Recensione ''La nausea'' (Libro di Jean-Paul Sartre) - 5.0 out of 5 based on 3 votes

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Recensione, Analisi, Riassunto ed Opinioni del Libro ''La nausea''DATI ESSENZIALI:

  • Titolo: “La Nausea”.
  • Titolo originale: "La nausée".
  • Autore: Jean-Paul Sartre;
  • Nazionalità Autore: Francese;
  • Data di Pubblicazione: 1938;
  • Editore: Einaudi (Einaudi tascabili);
  • Genere: Romanzo filosofico;
  • Pagine: 242 p., rilegato;
  • Voto del Pubblico (IBS): 3,45 su 5.

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Recensione del Libro “La Nausea” di Jean-Paul Sartre del 1938, genere Romanzo filosofico. Evidenzieremo il riassunto del libro “La Nausea”, l’analisi dei personaggi, i luoghi d’ambientazione, la collocazione temporale, lo stile di scrittura ed il narratore. Infine analizzeremo le tematiche trattate nel libro “La Nausea” con tanto di commento ed opinione del recensore articolista.

BIOGRAFIA DELL'AUTORE DEL LIBRO ''LA NAUSEA'':

Jean-Paul Sartre nasce a Parigi il 21 giugno 1905.

Dopo la morte di suo padre, due anni dopo la sua nascita, si trasferisce con sua madre dai nonni materni a Meudon.

Suo nonno esercita su di lui una profonda influenza per la sua precoce vocazione letteraria.

A La Rochelle, luogo in cui sua madre vive con il suo nuovo sposo, Jean-Paul frequenta il liceo.

Dopo aver conseguito il baccalaureato viene ammesso alla Scuola Normale a Parigi.

In questi anni conosce Simone de Beauvoir, con cui resterà sentimentalmente legato per tutta la vita.

Ottenuta l'abilitazione all'insegnamento, insegna filosofia a Le Havre.

Nel 1933 si reca per un anno a Berlino con una borsa di studio dell'Istituto francese, qui assiste alla presa del potere da parte dei nazisti, e legge, per la prima volta, le opere di Husserl, Heidegger e Scheler.

Tre anni dopo, nel 1936, pubblica il suo saggio filosofico "L'immaginazione".

Nel frattempo prima insegna per un anno a Laon, poi diventa professore di filosofia al Liceo Pasteur di Parigi.

Nel 1938 pubblica il romanzo "La nausea" e la raccolta di novelle "Il muro", nei quali comincia a sviluppare i principi della filosofia esistenzialista.

Undici anni, dopo su invito di una rivista polacca, scrive il saggio "Questioni di metodo" nel 1957.

In questo saggio, e nella successiva "Critica della ragione dialettica" del 1960, cerca soprattutto di integrare il proprio esistenzialismo nel pensiero marxista.

In quegli anni presta servizio militare a Nancy, Brumath e Mossbronn.

Il 21 giugno viene fatto prigioniero dai tedeschi a Padoux, in Lorena, e viene internato a Treviri.

Ottenuta la libertà (riuscendo a farsi credere un civile}, partecipa attivamente alla Resistenza clandestina e riprende l'insegnamento al Liceo Pasteur e poi al Liceo Condorcet, insegnando fino alla liberazione di Parigi.

Nel 1943 pubblica il suo primo dramma, "Le mosche" e il trattato d'ontologia fenomenologica "L' essere e il nulla".

Nel 1945 fonda la rivista "Les Temps Modernes". Lo scrittore pubblica: "L'età della ragione", "Il rinvio", i primi due volumi della serie romanzesca "Le vie della libertà", e l'atto unico "A porte chiuse".

Pubblica, come saggi: "L'esistenzialismo è un umanismo", "Materialismo e rivoluzione", "L' antisemitismo", "La sgualdrina timorata" e "Morti senza tomba".

La sua attività politica è decisamente frenetica, con Rousset, Rosenthal ed altri dà vita al partito il "Rassemblement Democratique Revolutionnaire", ispirato al marxismo privo dell'impostazione classista.

Il risultato delle elezioni, dell'anno seguente, determina il fallimento del partito e quindi il suo scioglimento.

Sartre pubblica un lungo saggio su Baudelaire e un altro su "Che cos'è la letteratura?" Si occupa anche di cinema, predisponendo la sceneggiatura cinematografica "Il gioco è fatto".

Nel 1949 pubblica "La morte dell'anima", terzo volume della serie "Le vie della libertà", e il saggio "Discussioni sulla politica", il dramma "Il diavolo e il buon Dio" e il saggio "Gide vivente".

Inizia la pubblicazione su "Les Temps Modernes" del lungo saggio "I comunisti e la pace" e pubblica l'opera filosofica "Critica della ragione dialettica".

Per un mese è ospite di Fidel Castro a Cuba e gli dedica un reportage su "France-Soir".

