Recensione ''Pastorale americana'' (Libro di Philip Roth) - 5.0 out of 5 based on 3 votes

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Recensione, Analisi, Riassunto ed Opinioni del Libro ''Pastorale americana''DATI ESSENZIALI:

  • Titolo: “Pastorale americana”.
  • Titolo originale: "American pastoral".
  • Autore: Philip Roth; 
  • Nazionalità Autore: Americana; 
  • Data di Pubblicazione: prima edizione nel 1997, poi ripubblicato nel 2005 e nel 2013; 
  • Editore: Enaudi (collana ''Super ET'');
  • Genere: Romanzo, narrativa Contemporanea; 
  • Pagine: 462 p., brossura; 
  • Voto del Pubblico (IBS): 4,41 su 5

 

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BIOGRAFIA DELL'AUTORE DEL LIBRO ''PASTORALE AMERICANA'': 

Philip Milton Roth è uno scrittore statunitense nato a Newark, nel New Jersey, il 19 Marzo 1933.

È figlio di emigrati galiziani di origine ebrea, per questo ha fatto oggetto della sua narrativa la condizione del popolo ebraico nell’ambito urbano dell’America della ricchezza.

Si laurea alla Bucknell University e consegue un master in Letteratura Anglosassone alla Chicago Universiy. 

Successivamente si dedica, per un periodo, all’insegnamento tenendo dei corsi di Storia della letteratura, Scrittura creativa e Letteratura comparata.

Dopo l’università presta due anni di servizio militare durante i quali scrive i racconti e recensioni per alcune riviste.

Nel 1991 decide di dedicarsi a tempo pieno alla scrittura. Philip Roth è uno dei più premiati scrittori statunitensi dei suoi tempi , considerato tra i più importanti scrittori ebrei di lingua inglese.

È conosciuto soprattutto per il romanzo breve Goodbye, Columbus ma diventa famoso nel 1969 con Lamento di Portnoy. Dopo di che pubblica: Il grande romanzo americano, nel 1973, Professore di desiderio, (1978) e Lo scrittore fantasma (1979). Con Pastorale Americana (1997), Ho sposato un comunista (1998) e Il complotto contro l’America (2004), Roth passa alla cronaca letteraria della storia nazionale.

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Con La macchia umana (2000), “L’animale morente” (2001) e Everyman (2006), Roth torna ad affrontare delle riflessioni più intimistiche. Tra i suoi ultimi libri troviamo: Il fantasma esce di scena (2007), L’umiliazione (2009) e infine Nemesi (2011).

Più volte candidato al premio Nobel per la Letteratura, Roth si è anche aggiudicato più volte il National Book Award for Fiction fino a vincere, nel  1998, il Premio Pulitzer per Pastorale Americana.

Qualche anno dopo aver scritto il suo ultimo romanzo Roth annuncia il suo addio alla letteratura con le seguenti parole: “«Alla fine della vita il pugile Joe Louis disse: “Ho fatto del mio meglio con i mezzi a mia disposizione”. E’ esattamente quello che direi del mio lavoro».

Ma «dopo di ciò ho deciso che avevo chiuso con la narrativa. Non voglio leggerla, non voglio scriverla, e non voglio nemmeno parlarne. Ho dedicato la vita ai romanzi: li ho insegnati, scritti e letti, a esclusione di quasi qualunque altra cosa. Basta!»”.

 

RIASSUNTO DEL LIBRO ''PASTORALE AMERICANA'': Indice dell'Analisi del Libro ''Pastorale americana''

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Questa è la storia di Seymour Levov. Cresce nel quartiere ebraico di Newark, nel New Jersey, ed è conosciuto da tutti come lo Svedese. Perché?

Basta guardarlo: è alto, biondo, occhi azzurri, una mascella quadrata e una particolare aria da vichingo. Ha un fisico atletico e pratica diversi sport in cui eccelle. Viene da una famiglia ebrea benestante e ben integrata nel quartiere. Tutto è perfetto.

Quello che sembra attenderlo negli anni Cinquanta è una vita ricca di gioie familiari e di successi lavorativi. È la perfetta realizzazione del sogno americano intenso come affermazione sociale ed economica della famiglia. Cosa si può volere di più?

