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Recensione, Analisi, Riassunto ed Opinioni del Libro ''quinomedellibro''DATI ESSENZIALI:

  • Titolo: “Matilde”.
  • Titolo originale: "Matilda".
  • Autore: Roald Dahl;
  • Nazionalità Autore: Norvegese;
  • Data di Pubblicazione: 1989;
  • Editore: Salani Editore;
  • Genere: Romanzo di fantasia per ragazzi;
  • Pagine: 221 p., brossura;
  • Voto del Pubblico (IBS): 4,5 su 5.

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Recensione del Libro “Matilde” di Roald Dahl del 1989, genere Romanzo di fantasia per ragazzi. Evidenzieremo il riassunto del libro “Matilde”, l’analisi dei personaggi, i luoghi d’ambientazione, la collocazione temporale, lo stile di scrittura ed il narratore. Infine analizzeremo le tematiche trattate nel libro “Matilde” con tanto di commento ed opinione del recensore articolista.

BIOGRAFIA DELL'AUTORE DEL LIBRO ''QUIILTITOLOINMAIUSCOLO'':

Roald Dahl è nato nel Galles nel 1916 da genitori norvegesi ed è morto in Inghilterra nel 1990. La sua infanzia è stata caratterizzata dalla gioia e dall'amore vissuti in famiglia, ma anche dalla severità impartita nei college britannici.

Finiti gli studi scarta l'Università per una carriera in una compagnia petrolifera che gli permette di viaggiare all'interno dell'impero britannico. Arruolatosi durante la Seconda Guerra Mondiale come pilota di aerei, subisce un grave incidente. Durante un atterraggio di fortuna nel deserto africano, riporta fratture al cranio e rimane senza vista per alcuni mesi, tanto da essere scartato dall'esercito e spedito a Washington, dove svolgerà mansioni di spionaggio.

La sua vita familiare è stata scandita da gravi perdite e malattie: la moglie, tre dei suoi figli, uno dei quali affetto da idrocefalia (per il quale inventerà, insieme ad un medico e un ingegniere idraulico, la valvola WDT, che aiuterà migliaia di bambini fino alla moderna tecnologia medica).

Durante il trasferimento negli Stati Uniti inizia la sua carriera di scrittore per bambini. Il primo libro a riscuotere successo è stato “James e la pesca gigante”. Tra le opere più famose si ricordano “Il GGG ” , “Le streghe”, “Matilde”, “La fabbrica del cioccolato”.

Di lui si dice che sia stato un artista difficile da trattare, spesso in lite con le case editrici, antisemita e misogino. Nonostante questo è stato anche un fortunato sceneggiatore; è suo il soggetto di "Gremlins", che aveva scritto per la Disney e sarà invece prodotto da Steven Spielberg. Sua è anche la sceneggiatura del film "Willy Wonka e la fabbrica del cioccolato", nella versione originale del 1971 di Mel Stuart.

RIASSUNTO DEL LIBRO ''QUIILTITOLOINMAIUSCOLO'': Indice dell'Analisi del Libro ''quinomedellibro''

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Matilde è una bambina di cinque anni, è vispa, intelligente e allegra. Fin qui nulla di strano, certo.

Quello che la rende diversa è che Matilde legge i romanzi di Tolkien, Dickens e Kipling, è capace di eseguire calcoli matematici difficilissimi e sa intavolare discussioni su molti agomenti che un bambino della sua età nemmeno conosce. I suoi genitori saranno certamente fieri di lei!

Invece no. La povera Matilde non va neppure a scuola, passa le giornate nella biblioteca pubblica e suo padre e sua madre sono troppo ottusi e presi da loro stessi per accorgersi pefino di avere una figlia.

Il signor Dalverme è un rivenditore di auto, truffatore e convinto dell'inutilità della cultura; sua moglie è una casalinga che gioca a bingo e vive guardando soap opera. Quando finalmente la bambina inizia la scuola, la Signorina Dolcemiele, la sua affettuosa maestra, si accorge immediatamente di aver trovato un'alunna sorprendente e si preoccupa lei stessa di accrescerne l'educazione.

Mentre in casa Matilde deve combattere ogni giorno con la stupidità e la perfidia del padre (del quale inizia a vendicarsi con una serie di scherzi davvero creativi), a scuola fa la conoscenza della direttrice, la Signorina Spezzindue, un donnone rigido e crudele che odia i bambini e li terrorizza con castighi dall'incredibile malvagità, come rinchiuderli nello "strozzatoio" o lanciarli fuori dalla finestra.

Queste continue ingiustizie portano Matilde all'esasperazione e tutta la rabbia repressa da tempo scaturisce in un potere eccezionale: la bambina riesce a concentrare la sua energia attraverso gli occhi, che diventano caldi e sfavillanti e riescono a spostare gli oggetti.

