Recensione ''La scatola dei bottoni di Gwendy'' (Libro di Stephen King e Richard Chizmar) - 5.0 out of 5 based on 2 votes

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Recensione, Analisi, Riassunto ed Opinioni del Libro ''La scatola dei bottoni di Gwendy''DATI ESSENZIALI:

  • Titolo: “La scatola dei bottoni di Gwendy”.
  • Titolo originale: "Gwendy's Button Box".
  • Autore: Stephen King, Richard Chizmar;
  • Nazionalità Autore: Americana;
  • Data di Pubblicazione: per la prima volta negli Stati Uniti nel 2017 e in Italia nel marzo 2018;
  • Editore: Sperling & Kupfer;
  • Genere: Narrativa straniera horror;
  • Pagine: 240 p., rilegato;
  • Voto del Pubblico (IBS): 3 su 5.

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Recensione del Libro “La scatola dei bottoni di Gwendy” di Stephen King e Richard Chizmar del 2018, genere Narrativa straniera horror. Evidenzieremo il riassunto del libro “La scatola dei bottoni di Gwendy”, l’analisi dei personaggi, i luoghi d’ambientazione, la collocazione temporale, lo stile di scrittura ed il narratore. Infine analizzeremo le tematiche trattate nel libro “La scatola dei bottoni di Gwendy” con tanto di commento ed opinione del recensore articolista.

BIOGRAFIA DELL'AUTORE DEL LIBRO ''LA SCATOLA DEI BOTTONI DI GWENDY'':

Stephen King è nato a Portland, nel Maine, nel 1947. È ad oggi uno dei più famosi scrittori di letteratura fantastica, in particolare horror, del nostro secolo e di quello passato, tanto da essere stato definito il "re del brivido". Ha pubblicato più di 70 opere (alcune con lo pseudonimo di Richard Bachman), tutte entrate nella clasifica dei bestseller.

Ha collaborato spesso , come sceneggiatore per le trasposizioni cinematografiche dei suoi racconti, con registi famosi, da Stanley Kubrick e John Carpenter a Brian De Palma, J.J. Abrams, David Cronenberg, Rob Reiner, Lawrence Kasdan e molti altri.

L'infanzia dello scrittore è stata segnata da due eventi molto traumatici: l'abbandono della famiglia da parte del padre quando lui aveva solo due anni, e la morte del suo migliore amico travolto sulle rotaie da un treno. Alle elementari King deve abbandonare gli studi a causa di una lunga malattia, il che gli permette di dedicarsi alle due cose che preferisce: leggere (trova in soffitta i libri del padre appassionato di E. A. Poe, Lovecraft e Matheson) e scrivere piccoli racconti. Già a dieci anni invia la sua prima storia di fantasia ad una rivista, ma non viene pubblicata.

Dopo un periodo travagliato al college, King si iscrive all'Univesità del Maine e si laurea in Letteratura Inglese. È in questi anni che conosce Tabitha, sua futura moglie. Nel frattempo, termina quattro romanzi, non riuscendo però a pubblicarne nessuno. Collabora con alcune riviste senza però ricavare un grosso introito e ottiene la carica di insegnante di lettere.

Seguono una serie di problemi familiari: nascono due figli, King non riesce a guadagnare uno stipendio adeguato a mantenere la famiglia e ha gravi problemi di alcool. Nel 1974, finalmente, pubblica Carrie, che ottiene un enorme successo e gli permette di lasciare l'insegnamento per dedicarsi alla scrittura. Nonostante i seguenti Le notti di Salem e Shining gli diano il tanto atteso successo, lo stato di salute dello scrittore e la sua dipendenza da alcool e droga peggiorano in seguito alla morte per cancro della madre. Dopo una lunga disintossicazione, negli anni Ottanta, Stephen King è a tutti gli effetti una star a livello internazionale.

Il 1999 è un altro anno pessimo per l'autore: dopo una serie ininterrotta di bestseller, un incidente lo costringe ad interrompere il lavoro per mesi. Durante la sua consueta passeggiata pomeridiana, infatti, King viene travolto lungo la Route 7 da un minivan; serviranno sette interventi chirurgici per rimetterlo in forma.

