Recensione ''Manuale del guerriero della luce'' (Libro di Paulo Coelho) - 4.6 out of 5 based on 5 votes

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Recensione, Analisi, Riassunto ed Opinioni del Libro ''Manuale del guerriero della luce''DATI ESSENZIALI:

  • Titolo: “Manuale del guerriero della luce”.
  • Titolo originale: "Manual do guerriero da luz".
  • Autore: Paulo Coelho; 
  • Data di Pubblicazione: per la prima volta in Spagna nel 1997 e in Italia nel settembre dello stesso anno; 
  • Editore: Bompiani (Collana “AsSaggi”); 
  • Genere: Romanzo, Saggio; 
  • Pagine: 156 p., rilegato; 
  • Voto del Pubblico (IBS): 4,24 su 5

 

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BIOGRAFIA DELL'AUTORE DEL LIBRO ''MANUALE DEL GUERRIERO DELLA LUCE'':

Paulo Coelho è nato a Rio de Janeiro, in Brasile, nell’agosto del 1947. Prima di divenire un noto scrittore di fama internazionale, ha avuto una vita molto intensa e piena di ostacoli da superare.

Durante l’adolescenza cominciò a frequentare determinati circoli artistici e per questo fu incarcerato e sottoposto a torture fisiche per presunte attività sovversive contro la dittatura brasiliana.

Tra il 1966 e il 1968 i genitori lo fecero ricoverare per tre volte in una clinica psichiatrica, nella quale fu sottoposto ad una brutale terapia di elettroshock, perché reputavano i suoi atteggiamenti ribelli come un segno di pazzia.

Qualche anno dopo, Coelho, incontrò la rock star Raul Seixas, aderì al movimento hippie e insieme, tra il 1973 e il 1982, composero circa 120 canzoni, che rivoluzionarono la musica pop in Brasile.

A Dachau, città tedesca della Baviera, e qualche tempo dopo ad Amsterdam, Paulo ebbe un incontro mistico molto importante con “J”, il suo futuro mentore, il quale lo convinse a percorrere il Cammino di Santiago de Compostela, un pellegrinaggio il cui percorso si snoda tra Francia e Spagna.

Così, nel 1986, all’età di 38 anni, Paulo Coelho intraprese il Cammino di Santiago di Compostela: fu in quell’occasione che riabbracciò il cristianesimo, riscoprendo quella fede che gli era stata trasmessa dai monaci gesuiti durante il periodo della scuola.

Coelho avrebbe poi descritto questa importante esperienza nel suo primo libro, “Il cammino di Santiago”, pubblicato nel 1987.

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L’anno successivo, fu pubblicato il suo secondo romanzo, “L’Alchimista” (1988), al quale deve la sua fama mondiale.

Tra i titoli più importanti della sua produzione troviamo anche: “Brida”, “Il dono supremo”, “Sulla sponda del fiume Piedra mi sono seduta e ho pianto”, “Monte Cinque”, “Il manuale del guerriero della luce” (1997), “Veronika decide di morire” (1998) e “Il Diavolo e la signorina Prym”.

Tra le pubblicazioni più recenti si ricordano: “Undici minuti”, “Lo Zahir”, “Sono come il fiume che scorre”, “La strega di Portobello” e “Il vincitore è solo”, “Le Valchirie” (1992), “Aleph”, “Il manoscritto ritrovato ad Accra” (2012) e infine, “Adulterio” (2014), tutti editi in Italia dalla casa editrice Bompiani.

Durante la sua carriere, Paulo Coelho, ha ricevuto numerosi premi internazionali. Dal 2002 è membro della prestigiosa Accademia Brasiliana delle Lettere e il suo nome compare anche nel Guinness dei Primati grazie al romanzo “L’Alchimista”, per il maggior numero di traduzioni: più di 160 Paesi e più di 70 lingue.

Nel 2007, nella Giornata internazionale della pace tenutasi presso la sede dell’ONU a New York, Coelho è stato nominato nuovo messaggero della pace per il suo contributo nel campo della letteratura.

 

RIASSUNTO DEL LIBRO ''MANUALE DEL GUERRIERO DELLA LUCE'': Indice dell'Analisi del Libro

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In questo romanzo, o saggio, o ancora raccolta di aforismi, si narra la storia dell’incontro tra un bambino e una donna senza nome in un paese, anch'esso senza nome.

