Recensione ''L’incolore Tazaki Tsukuru e i suoi anni di pellegrinaggio'' (Libro di Murakami Haruki) - 5.0 out of 5 based on 4 votes

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Recensione, Analisi, Riassunto ed Opinioni del Libro ''L’incolore Tazaki Tsukuru e i suoi anni di pellegrinaggio''DATI ESSENZIALI:

  • Titolo: “L’incolore Tazaki Tsukuru e i suoi anni di pellegrinaggio”.
  • Titolo originale: "Shikisai o motanai Tazaki Tsukuru to, kare no jurnei no toshi".
  • Autore: Murakami Haruki; 
  • Nazionalità Autore: Giapponese; 
  • Data di Pubblicazione: in lingua originale nel 2013, in Italia il 20 maggio 2014; 
  • Editore: Einaudi; 
  • Genere: Narrativa straniera moderna;
  • Pagine: 260 p., rilegato; 
  • Voto del Pubblico (IBS): 4,37 su 5

 

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BIOGRAFIA DELL'AUTORE DEL LIBRO ''L’INCOLORE TAZAKI TSUKURU E I SUOI ANNI DI PELLEGRINAGGIO'': 

Murakami Haruki è nato a Kyoto nel 1949 ed è cresciuto a Kobe. Con "La fine del mondo e il paese delle meraviglie" Murakami ha vinto in Giappone il “Premio Tanizaki ”. Con Einaudi ha pubblicato, tra gli altri, “1Q84” (suddiviso in Libri 1 e 2, usciti insieme nel 2011, e Libro 3, uscito nel 2012), Kafka sulla spiaggia, La ragazza dello Sputnik, Norvegian Wood (Tokio Blues) e altri.

Fra marzo e maggio del 2013 Einaudi ha pubblicato i dodici titoli della uniform edition nei Super ET, con le copertine di Noma Bar. Del 2013 anche il saggio musicale "Ritratti in Jazz" con i disegni di Wada Makoto.

Fin dal suo primo romanzo, "Ascolta la canzone del vento", del 1979, Murakami si è imposto sulla scena letteraria giapponese come uno scrittore di primo piano che non sembrava appartenere alla tradizione nipponica.

I suoi scenari metropolitani e i riferimenti alla cultura popolare occidentale (da Michel Polnareff ai Beach Boys, dai film di Peckinpah a Jean Seberg), perfino la forma della scrittura, debitrice a Fitzgerald e a Capote, piú che a Kawabata o Tanizaki, proiettavano la letteratura giapponese in spazi nuovi e inattesi. L'influenza della cultura occidentale su uno scrittore giapponese nato nel 1949 non era certo cosí sorprendente di per sé, anzi rispecchiava una formazione comune a un'intera generazione di giovani; ma era la prima volta che queste atmosfere venivano rappresentate nell'ambito della letteratura «alta». Alla sua attività ricca e costante di narratore e saggista, Murakami ha affiancato il lavoro di traduzione letteraria facendo conoscere in Giappone l'opera completa di Raymond Carver, oltre a numerosi racconti e romanzi di Fitzgerald, Capote, Tim O'Brien, John Irving.

 

RIASSUNTO DEL LIBRO ''L’INCOLORE TAZAKI TSUKURU E I SUOI ANNI DI PELLEGRINAGGIO'': Indice dell'Analisi del Libro ''L’incolore Tazaki Tsukuru e i suoi anni di pellegrinaggio''

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A Nagoya abitano cinque ragazzi, tre maschi e due femmine, che tra i sedici e i vent’anni vivono la più perfetta e pura delle amicizie.

Almeno fino al secondo anno di università, quando uno di loro, Tazaki Tsukuru, riceve una telefonata dagli altri: non deve più farsi vedere ne sentire.

Da quel giorno, senza nessuna spiegazione, non li vedrà mai più: non ci saranno mai più ore e ore passate a parlare di tutto e a confidarsi ogni cosa, mai più pomeriggi passati ad ascoltare la splendida Shiro suonare Liszt, mai più pomeriggi di volontariato, mai più Tsukuru avrà qualcuno di cui potersi fidare.

