing...).

Nel 1982 Adams vide tre dei suoi romanzi nella lista dei Best Sellers del New York Times e del Publishers diventando così il primo autore britannico a riuscire in questa impresa dopo Ian Fleming.

Nel 1985 iniziò una seconda serie di romanzi aventi come protagonista l’investigatore privato olistico Dirk Gently.

Oltre alla scrittura di romanzi, Douglas Adams dedicò la sua vita a quasi tutti i tipi di produzione mediatica: film, telefilm, videogiochi, saggi scientifici, musica, produzioni radiofoniche.

Morì a Santa Barbara l’11 Maggio del 2001 all’età di soli 49 anni; la causa fu un attacco cardiaco in seguito a un allenamento in palestra, lo scrittore soffriva a sua insaputa di aritmia cardiaca.

Il 25 maggio, due settimane dopo il decesso, i fan organizzarono un tributo denominato Towel Day, da allora questo si tiene regolarmente ogni anno.

 

RIASSUNTO DEL LIBRO ''RISTORANTE AL TERMINE DELL'UNIVERSO'': Indice dell'Analisi del Libro ''Ristorante al termine dell'Universo''

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I passeggeri dell’astronave Cuore d’Oro, stanno cercando un modo per impostare il motore a improbabilità infinita in modo da raggiungere un ristorante quando vengono improvvisamente attaccati.

A cercare di distruggerli è la stessa nave vogon che ha spazzato via la Terra. Il suo obbiettivo è eliminare anche gli ultimi resti di quel pianeta, ossia il terrestre Arthur Dent e impedire così che possa essere trovata la Domanda fondamentale sulla vita, l’universo e tutto quanto.

Con tutti i comandi della nave bloccati Zaphod ha un presentimento e decide di ricorrere a una seduta spiritica. Viene così evocato il fantasma del suo bisnonno, rude e scorbutico.

Questi gli ricorderà che il suo compito è quello di trovare l’uomo che Governa l’Universo, dopodiché salverà la nave dall’attacco dei vogon.

Tuttavia la Cuore d’Oro rimane bloccata in un punto ignoto dell’universo mentre Zaphod e il robot depresso Marvin risultano essere improvvisamente scomparsi. Entrambi si trovano sul pianeta Orsa Minore Beta, e Zaphod capirà di dover cercare Zarniwoop, anche se non sa perché e non ricorda chi sia.

Prima che possa trovarlo Zaphod viene catturato e scaricato nel mondo B di Ranonia con lo scopo di eliminarlo attraverso il Vortice di Prospettiva Totale. Sfuggito al vortice Zaphod scopre di avere in tasca l’astronave Cuore d’Oro, misteriosamente miniaturizzata.

Una volta riportata a grandezza naturale il gruppo si riunisce e finalmente riesce a raggiungere un ristorante, per la precisione il ristorante al termine dell’universo. Qui, protetti da una bolla temporale ammirano l’inverso del Big Bang.

Lasciano il ristorante come passeggeri clandestini di una nave destinata a schiantarsi contro il sole. Per sfuggire sono costretti a usare il teletrasporto ma così facendo vengono di nuovo divisi. Arthur e Ford si ritrovano in una nave destinata a schiantarsi sulla Terra preistorica mentre Zaphod e Trillian ritornano sulla Cuore d’Oro dove li aspetta niente meno che Zarniwoop. I tre cercheranno di portare a termine la loro missione: trovare l’uomo che governa l’universo.

 

ANALISI DEI PERSONAGGI DEL LIBRO ''RISTORANTE AL TERMINE DELL'UNIVERSO'': Indice dell'Analisi del Libro ''Ristorante al termine dell'Universo''

Della maggior parte dei personaggi si era già fatta conoscenza, tra questi incontriamo:

- Arthur Dent, il terrestre dall’amaro umorismo che non riesce ancora a capacitarsi del fatto che il suo pianta natale sia stato distrutto. Con lui ci saranno di nuovo Trillian e l’alieno umanoide Ford Prefect.

