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Recensione, Analisi, Riassunto ed Opinioni del Libro ''La pazienza del ragno''DATI ESSENZIALI:

  • Titolo: “La pazienza del ragno”.
  • Titolo originale: "La pazienza del ragno/em>".
  • Autore: Andrea Camilleri; 
  • Nazionalità Autore: Italiana; 
  • Data di Pubblicazione: 2004; 
  • Editore: Sellerio; 
  • Genere: Giallo; 
  • Pagine: 272 p.; 
  • Voto del Pubblico (IBS): 4,44 su 5

 

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Recensione del Libro “La pazienza del ragno” di Andrea Camilleri del 2004, genere Giallo. Evidenzieremo il riassunto del libro “La pazienza del ragno”, l’analisi dei personaggi, i luoghi d’ambientazione, la collocazione temporale, lo stile di scrittura ed il narratore. Infine analizzeremo le tematiche trattate nel libro “La pazienza del ragno” con tanto di commento ed opinione del recensore articolista.

 

 

BIOGRAFIA DELL'AUTORE DEL LIBRO ''LA PAZIENZA DEL RAGNO'': 

Andrea Camilleri nasce a Porto Empedocle (AG) il 06 settembre del 1925, figlio di Carmelina Fragapane e Giuseppe Camilleri.

Nel docufilm del 2014 “Il maestro senza regole” Camilleri rivela che sua nonna Carolina e Luigi Pirandello erano cugini di primo grado e racconta il buffo incontro che egli ebbe da bambino con l'anziano premio Nobel per la Letteratura.

Il giovane Camilleri consegue la maturità classica al liceo Empedocle di Agrigento nel 1943 senza sostenere l'esame finale poichè le scuole erano state chiuse in vista dell'imminente sbarco delle forze alleate e si era deciso di considerare valido il secondo scrutinio trimestrale.

Già nel 1942 inizia a lavorare come regista teatrale e sceneggiatore. Dopo aver conseguito il diploma si iscrive alla facoltà di Lettere e Filosofia ma non consegue la laurea.

Conclude invece gli studi nel 1952 presso l'accademia di Arte Drammatica Silvio d'Amico, alla quale viene ammesso come unico allievo regista nel 1949.

Da allora ha firmato la regia di più di cento opere televisive ma soprattutto teatrali, tra cui la prima rappresentazione di un'opera di Beckett in Italia (Finale di partita nel 1958).

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Nel 1957 entra alla RAI e si sposa con Rosetta Dello Siesto dalla quale ha tre figlie. Insegna al Centro sperimentale di cinematografia negli anni 60 ed dal 1977 al 1997 è titolare della cattedra di Regia all'accademia di Arte Drammatica Silvio d'Amico, dove ha come allievi nel corso della sua carriera grandi nomi del cinema italiano come Luigi Locascio, Luca Zingaretti, Fabrizio Gifuni, Emma Dante.

La carriera di scrittore di Andrea Camilleri, che inizia nel 1978 con il romanzo “Il corso delle cose”, si può dividere in due filoni:

A) I Romanzi tra i quali ricordiamo: “Il corso delle cose” (1978), “Un filo di fumo” (1980, romanzo storico), “La stagione della caccia” (1992), “Il birraio di Preston” (1995), “La concessione del telefono” (1998),

B) La “Serie del Commissario Montalbano” della quale ricordiamo i titoli “La forma dell'acqua” (1994), “Il cane di terracotta” (1996), “La voce del violino” (1997), “Acqua in bocca” (2010, con Carlo Lucarelli), “La piramide di fango” (2014).

Autore estremamente prolifico, ha scritto un'ottantina tra romanzi gialli, storici e svariati lavori di narrativa e non, quasi tutti con protagonista la sua Sicilia.

 

RIASSUNTO DEL LIBRO ''LA PAZIENZA DEL RAGNO'': Indice dell'Analisi del Libro ''La pazienza del ragno''

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Montalbano è stato ferito alla fine del romanzo precedente, Il giro di boa. Il romanzo si apre con un commissario convalescente che ricorda il ferimento e l’operazione chirurgica successiva.

