Recensione ''Ogni giorno ha il suo male'' (Libro di Antonio Fusco) - 5.0 out of 5 based on 2 votes

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Recensione, Analisi, Riassunto ed Opinioni del Libro ''Ogni giorno ha il suo male''DATI ESSENZIALI:

  • Titolo: “Ogni giorno ha il suo male”.
  • Titolo originale: "Ogni giorno ha il suo male".
  • Autore: Antonio Fusco; 
  • Nazionalità Autore: Italiana; 
  • Data di Pubblicazione: Giugno 2014; 
  • Editore: Giunti Editore (collana ‘'M''); 
  • Genere: Thriller; 
  • Pagine: 252 p., copertina flessibile; 
  • Voto del Pubblico (IBS): 3,41 su 5

 

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: Recensione del Libro “Ogni giorno ha il suo male” di Antonio Fusco del 2014, genere Thriller. Evidenzieremo il riassunto del libro “Ogni giorno ha il suo male”, l’analisi dei personaggi, i luoghi d’ambientazione, la collocazione temporale, lo stile di scrittura ed il narratore. Infine analizzeremo le tematiche trattate nel libro “Ogni giorno ha il suo male” con tanto di commento ed opinione del recensore articolista.

 

 

BIOGRAFIA DELL'AUTORE DEL LIBRO ''OGNI GIORNO HA IL SUO MALE'': 

Antonio Fusco è nato nel 1964 a Napoli, è laureato in Giurisprudenza e Scienze delle Pubbliche amministrazioni, è criminologo forense e capo della Squadra mobile alla questura di Pistoia. Ha lavorato a Roma e a Napoli.

Dal 2000 vive e lavora in Toscana dove si occupa di indagini di polizia giudiziaria. L’interesse per la scrittura, è nato attraverso la figlia minore Maria Chiara, studentessa liceale alla quale lui stesso consiglio’ di partecipare alla rassegna degli “Amici del giallo”.

Era il giugno del 2012, lui ebbe la folgorazione della trama, la figlia non lo fece più, mentre a lui la storia era rimasta dentro e quindi ha proseguito con la scrittura, attirando le attenzioni della casa editrice Giunti, a cui ha consegnato il manoscritto.

Ha scritto anche “la pietà dell’acqua” e svariati libri di psicologia.

 

RIASSUNTO DEL LIBRO ''OGNI GIORNO HA IL SUO MALE'': Indice dell'Analisi del Libro ''Ogni giorno ha il suo male''

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Il libro si apre con una scena violenta ed efferata una vera e propria esecuzione consumatasi all’interno di un carcere qualche tempo prima rispetto ai fatti attuali. Il significato e la relazione di questo episodio con quello che accadrà nel corso della storia, risulteranno chiari solo verso la fine del libro. Il primo capitolo parte subito col primo omicidio, una giovane donna viene trovata morta in un appartamento un sabato sera di Novembre, la polizia è stata chiamata dalla vicina di casa che non tollerava più la musica assordante che proveniva dall’interno.

La scena che si presenta a Casabona e Lucchese giunti sul posto è agghiacciante, la vittima è stata strangolata con delle fascette stringicavo e sistemata sul letto, post mortem, in una posizione particolare, il cui significato risulterà chiaro solo col proseguire delle indagini. La posizione in cui si trova la donna fa pensare subito ad un movente passionale ma a Casabona sfugge qualcosa, non tutti gli elementi gli tornano qualcosa non quadra.

Il tempo passa e loro sono sempre più lontani dalla risoluzione del caso al quale si aggiunge il secondo omicidio commesso con un diverso modus operandi, un’iniezione letale. La comunità non è più tranquilla, i media sono in fibrillazione esigono delle risposte e un colpevole che loro non possono dargli, la gente del posto non si sente più sicura, bisogna dare una scossa alle indagini.

A tal scopo dal servizio centrale operativo di Roma inviano il commissario Cristina Belisario, una bella donna che affiancherà Casabona nelle indagini. L’indisposizione ed il fastidio iniziale di Casabona, verso quella che sembra una intromissione nel suo caso, lasciano subito il posto all’ammirazione nei confronti di Cristina, molto discreta che sa stare al suo posto ma allo stesso tempo in grado di dare un contributo efficace per la risoluzione del caso, tra i due nascerà una bella sintonia.

Contemporaneamnete la vita privata di Casabona va avanti, si arriva al Natale e tutta la famiglia si riuniscè per trascorrere le feste insieme al figlio in comunità, il vederlo così cambiato gli provoca forti emozioni, dopo tanto tempo lui è la moglie sono di nuovo felici ed il peggio sembra essere lontano. Questo gli da la spinta per provare a rimettere insieme i pezzi del suo matrimonio. Dopo il Santo Natale la quotidianità riprende, accompagna la figlia all’aereoporto (studia Criminologia a Barcellona) insieme a Lucchese e tra i due ragazzi nota un’intesa che lo infastidisce e si ripromette di chiedere spiegazioni al suo vice al più presto.

