Recensione ''Morte innaturale'' (Libro di Patricia Cornwell) - 5.0 out of 5 based on 5 votes

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Recensione, Analisi, Riassunto ed Opinioni del Libro ''morte innaturale''DATI ESSENZIALI:

  • Titolo: “Morte innaturale”.
  • Titolo originale: "Unnatural Exposure".
  • Autore: Patricia Cornwell;
  • Nazionalità Autore: Statunitens;
  • Data di Pubblicazione: 1997;
  • Editore: Mondador; 
  • Genere: Thriller;
  • Pagine: 298 p., rilegato;
  • Voto del Pubblico (IBS): 3.75 su 5.

 

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Recensione del Libro “Morte innaturale” di Patricia Cornwell del 1997, genere Thriller. Evidenzieremo il riassunto del libro “Morte innaturale”, l’analisi dei personaggi, i luoghi d’ambientazione, la collocazione temporale, lo stile di scrittura ed il narratore. Infine analizzeremo le tematiche trattate nel libro “Morte innaturale” con tanto di commento ed opinione del recensore articolista.

 

 

BIOGRAFIA DELL'AUTORE DEL LIBRO ''MORTE INNATURALE'':

Patricia Cornwell è nata a Miami, in Florida, il 9 giugno del 1956.

Dopo un’infanzia difficile e una degenza in un ospedale psichiatrico, si laurea al Davidson College in Nord Carolina e nel 1980 sposa il suo ex professore di inglese Charles L. Cornwell, di diciassette anni più anziano di lei.

Divorzierà nel 1989 e da quel momento inizierà una serie di relazioni omosessuali fino al matrimonio nel 2005 con la psichiatra Staci Ann Gruber.

Per quanto riguarda le esperienze lavorative precedenti la carriera di scrittrice, la Cornwell è stata reporter di cronaca nera per il Charlotte Observer, poi è diventata analista informatico presso l’Ufficio di Medicina Legale della Virginia.

Ha esordito in ambito letterario nel 1990 con “Postmortem” e già con questo primo romanzo ha vinto l’Edgar Award americano e il premio per l’opera prima della British Crime Writer Association.

Il successo mondiale arriva con “Oggetti di reato” del 1992.

Della serie incentrata sull’anatomopatologa Kay Scarpetta fanno parte le opere (in ordine cronologico): “Postmortem” (1990), “Oggetti di reato” (1992), “Quel che rimane” (1993), “Insolito e crudele” (1993), “La fabbrica dei corpi” (1994), “Il cimitero dei senza nome” (1995), “Causa di morte” (1996), “Morte innaturale” (1997), Punto di origine (1998), Cadavere non identificato (1999), L'ultimo distretto (2000), Calliphora (2003), La traccia (2004), Predatore (2005), Il libro dei morti (2007), Kay Scarpetta (2008), Il fattore Scarpetta (2009), Autopsia virtuale (2010), Nebbia rossa (2011), Letto di ossa (2012), Polvere (2013), Carne e sangue (2014).

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Di minor successo altri due filoni:

- quello incentrato sui personaggi di Judy Hammer e Andy Brazil di cui fa parte “Il nido dei calabroni ” (1997), Croce del Sud (1999), L'isola dei cani (2001).

- e quello incentrato sul personaggio di Win Garano.

Nonostante il grande successo, soffre sempre più frequentemente di attacchi di depressione, fa abuso di farmaci fino a quando nel 1993 ha un brutto incidente di macchina ed è costretta ad una terapia di disintossicazione.

Risale invece al 1997 la sua prima relazione omosessuale con la moglie di un agente dell’FBI. La storia entrerà nella cronaca perché l’agente, Eugene Bennett, sarà condannato a ventitre anni di carcere per l’omicidio della donna e per l’occultamento del suo cadavere.

Nel 2004 o 2005 (la data non è certa perché allora in Massachussetts le unioni gay erano illegali) la scrittrice sposa la psichiatra Staci Gruber.

Tradotta in trentasei lingue, la Cornwell è Membro Emerito dell’Accademia Internazionale del John Jay College di Giustizia Penale dedicato allo studio delle scene del crimine.