Il dolore è così lacerante che nel cuore del ragazzo si spalanca un abisso che solo il desiderio di morire è in grado di colmare.

Dopo sei mesi trascorsi praticamente senza mangiare né uscire di casa, nelle tenebre di un’infelicità senza desideri, Tsukuru torna faticosamente alla vita ma scopre di essere cambiato. Non solo nel fisico, più magro, dai lineamenti più duri e taglienti, ma anche, soprattutto nell’animo.

Ancora oggi, quando ormai ha trentasei anni continua sempre a vivere con l’ombra di quel rifiuto che lo accompagna sempre, come una musica che resta sospesa nell’aria anche quando con c’è più nessuno a suonarla.

L’incontro con Sara, che intuisce l’inquietudine nascosta dietro l’apparente ordinarietà di Tsukuru, sarà l’occasione per rispondere a quelle domande che per sedici anni l’hanno ossessionato ma che non ha mai avuto il coraggio di affrontare.

Se con “1Q84” Murakami Haruki aveva allestito un intero universo, con “L’incolore Tazaki Tsukuru e i suoi anni di pellegrinaggio” l’universo che costruisce è quello infinitamente piccolo, ma non per questo meno grandioso, del cuore di un uomo.

Non sono verità facili o consolanti quelle che l’autore propone, ma forse proprio per questo sono ancora più preziose.

 

ANALISI DEI PERSONAGGI DEL LIBRO ''L’INCOLORE TAZAKI TSUKURU E I SUOI ANNI DI PELLEGRINAGGIO'': Indice dell'Analisi del Libro ''L’incolore Tazaki Tsukuru e i suoi anni di pellegrinaggio''

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Il protagonista principale in “L’incolore Tazaki Tsukuru e i suoi anni di pellegrinaggio” è ovviamente Tsukuru.

Lo conosciamo in due diverse fasi della sua vita: da adolescente quando fa parte di un cerchio perfetto di amici nel quale c’è un’alchimia perfetta dove però lui si sente un po’ insicuro perché non ha un colore nel nome, comunque pensa di aver trovato il suo posto e il suo ruolo in questo gruppo.

Poi lo ritroviamo trentaseienne, con una profonda ferita nel cuore, dovuta all’esclusione senza spiegazioni dal gruppo, che nonostante siano passati sedici anni, ancora non riesce a rimarginarsi. È un uomo comune, semplice come lui si definisce, che non riesce a legarsi a nessuno per paura di essere ferito nuovamente.

Fino a quando conosce Sara, una donna di due anni più vecchia di lui, che lo spinge a risolvere i problemi del suo passato per poter intraprendere insieme una relazione seria e stabile.

Sara è impiegata in una grande agenzia di viaggi e non è quella che si definisce “una bellezza”: con gli zigomi pronunciati e il naso leggermente aquilino, ma negli occhi ha una certa vivacità che ha subito attirato l’attenzione di Tsukuru.

Del gruppo dei cinque amici, oltre a Tsukuru, l’autore ci descrive accuratamente tutti i membri: Akamatsu soprannominato Aka (rosso) ai tempi del liceo aveva voti eccellenti ma non per questo si dava delle arie, piuttosto riservato ma allo stesso tempo ostinato (lo facevano infuriare le regole irragionevoli o gli insegnanti poco competenti).

Oumi soprannominato Ao (blu) è il più sportivo del gruppo, ottimo giocatore di rugby con un gran fisico. Era un giocatore impetuoso ma soprattutto era molto bravo a incoraggiare i compagni, sapeva ascoltare ed era bravo a prendere in mano la situazione.

Shirane detta Shiro (bianco) era la più carina delle due ragazze ma essendo anche molto riservata trovava questa bellezza un po’ d’impaccio. Adorava suonare il pianoforte e la musica in generale ma sognava di diventare veterinaria.

Kurono detta Kuro (nero) non aveva la stessa bellezza dell’amica ma aveva un’espressione vivace e molto simpatica. Era alta e formosa, con un carattere forte e indipendente e a scuola eccelleva nelle materie letterarie.

Dalla metà del romanzo ritroveremo tutti e quattro questi ragazzi da adulti, un po’ cambiati ma in fondo sempre gli stessi.

