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Recensione, Analisi, Riassunto ed Opinioni del Libro ''La bambina che guardava i treni partire''DATI ESSENZIALI:

  • Titolo: “La bambina che guardava i treni partire”.
  • Titolo originale: "La niňa que miraba los trener partir".
  • Autore: Ruperto Long; 
  • Nazionalità Autore: Uruguayana;
  • Data di Pubblicazione: 2016; 
  • Editore: Newton Compton Editori; 
  • Genere: Romanzo storico; 
  • Pagine: 405 p., ebook;
  • Voto del Pubblico (IBS): 4 su 5

 

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Recensione del Libro “La bambina che guardava i treni partire” di Ruperto Long del 2016, genere Romanzo storico. Evidenzieremo il riassunto del libro “La bambina che guardava i treni partire”, l’analisi dei personaggi, i luoghi d’ambientazione, la collocazione temporale, lo stile di scrittura ed il narratore. Infine analizzeremo le tematiche trattate nel libro “La bambina che guardava i treni partire” con tanto di commento ed opinione del recensore articolista.

 

 

BIOGRAFIA DELL'AUTORE DEL LIBRO ''LA BAMBINA CHE GUARDAVA I TRENI PARTIRE'': 

Ruperto Long nasce nel 1952 a Rosario, in Uruguay. È un personaggio piuttosto versatile, in quanto i suoi interessi spaziano dalla politica all'ingegneria per passare, quindi, alla scrittura.

Egli, infatti, esercita la sua professione in tutti e tre gli ambiti.

Si forma presso l'Università dell'Uruguay per poi proseguire gli studi ad Harvard, laureandosi in “Technology management”.

In campo politico, riveste il ruolo di senatore dal 2005 al 2010, mentre nel 2013 viene nominato Cavaliere dell'Ordine delle Arti e delle Lettere dal governo francese.

I riconoscimenti proseguono nel 2015, quando Long ottiene la Medaglia d'Onore Juan Zorrila de San Martin. Oggi lo scrittore è ministro della corte dei conti in Uruguay, ma lodevole è anche il suo operato a favore dei disabili e della creazione di un museo della scienza.

In campo narrativo, ha pubblicato prevalentemente saggi, come Che Bandoneón del 2002; Hablando claro del 2009 e No dejaré memorias. El enigma del Conde de Lautréamont del 2012. “La bambina che guardava i treni partire”, invece, pubblicato nel 2016, costituisce il suo romanzo d'esordio.

Long è attivo anche sul web. Qui è indicato il link al suo profilo twitter: https://twitter.com/rupertolong; questo invece è il suo canale youtube: https://www.youtube.com/user/RupertoLongGarat.

 

RIASSUNTO DEL LIBRO ''LA BAMBINA CHE GUARDAVA I TRENI PARTIRE'': Indice dell'Analisi del Libro ''La bambina che guardava i treni partire''

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La narrazione procede in parallelo: da una parte il coro di voci che racconta della deportazione; dall'altra le testimonianze dei soldati che si sono arruolati nell'esercito della Resistenza francese.

Una precisazione importante che l'autore sottolinea nell'introduzione è che la storia è realmente accaduta; egli ha assemblato testimonianze di gente che ha patito gli orrori del secondo conflitto mondiali, ebrei e non.

La bambina che guarda i treni partire è Charlotte, dolce e ingenua, di appena dieci anni. Ebrea, vive con suo fratello Raymond e i suoi genitori in Belgio e racconta di come in pochi (ma lunghi!) anni la sua vita sia stata completamente sconvolta a causa dell'avvento del nazismo.

Hitler e i suoi folli seguaci, infatti, hanno inizialmente instillato idee razziste nella popolazione, che si sono pian piano radicate sino a diventare estremiste.

Charlotte, quindi, è costretta ad assistere ad episodi terribilmente spiacevoli: dall'esclusione degli ebrei da semplici attività quotidiane (nel caso dei bambini si trattava anche di giostrine o giochi vari) ad attività lavorative, sino all'esclusione totale e alla deportazione nei “campi di lavoro a est” da cui nessuno torna vivo.

Tuttavia, suo padre Lèon è un uomo in gamba, estremamente coraggioso, che decide di abbandonare la loro amata Liegi per trasferirsi a Parigi, città sempre sognata da Charlotte, ma che si rivelerà essere una delusione totale - così come il loro nascondiglio – in quanto occupata dai tedeschi.