 

RIASSUNTO DEL LIBRO ''MORTE INNATURALE'': Indice dell'Analisi del Libro ''morte innaturale''

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Il Capo dell’Istituto di Medicina Legale della Virginia, Kay Scarpetta, ha un caso scottante tra le mani: sono stati rinvenuti cinque cadaveri in Irlanda e quattro cadaveri in Virginia, tutti senza testa e mutilati di braccia e gambe, abbandonati in discariche private. Il modus operandi è lo stesso e gli omicidi sembrano perpetrati dalla stessa mano.

È evidente che c’è un serial killer in giro: un vero e proprio macellaio che ben presto comincia a tempestare la protagonista di e-mails contenenti foto raccapriccianti dei suoi omicidi e dei suoi squartamenti. L’omicida si firma “DEADOC”, Dottor Morte.

La popolazione è terrorizzata anche perché il cronista di una televisione locale ha diffuso delle indiscrezioni sul caso, lasciate trapelare dall’Investigatore Percy Ring.

Durante le indagini Kay deve anche affrontare una crisi personale: l’ambivalenza e la turbolenza dei suoi sentimenti nei confronti di Wesley Benton.

Dalle autopsie sui resti dei corpi si evidenziano delle pustole riconducibili ad un virus sconosciuto. La dottoressa capisce subito che il serial killer, non contento dei suoi efferati delitti, sta diffondendo una malattia letale, simile al vaiolo, con l’intenzione di contagiare l’intera umanità.

Kay allora risale al caso di Janet Parker, una biologa inglese morta a causa dello stesso virus. Era stata contagiata nel 1978 in seguito ad un incidente in un laboratorio di Birmingham nel Regno Unito dove si stavano effettuando degli esperimenti top-secret.

Nel frattempo il killer comincia a provocare la dottoressa con una serie di messaggi in chat via internet.

Coadiuvata dal fedele investigatore Pete Marino e dalla nipote Lucy, genio informatico dell’FBI, la protagonista comincia a dare spago sul web all’omicida sperando che commetta un passo falso.

Kay Scarpetta stessa viene contagiata dal virus e, messa in quarantena, non si dispera, bensì concentra tutta la sua attenzione sulle indagini e sulla trappola da tendere al killer.

L’anatomopatologa inizia così una frenetica corsa contro il tempo per salvarsi e salvare il mondo intero da una terribile pandemia.

 

ANALISI DEI PERSONAGGI DEL LIBRO ''MORTE INNATURALE'': Indice dell'Analisi del Libro ''morte innaturale''

In questo romanzo ritroviamo la Dottoressa Kay Scarpetta, già protagonista di “Postmortem” e di “Quel che rimane”. Kay è nata a Miami, come la scrittrice; ma è di origine italiana. Ha circa 40 anni.

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Non molto alta, è però decisamente avvenente, bionda e con gli occhi azzurri. Ha un fisico prosperoso, ma è sempre molto elegante nel vestiario e sobria nel trucco e negli ornamenti.

Il suo hobby e l’unico modo che conosca per rilassarsi è preparare piatti tipici della cucina italiana.

In questo romanzo i sentimenti e gli stati d’animo della protagonista sono in primo piano, perché fin dalle prime pagine i corpi smembrati delle vittime le ravvivano il ricordo e il dolore per la morte del fidanzato Mark James: l’uomo è stato ucciso dall’esplosione di una bomba nella metropolitana di Londra nel romanzo“Insolito e crudele” del 1993.

- Ritroviamo anche la nipote della protagonista, l’esperta informatica dell’FBI Lucy Farinelli che avevamo incontrato bambina di 10 anni in “Postmortem”. Ora ha circa 25 anni. L’autrice ha più volte dichiarato di essersi ispirata a se stessa per questo personaggio geniale, ma imprevedibile e volubile.

Lucy ha un carattere difficile. É figlia della sorella della protagonista, Dorothy, ma la madre l’ha abbandonata per una fuga d’amore ancor prima dell’adolescenza.

La ragazza è legata alla zia da un rapporto quasi filiale che non esclude la conflittualità generazionale, ma che si fonda comunque su un affetto profondo, rispettoso e consapevole.

- Compagno fedele di ogni indagine della dottoressa sarà ancora Pete Marino. Divorziato, è un uomo trascurato nell’aspetto, dalle abitudini di vita poco salutari, ma affidabile sul lavoro e sempre fedele alla dottoressa.