Mentre il commissario si gode la presenza di Livia e la forzata immobilità si presenta un nuovo caso. È stata rapita una studentessa universitaria, Susanna Mistretta. La ragazza abita col padre e la madre poco fuori da Vigata, ma si recava ogni giorno nella cittadina per studiare con una collega. Non vedendola rientrare il padre ne ha denunciato la scomparsa. Il motorino dalla ragazza è stato ritrovato dal fidanzato di Susanna, Francesco, su una strada generalmente non adoperata dalla ragazza.

Inizialmente si ipotizza un sequestro. La madre della ragazza sta molto male ed è costretta a letto da una brutta malattia. Il padre, ex geologo, si occupa di lei, e Susanna è una ragazza molto premurosa e assennata che non abbandonerebbe mai la famiglia. Ma i Mistretta non sono molto ricchi, quindi il commissario teme che il rapimento non abbia come scopo la richiesta di riscatto ma che sia a sfondo sessuale. Il commissario esclude subito dalla lista dei sospettati il fidanzato di Susanna, un ragazzo intelligente e sincero, che studia legge per diventare un commissario di Polizia e ha una testa che ragiona già da sbirro.

Dopo una telefonata dei rapitori il padre di Susanna ha un malore e viene soccorso dal proprio fratello, il Dottor Carlo Mistretta. Il medico racconta a Montalbano dell’origine della malattia della signora Mistretta, che coinvolgono il fratello della signora, l’ingegner Peruzzo. I Mistretta hanno venduto tutti i beni in loro possesso per aiutare l’ingegnere, in difficoltà economiche. L’uomo non ha mai voluto restituire i soldi, i rapporti tra i due si sono interrotti e la signora si è ammalata. Il commissario giunge alla conclusione che i rapitori volessero colpire col rapimento proprio l’ingegnere, che ha molto denaro, ma qualcosa nella vicenda continua a non tornargli. Riuscirà, con l’aiuto dei suoi uomini e di Francesco, a venire a capo del mistero?

 

ANALISI DEI PERSONAGGI DEL LIBRO ''LA PAZIENZA DEL RAGNO'': Indice dell'Analisi del Libro ''La pazienza del ragno''

- Salvo Montalbano: commissario nel commissariato di Pubblica Sicurezza di Vigata, ama la propria solitaria routine ma non per questo si chiude in casa escludendo il mondo. È un uomo di legge ma spesso sente che la legge non coincide con ciò che è giusto e cerca di riportare legge e giustizia nello stesso alveo, provando di volta in volta disgusto per i potenti e compassione e comprensione per i poveracci provati dalle sventure e dalle ingiustizie senza cadere in sentimentalismi, agendo con buon cuore e equilibrio.

È un cacciatore solitario che nelle indagini vuol prendere le decisioni e ha bisogno del controllo affinchè i suoi ragionamenti vadano nel verso giusto ma non potrebbe fare a meno dell'apporto intellettivo e fisico dei suoi uomini. Fin dalle prime pagine Montalbano ci appare ricco di contraddizioni e sfaccettature, che lo rendono un personaggio vero e credibile.

Appassionatissimo buongustaio ci allieta con le descrizioni di piatti della tradizione sicula quasi sempre a base di pesce, alternando i pasti consumati alla trattoria di Calogero a quelli che si gode nella solitudine della sua verandina meravigliandosi della fantasia e delle eccellenti doti culinarie della domestica Adelina.

L'altra sua grande passione sono i libri, specialmente i gialli, che spesso gli fanno venire in mente idee risolutive per i casi che segue. È meteoropatico, quindi nei giorni in cui il tempo è brutto i suoi uomini sanno che non bisogna contraddirlo. Ha un particolare intuito da sbirro che gli fa capire cosa non quadra e cogliere ogni minimo indizio.

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- Domenico Augello detto Mimì: vice commissario, più giovane di Montalbano, ama le belle donne e non si lascia scappare occasione per corteggiarle. È un bravo poliziotto che spesso deve mettersi in ombra per non urtare la suscettibilità di Montalbano in materia.

