Recensione ''Napoleone'' (Libro di Alexandre Dumas) - 5.0 out of 5 based on 1 vote

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Recensione, Analisi, Riassunto ed Opinioni del Libro ''Napoleone''DATI ESSENZIALI:

  • Titolo: “Napoleone”.
  • Titolo originale: "Napoléon".
  • Autore: Alexandre Dumas;
  • Nazionalità Autore: Francese;
  • Data di Pubblicazione: pubblicato per la prima volta nel 1840; 2003;
  • Editore: Newton Compton Editori (collana classici BEN);
  • Genere: Biografia/classici;
  • Pagine: 190 pagine;
  • Voto del Pubblico (IBS): 4 su 5

 

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Recensione del Libro “Napoleone” di Alexandre Dumas padre del 1840, genere Biografie e autobiografie. Evidenzieremo il riassunto del libro “Napoleone”, l’analisi dei personaggi, i luoghi d’ambientazione, la collocazione temporale, lo stile di scrittura ed il narratore. Infine analizzeremo le tematiche trattate nel libro “Napoleone” con tanto di commento ed opinione del recensore articolista.

 

 

BIOGRAFIA DELL'AUTORE DEL LIBRO ''NAPOLEONE'': 

Alexandre Dumas padre – così generalmente indicato per distinguerlo dal figlio, anch'egli scrittore – nasce nel 1802 a Villers-Cotterets, un villaggio alle porte di Parigi. La sua vita, avventurosa, movimentata, è degna di figuarare in uno dei suoi romanzi.

Il padre, Thomas Alexandre Davy Dumas de la Pailletterie, era un generale, aveva combattuto al fianco di Napoleone nelle campagne d'Italia e d'Egitto, ma a causa delle sue idee repubblicane si era poi allontanato dal futuro Imperatore, cadendo in disgrazia. La figura di Napoleone, pertanto, inseguirà Alexandre fin dall'infanzia, accompagnata da alterni sentimenti di odio e amore ispirati dalle vicende di famiglia.

Morto, infatti, il padre, nel 1806, la madre è costretta a crescere da sola il figlio in una situazione di forti ristrettezze economiche. Terminati gli studi e per aiutare la madre, il giovane Alexandre inizia a lavorare nello studio di un notaio fino al 1823, quando si trasferisce a Parigi, dove trova lavoro come copista nella segreteria del Duca D'Orléans, ma la sua smoderata passione è la scrittura, alimentata dalle voraci letture alle quali si dedica nel corso di quegli anni.

I suoi primi lavori sono per il teatro, grazie ad essi entra in rapporto con quelli che saranno i maggiori esponenti del Romanticismo francese, da Hugo a Lamartine.

Dopo avere lasciato il lavoro di copista per dedicarsi interamente a quello di scrittore e dopo un periodo di avventurosi viaggi, che lo porteranno anche in terra africana, rientra in Francia e si dedica finalmente alla stesura dei romanzi che renderanno immortale il suo nome. Fra tutti basti ricordare: “I Tre Moschettieri”, “Il Conte di Montecristo”, “Vent'anni dopo”, “Il Visconte di Bragelonne”, “La Regina Margot”.

Accanto all'attività di scrittore tenta altri progetti: fonda ed apre un suo teatro, cerca di inseguire la carriera giornalistica, s'interessa di politica, anche estera. Sarà proprio la politica – sbandiera apertamente le sue idee repubblicane – unita ad un mare di debiti ai quali non riesce a porre rimedio, che lo costringeranno a lasciare la Francia per qualche anno, durante i quali tornerà a viaggiare per tutta l'Europa; rientra in patria nel 1853.

Nel 1860 la sua vita si arricchisce di una nuova avventura: partecipa, infatti, con Garibaldi alla spedizione dei Mille e viene nominato sovrintendente dei musei di Napoli.

Si spegne nel 1870 a Dieppe assistito dal figlio Alexandre, oggi il suo corpo riposa tra i grandi di Francia, nel Pantheon di Parigi.

 

RIASSUNTO DEL LIBRO ''NAPOLEONE'': Indice dell'Analisi del Libro ''Napoleone''

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Il libro ripercorre la vita e le imprese di Napoleone Bonaparte dalla sua nascita ad Ajaccio, il 15 agosto 1769, alla sua morte avvenuta nell'isola di Sant'Elena il 5 maggio 1821.

La narrazione si apre con la nascita del protagonista in Corsica, dove i genitori Carlo e Letizia Ramolino, entrambi appartenenti a famiglie di origine toscana, si trovano, in un'epoca di profondi fermenti rivoluzionari anche per l'isola, oramai passata sotto la dominazione francese. Dumas ha modo di ricordare, infatti, la figura di Pasquale Paoli, vicino anche alla famiglia Bonaparte, che si distingue per la lotta per l'indipendenza della Corsica.

