Recensione ''L'ultimo addio'' (Libro di Arthur Schnitzler) - 5.0 out of 5 based on 1 vote

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Recensione, Analisi, Riassunto ed Opinioni del Libro ''L'ultimo addio''DATI ESSENZIALI:

  • Titolo: “L'ultimo addio”.
  • Titolo originale: "Der Mörder".
  • Autore: Arthur Schnitzler;
  • Nazionalità Autore: Tedesco;
  • Data di Pubblicazione: inedito fino al 2015;
  • Editore: Passigli (collana Le occasioni);
  • Genere: Narrativa;
  • Pagine: 93 p., rilegato;
  • Voto del Pubblico (IBS): 5 su 5

 

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Recensione del Libro “L'ultimo addio” di Arthur Schnitzler del 2015, genere Narrativa. Evidenzieremo il riassunto del libro “L'ultimo addio”, l’analisi dei personaggi, i luoghi d’ambientazione, la collocazione temporale, lo stile di scrittura ed il narratore. Infine analizzeremo le tematiche trattate nel libro “L'ultimo addio” con tanto di commento ed opinione del recensore articolista.

 

 

BIOGRAFIA DELL'AUTORE DEL LIBRO ''L'ULTIMO ADDIO'': 

Arthur Schnitzler nasce a Vienna il 15 maggio del 1862.

Di origini ebree, il padre è direttore del Policlinico e professore universitario, la madre è, invece, una profonda ed appassionata pianista che curerà la sensibilità artistica del giovane.

Arthur consegue la laurea in Medicina nel 1885 e inizia la pratica nell'Imperialregio Ospedale di Vienna dove si specializza, sulle orme del padre, come larintologo.

È in questo periodo che si dedica alla scrittura di poesie e novelle. Dopo la morte di suo padre, nel 1893, decide di abbandonare la professione, che esercitava senza convinzione.

La sua prima opera è del 1888: l'atto unico "L'avventura della sua vita": in essa compare per la prima volta il personaggio di Anatol che darà il nome ad un ciclo di atti unici.

Nel 1895 viene rappresentato, al Burgtheater di Vienna, "Amoretto" che dà subito notorietà e successo all'autore.

Nel 1900 pubblica "Il sottotenente Gustl" che provoca la sua radiazione da tenente medico dell'esercito, a causa dell'impietosa rappresentazione della vita militare descritta nel romanzo.

Il successo di Schnitzler, suscita l'interesse del suo contemporaneo e connazionale Sigmund Freud, che arriverà a considerarlo il suo "doppio".

I due, pur frequentandosi poco, danno vita a una corrispondenza, che rimane ancora oggi, in cui  Freud si chiede come Schnitzler potesse avere conoscenze che a lui stesso erano costate anni di studi e sacrificio.

Nel 1902 nasce il figlio Heinrich, avuto dalla cantante Olga Gussmann, con cui si sposa nel 1903.

Nello stesso anno va in scena, a Monaco di Baviera, "Girotondo", scritto tre anni prima e mai pubblicato.

L'opera causa scandalo in quanto vengono rappresentati i rapporti tra cinque uomini e cinque donne, uniti tutti da un filo comune.

Nel 1905 debutta "Intermezzo" e ottiene il Premio Grillparzer per la commedia.

Nel 1909 nasce la figlia Lili.

Nel 1913 pubblica "Beate e suo figlio". L'anno successivo esce un film tratto dalla commedia "Amoretto", con sceneggiatura dell'autore.

Questo è l'inizio di un filone di opere cinematografiche basate sull'opera di Schnitzler che arriva fino ai giorni nostri con "Eyes Wide Shut" (1999) di Stanley Kubrick, versione cinematografica di "Doppio sogno".

Molti episodi della sua vita portano lo scrittore ad una riflessione sempre più introspettiva: la malattia dell'otoschlerosi di cui è affetto, l'arrivo della seconda guerra mondiale, gli attacchi della stampa antisemita e il divorzio da sua moglie avvenuto nel 1921.

L'esperienza più terribile per l'autore è, senza dubbio, il suicidio di sua figlia Lili, avvenuto a Venezia nel 1928.

Arthur Schnitzler muore per un ictus a Vienna il 21 ottobre del 1931, tre anni dopo la morte di sua figlia.

Di questo grande dolore lascerà scritto: "Quel giorno di luglio la mia vita si è conclusa. Gli altri non lo sanno e talvolta non lo so neanche io".

 

RIASSUNTO DEL LIBRO ''L'ULTIMO ADDIO'': Indice dell'Analisi del Libro ''L'ultimo addio''

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Il volume dello scrittore viennese Arthur Schnitzler, dal titolo originale "Der Mörder" (tradotto poi dal titolo originale in lingua italiana "L'ultimo addio"), si divide in due brevi racconti inediti che hanno il compito di narrare il dolore, dei protagonisti, per la perdita del loro grande amore.