 

LUOGHI D'AMBIENTAZIONE DEL LIBRO ''L’INCOLORE TAZAKI TSUKURU E I SUOI ANNI DI PELLEGRINAGGIO'': Indice dell'Analisi del Libro ''L’incolore Tazaki Tsukuru e i suoi anni di pellegrinaggio''

“L’incolore Tazaki Tsukuru e i suoi anni di pellegrinaggio” si svolge quasi interamente in Giappone: tra Nagoya, dove Tsukuru ha vissuto fino all’inizio del liceo e Tokyo, dove si è trasferito per proseguire gli studi e poi ha trovato lavoro presso una società edilizia per costruire e ristrutturare stazioni ferroviarie. Tsukuru fa anche un breve viaggio in Finlandia per andare a trovare Kuro, ormai adulta e con una famiglia.

L’autore non sempre è accurato nelle descrizioni dei luoghi in cui si trova il protagonista, ma in alcuni casi le approfondisce per permettere al lettore di “entrare” nella storia in modo più profondo. Conosciamo bene la casa in cui vive il protagonista, quella in cui vive Kuro in Finlandia e i luoghi in cui lavorano gli altri due ragazzi del gruppo. L’autore invece non scende nei dettagli quando Tsukuru va ad esempio in qualche ristorante o altri locali con Sara perché descrizioni più approfondite non aggiungerebbero niente alla storia.

 

TEMPO (COLLOCAZIONE TEMPORALE) DEL LIBRO ''L’INCOLORE TAZAKI TSUKURU E I SUOI ANNI DI PELLEGRINAGGIO'': Indice dell'Analisi del Libro ''L’incolore Tazaki Tsukuru e i suoi anni di pellegrinaggio''

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Nel romanzo “L’incolore Tazaki Tsukuru e i suoi anni di pellegrinaggio” Murakami ci fa conoscere il protagonista in due periodi differenti, l’adolescenza e l’età adulta. Possiamo dire che il racconto si svolge durante l’età adulta di Tsukuru ma ci sono molti flashback che riguardano appunto il periodo in cui aveva tra i sedici e i ventidue/ventitre anni circa.

Questi anni dell’adolescenza li riviviamo con lui mentre li racconta a Sara o durante delle sue riflessioni personali, ma sempre raccontate in terza persona da un narratore esterno. La vita adulta di Tsukuru a cui partecipiamo dura qualche settimana, durante le quali cercherà di rimettere ordine nei suoi sentimenti e sistemare questioni irrisolte.

 

STILE DI SCRITTURA USATO NEL LIBRO ''L’INCOLORE TAZAKI TSUKURU E I SUOI ANNI DI PELLEGRINAGGIO'': Indice dell'Analisi del Libro ''L’incolore Tazaki Tsukuru e i suoi anni di pellegrinaggio''

Murakami, è stato scritto, è uno dei più accessibili autori giapponesi per un pubblico di lettori occidentali. Questo perché la sua scrittura è sicuramente comprensibile, forse anche nei suoi recessi più nascosti, anche per chi la cultura giapponese la conosce solo marginalmente. La lettura de “L’incolore Tazaki Tsukuru e i suoi anni di pellegrinaggio” infatti scorre veloce, senza intoppi, grazie ad un lessico semplice (nonostante l’inserimento di alcuni termini giapponesi) e l’inserimento di diversi dialoghi.

 

NARRATORE DEL LIBRO ''L’INCOLORE TAZAKI TSUKURU E I SUOI ANNI DI PELLEGRINAGGIO'': Indice dell'Analisi del Libro ''L’incolore Tazaki Tsukuru e i suoi anni di pellegrinaggio''

Come accennato qualche riga più su, “L’incolore Tazaki Tsukuru e i suoi anni di pellegrinaggio” ha una narrazione esterna, in terza persona. Questa scelta dell’autore un po’ mi ha stranita all’inizio della lettura, perché sembrava che Tsukuru, il protagonista, raccontasse a Sara del suo gruppo di amici, però questo raccontare era appunto in terza persona. Una piccola difficoltà che si supera facilmente nel corso della lettura, quando il romanzo inizia a prendere forma nella mente del lettore, tanto da arrivare a non farci più caso, perché si identificano bene i due differenti periodi.

