Recensione ''Mors tua'' (Libro di Danila Comastri Montanari) - 4.7 out of 5 based on 9 votes

Valutazione attuale: 5 / 5

Stella attivaStella attivaStella attivaStella attivaStella attiva
 

Recensione, Analisi, Riassunto ed Opinioni del Libro ''Mors tua''DATI ESSENZIALI:

  • Titolo: “Mors tua”.
  • Titolo originale: "Mors tua".
  • Autore: Danila Comastri Montanari; 
  • Nazionalità Autore: Italiana; 
  • Data di Pubblicazione: 1990; 
  • Editore: Mondadori (collana Il giallo); 
  • Genere: Giallo storico; 
  • Pagine: 361 p, rilegato;
  • Voto del Pubblico (IBS): 5 su 5

 

DOVE COMPRARLO

 

Recensione del Libro “Mors tua” di Danila Comastri Montanari del 1990, genere Giallo. Evidenzieremo il riassunto del libro “mors tua”, l’analisi dei personaggi, i luoghi d’ambientazione, la collocazione temporale, lo stile di scrittura ed il narratore. Infine analizzeremo le tematiche trattate nel libro “mors tua” con tanto di commento ed opinione del recensore articolista.

 

 

BIOGRAFIA DELL'AUTORE DEL LIBRO ''MORS TUA'': 

Danila Comastri Montanari è nata a Bologna il 4 novembre 1948.

Si è laureata in Pedagogia nel 1970 e in Scienze politiche nel 1978, e per vent'anni ha insegnato e viaggiato in tutto il mondo.

Ha scritto il suo primo romanzo, "Mors tua", nel 1990 e da allora si è dedicata a tempo pieno alla scrittura, prediligendo il genere del giallo storico.

Nel 2007 ha scritto anche un saggio sull'argomento dal titolo "Giallo antico, come si scrive un poliziesco storico".

Appassionata di classici greci, latini, cinesi, legge molti polizieschi e saggi, viaggia per scavi archeologici e stazioni termali, non rinuncia al buon cibo e al buon vino ed è un'accanita fumatrice. Inoltre è un'entusiasta utente di internet e di vari giochi di strategia online.

La serie di libri con protagonista il senatore romano Publio Aurelio Stazio ha ormai all'attivo 19 romanzi.

 

RIASSUNTO DEL LIBRO ''MORS TUA'': Indice dell'Analisi del Libro ''Mors tua''

Seguici su:

Condividi l'articolo su:

Publio Aurelio Stazio, senatore di Roma, si reca ad un incontro amoroso con la sua più recente conquista, un'ambiziosa ma modesta cortigiana di nome Corinna. Trova la ragazza morta, un pugnale piantato nel petto.

Aurelio esce rapidamente dalla casa della ragazza fingendo di trovarsi lì per caso e, forte della sua carica di magistrato, decide di indagare sull'omicidio della giovane. La morte di una liberta raramente suscita interesse ed indagini approfondite.

Già dall'inizio del lavoro investigativo, aiutato dal fedele segretario Castore, il senatore si rende conto che Corinna non era ciò che appariva.

Innanzitutto non si chiamava Corinna ma Cecilia, non era di Taranto come voleva far credere, ma era una romana e proveniva dalla Suburra, dove assieme alla sorella Clelia aveva gestito una lavanderia ed era appartenuta alla comunità cristiana del luogo.

Proprio nel parlare con Clelia e con l'ex innamorato di Corinna, Ennio, Aurelio viene a conoscenza della vita delle due sorelle, vissuta in povertà e massacrandosi di lavoro, che ad un certo punto era divenuta insopportabile per Corinna, che era fuggita e si era data alla bella vita violando le severe leggi del suo Dio.

La famiglia dei Rufi, di cui il padre delle ragazze era un liberto, non sembra estranea alla conoscenza e frequentazione di Corinna.

Lo sgradevole senatore Marco Furio Rufo, un bacchettone che non risparmia mai le stoccate nei confronti di Aurelio, è un vecchio testardo e severo, che vorrebbe la restaurazione del mos maiorum e dei rigidi costumi dei padri della Repubblica.

Rende così l'esistenza impossibile ai figli, il giovane Gaio, sensibile e delicato che il padre vorrebbe trasformare in un uomo duro e marziale, e Marzia Furilla, intelligente e forte ma che il padre non considera in quanto essere di sesso femminile, costretta dal genitore a sposarsi cum mano secondo il rito antico che poneva la donna sotto la tutela giuridica del marito, privandola di ogni possesso e libertà.