Intanto il tempo passa e questo gioca a favore dell’assassino, inoltre, rappresenta un’insidia per l’investigatore che quando lo sente sfuggire si innervosisce, affretta le cose col rischio di compromettere l’indagine. Gli altri omicidi hanno luogo ed ognuno attuato con modalità differenti, ma legati da un filo invisibile fatto di vendetta e di odio.

L’assassino li firma tutti con una lettera dell’alfabeto, quasi avesse bisogno di essere trovato e di prendersi il merito di tutto quello che fa, provando che loro non sono in grado di fermarlo e che è colpa sempre loro se continua ad uccidere.

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Il movente sarà svelato solamente sul finire del libro, il cerchio si chiuderà con ripercussioni forti anche sulla vita privata di Casabona.

 

ANALISI DEI PERSONAGGI DEL LIBRO ''OGNI GIORNO HA IL SUO MALE'': Indice dell'Analisi del Libro ''Ogni giorno ha il suo male''

- Tommaso Casabona (il protagonista del libro), è il commissario della squadra mobile di Vettolini ha un carattere schietto e diretto, è sposato da 25 anni con Francesca, ha due figli Chiara 25 anni che vuole diventare crimiloga, ed Alessandro in comunità per tossicodipendenza, e una cagnolina Snaus.

Il matrimonio ha preso una brutta piega dopo la scoperta della tossicodipendenza di Alessandro, ormai sono due perfetti estranei lui e la moglie, non le racconta quasi nulla del suo lavoro e delle sue angosce e turbamenti. Dovranno impegnarsi per non farlo affondare e Casabona crede molto nel concetto di famiglia ed è ancora innamorato della moglie.

Ha vissuto in un paesino vicino Napoli durante l’adolescenza, fase in cui ha deciso di entrare in polizia dopo aver assistito alla scena di un crimine di camorra, momento in cui, ai suoi occhi, i poliziotti presenti gli erano sembrati delle star del cinema, facendogli provando stima ed ammirazione nei loro confronti. Col passare del tempo ha poi capito che è stato tutto un abbaglio, che non ci trova più nulla di emozionante nel vedere il male così da vicino.

Si è ritrovato ad invidiare, invece, le persone che lontane da quel mondo la gente comune che dopo aver assistito ad una scena del crimine, potevano tornarsene beati a casa e dimenticarsi di tutto, lui no non poteva. Ha una particolare abitudine, quella di rimanere da solo sulla scena del crimine, dopo tutte le rilevazioni del caso, perchè ritiene che il cadavere gli possa comunicare ancora qualcosa.

- Massimo Lucchese, 35 anni vice di Casabona, entrato in polizia a 20 come agente ausiliario ha poi superato il concorso per diventare ispettore, ha lavorato in Sicilia ma è stato trasferito per motivi di sicurezza in quanto troppo coinvolto nella cattura dei boss di mafia che minacciavano ripercussioni sulla famiglia. Arrivato a Valdenza si è fatto subito valere e Casabona ne ha approfittato riconoscendone le indubbie capacità è l’ha voluto in squadra come suo vice.

- Cristina Belisario, collega inviata dal servizio centrale operativo di Roma per affiancare Casabona alla risoluzione degli omicidi, 40-enne attraente e figlia del prefetto Belisario. Ma lei di gavetta ne ha fatta tanta e non è certo per le sue origini che si trova dove è adesso, ha lavorato in squadre mobili piuttosto impegnative prima di arrivare a Roma. Anche lei come Casabona ha un carattere schietto e diretto, i due si somigliano ed infatti si crea una bella sintonia fra di loro.

 

LUOGHI D'AMBIENTAZIONE DEL LIBRO ''OGNI GIORNO HA IL SUO MALE'': Indice dell'Analisi del Libro ''Ogni giorno ha il suo male''

Il libro è ambientato in Italia, nella provincia Toscana di Valdenza, precisamente a Vettolini dove il commissario vive e lavora. Le indagini lo porteranno a spostarsi a Roma, Firenze e Barcellona per brevi momenti. Vettolini è una cittadina conosciuta anche al di fuori della provincia di Valdenza, vive di turismo e di accoglienza.

Il contesto di Vettolini è signorile e l’ambiente di classe, caratteristiche che negli ultimi tempi sono in contrasto con fenomeni di criminalità, derivanti da varie losche attività gestite dagli stranieri che si sono insediati nella cittadina.

