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Recensione, Analisi, Riassunto ed Opinioni del Libro ''Moby Dick''DATI ESSENZIALI:

  • Titolo: “Moby Dick”.
  • Titolo originale: "Moby Dick".
  • Autore: Herman Melville;
  • Nazionalità Autore: Inglese; 
  • Data di Pubblicazione: 1851;
  • Editore: Einaudi;
  • Genere: Romanzo d'avventura;
  • Pagine: 665 p., rilegato;
  • Voto del Pubblico (IBS): 3,1 su 5

 

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Recensione del Libro “Moby Dick” di Herman Melville del 1851, genere Romanzo di Avventura. Evidenzieremo il riassunto del libro “Moby Dick, l’analisi dei personaggi, i luoghi d’ambientazione, la collocazione temporale, lo stile di scrittura ed il narratore. Infine analizzeremo le tematiche trattate nel libro “Moby Dick” con tanto di commento ed opinione del recensore articolista.

 

 

BIOGRAFIA DELL'AUTORE DEL LIBRO ''MOBY DICK'': 

Herman Melville nasce il primo giorno d’agosto del 1819.

A New York, città natale, riceve la prima istruzione e suo padre Allan, ricco commerciante, stimola, con l’aiuto di alcuni racconti, il suo desiderio d’avventura.

Questo accade fino al 1930 quando, a causa di un crollo finanziario, suo padre dichiara bancarotta e manifesta una malattia psichica che lo conduce alla morte.

Herman, dopo la morte di suo padre, lascia definitivamente la scuola e comincia a lavorare prima nell’azienda di uno zio e poi come insegnante.

Nel 1839 decide di imbarcarsi come mozzo su una nave ancorata al porto di New York, in partenza per Liverpool.

Il primo libro dal titolo “Redburn: il suo primo viaggio” (Redburn: his first Voyage) pubblicato nel 1849 si ispira proprio a questa esperienza.

Melville si arruola ancora come marinaio nel 1841, il primo giorno di gennaio, sulla baleniera “Acushnet” diretta verso l’Oceano Pacifico.

Un viaggio di 18 mesi che trasforma nel suo romanzo più famoso dal titolo “Moby Dick”. Nel 1843 raggiunge le Hawaii dove per 4 mesi vive facendo diversi lavori.

Nell’agosto dello stesso anno si imbarca sulla fregata americana Unites States, l’esperienza viene trasformata grazie alla propria penna nel libro “Neversink”.

Le esperienze marinaresche finiscono quando rientra a Boston.

Qui, il 4 agosto del 1847, sposa Elizabeth Shaw da cui ha due figli maschi e due figlie femmine.

Nel 1850 comincia a scrivere “Moby Dick”, e lo pubblica l’anno successivo.

A Pittsfield rimane 13 anni: qui oltre a dirigere la fattoria scrive vari racconti, tra cui “Io e il mio camino”, “Montagna d’ottobre”e “La veranda”.

Nel 1866 ottiene un impiego doganale nel porto di New York fino al 1885.

In questo periodo pubblica delle poesie sulla Guerra di secessione americana e pubblica a spese del suocero il poema “Clarell”, ispirato al suo soggiorno in Palestina.

Nel 1890 ha un attacco di erisipela.

Muore a New York il 28 settembre del 1891.

 

RIASSUNTO DEL LIBRO ''MOBY DICK'': Indice dell'Analisi del Libro ''Moby Dick''

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Il destino della nave Pequod è orribilmente segnato.

L’equipaggio salpa colmo di speranze, sperando di ricavare i profitti che meritano e di venderli al migliore offerente.

Una speranza nel cuore di questi uomini spezzata dal volere del loro capitano Achab, un uomo dall’animo tormentato e dalla vita distrutta che sceglie, coscientemente, la strada più semplice verso la distruzione.

L’obbiettivo del capitano non sono i capodogli, o meglio, lo è solo e soltanto uno: l’immensa balena bianca ribattezzata con il nome Moby Dick, la balena che ha divorato la sua gamba e lo ha costretto a vivere gli ultimi anni della sua vita con una protesi d’avorio.

Un incubo che, con il passare del tempo, lo conduce sempre di più verso la strada maestra della follia.

Tuttavia la folle voglia dell’uomo di vendicarsi della balena cammina di pari passo con la voglia di ritorno sulla terra ferma e di cercare di riappropriarsi di una vita normale, abbracciando una famiglia che non ha mai realmente vissuto.

A dispetto dei buoni propositi, è sempre il rancore ad avere la meglio: la vendetta è lo scopo della sua vita, tutto il resto può attendere!

Ed è solo durante il viaggio che l’equipaggio viene finalmente a conoscenza del vero motivo che spinge Achab a solcare l’oceano.