Sartre è l'autore del "Manifesto dei 121", che proclama il diritto all'insubordinazione per i francesi mobilitati nella guerra d'Algeria.

Pubblica il saggio "Merleau-Ponty vivente", e la Prefazione ai "Dannati della terra" di F.Fanon. Nel 1963 esce l'opera autobiografica "Le parole".

Nello stesso anno gli viene assegnato il premio Nobel per la letteratura. Sartre lo rifiuta, giustificando il suo gesto con ragioni personali.

Pubblica "Bariona", il suo primo dramma scritto durante la prigionia in Germania.

Rifiuta un invito a svolgere un ciclo di conferenze negli USA per protestare contro l'intervento americano nel Vietnam ma è comunque tra i promotori e fra i membri del Tribunale B. Russell.

Appare il volume miscellaneo "Che cosa può la letteratura?" e il dramma "Le Troiane" in un adattamento da Euripide.

Pubblica i saggi "La coscienza di classe in Flaubert" e "Dal poeta all' artista".

Nell'inverno del 1966 e del 1967, compie un giro di conferenze in Egitto e in Israele, esprimendo in entrambi i paesi con grande franchezza la sua opinione sulla questione arabo-israeliana.

Nel 1968, durante i fatti di maggio, Sartre prende parte alle lotte studentesche, allineandosi alle posizioni politiche di alcuni gruppi della sinistra extraparlamentare.

Più tardi ribadirà questo orientamento aspramente critico nei confronti del Partito Comunista Francese e, sul piano internazionale, dell'U.R.S.S. in svariate occasioni.

Pubblica "L'idiota di famiglia", saggio monografico dedicato a Gustave Flaubert, in due tomi.

Infine il filosofo muore a Parigi nel 1980.

RIASSUNTO DEL LIBRO ''LA NAUSEA'': Indice dell'Analisi del Libro ''La nausea''

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A Bouville, lo scrittore Antoine Roquentin lavora, contemporaneamente, a due libri: è intento a scrivere una tesi storica sul marchese di Rollebon, uomo vissuto nel’700, ed il suo diario personale.

La "Nausea" non può essere classificato come un piccolo romanzo ma è meglio identificarlo come una sorta di "diario filosofico" del protagonista, che, tra le pagine, descrive le sue giornate e racconta ogni pensiero che nasce nella sua testa.

È difficile poter spiegare con precisione la trama, superficialmente potremmo dire che Jean-Paul Sartre, l'autore del libro (filosofo, scrittore, drammaturgo, critico letterario francese, considerato uno dei più importanti rappresentanti dell'esistenzialismo), racconta le giornate del suo protagonista: uno scrittore, uno storico, un uomo di trenta anni, malato di una malattia psicopatologica che lui stesso descrive e battezza con il nome di "Nausea".

La nausea, le nausee che scandiscono, ogni giorno la vita di Antoine controllano, allo stesso tempo, ogni rituale della sua vita quotidiana e condizionano il suo modo di vivere la gente e di vedere la città, non può fare a meno di analizzare e di osservare costantemente i luoghi e le persone che lo circondano.

La nausea del nostro protagonista si rivela, fin da subito, incurabile ma, allo stesso tempo, porta il protagonista, Roquentin, a squarciare il velo delle apparenze e a vedere la realtà nuda e cruda.

È una sorta di circolo vizioso: la libertà di poter scorgere la verità che richiama, inesorabilmente, la nauseante comprensione di esistere.

Il lettore è chiamato inevitabilmente a riflettere insieme a Antoine su ogni cambiamento che lo scorrere del tempo compie con il lento passare delle giornate.

Il lettore, infine, assiste ad un racconto poetico oltre che filosofico, ad una lotta tra il mondo esterno e il suo mondo interiore, all'inevitabile scontro tra l'essere e il nulla, uno scontro che avviene fin dall'alba dei tempi.

ANALISI DEI PERSONAGGI DEL LIBRO ''LA NAUSEA'': Indice dell'Analisi del Libro ''La nausea''

- Antoine Roquentin è il protagonista del libro analizzato tra queste righe.

Antoine è uno scrittore che, al momento della stesura del libro, sta portando avanti due scritti: uno è il suo diario personale l'altro invece è una tesi storica sul marchese di Rollebon, un libertino vissuto nel ’700.

Antoine è un giovane uomo di circa trenta anni, studioso di storia, è affetto da una strana malattia che lui decide di chiamare "nausea".

L'uomo vive in completa solitudine, si rivolge a pochissime persone, nella maggior parte dei casi contro voglia.

Lo scrittore è un uomo che cerca costantemente di dare un senso nobile, alto, alla sua vita ma questo lo porta ad essere nauseato di sé stesso e del mondo che lo circonda.

- L'autodidatta è un personaggio ricco di umanità, relegato purtroppo ai margini di una società discriminatrice e omofoba.

È l'unico con il quale Antoine riesce ad avere una conversazione di un certo livello culturale, anche se di breve durata.