 

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TEMPO (COLLOCAZIONE TEMPORALE) DEL LIBRO ''OGNI GIORNO HA IL SUO MALE'': Indice dell'Analisi del Libro ''Ogni giorno ha il suo male''

Il libro è ambientato nel presente ma ci sono molti flashback nel passato della vita del commissario. I fatti si sviluppano in poco più di un mese, l’anno non è riportato, ma la collocazione è sicuramente contemporanea.

Viene indicato il giorno in cui si verifica il primo omicidio, un sabato sera di Novembre e l’indagine si protrae fin dopo le festività natalizie, in particolare fino all’epifania dove si consumano i fatti finali.

 

STILE DI SCRITTURA USATO NEL LIBRO ''OGNI GIORNO HA IL SUO MALE'': Indice dell'Analisi del Libro ''Ogni giorno ha il suo male''

L’autore utilizza uno stile di scrittura sicuramente snello e diretto, si sofferma poco sui dettagli ed arriva abbastanza velocemente al dunque; non mancano anche le osservazioni personali. I capitoletti sono brevi ed, escludendone alcuni, in tutti gli altri è sempre presente il protagonista Casabona, dando così molto spazio al suo punto di vista e pochissimo a quello del suo antagonista, l’assassino.

 

NARRATORE DEL LIBRO ''OGNI GIORNO HA IL SUO MALE'': Indice dell'Analisi del Libro ''Ogni giorno ha il suo male''

La narrazione è affidata ad un narratore esterno, sono presenti molti dialoghi virgolettati, il punto di vista proposto è sempre quello del commissario presente in quasi tutte le pagine del libro. È un narratore onnisciente poichè conosce i pensieri dei protagonisti ed è al corrente di fatti accaduti in passato, ma non anticipa cio’ che sta per accadere, lasciando al lettore la curiosità della scoperta.

 

TEMATICHE TRATTATE NEL LIBRO ''OGNI GIORNO HA IL SUO MALE'': Indice dell'Analisi del Libro ''Ogni giorno ha il suo male''

Il libro nonostante non sia troppo lungo riesce a toccare varie tematiche, oltre a quella classica del Serial Killer, come la tossicodipendenza e la pedofilia. In questo romanzo il Serial Killer è un assassino che firma i propri crimini, con il palese scopo di reclamarne l’appartenenza.

Il secondo tema importante, la tossicodipendenza, tocca direttamente il nostro Casabona attraverso il figlio Alessandro, che si trova in una comunità. Il punto di vista offerto è quello di due genitori (Casabona e la moglie) che all’improvviso scoprono che il loro amato figlio è un tossicodipendente.

Una scoperta in grado di distruggere una famiglia perchè porta a mettersi in discussione come genitore e come coppia, ad indagare sulle proprie colpe e sulle proprie mancanze. Si riesce ad uscrine solamente grazie all’unione e alla forza di volontà nell’affrontare certe “cose” che si guardano sempre da lontano e che si pensa possano capitare solo agli altri.

Viene toccata solo di sfuggita la tematica della pedofilia, ed in particolare offre il punto di vista del pedofilo, che rivolto al commissario, usa queste parole che mi hanno colpito “Noi siamo eletti, siamo iniziati, siamo al di là del bene e del male. Il vostro stupido senso del peccato non ci appartiene ”, esiste anche un libro “La guida del pedofilo all’amore e al piacere: un codice di condotta per gli amanti dei bambini ”.

Sicuramente il lettore viene spinto dalla curiosità ad approfondire questi argomenti, ma lascia anche molto perlessi riguardo la perversione della mente umana nel concepire tali nefandezze.

 

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COMMENTO DEL LIBRO ''OGNI GIORNO HA IL SUO MALE'': Indice dell'Analisi del Libro ''Ogni giorno ha il suo male''

Il libro scorre piuttosto velocemente, non ci sono tempi morti e non viene sviata l’attenzione del lettore dagli omicidi e dalla risoluzione del caso, lasciando poco spazio ai sentimentalismi. La semplicità del linguaggio utilizzato permette di terminarlo in fretta, non è molto impegnativo, quindi consigliato a chi è amante del thriller con ambientazione noir, che magari sta affrontando un periodo super impegnato e non ha modo di immergersi più di tanto nella lettura.

La suspence c’è, ma a tratti, alcune fatti si riescono ad anticipare, ma nel complesso è risultato comunque piacevole. La nota negativa, a mio avviso, è che il punto di vista offerto è sempre quello del buono, Casabona in questo caso, personalmente prediligo i thriller in cui sono presenti anche i pensieri ed il punto di vista dell’assassino, che danno una visione ed una luce completamente diversa alla storia.

 

+20k M.R.

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