Recensione ''Matilde. Per grazia di Dio, se è qualcosa'' (Libro di Rita Coruzzi) - 4.5 out of 5 based on 6 votes

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Recensione, Analisi, Riassunto ed Opinioni del Libro ''Matilde. Per grazia di Dio, se è qualcosa''DATI ESSENZIALI:

  • Titolo: “Matilde. Per grazia di Dio, se è qualcosa”.
  • Titolo originale: " Matilde. Per grazia di Dio, se è qualcosa".
  • Autore: Rita Coruzzi;
  • Nazionalità Autore: Italiana;
  • Data di Pubblicazione: 12 Maggio 2015;
  • Editore: Edizioni Piemme;
  • Genere: Romanzo storico;
  • Pagine: 461 p., rilegato;
  • Voto del Pubblico (IBS): 3,6 su 5.

 

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Recensione del Libro “Matilde. Per grazia di Dio, se è qualcosa” è il romanzo d’esordio di Rita Coruzzi del maggio 2015, genere romanzo storico. Evidenzieremo il riassunto del libro “Matilde. Per grazia di Dio, se è qualcosa”, l’analisi dei personaggi, i luoghi d’ambientazione, la collocazione temporale, lo stile di scrittura ed il narratore. Infine analizzeremo le tematiche trattate nel libro “Matilde. Per grazia di Dio, se è qualcosa” con tanto di commento ed opinione del recensore articolista.

 

 

BIOGRAFIA DELL'AUTORE DEL LIBRO ''MATILDE. PER GRAZIA DI DIO, SE È QUALCOSA'':

Rita Coruzzi è nata il 2 giugno 1986 a Reggio Emilia, dove tuttora risiede.

Nata alla trentaquattresima settimana di gestazione, Rita ha avuto problemi di salute fin da subito: le manca infatti l’acetabolo, un osso che consente all’anca di rimanere al proprio posto.

I medici sono tuttavia ottimisti e pensano che possa guarire: secondo loro la bambina deve solo fare molta fisioterapia e poi con un’operazione si sistemerà tutto.

Rita, seppur bambina, si dimostra molto tenace e, pur di riuscire a camminare da sola, sacrifica agli esercizi riabilitativi gran parte della propria infanzia.

All’età di dieci anni, però, il mondo le crolla addosso: l’operazione che doveva “salvarla”,infatti, la condanna invece alla sedia a rotelle. La rabbia e il dolore hanno il sopravvento nel suo cuore di bambinae ogni fibra del suo essere grida: “Ma a che gioco stai giocando, con me, Dio?”.

È così che Rita si allontana dal Signore: smette di pregare, di andare a Messa e di accostarsi ai sacramenti, l’unica cosa che continua a fare è l’ora di religione a scuola. E sprofonda in quella che lei stessa, ora, definisce come una “non-vita”: una condizione per cui non aveva più senso alzarsi al mattino, perché l’unico scopo che l’aveva mossa fino ad ora, quello di imparare a camminare, era venuto meno.

Ogni sua speranza era stata spazzata via da un’operazione chirurgica durata quindici minuti e tutti i suoi sacrifici si erano rivelati inutili.

Passano così quattro lunghi anni: Rita è tormentata, non sa darsi pace per la propria condizione di disabile.

Quando arriva il momento di iscriversi alle scuole superiori, nonostante il parere contrario dei suoi insegnati delle medie, Rita decide di frequentare il liceo classico. E sarà proprio qui che farà un incontro decisivo per la sua vita: quello con il sacerdote che le insegna religione. Inizialmente egli la stimola con le parole (“Da quand’è, Rita, che non guardi in faccia una persona?”), per poi proporle di fare un viaggio a Lourdes.

A seguito di questo viaggio a Lourdes, la vita di Rita cambiò radicalmente. Finalmente aveva capito che anche lei, seppur sulla carrozzina, aveva un ruolo nel mondo e, soprattutto, che Dio la amava immensamente.

Adesso Rita è una ragazza felice e realizzata. Scrive libri e porta la propria testimonianza di vita e di fede in giro per l’Italia, compiendo così il disegno che Dio ha predisposto per lei.

E a chi le chiede se vorrebbe tornare a camminare risponde di no, perché quello che più ora le preme è essere in comunione con il Signore. “Lei, dalle ginocchia di Gesù, non ci vuole scendere più.

Con l’aiuto del Centro Volontari Sofferenza ha pubblicato i suoi primi romanzi, l’autobiografia “Camminare o vivere? (2005)”, “I giorni delle stelle cadenti (2005)” e “Una bussola per due cuori (2008)

Con Piemme ha pubblicato “Un volo di farfalla. Come la fede mi ha ridato il sorriso (2010) ”, “Il mio amico Karol (2011) ”, con Magdi Cristiano Allam, “Grazie alla vita (2011)”, “La morte non esiste (2012)” e “Matilde (2015)

 

RIASSUNTO DEL LIBRO ''MATILDE. PER GRAZIA DI DIO, SE È QUALCOSA'': Indice dell'Analisi del Libro ''Matilde. Per grazia di Dio, se è qualcosa''

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1046, Mantova.