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- Zaphod Beellebrox, l’ormai ex presidente del governo galattico imperiale. A differenza del primo volume, dove aveva un ruolo più marginale, ora il personaggio di Zaphod riveste un ruolo fondamentale nelle vicende. Bisognerà infatti scoprire come mai parte della sua memoria è stata cancellata e perchè a cancellarla sia stato Zaphod stesso.

Nel romanzo non mancano però anche dei nuovi personaggi tra cui:

- Gargravar, il custode del Vortice di Prospettiva Totale. Quest’individuo non ha un corpo, è soltanto un’intelligenza dotata di voce. Non è però sempre stato così, un tempo aveva un corpo. Tuttavia il corpo e la mente non andavano d’accordo perciò hanno deciso di divorziare.

- Zarniwoop, il direttore degli uffici della Guida galattica per autostoppisti. Questo personaggio misterioso, elegante e composto, sembra essere legato alla memoria cancellata di Zaphod ed è forse l’unico che conosce la natura dei ricordi rimossi.

- Hotblack Desiato, il famoso cantante del gruppo metal “zona del disastro”. Per sfuggire al fisco ha deciso di trascorrere un intero anno in stato di morte, perciò può comunicare solo in maniera paranormale.

 

LUOGHI D'AMBIENTAZIONE DEL LIBRO ''RISTORANTE AL TERMINE DELL'UNIVERSO'': Indice dell'Analisi del Libro ''Ristorante al termine dell'Universo''

Il primo ambiente del romanzo è l’unico in comune con il primo volume della saga, ossia l’astronave con motore a improbabilità infinita chiamata cuore d’oro. Per il resto “Ristorante al termine dell'Universo” ha ambienti completamente diversi.

Uno di questi è Orsa Minore Beta, un pianeta costituito quasi interamente da linee costiere subtropicali, dove è sempre sabato pomeriggio e i bar sulla spiaggia non chiudono mai.

Nell’unica città del pianeta si trova la sede della casa editrice del più venduto libro dell’universo: la guida galattica per gli autostoppisti.

Diametralmente opposto è il pianeta di Ranonia, una landa desolata e putrescente costellata di antiche civiltà in rovina. È considerato il posto peggiore della galassia in quanto è la sede del Vortice di Prospettiva Totale, la macchina con cui vengono eliminati per sempre gli individui più scomodi dell’universo e che è considerata la forma di tortura psicologica più devastate mai creata.

Infine parte del romanzo è ambientata sulla stessa Terra ai suoi albori; quando era dominata da una splendida natura incontaminata e dagli antenati dell’uomo.

 

TEMPO (COLLOCAZIONE TEMPORALE) DEL LIBRO ''RISTORANTE AL TERMINE DELL'UNIVERSO'': Indice dell'Analisi del Libro ''Ristorante al termine dell'Universo''

Il romanzo “Ristorante al termine dell'Universo” si colloca subito dopo gli avvenimenti narrati nel primo volume della saga, ossia in un momento non specifico del ventunesimo secolo.

In questo secondo volume, tuttavia, cominciano a fare la loro comparsa i viaggi nel tempo. Così una parte del romanzo è ambientata in un futuro molto lontano, quando l’intero universo giungerà alla fine. Il capolinea dell’esistenza è però considerato un momento di spettacolo e non un futuro cupo post apocalittico caratteristico di molti altri romanzi di fantascienza.

La parte finale del romanzo è invece ambientata circa due milioni di anni prima rispetto al tempo presente.

 

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STILE DI SCRITTURA USATO NEL LIBRO ''RISTORANTE AL TERMINE DELL'UNIVERSO'': Indice dell'Analisi del Libro ''Ristorante al termine dell'Universo''

Douglas Adams si contraddistingue dagli autori di fantascienza suoi contemporanei per uno stile di scrittura scorrevole e accattivante. Nato come programma radiofonico il romanzo “Ristorante al termine dell'universo” conserva uno stile estremamente dinamico e chiaro che rende leggera la lettura.

