Recensione ''La luna di carta'' (Libro di Andrea Camilleri) - 5.0 out of 5 based on 2 votes

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Recensione, Analisi, Riassunto ed Opinioni del Libro ''La luna di carta''DATI ESSENZIALI:

  • Titolo: “La luna di carta”.
  • Titolo originale: "La luna di carta".
  • Autore: Andrea Camilleri; 
  • Nazionalità Autore: Italiana; 
  • Data di Pubblicazione: 2005; 
  • Editore: Sellerio; 
  • Genere: Giallo; 
  • Pagine: 267 p; 
  • Voto del Pubblico (IBS): 4,33 su 5

 

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Recensione del Libro “La luna di carta” di Andrea Camilleri del 2005, genere Giallo. Evidenzieremo il riassunto del libro “La luna di carta”, l’analisi dei personaggi, i luoghi d’ambientazione, la collocazione temporale, lo stile di scrittura ed il narratore. Infine analizzeremo le tematiche trattate nel libro “La luna di carta” con tanto di commento ed opinione del recensore articolista.

 

 

BIOGRAFIA DELL'AUTORE DEL LIBRO ''La luna di carta'': 

Andrea Camilleri nasce a Porto Empedocle (AG) il 06 settembre del 1925, figlio di Carmelina Fragapane e Giuseppe Camilleri.

Nel docufilm del 2014 “Il maestro senza regole” Camilleri rivela che sua nonna Carolina e Luigi Pirandello erano cugini di primo grado e racconta il buffo incontro che egli ebbe da bambino con l'anziano premio Nobel per la Letteratura.

Il giovane Camilleri consegue la maturità classica al liceo Empedocle di Agrigento nel 1943 senza sostenere l'esame finale poichè le scuole erano state chiuse in vista dell'imminente sbarco delle forze alleate e si era deciso di considerare valido il secondo scrutinio trimestrale.

Già nel 1942 inizia a lavorare come regista teatrale e sceneggiatore. Dopo aver conseguito il diploma si iscrive alla facoltà di Lettere e Filosofia ma non consegue la laurea.

Conclude invece gli studi nel 1952 presso l'accademia di Arte Drammatica Silvio d'Amico, alla quale viene ammesso come unico allievo regista nel 1949.

Da allora ha firmato la regia di più di cento opere televisive ma soprattutto teatrali, tra cui la prima rappresentazione di un'opera di Beckett in Italia (Finale di partita nel 1958).

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Nel 1957 entra alla RAI e si sposa con Rosetta Dello Siesto dalla quale ha tre figlie. Insegna al Centro sperimentale di cinematografia negli anni 60 ed dal 1977 al 1997 è titolare della cattedra di Regia all'accademia di Arte Drammatica Silvio d'Amico, dove ha come allievi nel corso della sua carriera grandi nomi del cinema italiano come Luigi Locascio, Luca Zingaretti, Fabrizio Gifuni, Emma Dante.

La carriera di scrittore di Andrea Camilleri, che inizia nel 1978 con il romanzo “Il corso delle cose”, si può dividere in due filoni:

A) I Romanzi tra i quali ricordiamo: “Il corso delle cose” (1978), “Un filo di fumo” (1980, romanzo storico), “La stagione della caccia” (1992), “Il birraio di Preston” (1995), “La concessione del telefono” (1998),

B) La “Serie del Commissario Montalbano” della quale ricordiamo i titoli “La forma dell'acqua” (1994), “Il cane di terracotta” (1996), “La voce del violino” (1997), “Acqua in bocca” (2010, con Carlo Lucarelli), “La piramide di fango” (2014).

Autore estremamente prolifico, ha scritto un'ottantina tra romanzi gialli, storici e svariati lavori di narrativa e non, quasi tutti con protagonista la sua Sicilia.

 

RIASSUNTO DEL LIBRO ''La luna di carta'': Indice dell'Analisi del Libro ''La luna di carta''

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Un noto e stimato informatore medico scientifico, Angelo Pardo, scompare. Il commissario si reca a casa dell'uomo su richiesta della sorella di lui, che vive nello stesso stabile. L'uomo viene trovato morto freddato da un colpo di pistola. L'uomo ha un paio di mutandine da donna infilate in bocca e segni evidenti di un recente rapporto sessuale.

La sorella del morto, Michela, una donna che il commissario trova molto inquietante per i suoi occhi viola profondi come pozzi di cui non si vede la fine, indirizza subito il commissario verso una della amanti del fratello, la più frequentata dall'uomo. Si tratta di Elena Sclafani, moglie di Emilio, un tranquillo professore di liceo che conosce bene le tresche della moglie ma er un tacito accordo la lascia fare.

La donna è bellissima e ha avuto un passato estremamente tormentato. A Montalbano fa subito simpatia, come spesso accade quando capisce di trovarsi di fronte a chi ha molto sofferto. Qualcosa comunque non torna nella vita di Angelo Pardo e in ciò che le due donne raccontano al commissario. Indagando Montalbano scopre che Angelo Pardo guadagna decisamente troppo per un informatore scientifico, e comincia a sospettare che porti avanti qualche attività illecita extra.