Finalmente è felice: ha trovato in sé qualcosa di speciale e per la prima volta nella sua vita è davvero entusiasta. Ma la sua goia ha breve durata: scopre infatti che la povera Sgnorina Dolcemiele vive in condizioni poverissime in una misera casetta. Una perfida zia l'ha cresciuta dopo la morte misteriosa del padre, togliendole via via tutto quello che possedeva, dalla casa allo stipendio della scuola.

Ma chi sarà mai, in paese, questo essere così diabolico?

ANALISI DEI PERSONAGGI DEL LIBRO ''QUIILTITOLOINMAIUSCOLO'': Indice dell'Analisi del Libro ''quinomedellibro''

- Matilde: la protagonista è una bambina di cinque anni, dall'intelligenza fuori dal comune. È vivace e brillante, impara molto più in fretta dei suoi coetanei, tanto che alla sua età ha già letto autori come Tolkien o Dickens e sa risolvere a mente operazioni matematiche complicatissime.

È dolce e tranquilla, ma non ama i soprusi; la rabbia che prova nei confronti di chi la maltratta le farà scoprire i suoi portentosi poteri.

- Signor Dalverme: il papà di Matilde è un omuncolo minuto e insignificante, vestito sempre in modo sgargiante. È un uomo prepotente, antipatico, dotato di scarsa intelligenza, dall'animo meschino e cattivo, che detesta sua figlia e la considera una fastidiosa delinquentella.

- Signora Dalverme: la madre di Matilde è una donna grassa e appariscente, convinta di essere bellissima e attraente. I suoi unici interessi sono il bingo e le soap opera serali.

- Signorina Dolcemiele: è la maestra di Matilde. È giovane e tranquilla, dolcissima con i bambini, che la adorano, ma troppo fragile per opporsi alla cattiveria della direttrice. È l'unica a capire subito quanto la bambina sia speciale.

- Signorina Spezzindue: la direttrice della scuola "Aiuto" è un donnone gigantesco, vestito in modo strambo, che non cammina, ma marcia come un soldato. È una persona crudele e feroce: odia tutti i bambini e li terrorizza con le sue punizioni (anche fisiche) rigide e assurde.

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LUOGHI D'AMBIENTAZIONE DEL LIBRO ''QUIILTITOLOINMAIUSCOLO'': Indice dell'Analisi del Libro ''quinomedellibro''

Le vicende narrate in “Matilde” si svolgono principalmente nella casa in cui vive con i genitori e nella scuola "Aiuto" che inizia a frequentare a cinque anni.

Roald Dahl non si sofferma mai troppo a lungo sulle descrizioni dei luoghi; ce ne offre una visione veloce e sintetica, anche se sufficiente a darci un'idea dei posti in cui la bambina vive le sue giornate.

Lo scrittore ci tratteggia rapidamente il salone di casa, dove incombe il grosso televisore, e l'aula della Signorina Dolcemiele, senza annoiare mai il piccolo lettore con una narrazione troppo dettagliata o prolungata.

TEMPO (COLLOCAZIONE TEMPORALE) DEL LIBRO ''QUIILTITOLOINMAIUSCOLO'': Indice dell'Analisi del Libro ''quinomedellibro''

In “Matilde” il tempo in cui viene ambientata la storia non è mai specificato, ma si capisce chiaramente dai fatti che siamo negli anni in cui Dahl scrive il romanzo.

Le vicende coprono un arco temporale di sei anni, dalla nascita della bambina e il suo precoce sviluppo, fino al primo anno di scuola. I fatti sono narrati in ordine cronologico, senza prolessi o analessi, soffermandosi sugli eventi più significativi di questo periodo.

STILE DI SCRITTURA USATO NEL LIBRO ''QUIILTITOLOINMAIUSCOLO'': Indice dell'Analisi del Libro ''quinomedellibro''

Come in quasi tutti i suoi romanzi, lo stile narrativo di Roald Dahl è semplice e facilmente fruibile da bambini e ragazzi, ai quali i libri sono destinati. Anche questo scritto è scorrevole e piacevole alla lettura, dimostrandosi ironico e divertente; il linguaggio è quotidiano e comprensibile, e le descrizioni sono precise ma veloci, utilizzate solo se strettamente necessarie allo sviluppo della storia.

Le frasi sono brevi e c'è un largo uso del discorso diretto, capace di far immedesimare il giovane lettore nei personaggi creati dall'autore. Come sempre Dahl gioca con le parole, usando metafore che rafforzano i concetti e inventando nomi che caratterizzano i personaggi, sia fisicamente che caratterialmente, ancora prima che ci vengano descritti.

Il suo stile è sempre ironico e graffiante, con note di polemica verso quelle figure adulte che dovrebbero fungere da modelli per i bambini e non ne sono capaci.

NARRATORE DEL LIBRO ''QUIILTITOLOINMAIUSCOLO'': Indice dell'Analisi del Libro ''quinomedellibro''

Il narratore di “Matilde” è esterno e onniscente. Racconta la storia in terza persona, in prevalenza dal punto di vista della bambina.