Dal 2000 finalmente lo scrittore è tornato al suo normale ritmo, portando a termine tra le altre opere, una trilogia composta da “Mr. Mercedes”, Chi perde paga e “Fine turno”, oltre ad un nuovo capitolo della serie La Torre Nera e a un libro scritto col figlio Owen King dal titolo Sleeping Beauties.

Richard Chizmar è nato negli Stati Uniti nel 1965. Oggi è uno dei più famosi produttori di horror fiction, oltre che direttore della Casa Editrice Cemetery Dance e redattore della omonima rivista. Ha scritto numerosi racconti di fantasia e varie sceneggiature, insegna scrittura creativa e ha collaborato spesso con Stephen King per alcune edizioni speciali dei suoi romanzi.

RIASSUNTO DEL LIBRO ''LA SCATOLA DEI BOTTONI DI GWENDY'': Indice dell'Analisi del Libro ''La scatola dei bottoni di Gwendy''

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Castle Rock, piccola cittadina del Maine; è il 2 agosto del 1974. Gwendy Peterson è una ragazzina di 12 anni, cicciottella e bullizzata dai suoi comagni di classe. Preoccupata per l'inizio della scuola media e decisa a togliersi di dosso il nomignolo di Goodyear che Frankie Stone le ha affibbiato, Gwendy sale tutti i giorni di quell'estate su per la scala del suicidio. È una scalinata in ferro che dal paese porta a Castle View su per 405 gradini.

In una mattinata calda e afosa, la ragazzina viene avvicinata da uno sconosciuto vestito di nero, inquietante e attraente al tempo stesso. L'uomo si presenta come Richard Farris e dopo averle spiegato che la osserva da tempo, le regala una scatola in splendido legno di mogano con una serie di bottoni colorati e due piccole feritoie laterali.

Da una di queste escono quelli che Gwendy definisce i cioccolatini più straordinari e gustosi che abbia mai mangiato, dall'altra dollari d'argento del 1981 dal notevole valore economico.

Nonostante le raccomandazioni con cui è cresciuta, Gwendy non può evitare di accettare la scatola. Perché è sua. Perché deve averla, come se l'avesse aspettata da sempre.

Ogni bottone ha un colore diverso, uno per ognuno dei sette continenti del mondo, “tranne l'Antartide che è praticamente deserta”. Più un bottone rosso che è “quello che ti pare” e un bottone nero che è “tutto quanto, l'intera baracca”.

Farris la esorta a usarla con moderazione senza darle ulteriori spiegazioni; ma Gwendy sa. Non ha bisogno che qualcuno le dica quale grave responsabilità le è stata affidata. Così nasconde la scatola e usufruisce dei suoi benefici proseguendo indisturbata la sua vita da adolescente.

Nella nuova scuola Gwendy ottiene ottimi voti, il suo corpo si trasforma lentamente in quello di una splendida ragazza, eccelle nello sport e all'improvviso non ha nemmeno più bisogno degli occhiali. I genitori smettono di bere e tornano ad amarsi come forse non hanno mai fatto; i ragazzi se la contendono e le amiche iniziano ad essere invidiose dei suoi continui successi.

La scatola dei bottoni sta proteggendo lei e la sua famiglia: “una piccola ricompensa in cambio di una grande responabilità”, le aveva detto Farris. Passano i primi anni in assoluta tranquillità: Gwendy continua a mangiare i cioccolatini che la scatola elargisce (ed è certa che siano quelli a migliorare la sua vita), e a collezionare i dollari Morgan sapendo che li userà per pagare il college.

Ma la scatola la chiama. Continuamente. Rosa dalla curiosità, scopre che usare i bottoni può essere estremamente pericoloso. Nel tentativo di capire a cosa serva quello rosso, causa un suicidio di massa all'interno di una setta religiosa in cui muoiono novecento persone. L'anno successivo, distrutta dal dolore per la morte della sua vecchia amica Olive, che si è gettata dalla scala del suicidio, provoca il crollo parziale della collina di Castle View.

È il 1979 e Gwendy ha ormai capito che la scatola pretende la sua completa attenzione: così smette di mangiare i cioccolatini, prende qualche chilo e qualche brutto voto, ma trova l'amore. Harry Streeter la rende felice, lei ha grandi progetti per l'Università e un'estate da sogno che la aspetta insieme al suo ragazzo. Come una qualunque ragazza.