Scavando nel passato dell'uomo Montalbano scopre che aveva messo incinta una ragazza e l'aveva costretta ad abortire drogandola e effettuando lui stesso l'aborto aiutato dalla propria sorella in qualità di infermiera. Scopre inoltre che Michela Pardo era fidanzata e molto innamorata ma che il fidanzato era morto in un incidente poco dopo aver conosciuto il futuro cognato.

La relazione tra i fratelli appare morbosa e soffocante agli occhi del commissario, che non riesca comunque a trovare la soluzione del mistero mentre cerca di vederci chiaro andando al di là della simpatiaa che prova per Elena Sclafani che forse è anche un'attrazione di altro tipo.

 

ANALISI DEI PERSONAGGI DEL LIBRO ''La luna di carta'': Indice dell'Analisi del Libro ''La luna di carta''

- Salvo Montalbano: commissario nel commissariato di Pubblica Sicurezza di Vigata, ama la propria solitaria routine ma non per questo si chiude in casa escludendo il mondo.

È un uomo di legge ma spesso sente che la legge non coincide con ciò che è giusto e cerca di riportare legge e giustizia nello stesso alveo, provando di volta in volta disgusto per i potenti e compassione e comprensione per i poveracci provati dalle sventure e dalle ingiustizie senza cadere in sentimentalismi, agendo con buon cuore e equilibrio.

È un cacciatore solitario che nelle indagini vuol prendere le decisioni e ha bisogno del controllo affinchè i suoi ragionamenti vadano nel verso giusto ma non potrebbe fare a meno dell'apporto intellettivo e fisico dei suoi uomini. Fin dalle prime pagine Montalbano ci appare ricco di contraddizioni e sfaccettature, che lo rendono un personaggio vero e credibile.

Appassionatissimo buongustaio ci allieta con le descrizioni di piatti della tradizione sicula quasi sempre a base di pesce, alternando i pasti consumati alla trattoria di Calogero a quelli che si gode nella solitudine della sua verandina meravigliandosi della fantasia e delle eccellenti doti culinarie della domestica Adelina.

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L'altra sua grande passione sono i libri, specialmente i gialli, che spesso gli fanno venire in mente idee risolutive per i casi che segue. È meteoropatico, quindi nei giorni in cui il tempo è brutto i suoi uomini sanno che non bisogna contraddirlo. Ha un particolare intuito da sbirro che gli fa capire cosa non quadra e cogliere ogni minimo indizio.

- Domenico Augello detto Mimì: vice commissario, più giovane di Montalbano, ama le belle donne e non si lascia scappare occasione per corteggiarle. È un bravo poliziotto che spesso deve mettersi in ombra per non urtare la suscettibilità di Montalbano in materia.

- Livia Burlando: storica fidanzata di Montalbano, abita a Boccadasse, Genova. Ogni volta che il suo lavoro e quello del commissario lo permettono vola a Vigata per passare qualche giorno col suo uomo e puntualmente viene trascurata a favore delle indagini. Quando la coppia è divisa sono praticamente all'ordine del giorno le litigate durante le telefonate serali, che spesso si scatenano a causa di un malinteso. Livia a volte risulta pesante e aggressiva, forse in reazione ad un certo egoismo di Salvo. Nonostante i battibecchi capiamo che i due si amano molto.

- Giuseppe Fazio: quasi coetaneo del commissario, l'ispettore è dotato di buon fiuto e di una profonda conoscenza di Vigata e dei suoi abitanti. Inoltre è affetto da quello che Montalbano definisce complesso dell'anagrafe ed è in grado di snocciolare i dati anagrafici di tuttie le persone coinvolte in un'indagine.

- Nicolò Zito: grande amico di Montalbano, rosso di pelo e di pensiero, è un giornalista di una tv locale, onesto e che cerca sempre di dare le notizie in modo veritiero anche se sono scomode. Il commissario spesso si avvale della sua collaborazione quando deve portare a conoscenza del pubblico certi particolari per avere informazioni utili alle indagini.

- Agatino Catarella: compare per la prima volta nel romanzo Il cane di terracotta l'agente che si occupa del centralino del commissariato.“lento a capire, lento ad agire”, Catarella parla in un italiano pittoresco e ricco di strafalcioni, non capisce mai bene i nomi e li riferisce al commissario totalmente cambiati.

- Ingrid Sjöstrom: sposata con Giacomo Cardamone, figlio di un importante uomo politico, è una svedese bellissima e disinibita, cosa che crea scandalo nella chiusa provincia siciliana. Nel suo paese era meccanico e partecipava come pilota alle corse automobilistiche.

Per la sua franchezza e per il suo modo di fare inconsueto risulta subito simpatica a Montalbano, col quale stringerà una profonda amicizia. Riesce spesso ad aiutare il commissario condividendo con lui la sua conoscenza dei segreti e degli interessi delle persone che conosce, spesso coinvolte nei casi di cui si occupa Montalbano. Il suo contributo in questa indagine e in altre risulta decisivo.