- Livia Burlando: storica fidanzata di Montalbano, abita a Boccadasse, Genova. Ogni volta che il suo lavoro e quello del commissario lo permettono vola a Vigata per passare qualche giorno col suo uomo e puntualmente viene trascurata a favore delle indagini.

Quando la coppia è divisa sono praticamente all'ordine del giorno le litigate durante le telefonate serali, che spesso si scatenano a causa di un malinteso. Livia a volte risulta pesante e aggressiva, forse in reazione ad un certo egoismo di Salvo. Nonostante i battibecchi capiamo che i due si amano molto.

- Giuseppe Fazio: quasi coetaneo del commissario, l'ispettore è dotato di buon fiuto e di una profonda conoscenza di Vigata e dei suoi abitanti. Inoltre è affetto da quello che Montalbano definisce complesso dell'anagrafe ed è in grado di snocciolare i dati anagrafici di tuttie le persone coinvolte in un'indagine.

- Nicolò Zito: grande amico di Montalbano, rosso di pelo e di pensiero, è un giornalista di una tv locale, onesto e che cerca sempre di dare le notizie in modo veritiero anche se sono scomode. Il commissario spesso si avvale della sua collaborazione quando deve portare a conoscenza del pubblico certi particolari per avere informazioni utili alle indagini.

- Agatino Catarella: compare per la prima volta nel romanzo Il cane di terracotta l'agente che si occupa del centralino del commissariato.“lento a capire, lento ad agire”, Catarella parla in un italiano pittoresco e ricco di strafalcioni, non capisce mai bene i nomi e li riferisce al commissario totalmente cambiati.

- Ingrid Sjöstrom: sposata con Giacomo Cardamone, figlio di un importante uomo politico, è una svedese bellissima e disinibita, cosa che crea scandalo nella chiusa provincia siciliana. Nel suo paese era meccanico e partecipava come pilota alle corse automobilistiche.

Per la sua franchezza e per il suo modo di fare inconsueto risulta subito simpatica a Montalbano, col quale stringerà una profonda amicizia. Riesce spesso ad aiutare il commissario condividendo con lui la sua conoscenza dei segreti e degli interessi delle persone che conosce, spesso coinvolte nei casi di cui si occupa Montalbano. Il suo contributo in questa indagine e in altre risulta decisivo.

- Beatrice Di Leo: studentessa di Lettere e Filosofia all'Università di Palermo, fa la rappresentante di batterie di pentole durante i viaggi organizzati per gli anziani. Bellissima, con grandi occhi celesti e capelli biondi, è molto intelligente e condivide con Montalbano l'avversione per le chiacchiere durante i pasti. A Montalbano fa subito simpatia e conquista anche Mimì Augello che se ne innamora, ricambiato. Ormai sposata con Augello, aspetta il loro primo figlio.

 

LUOGHI D'AMBIENTAZIONE DEL LIBRO ''LA PAZIENZA DEL RAGNO'': Indice dell'Analisi del Libro ''La pazienza del ragno''

I luoghi sono quelli consueti delle avventure del commissario: Marinella e la casa sul mare del commissario, i luoghi istituzionali di Montelusa, Vigata e le sue campagne. In quest'avventura del commissario vediamo più da vicino la campagna vigatese con la splendida villa ormai molto rovinata dei Mistretta.

 

TEMPO (COLLOCAZIONE TEMPORALE) DEL LIBRO ''LA PAZIENZA DEL RAGNO'': Indice dell'Analisi del Libro ''La pazienza del ragno''

Purtroppo in questo romanzo non abbiamo informazioni che ci permettano di capire in quale periodo dell'anno sia ambientata la vicenda. Dato che i fatti si svolgono dopo il ricovero di Montalbano a seguito della sparatoria con cui si conclude il romanzo precedente possiamo ipotizzare che la vicenda si svolga nel 2002, poco dopo le vicende narrate nel precedente romanzo.

 

STILE DI SCRITTURA USATO NEL LIBRO ''LA PAZIENZA DEL RAGNO'': Indice dell'Analisi del Libro ''La pazienza del ragno''

Il linguaggio in questo romanzo è come sempre vario e ricco di dialettalismi. Ci sono anche momenti nei dialoghi in cui si può parlare di dialetto a tutti gli effetti. Spesso mentre rimugina tra sé e sé Montalbano cita proverbi della tradizione contadina.

