Recensione ''L'uomo di casa'' (Libro di Romano De Marco) - 5.0 out of 5 based on 1 vote

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Recensione, Analisi, Riassunto ed Opinioni del Libro ''L’uomo di casa''DATI ESSENZIALI:

  • Titolo: “L’uomo di casa”.
  • Titolo originale: "L’uomo di casa".
  • Autore: Romano De Marco;
  • Nazionalità Autore: Italiana;
  • Data di Pubblicazione: 24 Gennaio 2017;
  • Editore: Piemme;
  • Genere: Thriller e suspance;
  • Pagine: 324 p., rilegato;
  • Voto del Pubblico (IBS): 4,5 su 5.

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Recensione del Libro “L’uomo di casa” di Romano De Marco del gennaio 2017, genere thriller e suspance. Evidenzieremo il riassunto del libro “L’uomo di casa”, l’analisi dei personaggi, i luoghi d’ambientazione, la collocazione temporale, lo stile di scrittura ed il narratore. Infine analizzeremo le tematiche trattate nel libro “L’uomo di casa” con tanto di commento ed opinione del recensore articolista.

BIOGRAFIA DELL'AUTORE DEL LIBRO ''L’UOMO DI CASA'':

Romano De Marco è nato a Francavilla Al Mare il 6 ottobre 1965, responsabile safety in uno dei maggiori gruppi bancari italiani, esordisce nella scrittura nel 2009 con il romanzo “Ferro e fuoco” (Giallo Mondadori n. 2974 marzo 2009, ripubblicato in libreria, nel 2012, da Pendragon Edizioni).

Nel 2011 esce il suo secondo romanzo “Milano a mano armata” con la prefazione di Eraldo Baldini per l'editore Foschi di Forlì (Premio "Lomellina in giallo" 2012).

A gennaio 2013 è la volta di “A casa del diavolo” con l'etichetta TimeCrime dell'editore Fanucci di Roma (secondo classificato premio Nebbia Gialla 2013, selezione Premio Scerbanenco 2013).

È di gennaio 2014 il suo quarto romanzo “Io la troverò” per la collana Fox Crime Feltrinelli (secondo classificato Premio Nebbia Gialla 2014 finalista Premio Scerbanenco 2014) tradotto in spagna col titolo Desaparecida.

Nel 2015 pubblica due romanzi con Feltrinelli: “Città di polvere” (finalista Premio Scerbanenco 2015, tradotto in spagna col titolo Ciudad de polvo) e “Morte di Luna”.

Nel 2017 passa all'editore PIEMME (gruppo Mondadori) con il thriller “L'uomo di casa”.

Con i suoi racconti ha partecipato a diverse antologie, tra le quali Natale in noir (curata da Alessandra Buccheri e Paolo Gardinali, 2010) Le Prince noir (Aìsara 2012) Nessuna più (Elliot 2013) Giallo di rigore (Mondadori 2016). Ha pubblicato racconti sulla rivista "Linus" e sul "Corriere della sera".

Pubblica racconti lunghi in ebook per l'editore Delos Digital nella collana Sex Force (poi rinominata Dream Force) diretta da Stefano Di Marino.

Collabora con la rivista Writer's Magazine Italia, diretta da Franco Forte, scrive articoli per i periodici del Giallo Mondadori, collabora con vari blog.

RIASSUNTO DEL LIBRO ''L’UOMO DI CASA'': Indice dell'Analisi del Libro ''L’uomo di casa''

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L'uomo di casa” comincia con la macabra ricostruzione della scena di un crimine orrendo, a danno di minori.

Si sarebbe quasi tentati dall’omettere quello che scopre l’agente Gina Cardena, ma proprio non si può fare a meno di raccontarlo. Sei cadaveri di bambini, in un giardino trascurato, mal sepolti sotto il patio, chiusi in sacchi neri della spazzatura. Dei cani randagi ne hanno dissotterrato uno… età apparente appena tre mesi.

L’abitazione è affittata da un anno a una donna di trent’anni. Molto schiva, non aveva contati con nessuno. Fatta irruzione, la sorpresa. Un altro, al piano superiore, ancora vivo.

