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Recensione, Analisi, Riassunto ed Opinioni del Libro ''Nanà''DATI ESSENZIALI:

  • Titolo: “Nanà”.
  • Titolo originale: "Nanà".
  • Autore: Émile Zola;
  • Nazionalità Autore: Francese;
  • Data di Pubblicazione: 1880;
  • Editore: Mondadori;
  • Genere: Romanzo;
  • Pagine: 544 p., rilegato;
  • Voto del Pubblico (IBS): 3,57 su 5.

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Recensione del Libro “Nanà” di Émile Zola del 1880, genere Romanzo. Evidenzieremo il riassunto del libro “Nanà”, l’analisi dei personaggi, i luoghi d’ambientazione, la collocazione temporale, lo stile di scrittura ed il narratore. Infine analizzeremo le tematiche trattate nel libro “Nanà” con tanto di commento ed opinione del recensore articolista.

BIOGRAFIA DELL'AUTORE DEL LIBRO ''NANÀ'':

Émile Zola nasce a Parigi il 2 aprile del 1840.

Suo padre, Francesco un ingegnere italiano, muore quando Émile ha solo sette anni, lasciando la sua famiglia nella miseria più nera.

Grazie ad una borsa di studio, frequenta un collegio dove incontra e diventa amico di Paul Cézanne.

A diciotto anni, nel 1858, il ragazzo raggiunge sua madre a Parigi.

Dopo essere stato respinto due volte all'esame di maturità abbandona gli studi.

Per circa tre anni non trova nessun impiego e si dedica alla stesura di poesie e racconti sulla Provenza.

Nel 1862 trova impiego presso la casa editrice Hachette in cui rimane fino al 1866.

Grazie a questo lavoro comincia la sua attività giornalistica, attività che per lui sarà sempre una sorta di secondo lavoro.

Scrive una rubrica di cronaca letteraria per l'"Evènement" e collabora con: "Le Figaro", il "Globe", "La Cloche", il "Sémaphore" di Marsiglia, e il "Messager de l'Europe".

Il suo primo romanzo, "Thérèse Raquin", viene pubblicato nel 1867. Émile Zola comincia a progettare unepopea romanzesca basata sulle vicende che coinvolgono una intera famiglia: i Rougon-Macquart.

Scrive due testi che fungono da prefazione al suo progetto: "La fortuna dei Rougon" (1870) e "Il romanzo sperimentale" (1880).

Questi testi rappresentano il tema di venti suoi romanzi: Émile desidera raccontare le vicente di una famiglia francese del Secondo Impero, raccontando, così, unintera epoca.

Il ciclo inizia con: "La fortuna dei Rougon" (1871) e prosegue con diciannove romanzi, tra cui: "La cuccagna" (1872), " Il ventre di Parigi" (1874), "La conquista di Plassans" (1875), "L'Ammazzatoio" (1877), "Nanà" (1880), "Germinal" (1885), "La Bestia umana" (1890), "Il dottor Pascal" (1893).

Nel 1870 lo scrittore francese si sposa e il successo dei Rougon-Macquart gli permette di raggiungere quell'indipendenza economica che sogna da tempo.

Dopo il matrimonio si dedica ad un nuovo ciclo di romanzi che hanno come protagoniste le città di Roma (1895), Lourdes (1894) e Parigi (1898).

Lo spiritualismo, invece, sarà la base per i suoi prossimi romanzi: "Fecondità" (1899), "Lavoro" (1900), "Verità" (1902), e "Giustizia" che resta incompiuto.

Nel 1888 Émile conosce Jeanne Rozerot, una delle cameriere di sua moglie.

Al momento dell'incontro la ragazza ha solo 21 anni mentre Zola ne ha 48.

La donna sarà la sua amante e la madre dei suoi due figli.

La moglie Alexandrine, scoperta la relazione nel 1891, gli impone di abbandonare l'amante.