Durante quest'incontro la donna racconta al bambino dell'esistenza di un tempio situato su un'isola non lontana dalla spiaggia chiedendogli se lui lo avesse mai visto. Il bambino non avendolo mai notato accoglie l'invito della donna che gli indica di recarsi presso la spiaggia del paese e di guardare verso est. Incuriosito, subito vi giunge ma, nonostante tutto il suo impegno, non riesce a vedere nessuna isola né tanto meno il tempio. Chiede allora a dei pescatori i quali gliene confermano l'esistenza anche se in un passato assai remoto. Di questo tempio però essi riescono ancora a udirne il rintocco delle campane. Da quel momento il bambino decide che anche lui sarebbe riuscito a sentire quel rintocco e così, ritornato nuovamente in spiaggia, si siede sulla sabbia in attesa di questo momento. Nessun rintocco però arriva alle sue orecchie, né quel pomeriggio né nei giorni successivi. E così per tanti altri ancora finché quasi un anno trascorre da quell'incontro senza che nulla di ciò che il bambino sperava accadesse. Presa quindi la decisione di rinunciare al suo intento il bambino, come liberatosi improvvisamente da un'ossessione, si sorprende di tutto ciò che ha intorno e che nel frattempo aveva trascurato. Sorrise e, come d'incanto, proprio nel momento in cui decide di rinunciare, la sua lunga attesa viene premiata da un evento ormai inaspettato.

Da allora passano diversi anni, il bambino diviene adulto e un giorno in cui passeggia sulla stessa spiaggia della sua infanzia ritrova dinnanzi a sé la stessa donna che tanti anni prima gli aveva parlato del tempio. La donna è lì in attesa d'incontrarlo per affidargli un importante compito. Il ragazzo si trova così a scrivere, su un quaderno azzurro dalle pagine bianche, e sotto la dettatura della donna gli insegnamenti che avrebbe dovuto apprendere un “guerriero della luce”, cioè ciò che chiunque poteva essere avendone le capacità ma non la consapevolezza. In esso trascrive ciò che un guerriero potrà affrontare nel suo cammino, insomma una sorta di prontuario da custodire e consultare nei momenti di difficoltà ma anche in quelli di serenità.

Quanto dettato diventerà in tal modo un prezioso manuale per il guerriero della luce ed egli dovrà farne tesoro nel percorso che lo condurrà al compimento della sua missione. E solo allora il bambino, ormai uomo, capirà il vero motivo di quell'anno trascorso sulla spiaggia ad attendere il rintocco delle campane di un tempio lontano. Come egli stesso trascriverà: se il guerriero “pensasse solo alla meta, non riuscirebbe a prestare attenzione ai segnali disseminati lungo il cammino. Se si concentrasse su una singola domanda, perderebbe le varie risposte che gli stanno a fianco.” Questa solo una delle tante lezioni di vita che avrà modo di apprendere.

 

ANALISI DEI PERSONAGGI DEL LIBRO ''MANUALE DEL GUERRIERO DELLA LUCE'': Indice dell'Analisi del Libro

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Nel Manuale del guerriero della luce troviamo dei personaggi senza nome proprio: una donna, un bambino e dei pescatori.

La donna: descritta dal bambino come una donna molto bella, vestita con “strani” vestiti e con un velo sul capo, di essa si sa solamente che è colei che all'inizio gli chiede di cercare un tempio in un isola vicina e che in seguito, nell'età adulta, gli assegnerà il compito di scrivere su un quaderno ciò che lei gli detterà.

Senza nome e senza età, la donna nel racconto ricopre il ruolo di un personaggio principale sì, ma più che altro funzionale: sarà lei a indicare al giovane il cammino che, attraverso gli insegnamenti scritti, egli dovrebbe seguire.

Il bambino: anch'egli senza nome, è il destinatario degli insegnamenti della donna. Dapprima citato nella fase della fanciullezza, quando tenta di ascoltare il rintocco delle campane, e in seguito nella fase adulta, quando riceve il quaderno su cui scrivere, può essere considerato come il protagonista del romanzo in quanto è per lui che la donna ritorna sulla spiaggia a dettare gli insegnamenti per poter diventare un “guerriero della luce”.