Tutto ebbe inizio con un sogno: un campo di battaglia, il fuoco, centinaia di morti. E poi una donna, i capelli rossi, la spada in pugno, a ottenere la vittoria, riprendersi la sua terra.

Questo sognò Beatrice di Canossa poco prima di dare alla luce la sua terza figlia, Matilde.

Sapeva che la bambina avrebbe avuto un grande avvenire, ma mai avrebbe immaginato che potesse diventare un simbolo, la donna più temuta e rispettata del suo tempo, una combattente La vita di Matilde fu travagliata fin da bambina, a sei anni visse la morte del padre, e poco dopo quella del fratello e della sorella maggiore.

Matilde e sua madre, contesse di Canossa, sognavano quindi una vita di pace, come suore, ma il papa non lo permise, la Chiesa aveva bisogno di loro.

Fra alleanze, matrimoni e battaglie, la contessa Matilde capì che lo scopo della sua vita era servire il Signore, ma non come lei vorrebbe, come suora, ma come combattente, paladina della Chiesa che attraversava uno dei suoi momenti più bui, la lotta per le investiture, oltre alle varie eresie perpetuate dai vescovi e dagli altri uomini di Dio.

Non sempre fu facile per Matilde scegliere fra il cugino, l'imperatore Enrico IV, e il papa, ma la sua profonda fede la portò sempre ad agire per il meglio.

 

ANALISI DEI PERSONAGGI DEL LIBRO ''MATILDE. PER GRAZIA DI DIO, SE È QUALCOSA'': Indice dell'Analisi del Libro ''Matilde. Per grazia di Dio, se è qualcosa''

- La protagonista assoluta di questo romanzo storico è la Contessa Matilde di Canossa, una donna che nel corso della sua vita lottò con forza a favore del Papato nella lotta per le investiture.

Matilde, fin da bambina si è sempre dimostrata coraggiosa, intraprendente e testarda.

Anche dopo la morte del padre e dei fratelli maggiori, quando lei e Beatrice hanno dovuto affrontare il lutto, la bambina è stata di grande conforto per la madre e l’ha aiutata a riprendersi.

Dopo il rifiuto del papa a concedere ad entrambe di ritirarsi in convento, la piccola Matilde ha dato un’ulteriore prova di forza accettando la decisione del santo padre. Anche se non ha mai abbandonato il desiderio di ritirarsi in convento infatti, anche da adulta, ha vissuto una vita estremamente pia senza aver preso i voti.

Matilde fu Contessa, guerriera, donna di fede e sopratutto una figura femminile forte e capace di imporsi anche sugli uomini in un periodo storico complicato.

- Enrico IV ha avuto un ruolo molto importante della vita della Contessa di Canossa. I due si sono voluti molto bene da bambini giurandosi reciproca fedeltà ma le loro strade si sono poi allontanate, rendendoli quasi nemici.

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- Gregorio VII, Ildebrando prima di diventre papa, è stato il padre spirituale di Matilde di Canossa, consigliandola e guidandola durate tutta la sua vita.

Era un uomo dai forti principi che si è battuto per tutta la vita per riformare la chiesa seguendo principi morali più elevati.

 

LUOGHI D'AMBIENTAZIONE DEL LIBRO ''MATILDE. PER GRAZIA DI DIO, SE È QUALCOSA'': Indice dell'Analisi del Libro ''Matilde. Per grazia di Dio, se è qualcosa''

I luoghi in cui è amvbientato “Matilde” sono diversi anche se spiccano il castello di Canossa, la città di Roma e altre proprietà della contessa.

Le descrizioni di tutti i luoghi sono molto accurate ma non risultano mai noiose anzi, alle volte le definirei addirittura poetiche.

L’aria era fresca, la giornata luminosa e il tiepido sole marzolino faceva capolino fra gli alti alberi della foresta che circondava la costruzione.

Castagni, larici, betulle e querce svettavano imponenti, mentre il sottobosco di noccioli, rose selvatiche e pruni si stava rivestendo delle prime foglie.

Cervi, daini, lupi, cinghiali avevano trovato là una comoda dimora, disturbati di tanto in tanto solo dalle battute di caccia che Bonifacio amava organizzare.”

 

TEMPO (COLLOCAZIONE TEMPORALE) DEL LIBRO ''MATILDE. PER GRAZIA DI DIO, SE È QUALCOSA'': Indice dell'Analisi del Libro ''Matilde. Per grazia di Dio, se è qualcosa''

“Matilde. Per grazia di Dio, se è qualcosa” è un romanzo storico che tratta la vita di Matilde di Canossa, dall'anno della sua nascita, nel 1046, all'anno della sua morte, nel 1115.