Émile promette ma non mantiene e così conduce una doppia vita che è fonte, per lui, di grande disperazione.

Émile Zola viene coinvolto anche ne "affaire Dreyfus".

Lo scrittore si schiera dalla parte del capitano Dreyfus accusato di alto tradimento, ma in realtà vittima di una violenta ondata di antisemitismo.

Il 6 gennaio del 1898 Zola scrive la famosa lettera "J'accuse, lettera aperta al presidente della Repubblica".

La sua lettera sarà la causa di un vero e proprio scandalo: l'uomo infatti accusa una serie di capi militari di essere i complici del crimine giudiziario di cui è vittima il capitano Dreyfus.

A causa delle sue dichiarazioni l'uomo trascorre l'ultimo periodo della sua vita sotto processo e per alcuni mesi esiliato a Londra.

Émile Zola muore a Parigi il 29 settembre del 1902 a causa delle esalazioni di una stufa.

Dopo la morte dello scrittore, le due donne della sua vita, moglie e amante, si incontrano e i figli di Jeanne acquisiscono nel 1906 il cognome paterno.

RIASSUNTO DEL LIBRO ''NANÀ'': Indice dell'Analisi del Libro ''Nanà''

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Nella lingua francese, quella parlata, la parola "Nanà" vuol dire semplicemente "ragazza di tutti".

Émile Zola pubblica la sua Nana nel 1880. Il romanzo è il nono dei venti romanzi del ciclo de "I Rougon–Macquart" con il romanzo "L'ammazzatoio" è il più famoso ed è quello che sicuramente ha riscosso maggior successo.

Nanà, nel libro, è il soprannome di Anna Teresa Coupeau, figlia dei protagonisti del precedente romanzo “L’Assommoir”, Gervaise e Copeau.

La giovane ragazza è fuggita dal triste destino della propria famiglia, per tentare la sorte e per diventare la protagonista delle torbide notti parigine.

La giovane fanciulla riscuote un grandissimo successo durante il suo debutto a teatro con "La Blonde Vénus" recitando la parte di Venere.

Nanà non sa né cantare né recitare, non ha un briciolo di talento ma soggioga la platea grazie alla sua bionda bellezza e alle sue forme sinuose.

Ammalia ogni uomo accorso in sala ogni sera per guardarla e per vedere sul palco, durante la scena, il suo corpo nudo, privo di vesti.

Ma nemmeno l'arte, dopo un breve periodo, riesce a soddisfarla pienamente è così smette presto di calcare le scene teatrali, dedicandosi, con più diletto, alla dilapidazione del patrimonio dei suoi amanti.

Nanà diventa la preda ambita da tutti ma è lei che, con astuzia, muove le fila del gioco.

Rende i suoi uomini, di ogni età, privi di forza, api senza controllo, senza la forza e la volontà di ribellarsi alla loro Ape Regina.

Ma la giovane donna, inconsapevolmente, oltre ad essere una splendida carnefice è anche vittima della sua perdizione e della propria cupidigia.

Anna, o meglio Nanà, è incapace ad amare è una dote che non le appartiene: perfino il suo figlioletto di soli tre anni, Luigino, per lei è solo un capriccio, un giocattolo da vezzeggiare di tanto in tanto.

La bionda venere odia e disprezza tutti, anche i suoi più fedeli amanti, il suo potere è lo sterminio.

Tutti i gioielli preziosi che le sue mani toccano diventano con il passare del tempo solo macerie.

La sua bellezza causa suicidi, divisioni e arresti.

Nanà ha dentro di sé l'assurdo potere di rendere marcio tutto ciò che tocca.

ANALISI DEI PERSONAGGI DEL LIBRO ''NANÀ'': Indice dell'Analisi del Libro ''Nanà''

- Nanà nasce come una giovane popolana nella periferia di Parigi.

Bionda, sinuosa e bellissima, il fisico è l'unica qualità che possiede.