I pescatori: senza nome e senza età, sono personaggi secondari. Essi sono citati come coloro ai quali il bambino chiede dell'esistenza del tempio sull'isola vicina alla spiaggia del suo paese.

 

LUOGHI D'AMBIENTAZIONE DEL LIBRO ''MANUALE DEL GUERRIERO DELLA LUCE'': Indice dell'Analisi del Libro

Gran parte di questo romanzo si svolge su una spiaggia. In principio si narra dell'incontro avvenuto tra la donna e il bambino in un paese senza nome ma situato in prossimità del mare.

In quest'incontro la donna gli parla di un tempio situato su un'isola che lui avrebbe potuto vedere dalla spiaggia a est del paese.

Nel prosieguo ci si trova su una spiaggia e nel paesaggio che in essa il bambino vede e “ascolta” nel tentativo di scorgere l'isola.

Un paesaggio che però dopo un anno non avrà più segreti per lui e che rivedrà solo in età adulta quando incontrerà nuovamente la stessa donna di tanti anni prima.

 

TEMPO (COLLOCAZIONE TEMPORALE) DEL LIBRO ''MANUALE DEL GUERRIERO DELLA LUCE'': Indice dell'Analisi del Libro

Nel Manuale del guerriero della luce oltre a non esservi riferimenti a persone e a luoghi definiti, non vi si trovano neanche indicazioni di carattere temporale. Gli unici riferimenti che si possono rilevare riguardano l'età della fanciullezza, ovvero l'anno trascorso dal bambino sulla spiaggia nella speranza di udire le campane del tempio, e poi l'età adulta quando il protagonista incontra di nuovo la donna. In questa occasione il lasso temporale riguarda una sola giornata, non si specifica se l'incontro abbia avuto il suo inizio la mattina o il pomeriggio, ma solo che questo si è concluso al calar del sole, quando ormai s'era fatto già buio.

 

STILE DI SCRITTURA USATO NEL LIBRO ''MANUALE DEL GUERRIERO DELLA LUCE'': Indice dell'Analisi del Libro

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La parte grafica è uno degli aspetti più evidenti. Coelho, infatti, nell'intento di rappresentare al meglio il quaderno blu dalle pagine bianche che la donna consegna al ragazzo per scrivervi quanto lei gli detterà, fa sì che gli insegnamenti occupino una pagina per volta e siano contornati da due righe stilizzate verticali che ne racchiudono - e contemporaneamente ne separano - il contenuto di ciascuno.

Lo stile del prologo e dell'epilogo, che costituiscono le uniche parti strettamente narrative, rappresentano una sorta di cornice al “quaderno blu”.

Nel prologo e nell'epilogo, si trova uno stile fatto di frasi brevi, lessico semplice e l'utilizzo del discorso diretto. Anche nella parte dedicata alla trascrizione degli insegnamenti lo stile è semplice e, oltre alla particolarità del carattere più grande ed evidenziato in grassetto, vi si possono trovare parecchie citazioni, aforismi, consigli, ammonimenti.

 

NARRATORE DEL LIBRO ''MANUALE DEL GUERRIERO DELLA LUCE'': Indice dell'Analisi del Libro

Il Manuale del guerriero della luce ha due tipi di narratore. Nel prologo e nell'epilogo è un narratore esterno perciò narra i fatti col distacco che gli compete. Nella parte dedicata alla scrittura sul quaderno blu di quanto dettato dalla donna al ragazzo sugli insegnamenti da impartire al “guerriero della luce”, il narratore si può considerare interno al racconto.

 

TEMATICHE TRATTATE NEL LIBRO ''MANUALE DEL GUERRIERO DELLA LUCE'': Indice dell'Analisi del Libro

Per quanto riguarda le tematiche trattate in questo romanzo, che poi in sostanza – come già detto – è anche un po' un saggio e/o una raccolta di massime e aforismi che, se anche trascritte per mano del ragazzo sotto dettatura della donna come insegnamenti da impartire al guerriero della luce, possono essere lette e apprese da chiunque ne colga il senso a prescindere dal fine per il quale sono state scritte.