 

TEMATICHE TRATTATE NEL LIBRO ''L’INCOLORE TAZAKI TSUKURU E I SUOI ANNI DI PELLEGRINAGGIO'': Indice dell'Analisi del Libro ''L’incolore Tazaki Tsukuru e i suoi anni di pellegrinaggio''

“L’incolore Tazaki Tsukuru e i suoi anni di pellegrinaggio”, si può definire un romanzo di formazione, soprattutto di crescita personale.

Il protagonista compie questo percorso di crescita interiore, costellato di piccoli elementi, che a volte appaiono insignificanti ma che ne andranno a tracciare il futuro. Non avere un colore nel nome (caratteristica comune ai suoi migliori amici) potrà cambiare il corso della sua esistenza?

Tsukuru guarda la sua sofferenza come fosse quella di un altro e cerca di staccarsi dalla sua fisicità sino al punto di sentirsi un’altra persona, cambiando carattere e fisionomia.

Murakami ripropone anche il tema della crisalide, già presente in “1Q84”, da cui nasce un nuovo Tsukuru, diverso da quello di PRIMA. Lo Tsukuru di DOPO è percepisce tutto diverso intorno a se, non solo il suo aspetto e la sua personalità.

Il ragazzo che una volta si chiamava Tazaki Tsukuru era morto…Quello che adesso era lì e respirava, era un nuovo Tazaki Tsukuru, un Tazaki Tsukuru il cui nucleo era stato, in gran parte almeno, sostituito. Ma era una verità che conosceva soltanto lui. Né aveva intenzione di condividerla con nessuno.

Tsukuru durante questo percorso personale riuscirà, con una piccola “spintarella” da parte di Sara, a ritrovare soprattutto fiducia in se stesso e a seppellire i demoni del suo passato.

Oltre a questo percorso personale emergeranno anche l’importanza dell’amicizia nell’infanzia e nell’adolescenza contrapposti alla paura dell’abbandono, soprattutto se si è subito un trauma durante l’infanzia o l’adolescenza; ma anche l’importanza di sciogliere i nodi che si sono formati nel passato per poter vivere in modo consapevole da adulto.

 

COMMENTO DEL LIBRO ''L’INCOLORE TAZAKI TSUKURU E I SUOI ANNI DI PELLEGRINAGGIO'': Indice dell'Analisi del Libro ''L’incolore Tazaki Tsukuru e i suoi anni di pellegrinaggio''

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Mi era molto piaciuto “1Q84” e così ho deciso di continuare a seguire l’opera di Murakami.

Durante la lettura di “L’incolore Tazaki Tsukuru e i suoi anni di pellegrinaggio” ho superato tre fasi: l’inizio è stato un po’ lento ma poi più leggevo più non vedevo l’ora di arrivare alla fine e scoprire insieme a Tsukuru come si sarebbe concluso il suo viaggio. Il finale invece mi ha lasciata un po’ spiazzata, almeno di primo impatto. Dopo un po’ ho capito che è stata un’ottima scelta da parte di Murakami perché finisce lasciandoti qualcosa dentro e la voglia di cercare altre pagine, magari addirittura la voglia di scriverle tu stesso.

“L’incolore Tazaki Tsukuru e i suoi anni di pellegrinaggio”, è un romanzo che, come un film, possiede una bellissima colonna sonora “Le mal du pays” di Franz Liszt. Questo libro inoltre sembra mettere insieme solitudine, inquietudine, mistero e amicizia e contemporaneamente ti fa pensare, si lascia interpretare e scorre dentro di te. Apparentemente lento, invece molto intenso e mai banale.

È incredibile come questo autore ogni volta ti possa trasportare in un mondo bellissimo, che sia fantastico come in “1Q84” o più reale come in questo caso.

 

+27k Melissa Radice

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Avatar di Elisabetta
Elisabetta ha risposto alla discussione #57 5 Anni 3 Settimane fa
Bella recensione. Ho letto Norwegian Wood e nelle tue parole ho riconosciuto lo "stile" particolare di Murakami. Ora non vedo l'ora di leggere anche questo!