Recensione ''Passeggero per Francoforte'' (Libro di Agatha Christie) - 5.0 out of 5 based on 2 votes

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Recensione, Analisi, Riassunto ed Opinioni del Libro ''Passeggero per Francoforte''DATI ESSENZIALI:

  • Titolo: “Passeggero per Francoforte”.
  • Titolo originale: "Passenger to Frankfurt".
  • Autore: Agatha Christie;
  • Nazionalità Autore: Inglese;
  • Data di Pubblicazione: per la prima volta in Gran Bretagna nel 1970;
  • Editore: Mondadori;
  • Genere: Spionaggio;
  • Pagine: 252 p., brossura;
  • Voto del Pubblico (IBS): 3,78 su 5.

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Recensione del Libro “Passeggero per Francoforte” di Agatha Christie del 1970, genere Spionaggio. Evidenzieremo il riassunto del libro “Passeggero per Francoforte”, l’analisi dei personaggi, i luoghi d’ambientazione, la collocazione temporale, lo stile di scrittura ed il narratore. Infine analizzeremo le tematiche trattate nel libro “Passeggero per Francoforte” con tanto di commento ed opinione del recensore articolista.

BIOGRAFIA DELL'AUTORE DEL LIBRO ''PASSEGGERO PER FRANCOFORTE'':

Agatha Mary Clarissa Miller nasce nel 1890 a Torquay, in Inghilterra da padre americano.

Tra le sue opere si annoverano, oltre ai romanzi gialli che l'hanno resa celebre, anche alcuni romanzi rosa scritti con lo pseudonimo di Mary Westmacott.

Quando la piccola è ancora in tenera età, la famiglia si trasferisce a Parigi dove la futura scrittrice intraprende fra l'altro studi di canto. Orfana di padre a soli dieci anni, viene allevata dalla madre.

L'infanzia della Christie sarebbe una normale infanzia borghese se non fosse per il fatto che non andò mai a scuola. Anche della sua educazione scolastica si incaricò direttamente la madre, nonché talvolta le varie governanti di casa.

Inoltre, nell'adolescenza fece molta vita di società fino al matrimonio, nel 1914, con Archie Christie.

Il discreto successo di “Poirot a Styles Court” convince la giovane scrittrice a insistere su quella strada, ma con risultati modesti fino al 1926 quando, con “Dalle nove alle dieci” (The Murder of Roger Ackroyd), Agatha Christie conosce il vero successo diventando una delle autrici più lette d'Inghilterra.

I suoi personaggi maggiori sono famosi in tutto il mondo: i più celebri, protagonisti di buona parte della sua produzione letteraria e di una serie corposissima di adattamenti cinematografici e televisivi, sono l'investigatore belga Hercule Poirot e la simpatica vecchietta, nonché acuta indagatrice, Miss Marple.

Dopo la morte della madre e l'abbandono del marito Archie Christie, Agatha scompare e, dopo una ricerca condotta in tutto il paese, viene ritrovata ad Harrogate nell'Inghilterra settentrionale sotto l'effetto di un'amnesia.

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Un viaggio in treno per Bagdad le ispirò “Assassinio sull'Orient Express” (1934, Murder on the Orient Express) e la fece innamorare dell'archeologo Max Mallowan (di vari anni più giovane di lei!) che sposò nel 1930.

Inoltre nel 1930 fonda il Detection Club, un’associazione che riunisce i più grandi scrittori di libri gialli britannici, tenta un romanzo non poliziesco “Musica barbara”, scrive per il teatro l’opera “Akhenaton”, ambientata in Egitto.

La Seconda Guerra Mondiale ha non poche conseguenze sulla vita della scrittrice:

- i suoi diritti d’autore restano bloccati negli Stati Uniti per il conflitto;

- la figlia Rosalind si sposa e ha un bambino, ma resta ben presto vedova perché il marito cade in guerra; 

- deve momentaneamente abbandonare la residenza di Greenway Estate, ora trasformata in museo.

Anche se lo pubblicherà solo nel 1975, è proprio durante la Seconda Guerra Mondiale che la scrittrice scrive “Sipario” (1975, Curtain), il libro nel quale fa morire il suo personaggio più celebre, Poirot.

Dal 1950 scrive circa un romanzo l’anno e compone numerosi gialli teatrali.