- Beatrice Di Leo: studentessa di Lettere e Filosofia all'Università di Palermo, fa la rappresentante di batterie di pentole durante i viaggi organizzati per gli anziani. Bellissima, con grandi occhi celesti e capelli biondi, è molto intelligente e condivide con Montalbano l'avversione per le chiacchiere durante i pasti. A Montalbano fa subito simpatia e conquista anche Mimì Augello che se ne innamora, ricambiato. Ormai sposati, hanno avuto un bambino che hanno chiamato Salvo in onore di Montalbano, che gli ha fatto da padrino.

 

LUOGHI D'AMBIENTAZIONE DEL LIBRO ''La luna di carta'': Indice dell'Analisi del Libro ''La luna di carta''

I luoghi sono quelli consueti delle avventure del commissario, Vigata e le sue campagne, le sedi istituzionali di Montelusa, il commissariato, la casa di Montalbano, la trattoria di fiducia, le case opulente e arredate di pesanti tendaggi della borghesia cittadina, il pied-à-terre da scapolo impenitente di Angelo Pardo.

 

TEMPO (COLLOCAZIONE TEMPORALE) DEL LIBRO ''La luna di carta'': Indice dell'Analisi del Libro ''La luna di carta''

La collocazione temporale di questo romanzo è piuttosto vaga, come spesso accade. Non è facilmente intuibile dalle descrizioni l'ambientazione. Dai riferimenti alle apparecchiature tecnologiche adoperate possiamo desumere che la vicenda sia ambientata nei primi anni 2000..

 

STILE DI SCRITTURA USATO NEL LIBRO ''La luna di carta'': Indice dell'Analisi del Libro ''La luna di carta''

Il linguaggio in questo romanzo è come sempre vario e ricco di dialettalismi. Ci sono anche momenti nei dialoghi in cui si può parlare di dialetto a tutti gli effetti. Spesso mentre rimugina tra sé e sé Montalbano cita proverbi della tradizione contadina.

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In questo romanzo Montalbano ragiona molto con sé stesso a proposito deila sopraggiunta maturità e della maniera in cui gli confonde le idee e non lo fa ragionare lucidamente. Il lettore si rende conto che non si tratta tanto di vecchiaia quanto del fatto che il commissario subisce il fascinodi due donne che gli fanno credere che la luna sia di carta..

 

NARRATORE DEL LIBRO ''La luna di carta'': Indice dell'Analisi del Libro ''La luna di carta''

Il narratore è esterno alla storia (eterodiegetico), ci racconta i fatti ma soprattutto i pensieri dei protagonisti, in particolare del commissario Montalbano. Sono frequenti i dialoghi e seguiamo lo svolgersi della vicenda assieme al commissario.

 

TEMATICHE TRATTATE NEL LIBRO ''La luna di carta'': Indice dell'Analisi del Libro ''La luna di carta''

Questo romanzo del commissario Montalbano racconta una storia abbastanza sordida che Camilleri ci rende con la consueta delicatezza.

Sono molte le tematiche trattate nel libro, e nel personaggio di Elena vediamo il dramma della droga e di chi è stato csì disperato da compiere qualsiasi azione pur di procurarsi una dose. Come sempre grazie a personaggi così tormentati possiamo vedere l'umanità che contraddistingue il commissario nei suoi modi di fare.

Altro tema centrale è la morbosità del rapporto tra i due fratelli Pardo, che ha caratterizzato tutti i loro rapporti personali fin dalla giovinezza. La longa manus della mafia spunta anche in questa circostanza, sebben in genere il commissario sia piuttosto scettico nel prendere in considerazione il coinvolgimento dell'organizzazione criminale alla quale si imputano la maggioranza dei crimini commessi in Sicilia.

 

COMMENTO DEL LIBRO ''La luna di carta'': Indice dell'Analisi del Libro ''La luna di carta''

Ho trovato questo romanzo molto interessante, come sempre Camilleri crea situazioni divertenti all’interno delle indagini, affidandosi a personaggi che paiono delle macchiette. In questo caso c’è il vicino di casa dei Pardo coi baffi a manubrio uguale a re Vittorio Emanuele III convinto che Montalbano sia, di volta in volta, un ladro o uno stupratore. 

Particolarmente interessante è il personaggio di Elena, una donna estroversa, affascinante, ma in realtà dalla personalità complessa e piena di sofferenze pregresse. Montalbano dimostra sempre un grande acume investigativo, ma in questa avventura è parzialmente offuscato dal fascino che Elena esercita su di lui.

Montalbano si sente come quando da ragazzino il padre per scherzare gli aveva fatto credere che la luna fosse di carta, e lui, fiducioso, ci aveva creduto. Questa volta a fargli credere che la luna sia di carta sono Elena e Michela, che fino alla fine gli nascondono qualcosa, ciascuna per le proprie ragioni.

 Man mano che gli anni passano Montalbano si sente sempre più fuori forma, lento e superato, ma riesce a trovare la soluzione del caso. Consiglio questo libro a tutti gli appassionati delle avventure del commissario che vogliano godersi un’indagine difficile che dà del filo da torcere al nostro beniamino.el filo da torcere al nostro beniamino.

 

Carla Biolchini

+20k M.R.

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