Poco meno di quarant’anni dopo, stesso Stato, città diversa, sobborgo questa volta ricco e ridente, ben altra donna. Sandra Morrison, trentanove anni, una figlia di quindici, deve trovare la forza di vivere dopo lo shock della morte del marito.

Hanno trovato Alan seduto in auto, nel parcheggio di uno dei quartieri più malfamati di Washington, con la gola tagliata e i pantaloni abbassati. Forse vittima di una prostituta, con cui si attardava, mentre moglie e figlia lo aspettavano tranquille in casa, a Vienna, sempre nello Stato della Virginia.

L’azione rimbalza indietro, al 1979.

Gina Cardena è in ospedale, vuole interrogare nei limiti del possibile la vittima mancata della Lilith di Richmond, com’è chiamata con un nome da strega l’introvabile rapitrice di bambini. Il superstite può avere otto, nove anni, forse più. È denutrito, disidratato, in uno stato semicatatonico. Era ammanettato al termosifone di un ripostiglio, in una pozza di urina ed escrementi. È probabile che non mangiasse e non parlasse da giorni. Inoltre, è stato sottoposto a ripetute percosse, che gli hanno provocato una decina di microfratture non curate. Sono lasciate saldarsi da sole.

Si torna ad oggi. Sandra sta cercando di ricollegare i fili della sua vita. L’omicidio del marito, a scopo di rapina - così lo ha classificato la Polizia - le ha tolto ogni certezza sull’uomo col quale ha vissuto serenamente per diciotto anni.

La figlia adolescente non è più la stessa, si è chiusa, sembra accusarla di qualcosa. Non ha elaborato la perdita e non ne parla mai, mentre Sandra non nasconde a nessuno quanto è accaduto, sebbene le circostanze possano risultare imbarazzanti. Dice tutto anche al nuovo vicino, un uomo atletico, più giovane di lei, fisico scolpito, bello come un attore. Si chiama John Kelly, dice di essere un giornalista e scrittore. Si direbbe attratto, le ronza intorno. E alla Morrison non dispiace affatto.

Ma qui c’è una terza parentesi: propone le considerazioni riservate di qualcuno, che scrivendo in prima persona rivela i contorni di un progetto sinistro.

Non è finita. Non ancora” - annota - “Alan Sandford deve aver lasciato qualche traccia della sua ricerca. File, fotografie, appunti, qualcosa dev’esserci per forza. Qualcosa che dimostri la sua ricostruzione dei fatti. Ho frugato per giorni senza trovare niente, in quella casa non c’è nulla che possa ricollegare Alan Sandford a me. A noi”.

Lo sconosciuto si domanda se la moglie non sia a conoscenza. L’ingenuità che dimostra potrebbe non essere autentica. Questo la espone a un attento controllo.

Il tempo passa e il soggetto si convince che lei nasconda qualcosa. Non si può vivere accanto ad una persona senza sapere. Secondo il misterioso osservatore, Alan Sandford aveva tutto: un lavoro importante, una casa confortevole, una bella famiglia. Ma non gli bastava... non ha considerato che certe persone sono pronte a tutto pur di difendere la propria libertà.

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ANALISI DEI PERSONAGGI DEL LIBRO ''L’UOMO DI CASA'': Indice dell'Analisi del Libro ''L’uomo di casa''

Nonostante il titoli la vera protagnista de “L'uomo di casa” è una donna:

- Sandra Morrison, logopedista quarantenne da poco vedova, indaga sull'omicidio del padre di sua figlia. Ritrovato con la gola tagliata e i pantaloni abbassati, non doveva essere poi un marito così esemplare.

Sandra vive il suo assassinio come un tradimento, finché non scopre l'ossessione dell'uomo che le è stato accanto senza mai svelarsi. In segreto l’uomo, indagava su una serie di delitti irrisolti e qualcuno l'ha messo a tacere.

Chi è la persona che ho avuto accanto per tutti questi anni? Di chi posso fidarmi, adesso? Sono queste, le domande che Sandra, inizia a porsi dalla morte del marito Alan.