Il giovane Napoleone si trasferisce presto in Francia per seguire i suoi studi prima alla Scuola Militare di Brienne-le-Chateau poi in quella di Parigi. Non sono anni felici per lui, il ragazzo è di carattere schivo e chiuso e sono poche le amicizie che riesce a stringere, in compenso il percorso scolastico è eccellente: Napoleone odia il latino, ma ama la matematica e la storia.

Nel 1785 con la nomina a sottotenente inizia la sua meravigliosa e strabiliante carriera militare. Il ruolo ricoperto nel 1793 nella presa di Tolone gli vale la nomina a generale di artiglieria, ma è la campagna d'Italia, iniziata nel 1796, e la successiva spedizione in Egitto a far conoscere all'Europa il suo genio da stratega.

Forte dei successi militari e soprattutto conscio dell'appoggio dell'esercito, Napoleone capisce che è giunto il momento di tentare una scalata politica che lo possa portare al potere. Il colpo di stato del 18 brumaio lo rende Primo Console; la successiva vittora di Marengo contro l'Austria ed il concordato firmato nel 1801 con il Papa fanno sì che possa pretendere sempre di più senza alcuna apparente opposizione. Il 2 dicembre 1804 nella Chiesa di Notre-Dame a Parigi, alla presenza di papa Pio VII, Napoleone s'incorona Imperatore.

Da questo momento, e per circa un decennio, sarà il padrone assoluto delle sorti d'Europa tenendo sotto scacco le potenze nemiche, principalmente Austria e Russia. Contemporaneamente, grazie ad abili manovre politiche, controlla anche i Paesi con cui ufficialmente non è in guerra, posizionando sui vari troni d'Europa i fratelli ed il cognato Murat. Nel 1810, poi, quasi a voler sancire un'illusoria alleanza con l'Impero Austriaco, sposa in seconde nozze l'Arciduchessa Maria Luisa – il primo matrimonio con Giuseppina non aveva dato l'erede sperato – e sarà da lei che l'anno successivo avrà l'agognato figlio, cui verrà dato il titolo di Re di Roma.

Tuttavia il raffreddamento dei rapporti con lo zar Alessandro, che nel frattempo si era avvicinato alla nemica giurata di Napoleone, l'Inghilterra, fanno sorgere in lui il progetto di un'impresa quasi titanica, la conquista di Mosca e dell'Impero Russo.

Nel giugno del 1812, a capo del più grande esercito mai radunato fino a quell'istante, Napoleone si mette in viaggio per la Russia, raggiungendola con la consueta rapidità, ma non ha fatto i conti con l'orgoglio del popolo russo e soprattutto con l'inverno. La battaglia della Moscova lo vede vincitore su un campo macchiato dal sangue di entrambi i popoli, il 14 settembre 1812 l'esercito entra in una Mosca deserta e spettrale.

Napoleone prende possesso del Cremlino, ma durante la notte la città diventa d'improvviso un mare di fuoco, acceso dagli stessi Russi, e i Francesi sono costretti ad una veloce fuga, che li porterà ad affrontare una drammatica ritirata per i campi e le lande della Russia, in balia del gelo e privi di viveri, armamenti e mezzi. Più di duecentomila uomini perdono la vita in questo tragico ritorno a casa.

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Napoleone, abbattuto dalla tragedia che aveva colpito il suo esercito e conscio degli errori compiuti, rientra a Parigi nel gennaio 1813, deciso a riorganizzare l'esercito ed a schiacciare i nemici, ma la battaglia agognata – combattuta a Lipsia – sarà per lui una sconfitta.

Dopo avere senza successo tentato il suicidio, abdica e viene condotto nel maggio 1814 in esilio nell'Isola d'Elba. E' una scelta sbagliata, però, quella compiuta da coloro che si erano illusi di liberarsi così di lui, l'Elba è troppo vicina sia alla Francia che all'Italia; Napoleone se ne accorge ben presto ed il 1° marzo 1815, meno di un anno dopo il suo esilio, sbarca indisturbato sulle coste francesi ed avanza verso Parigi senza incontrare alcuna opposizione, ma anzi acclamato dal popolo e dall'esercito, perfino da quello che gli è stato mandato contro con lo scopo di fermarlo.

Nei cento giorni successivi riorganizza dai suoi palazzi a Parigi il suo potere, il suo esercito ed il piano, meditato a lungo, per sconfiggere l'Austria e l'Inghilterra.