Il loro aspetto fisico li aiuterà sempre, in quanto biondi e alti, tanto da essere scambiati spesso per ariani, nonostante i documenti falsi.

Saranno molto fortunati anche durante la fuga a Saint-Pierre-de-Chartreuse, da cui quasi tutti i loro amici e conoscenti saranno deportati.

In parallelo, vengono riportate le testimonianze di soldati volontari, tra cui anche parenti di Charlotte, che combattono con valore nell'esercito della Resistenza, ottenendo importanti vittorie.

 

ANALISI DEI PERSONAGGI DEL LIBRO ''LA BAMBINA CHE GUARDAVA I TRENI PARTIRE'': Indice dell'Analisi del Libro ''La bambina che guardava i treni partire''

I personaggi descritti in questo romanzo sono numerosi, perciò ho selezionato i più significativi.

- Charlotte: protagonista indiscussa. Descritta come una bambina biondina, molto dolce e sensibile, leggermente strabica da un occhio, infatti è costretta a portare una benda che però durante la guerra toglierà, per evitare che venga risconosciuta. Infatti, al termine della guerra la sua vista risulterà compromessa. Coraggiosa, vive nella costante speranza di tornare a Liegi.

- Raymond: fratello maggiore di Charlotte, durante la guerra diventa un adolescente. Si innamora, ma soprattutto aiuta i soldati della Resistenza, dando loro preziose informazioni. Raymond è protettivo nei confronti di sua sorella e confida nella vittoria della Francia libera.

- Lèon: padre di Charlotte e Raymond, uomo esemplare. Lèon, infatti, cerca di mostrare ai figli il suo lato caratteriale più forte, anche quando si accorge che gli appartamenti in cui si rifugiano sono ben diversi da quanto concordati o quando viene catturato per poi, fortunatamente, essere liberato dopo qualche giorno. Inoltre, è un padre e un marito esemplare, insomma, un vero “pater familias”, disposto a tutto pur di rendere felici i suoi figli.

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- Alter: zio di Charlotte, torna in Polonia in quanto preoccupato per la sua famiglia, ma quel che vi trova è un completo disastro, in quanto il territorio è stato interamente occupato dai tedeschi. Vive una breve, ma intensa storia d'amore prima di essere catturato.

 

LUOGHI D'AMBIENTAZIONE DEL LIBRO ''LA BAMBINA CHE GUARDAVA I TRENI PARTIRE'': Indice dell'Analisi del Libro ''La bambina che guardava i treni partire''

Il romanzo è ambientato in varie città che coincidono da una parte con i luoghi in cui i protagonisti si nascondono; dall'altra con i campi di battaglia, in cui i sostenitori della Resistenza francese combattono contro l'esercito tedesco.

Dunque, le città in cui si svolgono le vicende sono Liegi, città francofona del Belgio; Parigi; Gori, in Georgia, invasa dai russi; Montevideo, in Uruguay, in cui vengono reclutati i soldati per combattere in Europa; Końskie, in Polonia; città del Nordafrica e il deserto del Sahara; Lione; El Alamein (Egitto); zone del Massiccio del Giura, in Francia; Grenoble; Saint-Pierre-de-Chartreuse (regione del Rodano-Alpi).

 

TEMPO (COLLOCAZIONE TEMPORALE) DEL LIBRO ''LA BAMBINA CHE GUARDAVA I TRENI PARTIRE'': Indice dell'Analisi del Libro ''La bambina che guardava i treni partire''

Il romanzo è ambientato in un momento storico ben preciso: la seconda guerra mondiale, conflitto che si protrasse dal 1939 al 1945.

Dal momento che la narrazione procede cronologicamente, le testimonianze sono incentrate proprio sull'occupazione nazista della Polonia, evento risalente per l'appunto al 1939 e sull'avvento dell'antisemitismo, di cui vengono descritti gli orrori relativi alle leggi razziali e all'esclusione degli ebrei dalle attività quotidiane e professionali.

Prosegue, poi, con la trattazione della deportazione degli ebrei nei campi di concetramento e della fuga dei più fortunati.

Infine, Long riporta le testimonianze della liberazione da parte degli alleati degli ebrei e della fine della guerra.