I suoi libri sono stati tradotti in 103 lingue e ne sono stati venduti oltre 2 miliardi di copie. Fra i romanzi che ebbero più successo ricordiamo:

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- “Poirot a Styles Court” (1920, The Mysterious Affair at Styles);

- “Aiuto, Poirot!” (1923, The Murder on the Links);

- “L'uomo vestito di marrone” (1924, The Man in the Brown Suit);

- “L'assassinio di Roger Ackroyd” (1926, The Murder of Roger Ackroyd);

- “Assassinio sull'Orient-Express” (1934, Murder on the Orient Express);

- “Poirot sul Nilo” (1937, Death on the Nile);

- “Il Natale di Poirot” (1938, Hercule Poirot's Christmas);

- “Dieci piccoli indiani” o “10 piccoli indiani” (1939, Ten Little Niggers);

- “È un problema” (1949, Crooked House);

- “Miss Marple: giochi di prestigio” (1952, They Do It with Mirrors);

- “Poirot e la strage degli innocenti” (1969, Hallowe'en Party);

- “Miss Marple: Nemesi” (1971, Nemesis);

- “Sipario: l'ultima avventura di Poirot” (1975, Curtain);

- “Addio Miss Marple” (1976, Sleeping Murder).

L'ultimo romanzo che ha come protagonista Hercule Poirot (Sipario) venne pubblicato poco prima della morte dell'autrice; è proprio in quel romanzo che (ironia della sorte!) Agatha Christie decide di far morire il suo famoso investigatore.

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Il 12 gennaio 1976, all'età di 85 anni, Agatha Christie muore nella sua villa di campagna a Wallingford, vicino a Oxford, e ciò accade (ironia della sorte!) proprio quando lei stessa aveva decretato la morte dei suoi personaggi più celebri:

- pochi mesi prima si era decisa a pubblicare “Sipario: l'ultima avventura di Poirot” (o “Curtain”, pubblicato nel 1975, ma scritto 30 anni prima!) nel quale faceva morire il personaggio Poirot; 

- aveva terminato di scrivere “Addio Miss Marple” (o “Sleeping Murder”, pubblicato postumo nel 1976, Sleeping Murder) nel quale faceva morire il personaggio Miss Marple.

E’ sepolta nel cimitero di Cholsey e sulla sua lapide si può leggere l’epigrafe:

Tempo di riposo dopo tanto lavoro

Rifugio di pace dopo i giorni di tempesta

Riparo benedetto al termine della guerra

La morte è dolce dopo una vita così aspra”.

RIASSUNTO DEL LIBRO ''PASSEGGERO PER FRANCOFORTE'': Indice dell'Analisi del Libro ''Passeggero per Francoforte''

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Sir Strafford Nye, di ritorno da una noiosa conferenza in Malesia, è avvicinato all’aeroporto di Francoforte, da una donna misteriosa. La giovane, che teme di venire assassinata, gli chiede in prestito il passaporto e l’impermeabile per potersi imbarcare sotto falsa identità. I due infatti si assomigliano molto, nonostante la differenza di sesso, come fossero fratello e sorella.

Di ritorno a Londra, come gli era stato promesso, Sir Nye riceve indietro il passaporto.

Nel frattempo la sua arzilla prozia Matilda Checkheaton gli parla di una terribile cospirazione di stampo nazista e portata internazionale di cui è venuta a conoscenza.

Quando incontra di nuovo Mary Ann (ma questo è solo uno dei suoi tanti pseudonimi), la donna misteriosa dell’aeroporto, ormai Nye è in prima linea in una battaglia pericolosa.

Sarà pertanto invitato a partecipare con la ragazza ad una riunione segreta di membri del governo e di magnati della finanza, di cui fa parte, tra gli altri, anche il grande uomo d’affari, il signor Robinson, che già avevamo incontrato in “Poirot e i Qquattro” del 1927. Tutti hanno un obiettivo comune: vogliono sconfiggere il nuovo potere occulto di cui ha parlato Lady Checkheaton.

Si tratterebbe di un’organizzazione internazionale creata da Hitler, sopravvissuto alla Seconda Guerra Mondiale, e da un suo figlio misterioso, nato in Sudamerica, riconoscibile da una svastica sulla caviglia. Questa organizzazione sovversiva mira a portare il mondo all’anarchia, per potervi sostituire un nuovo regime fascista. Si teme anche che, tra i membri della congrega, ci sia un traditore, ma nessuno ha dei sospetti.

Poco tempo dopo, Nye va di nuovo a far visita alla prozia Matilda, appena tornata dalle Alpi, e la donna gli parla di uno scienziato, il Professor Shoreman che ha inventato un siero in grado di domare la volontà delle persone. L’uomo è ora paralizzato a sinistra e ha perso la memoria, ma la sua invenzione potrebbe interessare molto i neofascisti.