Purtroppo il futuro è sempre un’incognita. Lo sa bene Zuckerman, lo scrittore/narratore, che dopo cinquant’anni rincontra lo svedese in un ristorante italiano, e non può fare a meno di notare che qualcosa è cambiato da allora.

Il suo mitico Levov, adesso, non sembra altro che un uomo banale, con una vita banale. Lui sa che lo svedese vorrebbe raccontargli qualcosa, ma di fatto non lo fa.

Zuckerman è disorientato. Cos’è cambiato nella vita di Seymour Levov? La risposta a questa domanda gli arriva solamente quando si reca ad un raduno di ex allievi del liceo di Weequahic, dove per caso ritrova anche Jerry Levov, il fratello di Seymour.

Tramite Jerry viene a sapere che il grande Svedese è morto a causa di un’operazione alla prostata non perfettamente riuscita. Apprende anche dell’esistenza della prima figlia di Seymour e Dawn: Meredith (Merry) Levov.

Jerry gli racconta con parole di disprezzo di questa ragazzina apparentemente adorabile. I problemi, infatti, iniziano quando Merry cresce. Lei non riesce a parlare fluentemente a causa della sua quasi insuperabile balbuzie.

I genitori interpellano i migliori medici per aiutarla a guarire, ma non capiscono che la sua vera difficoltà è quella di stare al passo con la sua famiglia “impeccabile”: per questo motivo la balbuzie sarà la sua prima arma per ribellarsi a quella tanto odiata perfezione.

Gli anni Sessanta portano con se lo scoppio della guerra in Vietnam e, allo stesso tempo, l’astiosa e ribelle Merry, è più che decisa a portare la “guerra” anche nella sua famiglia, spezzando e distruggendo quel meccanismo idilliaco perpetuato dalla società americana.

 

ANALISI DEI PERSONAGGI DEL LIBRO ''PASTORALE AMERICANA'': Indice dell'Analisi del Libro ''Pastorale americana''

Nathan Zuckerman: il suo soprannome è “Skip” perché ha saltato due classi alle scuole Elementari. È un amico di Jerry, il fratello di Seymour Levov e di professione fa il romanziere. Lui è la voce narrante del testo nonché, come già detto,  l’alter-ego dello scrittore stesso.

Vive la sua adolescenza negli anni Quaranta nel quartiere ebraico di Newark e cresce coltivando il mito dello Svedese, Seymour Levov. Non smette di considerarlo il suo idolo neanche cinquant’anni dopo, quando Levov si fa di nuovo vivo chiedendogli di incontrarsi.

Da quell’incontro, però, capisce che nell’apparente macchina perfetta della vita dello Svedese, qualcosa si è inceppato..

- Seymour Levov … rima con Love! Lui è l’idolo di Zuckerman e di molti altri nella comunità di Newark e nel liceo di Weequahic. È soprannominato lo Svedese per le sue caratteristiche fisiche:

nessuno aveva nulla che somigliasse anche lontanamente alla mascella quadrata e all’inerte maschera vichinga di questo biondino dagli occhi celesti spuntato nella nostra tribù con il nome di Seymour Irving Levov”.

È un grande sportivo, eccelle in ben tre tipi di sport: baseball, football e basket. La sua è un’infanzia felice, ha tutto ciò che ogni adolescente vorrebbe avere: una vita che sembra perfetta. Come ogni ragazzo popolare e perfetto che si rispetti, ovviamente, finisce per sposare, nel 1950, Dawn Dwyer, ovvero Miss New Jersey.

Una bella casa, una famiglia perfetta,  una moglie bellissima, un gran lavoro..tutto è perfetto, tutto sembra andare a meraviglia per lo Svedese. È l’emblema del sogno americano. Ma è veramente così?

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- Meredith Levov: anche chiamata Merry Levov. È l’unica figlia di Seymour e Dawn. È in conflitto con la sua famiglia, si sente costantemente schiacciata dal peso della “perfezione” dei suoi genitori.

Vive un’infanzia piuttosto difficile a causa del suo difetto di balbuzie. Proprio questo suo difetto, però, rappresenta la prima arma di ribellione a quella odiosa e finta “perfezione”.

Merry matura un odio crescente per il governo e la società di quel tempo. Gli anni sessanta sono gli anni della guerra in Vietnam e Merry è più che decisa a portare la guerra anche in casa sua..