Il marito di Marzia è un giocatore incallito che ha sperperato tutta la dote della donna, dedito alle peggiori perversioni, ma non viene liquidato dal vecchio perché un divorzio non rientra nei costumi del mos maiorum.

Che ruolo hanno i Rufi nell'omicidio di Corinna, e cosa c'entra la bellissima e misteriosa patrizia Lollia Antonina con la liberta? Aurelio dovrà cercare di trovare risposta a questi interrogativi, mentre tenta di sventare i tentativi di accusarlo di crimini che non ha commesso.

 

Compra il libro qui recensito al miglior prezzo

ANALISI DEI PERSONAGGI DEL LIBRO ''MORS TUA'': Indice dell'Analisi del Libro ''Mors tua''

- Publio Aurelio Stazio: ricco senatore romano, profondamente innamorato dell'Urbe, ama la civiltà e le comodità che Roma ha portato in ogni angolo della terra, ma al contrario di molti concittadini non considera i popoli diversi da quallo romano barbari o non meritevoli di rispetto.

Nella sua grande domus si circonda di servi provenienti da ogni parte dell'Impero, e ama scambiare con loro notizie sugli usi, i costumi e i sapori delle loro terre. Ha molti amici nelle comunità straniere di Roma e viene visto come un eccentrico perché non nasconde la sua insofferenza nei confronti delle pretese di superiorità del patriziato rispetto al resto della popolazione romana. Non è raro infatti vederlo rivolgersi con rispetto a umili plebei o schiavi, convinto com'è che di un uomo conti la sostanza e non i natali.

Impenitente scapolo, ama molto le donne, e s'è sposato in gioventù al solo scopo di aggirare la lex Papia Poppea, che prevedeva la riduzione dell'eredità alla metà per chi non avesse avuto figli. Purtroppo il figlio di Aurelio era morto in tenera età e il patrizio aveva ben presto sciolto il matrimonio, rassegnandosi a pagare le multe che gravavano sui celibi. Ogni sua indagine lo porta a conoscere donne bellissime di cui puntualmente s'invaghisce, ma nessun sentimento è abbastanza forte per convincerlo a rinunciare alla sua libertà.

Ama investigare sui misteri che gli si presentano e spesso lo fa cedendo al proprio buon cuore, che lo porta ad aiutare anche persone che non conosce quando percepisce che qualcosa non quadra o che delle persone innocenti stanno subendo un torto. Anche se orgoglioso e a volte testardo cerca di temperare la sua indole impulsiva studiando e tentando di applicare la dottrina epicurea.

- Castore: fidato segretario alessandrino di Aurelio, è uno schiavo che il senatore ha comprato per salvarlo dalla forca a cui era stato condannato per una truffa ordita ai danni dei sacerdoti di Ammone nella città di Alessandria. Spesso definito da Aurelio come infido levantino, non perde occasione per cercare di spillare soldi al padrone e per organizzare truffe che lo hanno reso negli anni molto ricco.

Col passare degli anni e col succedersi delle indagini verrà liberato da Aurelio ma resterà sempre al suo fianco, dimostrandogli una fedeltà particolare e condita di imbrogli.

- Tito Servilio: appartiene alla classe dei cavalieri ed è, assieme a sua moglie, il migliore amico di Aurelio. Dotato di un appetito incontenibile che l'ha condotto ad una accentuata pinguedine, il buon cavaliere ama quanto i piaceri della tavola solo la propria sposa, alla quale è sempre stato fedele e alla quale perdona ogni eccesso, sopportandone la personalità prorompente.

- Pomponia: chiassosa e esuberante, la più cara amica di Aurelio è una grande fonte di informazioni per il senatore. Grazie ai contatti delle sue schiave con le pettinatrici ed estetiste di tutte le matrone che contano riesce sempre a scoprire i segreti di tutta l'Urbe.

Condivide col marito la passione per il cibo ed è anche lei molto corpulenta. Ama il lusso e le sue vesti e pettinature sono leggendarie per la loro temerarietà. Si circonda di schiave molto giovani che tratta come figlie, dando sfogo al suo istinto materno e cercando di colmare il vuoto lasciato dalla morte dell'unico figlio quand'era ancora molto piccolo.

 

LUOGHI D'AMBIENTAZIONE DEL LIBRO ''MORS TUA'': Indice dell'Analisi del Libro ''Mors tua''

La storia è ambientata a Roma, cuore dell'impero romano. Le prime scena si svolgono nella cornice dell'Aventino, coi suoi orti e le case, tra cui quella di Corinna. La grande domus deli Aurelii si trova invece sul Viminale, e Aurelio frequenta spesso il Foro in cui si trova la Curia Iulia, l'edificio che ospita le riunioni del Senato.