Un vortice che, con estrema facilità, convince i marinai a intraprendere a qualunque costo la folle missione.

Tra questi uomini è arruolato anche un giovane maestro di scuola, dell’America del Nord, che scopre a sue spese che l’oceano può essere il mezzo migliore per lasciarsi alle spalle i dolori e la solitudine di cui è fatta la vita.

Ed è grazie a lui che il lettore fa la conoscenza di tutti i marinai che popolano la nave, dei loro pensieri e dell’ossessione di Achab, di ogni dettaglio e della natura che lo circonda.

“Moby Dick” è il famoso romanzo scritto da Herman Melville, è racconta la storia di un gruppo di uomini che si scontrano con la natura.

Tuttavia è impossibile predire chi ne uscirà vincitore.

Il lettore viene messo immediatamente a contatto con un sentimento di cieco desiderio di vendetta che si scontra con la potenza della natura e con la malvagità che alberga nell’animo degli uomini.

Una lettura decisamente non semplice ma che sembra condurre solo verso un'unica e fatale conclusione.

 

ANALISI DEI PERSONAGGI DEL LIBRO ''MOBY DICK'': Indice dell'Analisi del Libro ''Moby Dick''

-Il capitano Achab è uno dei protagonisti principali del romanzo. Il capitano guida tutto il proprio equipaggio verso la spasmodica ricerca del bianco capodoglio. Achab desidera, più di tutto al mondo, vendicarsi della balena Moby Dick che gli ha divorato la gamba.

- Ismaele è il nome con cui il giovane protagonista si presenta ai lettori. Il nome ha origine biblica, Ismaele è il figlio di Abramo, e significa “esule vagabondo”.

Di sé stesso, il protagonista, non racconto molto: si descrive, semplicemente, come un maestro di scuola newyorkese dalle spalle larghe.

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- Queequeg è il primo personaggio che Ismaele incontra nel libro.

Queequeg, che si rende protagonista di molti atti eroici, nasce in una fittizia isola polinesiana ed è il figlio del Gran Capo, del Re, della sua gente. L’uomo è una sorta di gigante buono, tanto da diventare l’inseparabile amico e confidente di Ismaele.

- Starbuck è il primo ufficiale della nave abitata dai nostri protagonisti. L’uomo, fisicamente alto e magro, ha un carattere severo e coscienzioso.

Starbuck certamente non è un vigliacco ma è, semplicemente, un uomo prudente che non desidera assecondare il folle piano di Achab.

- Stubb, secondo ufficiale, è invece un uomo allegro e spensierato. L’uomo appare indifferente a tutto quello che lo circonda, anche ai pericoli. È un collezionista e un fumatore di pipe.

- Flask, il terzo ufficiale, è un giovane tozzo realmente poco sensibile al fascino del mare.

- Pippin, ovvero Pip, è un uomo di colore di piccola statura. Schiavo e latitante, è un marinaio goffo che, durante gli inseguimenti delle balene, precipita sempre in mare.

In uno di questi folli momenti viene abbandonato nell’oceano e ripescato dopo molte ore. L’equipaggio lo trova completamente impazzito e solo Achab lo accoglie benevolmente perché nella sua follia rivede sé stesso.

 

LUOGHI D'AMBIENTAZIONE DEL LIBRO ''MOBY DICK'': Indice dell'Analisi del Libro ''Moby Dick''

Il romanzo scritto da Herman Melville, dal titolo “Moby Dick” (tradotto alcune volte con il titolo “La Balena”), segue le gesta di un equipaggio alla ricerca della famosa balena bianca.

Ma è soprattutto in Nantucket, al largo del Massachusetts, che Ismaele, uno dei protagonisti principali, che la vera storia ha inizio.

L’uomo si imbarca sulla nave Pequod, comandata dal misterioso capitano Achab.

È in queste acque che il capitano conduce i suoi uomini tra le braccia del proprio folle progetto.

La baleniera, sotto i suoi ordini, si dirige prima verso sud, poi prosegue verso Est, raggiungendo così l’Oceano Pacifico attraverso l’Oceano Indiano.

 

TEMPO (COLLOCAZIONE TEMPORALE) DEL LIBRO ''MOBY DICK'': Indice dell'Analisi del Libro ''Moby Dick''

Il romanzo “Moby Dick”, o comunemente tradotto con il titolo “La balena”, scritto dall’autore Herman Melville, si svolge esattamente negli anni vissuti dal proprio creatore.

Pubblicato nel 1851, lo scrittore desidera raccontare attraverso le pagine del suo testo la malvagità e la natura feroce che risiede negli uomini.

Un romanzo dai toni decisamente autobiografici sull’esperienza dell’autore vissuta a bordo sulla baleniera “Acushnet”, per 18 lunghi mesi.

