Recensione ''Le ho mai raccontato del vento del nord'' (Libro di Daniel Glattauer) - 4.0 out of 5 based on 2 votes

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Recensione, Analisi, Riassunto ed Opinioni del Libro ''Le ho mai raccontato del vento del Nord''DATI ESSENZIALI:

  • Titolo: “Le ho mai raccontato del vento del nord”.
  • Titolo originale: "Gut gegen Nordwind".
  • Autore: Daniel Glattauer. 
  • Data di Pubblicazione: 2006, mentre in Italia la prima edizione è del 2010. 
  • Editore: Feltrinelli (collana ''I canguri''). 
  • Genere: Narrativa contemporanea. 
  • Pagine: 192 p., brossura. 
  • Voto del Pubblico (IBS): 4,11 su 5

 

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BIOGRAFIA DELL'AUTORE DEL LIBRO ''LE HO MAI RACCONTATO DEL VENTO DEL NORD'':

Daniel Glattauer è un giornalista e scrittore nato a Vienna nel 1960. Dal 1985 lavora come giornalista e autore e dal 1989 scrive per il quotidiano austriaco “Der Standard”.

“Le ho mai raccontato del vento del nord”, libro pubblicato nel 2006, con più di 700.000 copie vendute in Germania, è diventato un best seller venduto in diciassette paesi.

Nel 2009 , sempre con la casa editrice Feltrinelli, è uscito il seguito, “La settima onda”, e nel 2011 è stato pubblicato il romanzo “In città zero gradi”.

 

RIASSUNTO DEL LIBRO ''LE HO MAI RACCONTATO DEL VENTO DEL NORD'': Indice dell'Analisi del Libro ''Le ho mai raccontato del vento del Nord''

Un’e-mail viene inviata per errore all’indirizzo sbagliato e tra due sconosciuti scatta la scintilla.

Emma Rothner, sposa e madre dei due figli del marito, e Leo Leike, psicolinguista appena uscito dall’ennesimo fallimento sentimentale, iniziano a scriversi. Tra i due nasce un’amicizia giocosa e ironica, che man mano diventa sempre più intensa, fin quando la complicità non diventa un sentimento ben più potente che rischia di travolgerli.

 

ANALISI DEI PERSONAGGI DEL LIBRO ''LE HO MAI RACCONTATO DEL VENTO DEL NORD'': Indice dell'Analisi del Libro ''Le ho mai raccontato del vento del Nord''

Emma Rothner ha trentaquattro anni ed è sposata con un uomo un po’ più grande di lei, il quale ha già due figli da un precedente matrimonio. Si occupa di siti web e nell’inviare un’e-mail di disdetta alla casa editrice “Like” commette un errore di battitura e aggiunge una vocale in più. Un errore banale che scombussolerà la sua vita apparentemente perfetta. Perchè Emma, giovane donna energica, disinibita, ironica e brillante, si è costruita una facciata dietro la quale nascondersi. Eppure qualcosa manca nella sua vita e questa mancanza vien fuori in seguito all’incontro con Leo Leike, che riuscirà a leggere tra le righe di ciò che lei scrive, mettendo a nudo le sue fragilità e insicurezze.

Leo Leike ha trentasei anni ed è un professore di psicolinguistica, inquieto e ombroso, single e deluso dall’amore, incapace di liberarsi totalmente dalla precedente relazione tormentata. L’e-mail di Emma Rothner arriva nella sua vita proprio durante una crisi nel suo rapporto sentimentale e l’energia e l’inquietudine che fuoriescono dallo schermo lo colpiscono in pieno, attirando la sua attenzione.

Daniel Glattauer è un maestro a delineare gli stati d’animo dei personaggi e la loro psicologia, facendoceli conoscere e mettendoli a nudo davanti a noi e reciprocamente l’uno dinanzi all’altra, usando solo le parole, senza far riferimento a nessun altro aspetto (come l’esteriorità o le sensazioni derivanti dal contatto fisico).

 

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LUOGHI D'AMBIENTAZIONE DEL LIBRO ''LE HO MAI RACCONTATO DEL VENTO DEL NORD'': Indice dell'Analisi del Libro ''Le ho mai raccontato del vento del Nord''

La vicenda narrata si svolge in un non- luogo ovvero non vi è alcun riferimento preciso a una città, se non il nome di un bar, il caffè Huber. Tutta la narrazione si svolge mediante queste e-mail scambiate tra i protagonisti, ciascuno dinanzi al proprio computer, nella propria casa o ufficio, senza che vi sia alcun riferimento all’ambiente circostante.