La giovane donna è disposta a tutto pur di ottenere ciò che vuole: è buona e gentile fino a quando ha bisogno dei favori di qualcuno, dopo butta via il malcapitato, come uno straccio vecchio.

Tuttavia gli uomini la amano, la venerano perché è spensierata e immorale, spregiudicata a letto, un mix che fa impazzire gli uomini e ingelosire le mogli, che segretamente l'ammirano e che sperano di emularla.

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- Luigino è il figlio di Nanà.

La donna all'inizio non vive con suo figlio per via dei disagi economici prima di debuttare a teatro.

Luigino morirà di vaiolo a soli tre anni.

- Fontan è l'uomo di cui la giovane Nanà si innamora, perdendo completamente la testa.

Un uomo contro cui il suo fascino non serve, tra le sue mani la giovane Nanà non è nulla, non ha potere fino al punto di farsi umiliare e picchiare.

- Muffat è uno degli uomini di cui Nanà si serve per sperperare il suo denaro.

La ragazza prosciugherà il suo patrimonio accorgendosi, allo stesso tempo, del malessere dell'uomo, un malessere che si rivela essere il suo guadagno.

- Georges o meglio conosciuto come Zizi, è un giovanissimo ragazzo che si innamora di Nanà.

I due hanno una piccola storia, una parentesi di passione fino a quando Nanà non verrà presa dai suoi nuovi capricci.

- La contessa Muffat è la moglie dell'amante ufficiale di Nanà.

La donna non trovando più soddisfazione nel suo matrimonio si comporta esattamente come la sua rivale: si getta tra le braccia di ogni uomo disponibile.

Senza farsi pagare comincia a vivere in una dimensione di volgare piacere sperperando, anche lei, i soldi di suo marito.

LUOGHI D'AMBIENTAZIONE DEL LIBRO ''NANÀ'': Indice dell'Analisi del Libro ''Nanà''

La storia raccontata da Émile Zola nel suo libro dal titolo "Nanà" si sviluppa in Francia, a Parigi precisamente.

L'uomo descrive minuziosamente tutti i luoghi che compongono la scenografia del suo romanzo.

Primo tra tutti il teatro, luogo in cui la giovane Nanà debutta da protagonista, nel ruolo di Venere, ne "La Blonde Vénus".

Il secondo scenario, tra i più importanti citati, è la dimora Parigina di Nanà: luogo in cui accoglie i suoi ospiti e i suoi amanti.

Zola ci descrive la campagna Francese, luogo dove tutti i personaggi dimorano e dove si sviluppano e intrecciano nuove storie.

Per Émile Zola ogni luogo usato per la sua opera è il teatro in cui i suoi protagonisti danno il meglio di sé.

TEMPO (COLLOCAZIONE TEMPORALE) DEL LIBRO ''NANÀ'': Indice dell'Analisi del Libro ''Nanà''

Émile Zola autore del suo libro dal titolo "Nana" ci catapulta, grazie alla forza delle sue parole, nella Parigi del 1870, esattamente nella Francia del Secondo Impero.

L'intento dello scrittore è quello di colpire una "dittatura di fatto" che aveva portato, all'epoca, la decadenza dei costumi, l'ipocrisia, la corruzione, la dissolutezza, la putrefazione, il vizio; una dissolutezza radicata ormai in tutti gli ambienti vissuti dai parigini, sia negli ambienti altolocati che in quelli miserrimi.

Zola attacca con la sua penna, senza mezze misure, quel popolo che fa finta di non vedere gli eccessi e il disprezzo che ha impregnato la natura umana.

STILE DI SCRITTURA USATO NEL LIBRO ''NANÀ'': Indice dell'Analisi del Libro ''Nanà''

La forza del celebre romanzo di Émile Zola dal titolo "Nanà" sta nella forza descrittiva ed evocativa delle sue parole: parole mai volgari ma, anzi, spesso poetiche e malinconiche che sfociano in frasi ironiche rendendo lo stile un capolavoro.