Ogni capitolo è introdotto da un luogo e una data: infatti il romanzo ripercorre gli episodi più significativi della vita di Matilde, in particolare gli episodi che l'hanno fatta divenire il personaggio storico che oggi conosciamo.

 

STILE DI SCRITTURA USATO NEL LIBRO ''MATILDE. PER GRAZIA DI DIO, SE È QUALCOSA'': Indice dell'Analisi del Libro ''Matilde. Per grazia di Dio, se è qualcosa''

Lo stile di Rita Coruzzi è ricercato, molto elegante, ma mai pesante o eccessivamente prolisso. È evidente il lavoro di ricerca dell'autrice che per scrivere un romanzo storicamente accurato come questo, a parte qualche piccola licenza qua e là, ha sicuramente dovuto lavorare molto per documentarsi sulla vita della Contessa di Canossa.

 

NARRATORE DEL LIBRO ''MATILDE. PER GRAZIA DI DIO, SE È QUALCOSA'': Indice dell'Analisi del Libro ''Matilde. Per grazia di Dio, se è qualcosa''

In “Matilde. Per grazia di Dio, se è qualcosa” la narrazione è affidata alla voce di un narratore esterno.

In questo tipo di romanzo è sicuramente la scelta migliore poichè ci permette di approfondire non solo la consocenza della protagonista ma anche di altri personaggi, conoscendone pensieri, idee e intenzioni.

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La scelta del narratore esterno permette inoltre all’autrice di approfondire l’ambientazione storica raccontandoci eventi non accaduti personalmente alla protagonista.

 

TEMATICHE TRATTATE NEL LIBRO ''MATILDE. PER GRAZIA DI DIO, SE È QUALCOSA'': Indice dell'Analisi del Libro ''Matilde. Per grazia di Dio, se è qualcosa''

Essendo “Matilde” un romanzo storico quasi biografico ovviamente ruota tutto intorno alla vita della protagonista, citandone gli eventi principali, dalla nascita sino alla morte.

La vita della Contessa di Canossa fu costellata da numerosi eventi funesti: la perdita del padre e dei fratellini, la perdita di tutti i suoi possedimenti e le tante lotte per sostenere il Papa contro l'Imperatore, battaglie che lei stessa guidò e vinse dimostrando di essere forte abbastanza da opporsi alle pretese di Enrico IV.

Nonostante questo, un ruolo altrettanto importante lo riscuote anche il lato spirituale, non dimentichiamo che oltre ad essere una guerriera, Matilde era sopratutto una donna di fede, che mise da parte la sua vocazione di entrare in convento per poter appoggiare il Papa con tutti i mezzi che aveva a disposizione.

Grida spaventose risuonavano nell’aria satura di sudore e sangue, coperte a tratti dallo stridio delle lame quando, nel furore della mischia, un cavaliere emerse tra gli altri. Roteava la lancia e con affondi precisi si gettava sui nemici uccidendone un gran numero, proteggendosi con un pesante scudo...

...Echeggiò un urlo, quasi un ruggito, e, mentre gli ultimi superstiti della parte avversa tentavano invano di fuggire, il cavaliere si portò la mano destra alla fronte e si fece il segno della croce. Subito attorniato dai suoi fedeli esultanti per la vittoria, volse intorno lo sguardo, si tolse l’elmo e una folta chioma di capelli rossi, lunghi e ricciuti ricadde sull’armatura argentea. Era una donna: bella, imperiosa, dallo sguardo impenetrabile.”

La lotta per le investiture, la lotta tra due sovrani (il papa e l’imperatore), viene approfondita molto e risulta un’altro dei temi dominanti del romanzo.

 

COMMENTO DEL LIBRO ''MATILDE. PER GRAZIA DI DIO, SE È QUALCOSA'': Indice dell'Analisi del Libro ''Matilde. Per grazia di Dio, se è qualcosa''

Devo ammettere che non amo particolarmente i romanzi storici ma, dopo aver letto “I segreti di una principessa. Vita scandalosa di Paolina Borghese” mi è nata una piccola passione per le donne della storia e così quando ho scoperto “Matilde” ho deciso di buttarmi e provare di nuovo l’esperienza del romanzo storico.

Questo di Matilde è un romanzo storico ben strutturato, estremamente interessante e che getta luce sulla figura di una donna spesso dimenticata, che in un tempo in cui le donne erano considerate inferiori, riuscì invece a governare, a combattere e a vincere le sue battaglie con le sue sole forze. L'autrice si è documentata davvero molto per scrivere questo romanzo: l'attenzione per i particolari della vita di Matilde è evidente in ogni capitolo.

 

+27k Melissa Radice

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