Da questo momento l’intrigo si complica sempre più fino a giungere ad un’improvvisa quanto incredibile soluzione.

ANALISI DEI PERSONAGGI DEL LIBRO ''PASSEGGERO PER FRANCOFORTE'': Indice dell'Analisi del Libro ''Passeggero per Francoforte''

La trama è formicolante di personaggi. Analizzeremo solo quelli più importanti.

- Primo fra tutti Sir Strafford Nye, il protagonista. Fisico da atleta, ha il naso aquilino, le sopracciglia arcuate, labbra sottili, capaci di sorridere senza quasi muoversi, lineamenti leggermente effeminati. Quarantacinque anni, è alto intorno al metro e ottanta. Ha la faccia olivastra, ben rasata. In fatto di vestiario ha gusti stravaganti.

Rampollo di un’ottima famiglia, più bizzarro era il suo abbigliamento, più si sentiva a suo agio, tanto da provare una sorta di maligna soddisfazione quando i colleghi conformisti storcevano il naso. Sir Strafford aveva qualcosa del damerino del Settecento. Gli piaceva farsi notare.”.

Da giovane era sembrato destinato a fare grandi cose nella carriera diplomatica, ma non aveva mantenuto le aspettative, forse perché afflitto da una sorta di malattia psicologica: un senso dell’umorismo quasi diabolico a causa del quale, in ogni situazione non ricorreva mai alla soluzione banale, ma piuttosto esasperava l’aspetto grottesco.

Si è infatti creato la reputazione di uomo poco attendibile e l’attendibilità, nella carriera diplomatica, è più importante della genialità. Perciò gli venivano affidate missioni di “secondo piano” e i giornalisti lo definivano la “pecora nera” della diplomazia.

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Lui non ne era deluso, perché, pur possedendo una certa carica di ambizione, non poteva rinunciare alla propria ironia. Non prendeva nulla sul serio e gli piaceva scandalizzare la gente. Non poteva farne a meno.

All’inizio del romanzo, sente di aver bisogno di azione ed accetta di fare lo scambio d’identità con la donna misteriosa conosciuta all’aeroporto per “una diversione dalla monotonia della vita quotidiana

Mary Ann, nota anche come Daphne Theodafanous o come la Contessa Renata Zerkowski, venticinquenne, ha naso delicato, leggermente aquilino, capelli corvini, folti, lunghi fino alle spalle. La voce è profonda, da contralto, quasi maschile. Assomiglia a Sir Strafford, anzi alla sorella di lui, Pamela, morta venti anni prima, e questa somiglianza dà il via all’azione.

E’ avventurosa, interessante. E’ un vero camaleonte, capace di apparire intelligente e intensa, ma anche solo elegante e svagata.

– Il Colonnello Horsham è un uomo bonario, mento con la fossetta, guance rubiconde; porta i baffi per potersi mimetizzare e poter mantenere la propria espressione imperturbabile.

– Il Colonnello Pikeaway è un incrocio tra un vecchio Buddha e una grossa rana; nel suo aspetto c’è qualcosa di minaccioso, ereditato probabilmente da un antenato ippopotamo. Fuma il sigaro nonostante sia asmatico e nel suo ufficio c’è sempre un’aria irrespirabile.

- La prozia Matilda Checkheaton è un’arzilla vecchietta con qualche acciacco di salute, ma acuta, chiacchierona ed informata su tutto quello che accade nel “mondo”, un po’ pettegola. Strafford ricorre sempre a lei quando ha un problema, grave o meno che sia.

Ricorda Miss Marple, soprattutto per le sue considerazioni sul genere umano: “Gli schemi della vita non sono poi molti e di mano a mano che si presentano è facile riconoscerli.”.

Da giovane era molto bella ed è sempre stata dotata di un’intelligenza acuta.

LUOGHI D'AMBIENTAZIONE DEL LIBRO ''PASSEGGERO PER FRANCOFORTE'': Indice dell'Analisi del Libro ''Passeggero per Francoforte''

La Christie afferma nell’Introduzione al romanzo che i luoghi presenti nei suoi romanzi sono sempre attinti dalla vita reale: un locale in cui ha assistito ad una rissa, i posti visitati durante un viaggio in Oriente che s’impongono immediatamente come la perfetta ambientazione per un’idea che aveva in mente…

Passeggero per Francoforte” è ambientato nel Regno Unito, anche se sullo sfondo c’è il panorama geo-politico internazionale.