Nel giugno del 1815 avanza sui campi del Belgio, ma dopo un iniziale successo, una serie di errori compiuti dai suoi Generali ed anche da lui stesso sancirà a Waterloo la sconfitta definitiva del suo esercito.

Napoleone si consegna spontaneamente agli Inglesi e viene condotto nell'isola di Sant'Elena, dove nel 1821 la sua storia troverà termine.

 

ANALISI DEI PERSONAGGI DEL LIBRO ''NAPOLEONE'': Indice dell'Analisi del Libro ''Napoleone''

Il protagonista assoluto dell'opera è Napoleone Bonaparte. Dumas lo pone, per necessità al centro del romanzo al punto che gli altri personaggi che ruotano intorno a lui appaiono quasi offuscati e nascosti da questo gigante. Di Napoleone conosciamo tutto, ogni passo, ogni azione, ogni pensiero, l'autore non si risparmia nel riportare anche monologhi e riflessioni dallo stesso concepite nell'epoca dell'esilio a Sant'Elena, allorquando con la memoria potè ripercorrere le battaglie vinte e soprattutto quelle perse, individuandone gli errori.

Accanto a Napoleone appaiono, fra gli altri, i seguenti personaggi:

- Carlo Bonaparte e Letizia Ramolino, genitori di Napoleone. La madre seguirà il figlio nel suo cammino verso il potere.

- Luigi, Giuseppe, Girolamo e Paolina Bonaparte, sono alcuni dei fratelli e sorelle di Napoleone. La sorella Carolina non è nominata, ma le si fa implicito accenno allorchè si parla di Gioacchino Murat, suo marito.

- Gioacchino Murat, marito di Carolina Bonaparte e cognato di Napoleone, venne posto dallo stesso sul Trono di Napoli, fu uno dei suoi più valorosi generali.

- Ney, Marchand, Monthelon, sono alcuni dei generali che seguirono Napoleone nelle sue battaglie.

- Giuseppina di Beauharnais, prima moglie di Napoleone.

- Maria Luisa d'Austria, seconda moglie di Napoleone.

- Napoleone II Re di Roma, figlio di Napoleone e Maria Luisa d'Austria.

- Orazio Nelson, eroe inglese vincitore delle battaglie di Abukir e Trafalgar.

- Francesco I d'Asburgo-Lorena, Imperatore d'Austria e padre di Maria Luisa.

- Alessandro I, Zar di Russia.

- Arthur Wellington, comandante delle forze inglesi e vincitore della battaglia di Waterloo.

 

LUOGHI D'AMBIENTAZIONE DEL LIBRO ''NAPOLEONE'': Indice dell'Analisi del Libro ''Napoleone''

Il libro segue le vicende del suo illustre protagonista, Napoleone. Pertanto l'ambientazione è quella in cui si svolse la sua vita: dalla cittadina di Ajaccio in Corsica in cui nacque ci spostiamo a Parigi, in cui si svolse gran parte della sua esistenza.

Nel seguirlo nelle sue battaglie compiamo un vero e proprio viaggio in giro per l'Europa ed oltre: iniziando dalla campagna d'Italia, continuando con la spedizione in Egitto, per passare poi ad Austerlitz, Jena, la Spagna, la Russia, Lipsia, l'isola d'Elba, i campi del Belgio e Waterloo.

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Il libro si chiude, naturalmente, a Sant'Elena, piccolissima isola al centro dell'Oceano Atlantico, in cui Napoleone visse i suoi ultimi anni e dove morì nel 1821.

 

TEMPO (COLLOCAZIONE TEMPORALE) DEL LIBRO ''NAPOLEONE'': Indice dell'Analisi del Libro ''Napoleone''

Il libro ha una precisa ed esatta collocazione temporale. La storia si svolge, infatti, dal 15 agosto 1769, data della nascita di Napoleone ad Ajaccio, all'8 maggio 1821, data in cui il suo corpo fu seppellito a Sant'Elena.

L'intento di Dumas è quello di scrivere una biografia e, pertanto, non si discosta da queste date nè partendo con una visione panoramica precedente alla nascita del suo protagonista – l'unico accenno è l'arrivo dalla Toscana delle famiglie del padre e della madre – nè dilungandosi poi sui destini della Francia e degli altri personaggi successivamente alla sua morte. Il protagonista è unico ed intorno a lui, e soltanto a lui, ruota tutto il libro.

 

STILE DI SCRITTURA USATO NEL LIBRO ''NAPOLEONE'': Indice dell'Analisi del Libro ''Napoleone''

Lo stile è chiaro, lineare, molto piacevole, in alcuni punti il narratore si lascia andare anche ad accalorate e partecipate descrizioni degli eventi – soprattutto battaglie – che si stanno svolgendo.