La famiglia della ragazza rapita è una famiglia borghese di una certa cultura, quindi i dialoghi coi Mistretta e Francesco si svolgono in italiano al massimo venato di coloritura regionale. Il commissario incontra anche personaggi, come la signora Angela, che gli si rivolgono in siciliano molto stretto.

 

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NARRATORE DEL LIBRO ''LA PAZIENZA DEL RAGNO'': Indice dell'Analisi del Libro ''La pazienza del ragno''

Il narratore è esterno alla storia (eterodiegetico), ci racconta i fatti ma soprattutto i pensieri dei protagonisti, in particolare del commissario Montalbano. Sono frequenti i dialoghi e seguiamo lo svolgersi della vicenda assieme al commissario.

 

TEMATICHE TRATTATE NEL LIBRO ''LA PAZIENZA DEL RAGNO'': Indice dell'Analisi del Libro ''La pazienza del ragno''

Difficile analizzare le tematiche contenute in questo romanzo senza rischiare di svelarne le vicende. Comincia ad affacciarsi una certa facilità alla commozione che il commissario attribuisce un po’ alla consapevolezza che le ferite riportate lo avrebbero potuto uccidere, un po’ alla consapevolezza di una sopraggiunta e inevitabile vecchiaia. Il personaggio di Francesco, che Montalbano apprezza per onestà e intelligenza è una sorta di erede, un ragazzo della nuova leva che presto andrà a sostituire persone come il commissario.

Per la prima volta viene affrontata dal commissario un’indagine relativa ad un sequestro di persona. Non è il campo di Montalbano, che viene affiancato ad un collega più esperto in merito ai sequestri.

Un tema che emerge più avanti nel romanzo è quello dei rapporti familiari, stretti, di solidarietà profonda, come quelli che legano il signor Mistretta a suo fratello, ma anche deteriorati, come quello tra la signora Mistretta e suo fratello, l’ingegner Peruzzo. Quando i rapporti si logorano a tal punto da cessare può accadere ciò che è successo alla signora Mistretta. La donna, legatissima al fratello col quale era cresciuta a strettissimo contatto dato che erano orfani da una tenera età, aveva rinunciato alla vita in seguito alla rottura, lasciandosi completamente andare.

 

COMMENTO DEL LIBRO ''LA PAZIENZA DEL RAGNO'': Indice dell'Analisi del Libro ''La pazienza del ragno''

In un’intervista a La Repubblica Andrea Camilleri ha dichiarato che la storia contenuta nel romanzo è nata con l’idea di costruire un racconto che si innestasse esattamente alla fine del romanzo precedente. Dato che il racconto cominciava a risultargli un po’ stretto, lo ha poi sviluppato come romanzo. Romanzo anomalo, senza omicidio, ma non per questo meno misterioso e avvincente. Il nostro protagonista si commuove spesso, è felice di avere Livia accanto durante la convalescenza e nonostante ciò continua a litigarci per poi fare subito pace.

Consiglierei la lettura di questo romanzo a chi vuol vedere il commissario alle prese con un’indagine un  po’ diversa dal solito, un’indagine del tipo che più spesso troviamo nei racconti che hanno come protagonista Montalbano. La storia era così ricca che s’è dovuta poi allargare e fare romanzo.

La costruzione è come sempre perfetta e alcuni personaggi che Montalbano incontra lasciano il segno anche se appaiono per poche pagine. È il caso di Francesco, fidanzato di Susanna, dipinto in pochi tratti dall’autore che ci dà la sensazione di conoscerlo da sempre. È il caso di Angela, che conquista il lettore e Montalbano che non possono fare a meno di rispettarla e provare nello stesso tempo profonda tenerezza nei suoi confronti.

Consiglio a tutti la lettura di questo libro, soprattutto a chi è felice di riscoprire ogni volta l’umanità premurosa di cui è capace il commissario. 

 

Carla Biolchini

+20k M.R.

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