 

TEMPO (COLLOCAZIONE TEMPORALE) DEL LIBRO ''LE HO MAI RACCONTATO DEL VENTO DEL NORD'': Indice dell'Analisi del Libro ''Le ho mai raccontato del vento del Nord''

La corrispondenza prosegue per oltre un anno, permettendo al lettore di seguire l’evolversi della vicenda in ordine cronologico. Vi sono alcune pause tra uno scambio di e-mail e l’altro, che non fanno altro che aumentare l’interesse sia dei protagonisti sia di chi legge.

 

STILE DI SCRITTURA USATO NEL LIBRO ''LE HO MAI RACCONTATO DEL VENTO DEL NORD'': Indice dell'Analisi del Libro ''Le ho mai raccontato del vento del Nord''

Lo stile del romanzo si adegua a quello delle e-mail: a volte si tratta di messaggi brevi, a volte lunghe riflessioni. La scrittura è scorrevole e piacevole, al punto da spingere chi legge a divorare il libro in poche ore, e il linguaggio è curato e dal contenuto profondo. La cosa più significativa è la capacità di questo romanzo, pur essendo uno statico scambio di lettere al computer, di risultare brioso e frizzante e di incuriosire trasformando in una piccola chicca quello che inizialmente potrebbe sembrare un noioso romanzo d’amore.

 

NARRATORE DEL LIBRO ''LE HO MAI RACCONTATO DEL VENTO DEL NORD'': Indice dell'Analisi del Libro ''Le ho mai raccontato del vento del Nord''

In questo romanzo, esattamente come manca l’ambientazione, manca anche l’io narrante. Si tratta infatti di una sorta di romanzo epistolare in chiave moderna, in cui al posto delle lettere ci sono le e-mail. Sono le stesse parole che Emma Rothner e Leo Leike si scambiano a raccontarci la conoscenza casuale tra i due e la nascita della sintonia che man mano si trasforma in gelosia, desiderio, interesse sempre più forte.

 

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TEMATICHE TRATTATE NEL LIBRO ''LE HO MAI RACCONTATO DEL VENTO DEL NORD'': Indice dell'Analisi del Libro ''Le ho mai raccontato del vento del Nord''

Di solito, quando si conosce una persona, lo scambio dell’indirizzo e-mail è il passo successivo. Prima dell’avvento dei social network (come Facebook o Twitter) il verbo “chattare” aveva una connotazione negativa, in quanto riferito a persone sole o timide, in grado di aprirsi a nuove conoscenze solo dietro la protezione offerta dall’anonimato. Spesso infatti capita che proprio l’anonimato renda le persone talmente a proprio agio da aprirsi e rivelarsi come non farebbero neppure con gli amici più cari. Naturalmente c’è il rovescio della medaglia ovvero il rischio di conoscere persone incontrate virtualmente che potrebbero usare l’anonimato solo per mascherare la loro vera natura o le loro vere intenzioni.

Al giorno d’oggi invece le conoscenze virtuali sono molto diffuse e capita spesso di sentire di relazioni nate su internet. Leggendo queste pagine però viene da chiedersi fino a che punto si possa “giocare” quando iniziano a nascere dei sentimenti e quale il confine da non superare per non imbattersi in un tradimento.

Un altro aspetto interessante su cui il romanzo fa riflettere è la potenza delle parole. In una società molto concentrata sull’aspetto esteriore sembra singolare che delle conversazioni possano stimolare a tal punto da far nascere dei sentimenti. In realtà le parole sono uno strumento sottovalutato, perché in grado di svelare parti di noi che spesso restano nascoste, o perché siamo noi a non volerle mostrare o perché sono gli altri che non ci permettono di esternarle.

 

COMMENTO DEL LIBRO ''LE HO MAI RACCONTATO DEL VENTO DEL NORD'': Indice dell'Analisi del Libro ''Le ho mai raccontato del vento del Nord''

Quando scelgo un libro da leggere non pretendo ogni volta di trovare un capolavoro ma solo una lettura che mi faccia riflettere e mi emozioni, proprio come in questo caso.

E’ stato molto interessante per me leggere questa sorta di evoluzione del romanzo epistolare, questa storia d’amore che viaggia su un binario particolare, in cui due persone arrivano a conoscersi senza essersi mai viste, grazie al potere misterioso delle parole.

Il computer diventa in questo caso non semplicemente l’ostacolo a una conoscenza ma lo strumento attraverso cui tirare fuori una parte di sé che di solito non viene mostrata. Ed è affascinante, e-mail dopo e-mail, vedere due persone libere da influssi sensoriali che si stimolano intellettualmente, finendo per innamorarsi.

E’ un romanzo particolare perché ricco, delicato e romantico, dalla trama semplice che non diventa mai banale. Una storia d’amore platonica, celebrale e intensa, proprio perché astratta.

Alla fine si piaceranno?

S’incontreranno?

Staranno insieme?

Queste le domande che ci accompagnano durante tutta la narrazione.

Per le risposte…... buona lettura!

 

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