- E ritroviamo Benton Wesley, agente dell’FBI, impeccabile nei suoi abiti scuri con camicia inamidata e cravatta classica. Con lui la dottoressa ha una relazione che proprio in questo romanzo arriverà ad una svolta.

- Una new entry è invece l’agente Percy Ring, un poliziotto desideroso di far carriera che non guarda in faccia nessuno, una sorta di antagonista più che di aiutante della protagonista, parlando in termini stretti di analisi testuale.

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Kay lo descrive così quando s’incontrano alla discarica Atlantic Waste per condurre le indagini su un altro ritrovamento:

Indossava un abito blu fresco di lavanderia, era biondo e aveva la solita aria innocente che non mi aveva mai ingannato.

Ring era un affascinante chiacchierone, ma fondamentalmente pigro, e non avevo mancato di notare che da quando gli erano state affidate le indagini su questi omicidi le soffiate alla stampa si erano fatte sempre più frequenti”.

 

LUOGHI D'AMBIENTAZIONE DEL LIBRO ''MORTE INNATURALE'': Indice dell'Analisi del Libro ''morte innaturale''

L’indagine si sviluppa tra Dublino in Irlanda e Richmond in Virginia, passando per Tangier Island nella Baia di Chesapeak, per Graceland a Memphis, per il Centro di Controllo Epidemico di Atlanta. L’atto finale si consumerà a Londra.

Siamo di fronte ad un caso di portata, e con implicazioni, mondiali. Le vittime mutilate, i torsi senza arti che s’insinuano anche nei sogni di Kay Scarpetta, facendola svegliare in un bagno di sudore, non sono che la punta di un iceberg ben più spaventoso: il killer ha deciso di mettere nel mirino l’umanità intera.

Come sempre la Dottoressa Scarpetta trova rifugio dagli orrori a cui la espone il suo lavoro e dalla violenza del mondo nella casa che ha lei stessa progettato. Il luogo ha forte connotazioni.

E’ un’oasi di pace e tranquillità e nel progetto è stata posta una cura particolare affinchè la lavanderia fosse accanto al box, per potersi cambiare appena scesa dalla macchina ed evitare così di spargere il fetore di morte nelle varie stanze.

 

TEMPO (COLLOCAZIONE TEMPORALE) DEL LIBRO ''MORTE INNATURALE'': Indice dell'Analisi del Libro ''morte innaturale''

L’azione del romanzo inizia a metà del mese di ottobre e man mano ci si addentra nel clima autunnale che porta Kay a passare le serate davanti al camino, rimuginando e struggendosi.

Siamo alla fine degli anni ’90, un momento di svolta decisivo per l’affermazione delle donne nel mondo del lavoro e della politica statunitense.

Fino a questo momento anche le donne più istruite avevano faticato a ritagliarsi un ruolo realmente di primo piano in questi scenari anche se ufficialmente si parlava di pari opportunità.

Poi nel 1993 diventa first lady Hillary Clinton, una donna forte che diventa un’icona e che inizierà una vera e propria scalata sociale personale fino a diventare Segretario di Stato degli U.S.A. nel 2008. E qualcosa cambia.

Il discorso vale anche per la protagonista. In tutta la serie, Kay è una professionista competente che fatica a mantenere la propria posizione di Capo Medico Legale in un mondo dominato dagli uomini.

Ma in questo romanzo, per la prima volta riesce a tenerli in scacco e a piegarli ai propri voleri e al proprio punto di vista: come quando nel cap.13 convince lo sceriffo locale a liberare un sospettato senza avere prove della sua innocenza, ma solo perché lei ne è convinta. 

E come Hillary Clinton, Kay troverà la forza di uscire vincente dal dolore al tradimento.

 

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STILE DI SCRITTURA USATO NEL LIBRO ''MORTE INNATURALE'': Indice dell'Analisi del Libro ''morte innaturale''

Lo stile è scorrevole e si alternano sequenze narrative e dialogiche. Le sequenze descrittive sono sempre brevi ed essenziali, tracciate con rapidi schizzi degli elementi caratterizzanti e riguardano prevalentemente l’aspetto dei personaggi.

Questi ultimi si definiscono comunque prevalentemente per la loro azioni.