- Dawn Dwyer: è la moglie del nostro protagonista. Una bellissima ragazza non ebrea (al contrario dello Svedese) e di origini irlandesi. È la nostra Miss New Jersey, è stata Miss Contea di Union e anche reginetta di Primavera a Upsala. È la ragazza perfetta.

- Rita Cohen: personaggio secondario, ma importante. E’ una ragazza ribelle, spregiudicata e con delle ideologie politiche ben chiare e fiere che non si frena dal portare avanti. Lo svedese proverà ad affidarsi a lei per ritrovare sua figlia..

 

LUOGHI D'AMBIENTAZIONE DEL LIBRO ''PASTORALE AMERICANA'': Indice dell'Analisi del Libro ''Pastorale americana''

Il romanzo è ambientato in America, per lo più nel quartiere ebraico di Newark (nel New Jersey) e nei dintorni.

A Newark è dove crescono e vivono sia Zuckermann che Seymour Levov. Qui frequentano anche la stessa scuola, ovvero il Liceo di Weequahic. Viene menzionata e descritta anche la fabbrica di guanti in pelle della famiglia Levov, la Newark Maid (“la Newark Maid si era affermata… come uno dei nomi più stimati nel campo dei guanti da donna a sud di Gloversville, New York…”).

Nei dintorni di Newark troviamo la località rurale di Old Rimrock: qui, in una fattoria d’epoca, è dove Seymour e sua moglie Dawn si traferiscono poco dopo il loro matrimonio (“in una tenuta di quaranta ettari lungo una strada secondaria delle colline spopolate oltre Morristown, nella ricca e rurale Old Rimrock, New Jersey”).

Nel testo vengono citati molti altri luoghi come Parris Island, l’Upsala College di East Orange, la stessa New York col ristorante italiano Vincent (“Vincent è uno di quei ristoranti italiani vecchiotti annidati nelle strade del West Side tra il Madison Square Garden e il Plaza, ristorantini larghi tre tavoli e lunghi quattro lampadari, con arredamenti e menu che non sono quasi cambiati da prima della scoperta della rucola…”), e tanti altri ancora.

 

TEMPO (COLLOCAZIONE TEMPORALE) DEL LIBRO ''PASTORALE AMERICANA'': Indice dell'Analisi del Libro ''Pastorale americana''

In Pastorale americana troviamo una collocazione temporale ben precisa. In linea generale il romanzo spazia dal secondo dopoguerra fino al 1995. Tuttavia, all’interno del testo, è facilmente rintracciabile la collocazione temporale per ogni evento raccontato dal narratore.

Si comincia dall’elencare i fatti salienti del passato del protagonista, Seymour Levov: sappiamo che nel 1950 si sposa con Dawn e nel 1952 ha la sua unica figlia Merry. Per poi passare al 1985 quando Zuckermann e Levov si rincontrano casualmente ad una partita di baseball. Infine il loro ultimo incontro avviene dieci anni dopo, nel 1995.

Nonostante la notevole estenzione temporale del racconto, il vero nucleo delle vicende che riguardano Levov e la sua famiglia, si colloca, in realtà, tra 1968 e il 1973, sullo sfondo della guerra in Vietnam e lo scandalo Watergate.

 

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STILE DI SCRITTURA USATO NEL LIBRO ''PASTORALE AMERICANA'': Indice dell'Analisi del Libro ''Pastorale americana''

Salta subito all’occhio la grandezza dello stile narrativo di Roth. Pastorale americana è scritto senza dubbio in maniera magistrale: ogni parola, ogni frase, ogni pensiero ha il suo perché e non risulta mai fuori posto.

Pastorale americana è un romanzo scorrevole nonostante Roth impeghi più di qualche volta dei pensieri molto lunghi ed intricati che possono far perdere il filo del discorso al lettore. Per coloro che non sono abituati a un tipo di lettura un po’ più impegnativa può, forse, risultare come un romanzo complicato e noioso da affrontare.

L’esperienza e la bravura di Roth, nonostante tutto, è innegabile e per questo riesce, a modo suo, a mantenere viva l’attenzione e la curiosità del lettore includendolo in quella speciale spirale tra realtà e immaginazione che è il suo romanzo.

 

NARRATORE DEL LIBRO ''PASTORALE AMERICANA'': Indice dell'Analisi del Libro ''Pastorale americana''

Fin dalla prima riga è ben chiaro quale sia la scelta di Philip Roth per quanto riguarda il narratore: “Negli anni della guerra, quando ero ancora alle elementari”.