Ma può davvero abbandonare la scatola in fondo all'armadio? I bottoni le permetteranno di vivere serena se lei non si farà carico dei suoi obblighi? Gwendy lo scoprirà presto.

ANALISI DEI PERSONAGGI DEL LIBRO ''LA SCATOLA DEI BOTTONI DI GWENDY'': Indice dell'Analisi del Libro ''La scatola dei bottoni di Gwendy''

- Richard Farris: torna in questo romanzo la figura forse più ricorrente di Stephen King che abbiamo imparato a temere e odiare. Che si chiami Randall Flagg, Richard Fannin, Martin O'Dim o più semplicemente l'uomo in nero, resta uno dei personaggi meglio riusciti e più inquietanti dell'autore.

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Nonostante i suoi vari alias lo riconosciamo subito: il pastrano nero su una camicia bianca ( anche d'estate quando ci sono 40 gradi), il suo cappello nero elegante e fuori moda, sempre in movimento, lo sguardo azzurro e freddo ma sempre sorridente.

È quasi bello Farris, e sicuramente accattivante; tanto da convincere una ragazzina giudiziosa a parlare con lui. Come sempre, l'uomo in nero riesce a manipolare la mente umana senza mai svelare esattamente il suo scopo (ma noi sappiamo ormai che non è nulla di buono). Pur con la sua calma estrema e la sua voce suadente, Farris è uno dei caratteri più cattivi che King abbia mai creato.

- Gwendy Peterson: la protagonista del libro è una ragazina di 12 anni, bionda, cicciottella, non una grande bellezza insomma. Ma Gwendy è risoluta e cocciuta; stanca delle angherie dei suoi compagni di classe, decide di salire su per la scala del suicidio ogni giorno in modo da perdere peso. È una ragazzina intelligente, caparbia, onesta ed educata.

È anche una normale adolescente, quindi curiosa, ansiosa di piacere agli altri e di riuscire nelle cose che ama. È per questo che, nonostante sia consapevole della pericolosità della scatola, non riesce a separarsene. Fino alla fine l'animo di Gwendy sarà diviso tra il desiderio di liberarsi del suo regalo e la paura di perderlo.

LUOGHI D'AMBIENTAZIONE DEL LIBRO ''LA SCATOLA DEI BOTTONI DI GWENDY'': Indice dell'Analisi del Libro ''La scatola dei bottoni di Gwendy''

La storia de "La scatola dei bottoni di Gwendy" si svolge a Casle Rock, una piccola cittadina del Maine che ormai abbiamo imparato a conoscere. Molte sono le storie di Stephen King ambientate in questo luogo pacifico e terrificante al tempo stesso, dove sembra non accada mai niente, ma dove invece si nascondono i peggiori incubi di una persona.

La vita della protagonista si svolge prevalentemente in casa, tra la sua camera da letto, la cantina e il giardino dove tiene nascosta la scatola. La vediamo raramente a scuola o per le strade del suo quartiere, dove ama correre.

Il romanzo si apre su un ambiente tanto sereno quanto sinistro: Castle View e la scala del suicidio, la scalinata di 405 gradini che Gwendy percorre ogni giorno per perdere peso. Il nome le deriva dal doloroso susseguirsi di suicidi proprio dalla cima della collina.

TEMPO (COLLOCAZIONE TEMPORALE) DEL LIBRO ''LA SCATOLA DEI BOTTONI DI GWENDY'': Indice dell'Analisi del Libro ''La scatola dei bottoni di Gwendy''

La storia raccontata dai due autori si svolge in un arco di tempo non eccessivamenete lungo, dal 22 agosto 1974 (giorno in cui Gwendy incontra Richard Farris) al giugno 1984, anno in cui si laurea e rivede l'uomo in nero per l'ultima volta.

Il tempo è scandito dal narratore sempre al presente, attraverso brevi racconti della vita della ragazza che ci mostrano i momenti più significativi del suo rapporto con la scatola dei bottoni. Lo scorrere del tempo è quindi estremamente lineare.

STILE DI SCRITTURA USATO NEL LIBRO ''LA SCATOLA DEI BOTTONI DI GWENDY'': Indice dell'Analisi del Libro ''La scatola dei bottoni di Gwendy''

Lo stile dei due autori è molto semplice, il linguaggio è veloce, poco descrittivo, quasi essenziale. È un romanzo breve che si legge con estrema facilità; il discorso molto scorrevole non ha pause che rallentano la lettura, anzi non si riesce ad interromperla perché il desiderio di proseguire è costante per tutto il libro.