A differenza di altri due libri scritti dallo stesso Coelho in cui predomina la tematica del viaggio come mezzo per il raggiungimento di un sogno e quindi della propria Leggenda Personale (''L'Alchimista'') o per conoscere e vedere il proprio Angelo custode ("Le Valchirie"), nel Manuale del guerriero della luce troviamo un percorso da seguire attraverso delle indicazioni scritte che saranno impartite a un ragazzo che nella sua fanciullezza vi era già stato indirizzato tramite l'incontro avvenuto con la donna. Egli, infatti, nel tentativo di sentire le campane del tempio per quasi un anno aveva lentamente e progressivamente iniziato a escludere tutto ciò che non fosse importante per il perseguimento del suo obiettivo e solo dopo aver rinunciato a questa ricerca si renderà conto che per raggiungere lo scopo aveva appreso una grande capacità: contemplare e rispettare la Natura. Sarà proprio grazie all’acquisizione di questa sensibilità che nell'età adulta la donna gli si ripresenterà chiedendogli di scrivere sul quaderno blu dalle pagine bianche i suoi insegnamenti-guida e a spiegargli, con un sorriso, che un guerriero della luce è appunto “colui che è capace di comprendere il miracolo della vita, di lottare fino alla fine per qualcosa in cui crede, e di sentire allora le campane che il mare fa rintoccare nel suo letto”.

 

COMMENTO DEL LIBRO ''MANUALE DEL GUERRIERO DELLA LUCE'': Indice dell'Analisi del Libro

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Nel Manuale del guerriero della luce ci si trova a leggere il racconto di una storia un po' particolare. Innanzitutto la dimensione dello stesso libro cartaceo che presenta misure che ricordano più un quadernetto per gli appunti che un libro. Interessante è anche la grafica utilizzata all'interno del testo. Nelle parti “dettate” dalla donna sono, infatti, molto significative le scelte formali adottate: l'iniziale più grande, il grassetto, i bordi laterali. Insomma il manuale prende forma in aspetto e contenuto rafforzando in tal modo, attraverso il testo stesso, la sua funzione. Oltre al prologo e all'epilogo che fungono da cornice, le pagine contenute nel Manuale del guerriero della luce sono una raccolta di insegnamenti ognuno descritto e prescritto in una singola pagina. Questa scelta rafforza notevolmente l'intento pedagogico dell'autore e al contempo diventa per il lettore un serbatoio di massime e aforismi validi e adattabili per e in ogni contesto.

Il romanzo inoltre, seppure apparentemente atipico, ha un suo sviluppo: il protagonista compie un suo percorso di formazione nell'infanzia che si ritroverà anche nell'età adulta, quando sarà pronto per recepire ciò che un guerriero della luce deve fare per svolgere la sua missione.

Dovrà essere un uomo leale, coraggioso, responsabile, perseverante ma anche prudente, paziente, umile, e soprattutto cosciente del fatto che spesso farà errori ma non per questo sarà mai un codardo o un vigliacco. “Un guerriero non tenta di sembrare. Egli è”. E sarà anche un uomo libero perché “semplicemente schiavo del proprio sogno e libero nei propri passi”. Egli rifuggirà dal pentimento perché questo uccide cercando sempre quanto di bello sorge nei momenti difficili come una maggior fiducia in se stessi. Imparerà ancora che se riuscirà a vedere ciò che è bello, sarà solo perché la bellezza egli lui l'avrà dentro di sé “giacché il mondo è uno specchio che rimanda a ogni uomo il riflesso del suo viso”. Diventerà così un uomo più saggio che saprà disfarsi dei dolori passati perché “nel presente non servono a niente” mentre ricorderà sempre che la paura non è segno di vigliaccheria, ma un segnale d'allarme che solo l'uomo stolto non prende in considerazione nel valutare i rischi delle sue azioni.

Leggibile in poche ore, il Manuale del guerriero della luce offre diversi e vari spunti di riflessione e – con una buona dose di senso critico – anche dei contenuti da annotare e conservare nel tempo come un qualcosa da ritrovare al momento del bisogno. Non solo manuale dunque, ma anche un po' taccuino di una bella serie di piccole perle di saggezza di piacevole ma anche di utile lettura.

 

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