Preciso è il linguaggio tecnico con cui vengono riportati i risultati delle autopsie e ciò grazie alla cultura autodidatta in anatomopatologia e balistica che la scrittrice si fece durante il suo lavoro di esperta informatica all’Istituto di Medicina Legale di Richmond.

 

NARRATORE DEL LIBRO ''MORTE INNATURALE'': Indice dell'Analisi del Libro ''morte innaturale''

Il narratore è interno e coincide con la protagonista stessa.

L’io narrante autodiegetico (che racconta cioè di se stesso) comporta che qualsiasi azione venga raccontato attraverso il filtro della sua valutazione soggettiva e personale.

Kay però è una donna intelligente e una scienziata e riesce a riportare i fatti in modo obiettivo senza appesantire l’azione anche quando esprime i propri stati d’animo.

Semmai il tono è più confidenziale rispetto ad alcuni romanzi successivi in cui la Corwell passerà alla narrazione in terza persona.

 

TEMATICHE TRATTATE NEL LIBRO ''MORTE INNATURALE'': Indice dell'Analisi del Libro ''morte innaturale''

Il tema centrale è il desiderio di ottenere vendetta nei confronti di coloro che sentiamo come traditori.

Ci sono poi tematiche meno universali e più legate all’attualità.

Prima fra tutte: le difficoltà che devono affrontare le donne in carriera per imporsi in un mondo ancora maschilista, nonostante tutte le politiche sulle pari opportunità.

L’agente Percy Ring è lo stereotipo dell’uomo insicuro che si sente minacciato dalla superiorità sociale ma anche intellettuale di una donna come Kay. Prova a metterla in cattiva luce in tutti i modi e ad inficiare il suo lavoro. Non combatte alla pari perché non ci riuscirebbe, ma questo aumenta il suo risentimento e la sua acredine.

C’è poi la tematica dell’omofobia o comunque i pregiudizi e l’ostracismo di cui sono oggetto gli omosessuali nel mondo del lavoro: Lucy Farinelli, nonostante le sue capacità, nonostante la sua genialità, fatica ad imporsi nel mondo dell’FBI per le proprie tendenze sessuali.

Ring la guarda lavorare con uno sguardo libidinoso come se volesse mangiarla perché per lui, maschilista e insensibile, una donna avvenente è solo l’oggetto che permette di saziare un appetito e una lesbica è un’aberrazione della natura.

A sfondo del romanzo c’è poi la paura del diffondersi di una pandemia in un mondo globalizzato dove le distanze si sono ridotte a nulla e gli incontri, e quindi i possibili momenti di contagio, si sono moltiplicati all’infinito.

L’eco dell’epidemia di ebola in Zaire che nel 1995 e nel 1996 ebbe un tasso di mortalità dell’80% è evidente nel romanzo e torna oggi di piena attualità.

 

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COMMENTO DEL LIBRO ''MORTE INNATURALE'': Indice dell'Analisi del Libro ''morte innaturale''

La Cornwell ci propone in questo romanzo un’altra snervante “partita a scacchi” tra Kay Scarpetta e un nuovo serial killer senza pietà. La suspense è costante e la tensione cresce ad ogni pagina.

Le mosse efferate, oserei dire quasi diaboliche, dell’avversario impegnano la protagonista al limite delle sue possibilità e delle sue forze e tengono viva l’attenzione del lettore fino all’ultima pagina.

Ed è proprio la protagonista a rendere la lettura di questo romanzo un’esperienza degna di nota.

La celebre anatomopatologa, che ha ispirato la sceneggiatura di serie televisive come “Matlock”, è una donna competente e determinata, ma anche fragile e vulnerabile.

Dipendente dal suo lavoro, è la prima ad arrivare all’Istituto di Medicina Legale di Richmond così come su tutte le scene del crimine e l’ultima a lasciare il laboratorio.

Ma in “Morte innaturale” Kay manifesta anche la sua parte più fragile di donna incerta dei propri sentimenti, presenti e passati, e le sue sofferenze di amante tradita. Un personaggio a tutto tondo e degno di assurgere ad un ruolo di primo piano nella letteratura gialla.

Però come una canna al vento la dottoressa si piega, ma non si spezza. Anche quando il serial killer sembra averla neutralizzata e messa all’angolo, Kay continua a lottare fino all’epilogo finale in cui potrà dare scacco matto.

 

+30k Ornella Rizzo

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