Sir Strafford si muove in continuazione. Le sequenze decrittive sono però ridotte al minimo.

Lo troviamo sul ponte di Hungerfort sul Tamigi in una serata nebbiosa; va a trovare la prozia Matilda nel suo castello nella campagna inglese.

Il maniero è forse l’unico luogo descritto nei dettagli: un soggiorno vasto e spazioso, una sala da pranzo accogliente, due stanze per gli ospiti, un appartamento rimodernato per la padrona di casa e un appartamentino più tradizionale per la paziente dama di compagnia. Inoltre nel castello fanno bella mostra quadri veramente pregevoli.

La Christie non definisce bene la zona di campagna in cui si trova il castello di Matilda ma ricordiamo che la campagna inglese è uno dei suoi setting preferiti, presente in molti dei suoi romanzi dal primo in assoluto, “Poirot a Styles Court

TEMPO (COLLOCAZIONE TEMPORALE) DEL LIBRO ''PASSEGGERO PER FRANCOFORTE'': Indice dell'Analisi del Libro ''Passeggero per Francoforte''

Pubblicato nel 1970, il romanzo analizza la situazione geo-politica del momento. La scrittrice dice esplicitamente nell’introduzione di aver attinto alle cronache dei giornali per l’ambientazione.

A cena con Eric Plugh, Sir Strafford discute del conflitto arabo-israeliano, che, iniziato nel 1947 con la nascita dello Stato di Israele, ebbe uno dei suoi momenti caldi nella Guerra dei Sei Giorni del 1967.

Ma soprattutto viene analizzata l’ideologia neonazista con i suoi clichè, come il mito wagneriano di Sigfrido, “il superuomo biondo che tutti devono seguire.”.

L’analisi del periodo storico viene fatta dalla prozia Matilda, prima mentre parla con il nipote, poi quando chiacchiera con la grossa Lady Charlotte.

I neonazisti hanno formato un esercito di giovani disposti ad andare ovunque e a credere in tutto.

Giovani a cui basta la promessa di poter distruggere…per credere che la causa è giusta e che il mondo cambierà”.

Non sono giovani creativi, ma solo distruttivi e “ quando la gente comincia ad amare la distruzione fine a se stessa può cadere preda di una leadership negativa ”.

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E’ così che la scrittrice interpreta il vento neonazista e neofascista che attraversò l’Europa, partendo dal fenomeno degli Skin Heads in Inghilterra negli anni ’60 e perdurando fino agli anni ’80.

Si accenna anche alle prime rivolte giovanili che daranno vita al movimento studentesco degli anni ’70, ma che furono viste con gran sospetto dalla classe drigente reazionaria.

La sensazione generale è che stia per accadere qualcosa di brutto.

STILE DI SCRITTURA USATO NEL LIBRO ''PASSEGGERO PER FRANCOFORTE'': Indice dell'Analisi del Libro ''Passeggero per Francoforte''

Indicazioni sul suo stile di scrittura e sul suo metodo, ci vengono fornite dalla Christie stessa nell’Introduzione al romanzo.

La scrittrice afferma che le idee per le sue trame le balenano alla mente da piccoli spunti tratti dalla vita reale. Ma come i personaggi, le idee diventano frutto esclusivo della propria capacità inventiva, dalla propria “testa” perché

se un’idea sembra particolarmente attraente, se si ha la sensazione di poterne cavare qualcosa, allora la si esamina da tutti i lati, ci si giocherella, la si esaspera, la si smorza, le si dà gradualmente forma”.

L’ambientazione è tratta dalla realtà: luogo e tempo sono ispirati dalle cronache dei giornali che la scrittrice chiosa minuziosamente ogni giorno.

Anche in questo romanzo prevalgono le sequenze dialogiche, ma la scrittrice indugia stavolta anche in alcune lunghe sequenze descrittive, come nel caso della descrizione dell’aspetto e della personalità di Sir Nye.

NARRATORE DEL LIBRO ''PASSEGGERO PER FRANCOFORTE'': Indice dell'Analisi del Libro ''Passeggero per Francoforte''

Il narratore è esterno ed onnisciente.

La narrazione avviene infatti in terza persona e, come sempre nei gialli e nelle storie di spionaggio, in cui il romanzo si inserisce a pieno titolo, il narratore sa molto di più dei singoli personaggi e tira le fila della trama, giocando con il lettore.

C’è però un’introduzione metalinguistica in cui la scrittrice si esprime in prima persona, spiegando la genesi narrativa dei suoi romanzi.