Nel primo racconto, intitolato "La donna dopo", un giovane uomo, Gustav, vive il soffocante dolore per la scomparsa improvvisa della sua giovane moglie, Therese.

Dopo un periodo di spasmodica ricerca della più totale solitudine tenta di ritrovare i normali ritmi di una vita sociale, una vita che sembra, ormai, non appartenergli più.

Nel suo girovagare in cerca di occasioni e di fugaci amanti, l'uomo incontra, sul suo cammino, una sconosciuta che sembra mescolarsi in tutto e per tutto con gli atteggiamenti della sua defunta moglie.

Nel secondo racconto invece, dal titolo "L'ultimo addio", l'uomo, Albert, attende, ore e giorni, l'arrivo della sua amata: una giovane donna sposata, che cerca di ritagliarsi un momento di vita per dedicarlo al suo amante.

Dopo giorni di silenzio, costretto ad aspettare sulla sua poltrona di casa un cenno che non arriva, l'uomo decide di uscire e di cercare notizie sull'improvvisa e repentina scomparsa della sua amata.

L'uomo, tentando di mimetizzarsi, si apposta sotto casa dei due sposi e, attraverso vari sotterfugi, viene a sapere che la donna che ama appassionatamente, la sua Anna, è gravemente malata.

Dopo essere venuto a conoscenza dell'amaro destino che imprigiona il corpo della sua amata, nell'uomo nasce un grande senso di colpa, un senso di colpa che lo divora e cerca, ad ogni costo, un modo per poter correre al suo capezzale e per dirle che non l'ha mai scordata.

Due storie d'amore, raccontate intensamente senza parole superflue grazie alla penna di Arthur Schnitzler, due storie piene di dolore, che rispecchiano ancora oggi uno spaccato della quotidianità

 

ANALISI DEI PERSONAGGI DEL LIBRO ''L'ULTIMO ADDIO'': Indice dell'Analisi del Libro ''L'ultimo addio''

-Gustav è uno dei protagonisti della prima storia ed è un giovane uomo sposato da sette anni.

Il protagonista, dopo la morte della sua amata moglie, precipita in una voragine di dolore.

L'uomo si chiude al mondo, vive un'anestesia emotiva per tutto l'inverno successivo al suo grave lutto.

Solo una donna, apparentemente, molto simile a sua moglie lo sveglierà dal suo torpore.

-Therese è la giovane moglie di Gustav.

Per la donna suo marito è stato il suo primo uomo.

Ragazza dolce e gentile, perdutamente innamorata, si ammala improvvisamente, dopo sette anni dal suo matrimonio, e in modo irreparabile.

-Therese, per un beffardo gioco del destino, è una donna che porta lo stesso nome della defunta moglie di Gustav.

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La donna risveglia Gustav, grazie al suo ancheggiare per strada, dal suo stato catatonico.

Therese con il suo modo di fare ricorda,in maniera impressionante la Therese di Gustav: la sua camminata, il suo modo di parlare, alcuni suoi tic, persino il profumo che usa è lo stesso.

Una donna all'apparenza molto simile a Therese ma profondamente diversa.

-Albert è uno dei protagonisti della seconda storia narrata nel libro.

L'uomo, da tre mesi per amore verso una donna sposata, si condanna a vivere chiuso in casa, in attesa del ritorno della sua amata.

Nelle lunghe ore d'attesa Albert non riesce a far nulla se non a fissare continuamente la porta di ingresso.

-Anna è la donna sposata innamorata di Albert. La donna manca all'appuntamento da qualche giorno.

Albert scopre che è gravemente malata e probabilmente senza possibilità di riprendersi.

 

LUOGHI D'AMBIENTAZIONE DEL LIBRO ''L'ULTIMO ADDIO'': Indice dell'Analisi del Libro ''L'ultimo addio''

Arthur Schnitzler nel suo piccolo libro, dal titolo "L'ultimo addio", ambienta le vicende, narrate dalla sua penna, nella bella Vienna.

Nel suo primo racconto descrive la casa di Gustav e Therese, il luogo di lavoro di Gustav e il parco dove incontra una donna simile, in tutto e per tutto, alla sua defunta moglie.

Nel secondo racconto, invece, Schnitzler, descrive la casa di Albert, luogo prediletto  per gli appuntamenti clandestini tra lui e la sua amata.

L'autore, in un secondo momento, descrive il quartiere il cui vive la donna amata del protagonista e la sua casa, il luogo che vede in atto la scena conclusiva del racconto.

 

TEMPO (COLLOCAZIONE TEMPORALE) DEL LIBRO ''L'ULTIMO ADDIO'': Indice dell'Analisi del Libro ''L'ultimo addio''

Il libro scritto da Arthur Schnitzler, dal titolo originale "Der Mörder", è composto da due brevi racconti inediti intitolati: "La donna dopo" e "L’ultimo addio".

Lo scrittore ambienta entrambe le vicende dei suoi protagonisti, partoriti dalla sua penna, in una Vienna di fine secolo.