Si comprende come l'intento di Dumas sia quello di allontanarsi quasi dal suo classico stile narrativo, al quale ogni tanto però cede, per tentare un nuovo metodo di narrazione, più semplice e più adatto allo scritto biografico che si è proposto. Per fare ciò riporta anche monologhi e riflessioni dello stesso Napoleone, inserendoli nella narrazione unicamente a supporto della descrizione degli eventi e senza indulgere con essi in un arricchimento del pathos della trama.

 

NARRATORE DEL LIBRO ''NAPOLEONE'': Indice dell'Analisi del Libro ''Napoleone''

Il narratore del libro si propone di restare esterno alle vicende che narra, ma è un proposito che non può perseguire fino alla fine. Remano contro di lui principalmente le vicende personali e della sua stessa famiglia, troppo legata a Napoleone, perchè la narrazione possa restare libera da condizionamenti ed influenze.

Risulta così in alcuni punti un coinvolgimento abbastanza palese di chi scrive e che si manifesta in una partecipazione emotiva alla narrazione delle battaglie, ma anche in un'analisi a volte impietosa degli errori compiuti dallo stratega e da porsi alla base delle sue sconfitte.

 

TEMATICHE TRATTATE NEL LIBRO ''NAPOLEONE'': Indice dell'Analisi del Libro ''Napoleone''

La tematica fondamentale del libro è la narrazione dell'ascesa e della successiva caduta di Napoleone Bonaparte mediante l'analisi delle sue azioni, del nascere e dello svolgersi del suo genio militare, della rete di amicizie, alleanze e appoggi creati durante la sua vita, ma anche attraverso la rappresentazione dei suoi errori, dell'astuzia dei suoi nemici, dell'ambizione smoderata di coloro che lo circondavano.

Per far ciò l'autore descrive la situazione politica dell'epoca, partendo dallo stato della Corsica alla nascita del protagonista per passare poi ad analizzare la situazione della Francia e dell'Europa intera all'indomani dello scoppio della Rivoluzione Francese. Ne consegue che il filone principale dell'opera è di carattere storico, considerata soprattutto l'aderenza – ammirevole in Dumas padre – agli effettivi eventi storici nel corso della narrazione.

Accanto a questo, vi è poi un interessante filone secondario, che potremmo definire di tipo psicologico, che Dumas svolge e che si evidenzia nell'analisi introspettiva che lo stesso compie sul protagonista, allorchè ne esplicita il pensiero, le riflessioni, le meditazioni, ma anche le sensazioni ed i sentimenti, soprattutto quelli familiari nei confronti, ad esempio, della madre, della sorella Paolina e dell'adorato figlio.

 

COMMENTO DEL LIBRO ''NAPOLEONE'': Indice dell'Analisi del Libro ''Napoleone''

Napoleone” rappresenta un esperimento piuttosto particolare nella produzione letteraria di Dumas padre.

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Nasce indubbiamente come biografia – lo conferma la quasi totale assenza di dialoghi, la centralità quasi assoluta della figura del protagonista, la fedeltà dello scrittore agli eventi storici dai quali non si discosta, la sua mancanza di intervento sulla trama – ma se l'intento è questo il risultato è decisamente inaspettato...o forse no, considerando che è Alexandre Dumas padre che scrive.

Il libro appare sotto ogni punto di vista come una composizione a metà strada fra la biografia ed il romanzo, lineare come la prima ed avvincente come il secondo.

Dumas, che vorrebbe restare imparziale ed esterno alla narrazione che compie, non può farlo e cede ad un coinvolgimento personale che in alcuni punti difficilmente riesce a celare. L'esaltazione è coinvolgente nel racconto delle battaglie, la condanna è amara dinnanzi agli errori.

Napoleone è grande e complesso come uno dei protagonisti dei suoi romanzi, lo seguiamo nell'ascesa e nella caduta; nella narrazione c'è solo lui, quasi che tutti gli altri personaggi siano al suo cospetto piccoli satelliti destinati a ruotare ed a dipendere da lui. Degli altri il narratore non ci svela neppure il destino, occupato come è a seguire il suo unico protagonista.

Napoleone” è indubbiamente un bel libro, interessante per lo stile di narrazione e per il soggetto trattato. Chi, come me, ama la storia ne apprezzerà particolarmente la lettura, ed anche chi adora Dumas – la sua inventiva, il suo spirito, il suo genio – troverà questo libro degno di figurare tra i suoi capolavori.

 

+20k M.R.

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