Aurelio si muove agevolmente tra gli ambienti frequentati dai patrizi e quelli più popolari, e quando si reca nella Suburra non manca di perlustrare l'Argiletum, la strada che collega il Foro romano al quartiere popolare, per cercare rotoli rari e preziosi che i librai gli propongono con zelo conoscendo il suo amore per la cultura e per i libri.

 

Compra Kindle di Amazon al miglior prezzo

TEMPO (COLLOCAZIONE TEMPORALE) DEL LIBRO ''MORS TUA'': Indice dell'Analisi del Libro ''Mors tua''

La collocazione temporale è data con precisione in apertura del primo capitolo: anno 795 ab Urbe condita (ovvero dalla fondazione di Roma calcolata considerando l'anno di fondazione indicato da Marco Terenzio Varrone, il 753 avanti Cristo, comunemente conosciuta come data varroniana). Questa datazione venne usata a partire dalla fine del periodo repubblicano tra le classi più colte, mentre in precedenza si indicava la data in base ai re nel periodo monarchico e col nome dei consoli (che difatti svolgevano il ruolo di magistrati eponimi) in periodo repubblicano.

L'autrice ci fornisce anche la data secondo il nostro calendario, 42 dopo Cristo. Nel primo capitolo troviamo anche l'indicazione del periodo dell'anno secondo l'uso romano, dodicesimo giorno prima delle calende di luglio, ma non è fornito il corrispettivo secondo il nostro calendario. Tutti gli altri capitoli si aprono con le stesse indicazioni di tempo, tralasciando l'anno dato che la storia si svolge nell'arco di due mesi.

 

STILE DI SCRITTURA USATO NEL LIBRO ''MORS TUA'': Indice dell'Analisi del Libro ''Mors tua''

Lo stile di scrittura della Montanari è piacevole, anche se in questo primo libro dellle indagini di Publio Aurelio Stazio non ha ancora la scorrevolezza che caratterizzerà i romanzi successivi. Non bisogna scordare che Mors tua fu scritto dall'autrice quasi per gioco, per hobby, non era previsto il successo esplosivo che l'ha poi convinta a fare della passione per la scrittura un'attività lavorativa.

Il ritmo è abbastanza serrato, gli avvenimenti condensati in un numero di pagine non elevato sono davvero tanti e la scrittrice non lascia nessun passaggio logico scoperto lacerando la tensione narrativa come spesso accade in gialli che vogliono affrontare troppe tematiche.

Nonostante il senatore affornti spesso eventi dramamtici il tono non socnfina mai nel patetico, e non mancano i momenti divertenti negli scambi soprattutto con Castore che per un attimo sospendono il clima del mistery.

 

NARRATORE DEL LIBRO ''MORS TUA'': Indice dell'Analisi del Libro ''Mors tua''

Il narratore è esterno alla storia (eterodiegetico). Le vicende sono sempre filtrate per noi dal punto di vista del senatore e veniamo a conoscere i pensieri e le esperienze degli altri personaggi durante i loro dialoghi con Publio Aurelio.

Tramite le frequenti conversazioni che Aurelio intrattiene con sé stesso veniamo a conoscere anche i suoi pensieri e i progressi che compie nella ricerca della verità, mentre la risoluzione finale del mistero è in genere affidata non ai pensieri ma al confronto diretto col colpevole del delitto, che viene messo di fronte ai propri crimini dal senatore. In questo modo il lettore può indagare insieme ad Aurelio e cercare di scoprire il colpevole seguendone i ragionamenti, ma chi non ne ha voglia o capacità scopre la verità e i moventi nel momento stesso in cui il senatore smaschera l'assassino.

 

TEMATICHE TRATTATE NEL LIBRO ''MORS TUA'': Indice dell'Analisi del Libro ''Mors tua''

Una prima tematica che ci riporta ad un dibattito vivace nel periodo imperiale è il rimpianto soprattutto della classe senatoria per il periodo della Repubblica, visto come un periodo di libertà ed esaltato per il ruolo politico fondamentale svolto dal Senato.

Compra il libro qui recensito al miglior prezzo

Nell'epoca del principato difatti il Senato aveva poteri molto ridotti rispetto a quelli dell'età repubblicana. Marco Furio Rufo appartiene alla schiera di nostalgici che vorrebbe ritornare alla presunta eta d'oro precendente al principato.