I due scrittori raccontano le vicende di Gwendy in brevi racconti dei momenti più importanti della sua adolescenza; è una scrittura frammentata nel tempo che non stanca però mai il lettore.

NARRATORE DEL LIBRO ''LA SCATOLA DEI BOTTONI DI GWENDY'': Indice dell'Analisi del Libro ''La scatola dei bottoni di Gwendy''

Ne "La scatola di bottoni di Gwendy" il narratore è esterno e ci racconta al presente le vicende più importanti dell'adolescenza della ragazza. Nonostante lo stile veloce e semplice della scrittura, che tende a narrare i fatti in modo scarno, il narratore riesce in modo egregio a renderci partecipi delle emozioni di Gwendy, le sue paure, i suoi desideri, le sue ansie e le sue soddisfazioni.

Attraverso i suoi occhi attenti e capaci, abbiamo un'idea chiara dei vari personaggi che si affollano intorno alla protagonista.

TEMATICHE TRATTATE NEL LIBRO ''LA SCATOLA DEI BOTTONI DI GWENDY'': Indice dell'Analisi del Libro ''La scatola dei bottoni di Gwendy''

Come sempre nei romanzi di Stephen King, anche in questa collaborazione con Richard Chizmar l'elemento principale della storia è la paura. Qui entrano in gioco le paure fondamentali di una ragazzina di 12 anni che vive bullizzata dai compagni: il timore di non essere accettata dagli altri, di non piacere, di non riuscire in quello che si ama, dallo studio allo sport.

Gwendy si lascerà condurre da queste paure, scegliendo di approfittare della scatola dei bottoni perché questa la rende migliore senza fare nessuna fatica. È la sua bacchetta magica e tutti ne vorrebbero una; non ingrassare, prendere bei voti, essere ricercata dai ragazzi, tutto senza nessuno sforzo.

Gwendy dovrà imparare che la felicità può essere conquistata anche in modo normale e che non sempre occorre essere perfetti per essere soddisfatti.

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Un'altra tematica affrontata nel romanzo è il desiderio umano di poter cambiare le cose; Gwendy è attratta dalla consapevolezza di avere il potere di contenere i mali del mondo solo spingendo un bottone. Può salvare delle vite? Può impedire tragedie che l'uomo potrebbe scatenare col suo comportamento insano? “E se lei avesse un bottone , uno speciale bottone magico, e schiacciandolo potesse ammazzare qualcuno o farlo scomparire, oppure far saltare in aria un posto che ha in mente?

COMMENTO DEL LIBRO ''LA SCATOLA DEI BOTTONI DI GWENDY'': Indice dell'Analisi del Libro ''La scatola dei bottoni di Gwendy''

Ho letto questo romanzo di Stephen King con un certo pregiudizio, prima di tutto perché non amo le collaborazioni tra autori, poi perché avevo saputo di diverse recensioni negative. Onestamente credo che abbia ragione il Publishers Weekly quando dice che l'unico difetto del libro è di essere troppo breve.

La scrittura dei due autori si fonde benissimo e non annoia mai. Il romanzo potrebbe essere definito un racconto lungo, ma rispetta tutti i tempi della scrittura e non si ha mai la sensazione che resti qulcosa di non detto.

Tornare a Castle Rock è sempre un piacere (o un incubo, dipende dai punti di vista) e questa piccola storia ci dà un'ulteriore conoscenza della città e della sua vita, delle persone che la abitano e che dormono ignare in quella che è forse la cittadina più macabra d'America. Persino ritrovare l'uomo in nero è un indubbio piacere. I due autori ci portano giù nell'abisso di questa ragazzina che, in poche pagine, impareremo ad amare e con la quale condivideremo incubi e paure.

Sfido chiunque abbia letto il libro a sedersi su una panchina, in un parco giochi pieno di bambini, senza guardarsi intorno in cerca di un pastrano nero su due occhi azzurri. Sapientemente scritto e da aggiungere senza nessun dubbio alla collezione del "re del brivido".

Francesca Tessecini

+20k M.R.

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