Si tratta di un narratore interno che si identifica con lo scrittore Nathan Zuckermann, niente meno che l’alter-ego dello stesso Roth, già più volte sperimentato in altri romanzi.

A un certo punto della narrazione, però, c’è un cambio di prospettiva: “mi staccai da me stesso, mi isolai dal resto della compagnia e sognai … Sognai una cronaca realistica”.

Qui, il narratore interno che cerca di indagare e ricostruire la storia dello Svedese, fa sfumare sullo sfondo la sua voce narrante e mette al primo piano lo stesso Svedese. In questo modo dall’Io narrante si passa all’egli, ottenendo una messa a fuoco più profonda del nostro protagonista.

 

TEMATICHE TRATTATE NEL LIBRO ''PASTORALE AMERICANA'': Indice dell'Analisi del Libro ''Pastorale americana''

Saper stare al mondo al meglio delle proprie capacità, rimanendo al passo con la storia. Fa da protagonista una società carica di illusioni e convenzioni morali conservatrici. Il tema dell’affermazione del sogno americano e del suo successivo e completo disfacimento.

Un susseguirsi di generazioni che trovano il loro posto nella società, mirando all’affermazione dell’io e della famiglia, lottando contro i valori e il continuo progresso. Di fatti, Pastorale Americana, può essere interpretata come una storia dove si susseguono ben tre generazioni, fino ad arrivare a quella dello svedese.

Tre generazioni in cui sono stati raggiunti traguardi importanti con la fatica, il lavoro, la famiglia che li ha portati ad affermarsi nella società. Con la quarta generazione, però, qualcosa è andato storto:

Tre generazioni innamorate dell'America. Tre generazioni che volevano integrarsi con la gente che vi avevano trovato. E ora, con la quarta, tutto era finito in niente. La completa vandalizzazione del mondo.

Questo perché con gli anni sessanta, gli anni della guerra in Vietnam, assistiamo alla disillusione del “sogno americano”, quella trasmissione di immagini e valori di perfezione si spezza. Viene messa in risalto la contrapposizione tra vecchio e nuovo, tra la ribellione morale del presente e l’ipocrisia del passato.

Tramite la ribellione di Merry all’integrità della vecchia America rappresentata dalla sua famiglia, Roth affronta l’importante tema di una generazione ormai alla deriva.

 

COMMENTO DEL LIBRO ''PASTORALE AMERICANA'': Indice dell'Analisi del Libro ''Pastorale americana''

  Premetto che ho dovuto leggere questo libro per un esame universitario e non vi nascondo che non ero affatto entusiasta all’idea di doverlo leggere. Però, alla fine, volente o nolente, ho dovuto. E volete sapere una cosa? A dispetto del mio scetticismo, questo libro mi è piaciuto davvero.

È un romanzo importante e complesso, sicuramente non una lettura adatta a tutti. Richiede quel pizzico di attenzione in più che ti permette di entrare nei meccanismi della storia e nello stile di Roth. Offre spunti di riflessione molto interessanti e sa come coinvolgere il lettore.

La sensazione è quella di intraprendere un cammino tra realtà e immaginazione. È un viaggio nel tempo per ripercorrere la caduta di un “mito”. Roth, infatti, con le sue abili parole, riesce a sfatare il mito della perfezione che, come ci dimostra, non esiste affatto.

È un romanzo sulla disillusione. Il fallimento dei protagonisti di rispecchia in quello dell’America e del singolo, che sia lo scrittore o lo stesso lettore. La perfezione, per quanto la si possa rincorrere, è irraggiungibile. La maschera cade, non esiste la vita perfetta o la famiglia perfetta: è solo apparenza. Per concludere vi lascio con una riflessione tratta dal libro:

Rimane il fatto che, in ogni modo, capire bene la gente non è vivere. Vivere è capirla male, capirla male e male e poi male e, dopo un attento riesame, ancora male. Ecco come sappiamo di essere vivi: sbagliando.

Forse la cosa migliore sarebbe dimenticare di aver ragione o torto sulla gente e godersi semplicemente la gita. Ma se ci riuscite ... Beh, siete fortunati.

Detto questo, non perdetevi questo grande romanzo e godetevi anche voi “la gita”. Consigliato!

 

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