Questo non vuole in alcun modo sminuire la qualità del lavoro, indubbiamente elevata. La bravura di Adams risiede proprio nella capacità di usare un linguaggio colloquiale in modo attento e ingegnoso.

 

NARRATORE DEL LIBRO ''RISTORANTE AL TERMINE DELL'UNIVERSO'': Indice dell'Analisi del Libro ''Ristorante al termine dell'Universo''

Proprio come per il primo volume della saga Adams ha scelto la tecnica del narratore onnisciente. Le vicende vengono osservate e raccontate da un punto di vista esterno alle stesse, si conosce così ogni aspetto dell’universo.

A differenza del primo volume, tuttavia, è fortemente diminuito il numero di estratti a carattere quasi enciclopedico della Guida galattica per autostoppisti. Inoltre le narrazione segue maggiormente alcuni personaggi che nel primo volume avevano un ruolo più marginale.

 

TEMATICHE TRATTATE NEL LIBRO ''RISTORANTE AL TERMINE DELL'UNIVERSO'': Indice dell'Analisi del Libro ''Ristorante al termine dell'Universo''

Ristorante al termine dell'Universo” riprende alcune delle tematiche introdotte con il primo volume della saga, tra cui la ricerca di una risposta alla domanda fondamenta sulla vita, l’universo e tutto quanto.

A tal proposito Adams fa notare in maniera sottile come avere una risposta, in questo caso quarantadue, è del tutto inutile se la domanda rimane un mistero o non è chiara. Così facendo sottolinea la necessità di porsi le domande giuste.

Un tema nuovo per la saga che viene trattato in questo volume è quello del potere. Il compito del presidente del Governo Galattico Imperiale non è infatti esercitare potere ma bensì distogliere l’attenzione dal potere stesso. Chi è allora a governare veramente l’universo? E come si può trovare la persona giusta per questo compito quando coloro che desiderano il potere spesso non sono le persone in gado di esercitarlo?

Nel romanzo Adams non solo si sofferma su questi quesiti ma propone delle risposte originali e ovviamente molto spiritose. Infatti, esattamente come nel primo volume, per quanto i temi trattati possano essere profondi la loro trattazione risulta leggera. Tutto è espresso con grande umorismo, forse talvolta un po’ amaro, così che in molti casi il lettore quasi non si rende conto di stare riflettendo su argomenti tanto complessi.

 

COMMENTO DEL LIBRO ''RISTORANTE AL TERMINE DELL'UNIVERSO'': Indice dell'Analisi del Libro ''Ristorante al termine dell'Universo''

Come seguito del brillante “Guida galattica per gli autostoppisti” le aspettative per questo secondo volume della saga erano ovviamente molto alte. È un piacere poter affermare che Adams non ha deluso queste aspettative e continua a sorprendere e divertire con “Ristorante al termine dell’universo”.

Come molti lettori sanno, affrontare una saga può rivelarsi sia un’amara delusione sia un’esperienza ricca di emozioni, che permette di vivere a pieno il mondo avvincente a cui ci si affeziona nel primo volume.

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Ovviamente tutti sperano nella seconda possibilità e in questo caso non è una speranza vana.

Lo scrittore riesce nel difficile compito di proseguire la narrazione in modo da rispondere alle domande insorte nei lettori senza però che questo vada a discapito dell’umorismo e della divertente follia che avevano contraddistinto il primo volume.

Cosa ancora più difficile Adams riesce a superare brillantemente l’ostacolo costituito dalla difficoltà nel rimanere originale, conservando lo stesso stile e mantenendo viva l’attenzione del lettore con ambienti sempre diversi e sorprendenti.

Sebbene “Guida galattica per gli autostoppisti” possa essere letto come libro autoconclusivo consiglio caldamente di proseguire la saga. Il lettore non rimarrà deluso e potrà gustarsi una lettura leggera ma non per questo meno avvincente, ricca di umorismo e inaspettati colpi di scena.

 

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