Tra le pagine Malville scrive la propria esperienza come marinaio, un’esperienza comune a molti uomini del suo tempo, che per un motivo o per un altro erano soliti cercare fortuna tra le onde dell’oceano.

 

STILE DI SCRITTURA USATO NEL LIBRO ''MOBY DICK'': Indice dell'Analisi del Libro ''Moby Dick''

Lo scrittore, Herman Melville, adotta per il suo romanzo uno stile ricercato e pieno di termini marinareschi, come è giusto che sia in un romanzo del genere.

Herman esalta la maestosità della nave su cui viaggiano i propri protagonisti, la balena che desiderano catturare e la follia o meglio l’ossessione del capitano Achab verso il suo acerrimo nemico: Moby Dick.

Lo scrittore racconta le indimenticabili imprese adottando uno stile impersonale che non impreziosisce con le proprie idee.

Herman rimane neutro, invisibile tra le scene che racconta, donando grande spazio alla caccia alle balene.

 

NARRATORE DEL LIBRO ''MOBY DICK'': Indice dell'Analisi del Libro ''Moby Dick''

In “Moby Dick”, romanzo di Herman Melville, l’autore affida il compito della voce narrante ad Ismaele, uno dei componenti dell’equipaggio della nave Pequod, in cerca della famosa balena.

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In principio il nostro narratore si introduce come un giovane maestro di scuola dell’America del Nord che, non avendo nulla di caro sulla terra, decide di esplorare l’oceano.

 

TEMATICHE TRATTATE NEL LIBRO ''MOBY DICK'': Indice dell'Analisi del Libro ''Moby Dick''

Il romanzo scritto da Herman Melville dal titolo “Moby Dick” appare, in un primo momento, come una sorta di grande enciclopedia sulla balena bianca e su come catturarla.

Melville, tuttavia, lascia trasparire grazie alla sua penna le riflessioni del protagonista principale e la sua ossessione che sfocia in uno stato di follia.

L’autore affronta temi che spaziano dalla fede, al legame indissolubile tra il bene e il male analizzando, allo stesso tempo, i personaggi presenti nel libro, raccontando la loro vita, la loro estrazione sociale e la loro voglia di scoprire e vivere, per un motivo o per un altro, la natura selvaggia dell’oceano.

Herman Melville racconta la voglia di addentrarsi nell’ignoto, inserendo nel testo digressioni scientifiche, biologiche e filosofiche, tutte con lo scopo di spiegare il motivo e il modo in cui il capitano Achab intende affrontare la balena che gli ha rovinato e condizionato per sempre la vita.

Il libro, che al tempo della sua pubblicazione non fu accolto molto bene, fu classificato dal suo stesso autore in una lettera come un “libro malvagio” con l’unico scopo di spiegare e svelare l’animo malvagio degli uomini.

Un progetto spiegato tra le pagine dell’autore in modo impersonale e neutrale, con il desiderio di non far percepire al lettore il proprio sentimento e le proprie idee.

 

COMMENTO DEL LIBRO ''MOBY DICK'': Indice dell'Analisi del Libro ''Moby Dick''

Ishmael, narratore e testimone, si imbarca sulla baleniera "Pequod", il cui capitano è il misterioso Achab.

Con il passare dei giorni scopre che il capitano ha giurato di catturare Moby Dick, una balena bianca che in un viaggio precedente gli ha troncato una gamba.

Un’impresa decisamente impossibile da portare a termine, in cui tutti hanno fallito miseramente.

Il romanzo, scritto da Herman Melville dal titolo “Moby Dick” (alle volte semplicemente tradotto con il titolo “La Balena”), è narrato da Ismaele uno degli uomini imbarcati sulla baleniera ed è proprio grazie alle sue parole che scopriamo lo stato d’animo del capitano e l’ombra della morte che aleggia sulla nave e soprattutto sulla testa di Achab.

Il capitano ha giurato vendetta all’immensa balena bianca per averlo privato della propria gamba e nulla riuscirà mai a distoglierlo dal suo proposito.

L’inseguimento, che nel romanzo si sviluppa per i mari di tre quarti del mondo, è fatto da lunghe attese, dalle discussioni degli uomini che abitano la nave, da riflessioni filosofiche e dalle paure che ovviamente popolano la mente degli uomini che si apprestano a compiere la folle missione.

Un libro che è quasi un’autobiografia ma che prima di tutto desidera raccontare la malvagità che si annida nelle pieghe dell’animo degli uomini e che desidera mostrare al proprio lettore l’illimitata ed imprevedibile forza di Madre Natura, una forza che è letteralmente sconfinata.

 

+20k M.R.

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