Aurelio esprime più volte la sua contrarietà a questo pensiero, chiedendosi come si possa preferire un'epoca funestata dalle guerre civili e dagli omicidi degli avversari politici alla pacifica epoca del principato di Claudio. Non ha inoltre alcuna nostalgia delle antiche leggi severe che davano potere di vita e di morte al pater familias (ancora in vigore ma ormai ampiamente disattese) o di quelle che relegavano le donne in casa a filare la lana senza aver alcun diritto, non ama l'oppressione ed è a suo agio con la sicurezza e l'emancipazione che le donne hanno raggiunto nel suo periodo.

Altro tema presente nel libro è la multiculturalità della città di Roma: Aurelio incontra Clelia ed Ennio e apprende da loro qualcosa sulla nuova setta dei cristiani, una delle tante che in quel momento venivano praticate a Roma.

Non dimentichiamo che la libertà religiosa era una delle caratteristiche fondamentali del pensiero romano, anche in questo molto aperto rispetto ad altri popoli del mondo antico e moderno.

 

COMMENTO DEL LIBRO ''MORS TUA'': Indice dell'Analisi del Libro ''Mors tua''

Il fascino della ricostruzione storica degli usi, dei costumi e della vita nella Roma del primo secolo dopo Cristo sarebbe già un motivo sufficiente per leggere e amare questo romanzo. Il fatto che si tratti di un giallo a tratti divertente e ben costruito non fa che aggiungere interesse.

I personaggi sono affascinanti, ma in questa prima avventura ci si ritrova più attratti dai coprotagonisti che da Publio Aurelio Stazio, che risulta forse un po' schematico e contraddittorio in certi suoi tratti, e a volte pare che gli vengano fatti assumere alcuni atteggiamenti al solo scopo di non farlo apparire prevedibile, ottenendo come risultato un'impressione di forzatura.

Per fortuna queste caratteristiche vanno via via a scemare nei romanzi successivi, delineando un personaggio più credibile. I personaggi secondari sono molto ben caratterizzati, anche con pochi colpi di penna, Castore in particolare ricorda i servi furbastri del teatro antico, facendo divertire molto il lettore.

In genere quando gli autori pagani antichi parlano dei primi cristiani lo fanno in chiave negativa, perché la nuova religione spaventava molto a causa dei suoi riti che erano segreti per i non adepti, si creava dunque una serie di leggende truculente sui cristiani. Vederli attraverso gli occhi di Publio Aurelio, pagano ma non afflitto dai pregiudizi, è un'esperienza interessante.

Il senatore non crede alle nefandezze di cui vengono sospettati i cristiani, però fatica a comprendere le regole di un Dio molto severo soprattutto in materia di sessualità. Sappiamo infatti che il rapporto dei pagani col sesso era molto più sereno e non viziato dal senso di colpa che i cristiani avevano ereditato dalla morale ebraica.

Un altro motivo intrigante per leggerlo è una sorta di caccia al tesoro: in ogni romanzo la Montanari nasconde una citazione tratta da libri, film o altre opere della cultura popolare di molto posteriore all'epoca di Publio Aurelio ma che può benissimo adattarvisi, sfidando il lettore a scovarla. Ammetto che purtroppo in questo romanzo non son riuscita a trovarla, sono certa che altri lettori saranno più fortunati.

In appendice al libro si trova un grazioso racconto breve, Una filosofa per Publio Aurelio Stazio, e un approfondimento su usi e costumi del mondo romano, oltre ad un utile glossario dei termini greci e latini, dei luoghi geografici e dei personaggi storici nominati nel libro. Consiglierei questo romanzo a chiunque voglia godersi un giallo semplice e avvincente, a chi ami i romanzi storici e a chi sia affascinato dall'antica Roma e voglia scoprire qualcosa di più sull'epoca dei Cesari.

 

Carla Biolchini

+20k M.R.

COMMENTA questa Recensione del Libro ''Mors tua''Indice dell'Analisi del Libro ''Mors tua''


«Quanto ti è piaciuto questo articolo???»
... Aiutaci:

1) Condividendolo sui Social Network;

2) e Registrandoti per Commentarlo QUI sotto.

Grazie di cuore!

N.B. L'autore di questo articolo manleva da ogni qualsivoglia responsabilità questo sito e chi vi ci lavora per qualunque danno arrecato. Se pensi che ci sia stato dichiarato il falso e/o siano state commesse delle infrazioni legali, scrivici per poterti mettere in contatto direttamente con l'autore che si assume il 100% della responsabilità.

Entra per commentare