Il primo racconto si svolge in primavera, mesi che raffigurano il risveglio del protagonista verso il mondo esterno, dopo un lungo periodo invernale, fatto di morte e di solitudine assoluta.

Nel secondo breve racconto la vicenda narrata, invece, si svolge in pochi giorni.

Lo scrittore scandisce ore, minuti e secondi per regalare al lettore l'ansia del suo protagonista, impegnato ad aspettare ore interminabili la sua amata.

 

STILE DI SCRITTURA USATO NEL LIBRO ''L'ULTIMO ADDIO'': Indice dell'Analisi del Libro ''L'ultimo addio''

Arthur Schnitzler scrive un libro di sole 93 pagine che valgono quando un romanzo dalle dimensioni doppie.

Lo scrittore per il suo "L'ultimo addio" usa uno stile essenziale, privo di orpelli e romanticherie ma, allo stesso tempo, pieno di pathos.

Schnitzler non scrive dei personaggi amabili ma decide solo di raccontare delle storie piene di passione e degli errori che questa passione può far nascere dalle sue mani.

 

NARRATORE DEL LIBRO ''L'ULTIMO ADDIO'': Indice dell'Analisi del Libro ''L'ultimo addio''

Arthur Schnitzler scrive le due vicende, narrate nel suo piccolo libro dal titolo in italiano "L'ultimo addio" (tradotto dal titolo originale "Der Mörder"), avvalendosi della narrazione in terza persona.

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Lo scrittore, da un terzo punto di vista narra, estraniandosi, la storia di due uomini che, in modi opposti, perdono il loro grande amore.

 

TEMATICHE TRATTATE NEL LIBRO ''L'ULTIMO ADDIO'': Indice dell'Analisi del Libro ''L'ultimo addio''

Il libro di Arthur Schnitzler racconta due vicende distinte. I due racconti, che lo scrittore nomina "La donna dopo" e "L'ultimo addio", raccontano storie di due uomini che, in balia degli eventi, si vedono costretti a rinunciare per sempre al loro grande amore.

Nel primo racconto il protagonista, dopo un periodo di disorientamento e di anestesia emotiva, grazie ad un'altra donna, molto simile alla sua amata, si sveglia dal suo torpore e dalla sua incessante ricerca della solitudine.

L'uomo immagina di baciare e di possedere questa donna, così simile al suo amore perduto, ma non può davvero dimenticare l'altra donna e così il suo cuore viene lacerato dal dolore e dalla vergogna.

Questo conflitto lo convince che la sconosciuta sia in grado di leggergli l'anima e che quindi imiti deliberatamente la donna che l'uomo ama ancora.

Davanti alla realtà, dopo un momento di follia, l'uomo riuscirà a distinguere le sue donne ed a dare ad entrambe la loro giusta collocazione.

Nel secondo racconto invece lo scrittore narra la storia di un uomo condannato ad attendere la sua amata.

Un giorno la donna non si presenta al loro appuntamento e da quel momento comincia, da parte dell'uomo, la caccia per capire fino in fondo la verità.

Lì l'uomo troverà, a suo modo, il coraggio di guardare in faccia la realtà, di vederla per la prima ed ultima volta, facendosi poi risucchiare dai sensi di colpa.

Due racconti brevi ma estremamente intensi che racchiudono grandi tematiche: in poche righe troviamo morte, amore e vita descritti con una penna decadente, una penna che entra in un mondo cupo, senza fronzoli.

 

COMMENTO DEL LIBRO ''L'ULTIMO ADDIO'': Indice dell'Analisi del Libro ''L'ultimo addio''

Arthur Schnitzler nel suo libro ci racconta le vicende di due uomini che, in maniere differenti, fanno i conti con la fine del loro amore.

Nel primo, dei due brevi racconti scritti dall'autore, troviamo un giovane vedovo che elabora il suo grande dolore per la perdita di sua moglie.

L'uomo si abbandona al dolore, diventa apatico, ricerca la solitudine fino a quando decide di tentare di riprendersi perdendosi nello sfrenato piacere voyeuristico, immaginando nuove amanti.

È in quella sua "selezione" che vede una  donna tremendamente simile nella postura, nell’incedere e nei più superficiali strati esteriori, alla sua defunta moglie.

Nel secondo racconto invece il protagonista è un amante che attende, seduto impaziente a casa, che la sua amata, una donna sposata, riesca a liberarsi dal marito per raggiungerlo.

Un'attesa snervante che si protrae per un periodo indecifrabile.

Fino a quando questo periodo diventa troppo e subentra l'angoscia e l'incertezza.

L'uomo cerca di raccogliere informazioni, camuffandosi nell'ombra, fino a quando, dopo vari appostamenti sotto casa dei due coniugi, viene a conoscenza della grave malattia della donna, una malattia che la costringe a letto e che le regala un futuro incerto.

Due brevi storie d'amore piene di dolore, diverse ma senza fronzoli che ci regalano uno spaccato di realtà.

 

+20k M.R.

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