Conosce perfettamente i fatti e i personaggi e ce ne offre una descrizione oggettiva e completa. In questo modo il nostro giudizio è plasmato da quello che lui vuole farci vedere e credere.

È, in generale, un narratore attento e ironico, capace di creare caratteri dalle forti connotazioni, usando poche descrizioni in modo da non annoiare i lettori, ma riuscendo in modo divertente ad affrontare temi seri e fondamentali nella crescita dei bambini.

TEMATICHE TRATTATE NEL LIBRO ''QUIILTITOLOINMAIUSCOLO'': Indice dell'Analisi del Libro ''quinomedellibro''

Come spesso accade nei romanzi di Roald Dahl, dietro l'ironia e il sorriso si celano tematiche profonde legate ai bambini, che lo hanno toccato per tutta la vita. “Matilde” in particolar modo è una graffiante critica alla famiglia e a tutte quelle figure di adulti che dovrebbero occuparsi dell'educazione di un bambino, compresi gli insegnanti.

Questa volta i veri protagonisti del romanzo sono proprio gli adulti, con la loro inadeguatezza, la loro ottusità, la loro incapacità di capire i ragazzi.

I quattro personaggi presenti nella storia rappresentano diverse tipologie di individui che si accostano ai bambini: dall'egoismo, la stupidità e il disinteresse dei genitori, alla cattiveria, i maltrattamenti della Spezzindue, fino alla dolcezza, l'affetto, la capacità di comprendere e ascoltare della Dolcemiele.

La famiglia è qui fortemente criticata per la sua inefficienza, per l'incompetenza nel riuscire a comprendere le esigenze di un bambino e supportarlo nella sua crescita, tanto che Matilde sarà costretta ad abbandonare i suoi genitori per scegliere invece di vivere con una mamma single che le sa dare l'affetto che cerca.

La polemica si inasprisce riguardo l'importanza dell'educazione: secondo Dahl la cultura è l'unica arma di difesa contro l'ottusità, il bigottismo e l'idiozia delle persone.

Piccola com'era, l'unico potere che Matilde fosse in grado di esercitare sui membri della sua famiglia era quello dell'intelligenza; grazie a essa poteva batterli tutti”.

In questa crescita sono fondamentali i libri (evasione per Matilde,che leggendo Kipling si sente libera e felice) e certamente l'autore si dilunga con enfasi nel nominare i più famosi romanzi per ragazzi di tutti i tempi. Come lui stesso asserì "Scrivere è in un certo senso propaganda. Matilde, per esempio, è una smaccata propaganda per la lettura".

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In modo leggero e divertente lo scrittore accusa anche gli adulti di non credere, troppo spesso, a quello che i bambini dicono. Come se questi non fossero abbastanza maturi per capire la vita e quindi indegni di essere ascoltati.

Non bisogna far niente a metà, se non si vuole essere scoperti. Bisogna comportarsi in modo incredibile, inimmaginabile, tanto assurdo da sembrare impossibile”.

Nessun genitore, infatti, potrebbe credere a un racconto inverosimile di un bambino; nessun genitore, forse, sarebbe in grado di vedere la verità dietro la fantasia di suo figlio.

COMMENTO DEL LIBRO ''QUIILTITOLOINMAIUSCOLO'': Indice dell'Analisi del Libro ''quinomedellibro''

È il secondo libro che leggo di Roald Dahl e mi stupisce sempre non solo la modernità dei temi (sono stati scritti pur sempre quarant'anni fa), ma la capacità dello scrittore di far ridere i bambini facendo riflettere gli adulti.

Trovo che le sue idee, per quanto semplici, siano geniali, così come quel modo di raccontarle leggero e canzonatorio.

Di certo avranno contribuito alla fama dei suoi libri le varie trasposizioni cinematografiche ("Matilda 6 mitica" di Danny DeVito è uno dei film per bambini più conosciuti di sempre) e la fortunata collaborazione con il disegnatore Quentin Blake, che illustra tutte le sue storie in maniera accattivante.

Ma lo stupore maggiore si scontra con le figure assurde, divertenti e terrorizzanti che sa creare in poche pagine. La crudeltà della Signorina Spezzindue e l'odio che prova nei confronti dei bambini è tanto inverosimile quanto spettacolare:

Siete un branco di piccole verruche nauseanti... Siete un mucchio di brufoli pustolosi”.

Il modo in cui gioca con le parole è davvero straordinario. L'ho trovata una lettura illuminante: noi genitori abbiamo di certo qualcosa da imparare, mentre i bambini possono anche solo trarne qualche sonora risata. Perché a volte basta questo: divertirsi un po'.

In fondo, come dice Matilde (quando sostiene che i libri di C.S. Lewis e Tolkien hanno il solo difetto di non essere divertenti): “I bambini non sono seri come gli adulti, e ridono volentieri”.

Francesca Tessecini

+20k M.R.

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