Il libro, le parole di Zola, accompagnano il lettore in un vortice senza fine che trascina verso il baratro senza mai fermarsi.

NARRATORE DEL LIBRO ''NANÀ'': Indice dell'Analisi del Libro ''Nanà''

La storia del classico di Émile Zola, dal titolo "Nanà", viene narrata in terza persona.

L'autore ci presenta la diva, la protagonista, del romanzo, Nanà, come l'incarnazione, per gli uomini che l'ammirano, del loro inappagato desiderio sessuale.

Nanà viene descritta dal narratore come un essere avido di denaro che vuole elevarsi, a tutti i costi, dalla povertà che l'ha sommersa durante la sua infanzia.

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TEMATICHE TRATTATE NEL LIBRO ''NANÀ'': Indice dell'Analisi del Libro ''Nanà''

"Nanà" di Émile Zola è nato dalle mani dello scrittore per essere ricordato come un libro scandaloso, usato per scagliarsi contro la società del Secondo Impero avviata alla guerra.

Il romanzo di Zola è il nono romanzo del ciclo che l'autore aveva ideato per offrire una visione completa dei vari strati della società e delle loro caratteristiche.

Émile Zola rende immortale una venere bionda di rara bellezza: Nanà, seducente e temeraria che con il suo corpo ammalia qualsiasi uomo la guardi e con la capacità, allo stesso tempo, di distruggere tutto ciò che tocca.

Nanà appare, nel libro, come l'incarnazione del sesso che è la tematica dominante del libro ed è ciò che fa muovere tutti i personaggi descritti nella sua opera.

Zola lega indissolubilmente il sesso alla distruzione e alla morte: il corpo della bella Nanà seduce ma al tempo stesso marcisce lei e gli uomini sedotti dal suo fascino, è il conto da pagare per i peccati commessi dalla donna e da quegli uomini annientati dal suo corpo.

Sullo sfondo di una Francia tormentata e inconsapevole della sconfitta imminente, quest'opera, tra le più importanti della letteratura europea, è un affresco storico e sociale straordinario nel quale Zola narra i drammi di un'umanità sconfitta e rabbiosa.

COMMENTO DEL LIBRO ''NANÀ'': Indice dell'Analisi del Libro ''Nanà''

Anna Teresa Coupeau o più semplicemente Nanà è una giovane fioraia fuggita dalla miseria della sua famiglia in una fredda sera d'inverno.

Il romanzo scritto da Émile Zola, uno dei suoi libri più conosciuti, racconta la vita della sua protagonista Nanà, da cui prende il nome anche il suo libro, e di tutti i personaggi che cadono nella rete della giovane ammaliatrice.

Nanà usa il suo corpo per emergere, per sollevarsi dalla miseria della sua infanzia. Arriva a essere la star del teatro, con la sua parte da protagonista nel ruolo di Venere, senza avere nessuna dote artistica se non le forme del suo corpo e il suo fascino.

Nanà, capricciosa e incostante, è un veleno per i suoi uomini, che per amore sperperano il loro patrimonio, per i capricci della loro Dea.

Nanà vive le gioie del lusso sfrenato grazie ai suoi facoltosi amanti ma, anche se è diventata la più fortunata prostituta d’alto bordo di Parigi, agisce e si comporta come una bambina viziata che rompe tutto ciò che tocca, che disprezza la serietà di una carriera da costruire.

Una donna che non è abituata ad amare, che trascura suo figlio, Luigi, che per lei non è altro che un bambolotto con cui giocare ogni tanto.

L'autore scrive "Nanà" che diventa un capolavoro e il capostipite della scuola naturalista francese, un romanzo nato per dare al suo lettore una visione completa della società che lo circondava.

Articolo corretto da Melissa Radice

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