Decide di iniziare a indagare per conto suo sulla vita di Alan, perché si è resa conto di non conoscere affatto l'uomo con il quale dormiva la notte. Man mano che scava nel suo passato, infatti, si accorge che di lui non sapeva nulla. Emergono verità sconvolgenti, che la inducono a dubitare anche di se stessa.

Se Alan era riuscito a tenerle nascosta tutta la sua vita, che genere di persona era lei? A quanto sembra, quando Alan usciva di casa, la sua vita prendeva una strada diversa. Non era più il marito che lei conosceva. Come era potuta essere così cieca? Queste insicurezze la indeboliscono. Entra in uno stato mentale che la induce a dubitare di tutti e tutto. Non può fidarsi della sua capacità di giudizio.

Se non riusciva a vedere ciò che le stava nascondendo da anni la persona con la quale viveva, trascorreva la notte, si svegliava la mattina, andava in vacanza, come poteva fidarsi di perfetti sconosciuti. Sente che la sua vita sta andando a pezzi, che si sta sgretolando. Ma deve tenere duro, perché ha una figlia adolescente da guidare.

- Davon è la figlia adolescente della protagonista. Il rapporto tra le due si è incrinato dalla morte di Alan, perchè la ragazza non riesce ad affrontare il lutto e, in fondo, incolpa la madre e non accetta che la donna cerchi di superare la tragica situazone ed andare avanti.

- John Kelly è l’affascinante vicino di Sandra, molto interessato alla donna e non solo per l’attrazione che prova nei suoi confronti...

- Gena Cardena è la detective afroamericana che ha indagato sul caso della Lilith di Richmond diversi anni prima, indagine finita nel nulla che è costata il posto alla poliziotta, unica a rimetterci rispetto ai maschietti leccaculo che pensano solo alla carriera (suo pensiero)

- L’ultimo protagonista non verrà svelato fino alla fine del romanzo... è infatti una voce fuori campo molto informata sugli avvenimenti della Lilith di Richmond

LUOGHI D'AMBIENTAZIONE DEL LIBRO ''L’UOMO DI CASA'': Indice dell'Analisi del Libro ''L’uomo di casa''

Il romanzo è ambientato a Vienna, cittadina della Virginia, una delle tante che compongono l’agglomerato urbano sorto attorno alla capitale federale degli Stati Uniti d’America, Washington D.C.

Piccole città ma opulente, popolate nella stragrande maggioranza da dipendenti pubblici e da terziario avanzato. Con i loro viali alberati, le strade pulite, i diners, le villette con tanto di backyard.

Le abitazioni sono tutte case singole e ville di pregevole fattura, suddivise in quartieri immersi nel verde, spesso in mezzo a vere e proprie aree boschive. La Gallows Road è l’arteria che funge da collegamento tra queste oasi abitative immerse nella pace della natura e il Tysons Corner, il grande centro direzionale e commerciale con i lussuosi mall e gli esclusivi palazzi di uffici.

La Edge City sembra non voler arrestare nemmeno un secondo la sua prodigiosa crescita. Condomini di prestigio, fabbricati dall’avveniristico design, nuove strutture commerciali continuano a sorgere con un ritmo forsennato.”

TEMPO (COLLOCAZIONE TEMPORALE) DEL LIBRO ''L’UOMO DI CASA'': Indice dell'Analisi del Libro ''L’uomo di casa''

In “L'uomo di casa” ci sono due diversi filoni temporali: il primo è ambientato nel presente ed ha per protagonista Sandra Morrison alle prese con il lutto per la perdiata del marito, il secondo è ambientato nel 1979 dove sono appena stati scoperti sei cadaveri di bambini di circa 3 mesi.

L’alternanza tra i capitoli (abbastanza tipica in questo genere) mantiene viva l’attenzione del lettore e aggiunge mano a mano dettagli utili al lettore per scoprire la verità.

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STILE DI SCRITTURA USATO NEL LIBRO ''L’UOMO DI CASA'': Indice dell'Analisi del Libro ''L’uomo di casa''

Lo stile fluente, arioso e incisivo di Romano De Marco, la sua maniera originale di costruire il giallo, non consentono di chiudere il libro prima d’essere arrivati in fondo.