TEMATICHE TRATTATE NEL LIBRO ''PASSEGGERO PER FRANCOFORTE'': Indice dell'Analisi del Libro ''Passeggero per Francoforte''

Tematica centrale è l’analisi geo-politica della situazione internazionale alla fine degli anni ’60: si parla del conflitto arabo-israeliano, della corruzione politica, ma soprattutto del vento neonazista che scuote l’Europa.

La prima analisi è svolta dalla prozia Matilda all’inizio del romanzo.

Riaffronta il problema la Signora Gasparo quando gli studenti attaccano la casa in cui si sta svolgendo il ricevimento dei Cortman e la donna sottolinea la dimensione internazionale dell’evento.

La Christie condivide le preoccupazioni dei suoi personaggi, ma quello che la preoccupa di più non è tanto la situazione in sé, quanto le ragioni che l’hanno originata. Lo dice esplicitamente nell’Introduzione:

Si sta svegliando la paura…paura di ciò che potrebbe essere. Non tanto per gli avvenimenti in sé, ma per le motivazioni che potrebbero nascondersi dietro di essi. Alcune conosciute, altre ignote, ma sentite. E non solo in Inghilterra. Nelle altre pagine dei giornali, trafiletti più scarni: notizie dall’Europa, dall’Asia, dall’America, da tutto il mondo. Dirottamenti aerei. Rapimenti. Violenza. Sommosse. Odio. ”.

E in effetti le parole della Grossa Charlotte contengono una violenza demoniaca che fa venire voglia di farsi il segno della croce.

Bisogna imparare ad accettare certe cose. La morte nelle camere a gas, le torture, il processo di Norimberga. Se ne sente parlare con odio. Invece erano una tradizione. La Forza attraverso il dolore. Quesi ragazzi erano addestrati in modo da non esitare, da non soffrire, da non voltarsi indietro, da non cedere. Guai ai deboli. E’ una delle prime regole per creare uno stato perfetto.Ma all’epoca di Hitler eravamo troppo limitati. Volevamo confinare il nostro sogno solo alla razza superiore tedesca. Ma esistono altre razze. Anch’esse possono arrivare al comando attraverso il dolore, la violenza e la pratica dell’anarchia.

Dobbiamo abbattere..abbattere tutte le istituzioni. Abbattere tutte le umilianti forme di religione. C’è una sola religione:la religione della forza, l’antica religione del popolo vichingo. Abbiamo anche un capo, ancora molto giovane[…]Avrà gli aerei, le bombe, le armi per una guerra batteriologica[…]”.

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Queste parole contengono un’esaltazione potente dell’ideologia nazista senza capacità di analisi storica obiettiva. C’è l’immagine del superuomo, la visione di Stato potente, la giustificazione dell’ideologia razzista, il comando inteso come sopraffazione. Non c’è spazio per alcuna forma di umanità. ”.

E la scrittrice si cala nella paura e nell’ansia di Lady Matilda davanti alla Grossa Charlotte, quando comprende che un occulto potere sovvenziona questa follia.

COMMENTO DEL LIBRO ''PASSEGGERO PER FRANCOFORTE'': Indice dell'Analisi del Libro ''Passeggero per Francoforte''

Romanzo di spionaggio come già “Poirot e i Quattro” del 1927, “Passeggero per Francoforte” s’inserisce in un filone meno noto e meno fortunato della produzione di Agatha Christie, ma non per questo meno interessante.

La rocambolesca situazione iniziale con lo scambio d’identità gestito con arguzia e sottile ironia è una trovata letteraria interessante.

Affascinante è il personaggio di Sir Stafford Nye, stravagante saltimbanco della diplomazia britannica, coraggioso, audace, intelligentemente ironico.

Così come seducente è il personaggio della prozia Matilda Checkheaton, che non ha perso il proprio fascino e la propria arguzia nonostante l’età.

I dialoghi sono come sempre perfetti e creano un mondo parallelo davanti agli occhi del lettore, come accadrebbe a teatro, altro genere molto caro alla scrittrice.

E in questo romanzo l’immagine creata è di portata ancor più universale, perché ci si sposta in orizzontale a livello mondiale e in verticale nella storia. “Titolo dell'opera”Per gli appassionati cultori della Christie “Passeggero per Francoforte” è assolutamente un’opera da non perdere perché completa la visione generale della scrittrice anche attraverso l’introduzione metalinguistica sulla genesi dei suoi romanzi.

+30k Ornella Rizzo

+20k M.R.

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