 

STILE DI SCRITTURA USATO NEL LIBRO ''LA BAMBINA CHE GUARDAVA I TRENI PARTIRE'': Indice dell'Analisi del Libro ''La bambina che guardava i treni partire''

Lo stile della narrazione è piuttosto semplice, in quanto l'autore riesce ad adattare perfettamente ad ogni singolo personaggio un linguaggio ad esso consono, sia che si tratti di bambini sia che si tratti di soldati o gente umile.

Non mancano descrizioni, soprattutto relative agli stati d'animo dei protagonisti, costretti a patire il peggio.

 

NARRATORE DEL LIBRO ''LA BAMBINA CHE GUARDAVA I TRENI PARTIRE'': Indice dell'Analisi del Libro ''La bambina che guardava i treni partire''

La particolarità di questo romanzo è insita in particolar modo nella tipologia narrativa. Infatti, non è quella tradizionale, bensì si tratta di un romanzo corale, dunque a più voci. Ciò significa che ogni episodio viene raccontato da prospettive differenti.

Ovviamente a narrare non sono solo gli ebrei, ma anche i soldati nazisti, i quali descrivono le deportazioni dal proprio punto di vista.

 

TEMATICHE TRATTATE NEL LIBRO ''LA BAMBINA CHE GUARDAVA I TRENI PARTIRE'': Indice dell'Analisi del Libro ''La bambina che guardava i treni partire''

I temi affrontati in questo romanzo sono molto delicati, perennemente attuali.

Innanzitutto, la guerra. Essa non viene qui descritta nei suoi aspetti più cruenti; sicuramente vengono citate battaglie, momenti di tensione, ma l'autore non inserisce descrizioni di corpi martoriati o dilaniati. Piuttosto, è l'aspetto psicologico che assume un ruolo fondamentale.

Ciò che i personaggi provano durante la guerra, le loro paure, l'ansia palpabile quando odono il tintinnio delle cinghie indossate dai soldati tedeschi, il terrore di essere catturati o il terrore che venga deportato un proprio parente, l'assenza di notizie...

Altro tema strettamente connesso alla guerra è l'antisemitismo. Gli ebrei vengono derisi, isolati, evitati. Sono il male, la contaminazione della razza ariana e per questo devono essere sterminati.

A fungere da contraltare, tuttavia, è l'altruismo. Infatti, non tutti i polacchi sono razzisti, tanto meno i francesi. Soprattutto, non tutti sono terrorizzati all'idea di aiutare e ospitare gli ebrei, in quanto li considerano parte della propria comunità. Lèon e la sua famiglia saranno sempre grati agli armeni, agli spagnoli, a coloro che li hanno aiutati a nascondersi, senza spifferare nulla ai soldati, dimostrazione del fatto che in tempi di guerra probabilmente ci si mostra più solidali che in tempi di pace.

 

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COMMENTO DEL LIBRO ''LA BAMBINA CHE GUARDAVA I TRENI PARTIRE'': Indice dell'Analisi del Libro ''La bambina che guardava i treni partire''

Lungi da retorica e moralismi, queste testimonianze fanno bene all'anima. Una sola vicenda raccontata da più punti di vista offre una prospettiva più aperta, illuminante direi.

Ho adorato questo romanzo corale, in primis però ho amato Charlotte, che patisce gli orrori della guerra e la sua condizione di rifugiata con occhi mai ingenui, di una bambina che è cresciuta troppo in fretta per forza di cose. Ma soprattutto, sono gli occhi di chi non perde mai la speranza e l'emblema di ciò è il suo sguardo che scruta i treni partire verso terre ignote.

Tutti gli altri personaggi, poi, altro non sono che piccoli tasselli di un destino universale, condiviso: dal coraggiosissimo Lèon a Raymond, giovane eroe, sino ai soldati uruguayani e ai sostenitori della Resistenza.

La narrazione, poi, è incalzante, lascia il lettore col fiato sospeso fino alla fine e commuove, perchè in fondo il terrore che possa accadere ancora è latente.

Ecco perchè bisognerebbe leggere romanzi di questo tipo, per imparare dalle atrocità commesse nel passato, per evitare che accada di nuovo, per prevenire l'avvento dei nazionalismi e dell'antisemitismo.

Non posso fare altro che consigliarlo caldamente a tutti, dagli adolescenti agli adulti. Anzi, direi soprattutto agli adolescenti.

 

Marigiusy Digregorio

+20k M.R.

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