Chi lo farà (leggere fino all’ultima, ma proprio l’ultima pagina), non avrà di che pentirsi.

Storia dentro i personaggi e fuori nella realtà, negli ambienti descritti con tocchi felici, sia ricchi di “case singole e ville di pregevoli fatture”, oppure degradati, territorio di bande giovanili e spaccio di droga. Introspezione e movimento, la classica foto che sfugge all’inizio e che si rivelerà decisiva, intreccio di piani temporali diversi legati da un presente secco che incide...

NARRATORE DEL LIBRO ''L’UOMO DI CASA'': Indice dell'Analisi del Libro ''L’uomo di casa''

Un altro fattore che colpisce durante la lettura de “L'uomo di casa” è quello dell’uso integrale del narratore intradiegietico, nel caso specifico Sandra Morrison la protagonista del romanzo, tocco classico della tradizione letteraria americana che conferisce alla trama un valore aggiunto e, last but not least, meno inseguimenti, meno sparatorie, meno sfoggio di arti marziali a favore di un lavoro sull’io dei protagonisti che appaiono ma non sono, senza trascurare l’importanza del lavoro introspettivo che, trattandosi di una storia sporca, funge da viatico e trascina il lettore in una autentica discesa all’inferno che colpisce molto più forte di un calcio a rotazione.

TEMATICHE TRATTATE NEL LIBRO ''L’UOMO DI CASA'': Indice dell'Analisi del Libro ''L’uomo di casa''

L'uomo di casa” è un thriller a tutti gli effetti e ne presenta tutti gli elementi:

Primo elemento: l’angoscia. Soprattutto di Sandra tormentata dalla scoperta del “nuovo” marito, quello che non conosceva e che l’ha tradita in tutti questi anni. In prima persona “Ora lo sento in pieno il dolore. Mi penetra e mi consuma. Mi toglie il respiro…”. Tormenti anche per il difficile rapporto con la figlia Devon, a sua volta in preda ad una forte crisi. Assillo ancora più penetrante quando scopre che Alan era interessato proprio al caso della Lilith di Richmond ...perché?

Secondo elemento: il dubbio. Sempre di Sandra nei confronti delle persone che le stanno intorno. Soprattutto del nuovo vicino di casa, il giornalista John Kelly, fin troppo premuroso, da cui si sente anche attratta...

Terzo elemento: la violenza. Violenza sulle donne, degli stessi padri schifosi sulle figlie, la prostituzione come ultimo mezzo per sopravvivere.

Troviamo anche una componete comune al genere horror, l'omicidio dei bambini, delle vittime innocenti, che contribuisce a dare quel brivido che turba e coinvolge.

COMMENTO DEL LIBRO ''L’UOMO DI CASA'': Indice dell'Analisi del Libro ''L’uomo di casa''

Primo libro che leggo di De Marco. A dir la verità non conoscevo l' autore perché sempre orientata verso scrittori stranieri.

Ma il thrilller è un genere che amo molto, le recensioni sono positive, la trama mi incuriosisce, anche la copertina mi colpisce.

Nel giro di qualche giorno lo finisco.

Bellissimo.

Intrigante, tiene incollato dalla prima all' ultima pagina.

Alla fine il puzzle si ricompone perfettamente.

Anche il finale da lasciare a "bocca aperta".

La suspense e l'evoluzione psicologica dei personaggi, fanno riferimento al thriller moderno.

Un mix vincente, che cattura il lettore sin dalla prima pagina.

L'uomo di casa” è un thriller che coinvolge, una storia che si legge tutta di un fiato, che sul finale scorre veloce e sorprende.

La struttura stessa dell’opera, due romanzi in uno, flashback ricorrenti, e l’inevitabile convergenza finale con una particolarità riguardante quello scritto in corsivo: potrebbe essere tranquillamente estrapolato e letto come un racconto, racconto non più thriller ma noir anzi noirissimo.

In conclusione, il nuovo (primo per me) thriller di De Marco è un intreccio di generi che soddisfa tutti i palati, e che quindi vi consigliamo vivamente di leggere perché non vi deluderà.

+27k Melissa Radice

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