L'uomo viene presentato al lettore in biblioteca, la stessa frequentata da Roquentin.

L'Autodidatta studia in ordine alfabetico i libri della biblioteca, la stessa biblioteca da cui viene cacciato.

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Ci viene presentato come un uomo ateo, socialista, umanitarista e ottimista, rappresenta il simbolo dell'illusione della cultura.

- Anny è l'ex fidanzata di Antoine Roquentin.

La donna è un'attrice trentenne che ormai riesce a vivere grazie alla generosità dell'amante di turno.

Antoine non è mai riuscito ad esprimere chiaramente i suoi sentimenti verso questa donna da lui tanto sognata e mentre lui la pensa e vive, scrivendo della sua vita, Anny torna a trovarlo un giorno, dopo tanti anni, dopo il loro ultimo incontro, con la ferma consapevolezza di aver colto il significato della vanità dell'esistenza.

LUOGHI D'AMBIENTAZIONE DEL LIBRO ''LA NAUSEA'': Indice dell'Analisi del Libro ''La nausea''

Antoine Roquentin racconta nel suo diario dove passa le sue giornate.

Per continuare a concludere la sua ricerca sullo storico marchese di Rollebon, Roquentin frequenta assiduamente la biblioteca e conduce il suo lettore proprio nella biblioteca della città di provincia dove alloggia, Bouville.

Nella biblioteca, oltre a studiare per la sua tesi storica sul marchese, conosce l'Autodidatta.

Il protagonista Roquentin ci porta tra le strade della piccola cittadina, nei caffè, nel suo appartamento.

La sera, lo scrittore, frequenta il bistrot "Ritrovo dei Ferrovieri", per ascoltare sempre lo stesso disco "Some of These Days" e per salire, nella camera al primo piano con la padrona del bistrot.

TEMPO (COLLOCAZIONE TEMPORALE) DEL LIBRO ''LA NAUSEA'': Indice dell'Analisi del Libro ''La nausea''

Jean-Paul Sartre scrive il suo romanzo "La nausea" nel 1932 e lo pubblica nel 1938, dopo numerosi revisioni nel 1934, nel 1936 e infine nel 1938.

È probabile che la città fittizia in cui si fa riferimento nel testo, Bouvillle, sia in realtà Le Havre, luogo in cui lo scrittore, Sartre, ha vissuto e insegnato negli anni Trenta, lo stesso periodo in cui ha scritto la sua "nausea".

Tutto nasce e prende forma proprio il Primo giorno di Primavera, il giorno in cui il protagonista Antoine percepisce, finalmente, il senso del suo vagare: ha capito che la nausea, anche se non bella a vedersi, è il senso dell'esistenza.

STILE DI SCRITTURA USATO NEL LIBRO ''LA NAUSEA'': Indice dell'Analisi del Libro ''La nausea''

Il romanzo scritto da Sartre è una sorta di romanzo filosofico in cui possiamo leggere le impressioni del protagonista, lo scrittore Antoine Roquentin.

Il ritmo disarmonico della narrazione, l'alternanza di capitoli brevissimi ad altri ben più intensi, sottolinea il suo annegare nella "nausea", che non fa altro che trascinarlo nella sua corrente.

Lo stile è incalzante, il diario racconta ogni pensiero e qualunque cosa circonda Antoine.

Le espressioni linguistiche, che si diramano in modo perfettamente discorsivo, entrano nella mente del lettore, rendendo, con facilità, il lettore partecipe dei dubbi e dell'angoscia del protagonista.

NARRATORE DEL LIBRO ''LA NAUSEA'': Indice dell'Analisi del Libro ''La nausea''

Sartre nel suo romanzo, strutturato come un diario filosofico, affida le sue considerazioni filosofiche al suo "io narrante", ovviamente il protagonista Antoine Roquentin.

Il romanzo con l'aiuto di considerazioni filosofiche ha il compito di rendere leggibili i sentimenti e la "nausea" che lo stesso protagonista decide di mettere nero su bianco.

Un diario in cui Roquentin prende nota di tutto ciò che vede, di tutto ciò che sente, di tutto ciò con cui viene a contatto e descrive cosa questi avvenimenti hanno suscitato nel suo animo, e cosa sia per lui la causa di questa ansia che assale il suo animo e che fagocita tutto ciò che tocca.

TEMATICHE TRATTATE NEL LIBRO ''LA NAUSEA'': Indice dell'Analisi del Libro ''La nausea''

La Nausea per l'autore, e di riflesso anche per il suo protagonista Antoine Roquentin, è il senso, purtroppo, dell'esistenza.

Tutto ciò è, per farla breve, un atteggiamento psicologico che fa si che tutto ciò con cui si venga a contatto, tutto ciò che tocca il corpo lasci un devastante senso di oppressione.

Gli oggetti, le scene, che si svolgono giorno dopo giorno diventano soffocanti e pesanti.

Questa "nausea" ha uno stretto legame con "La metamorfosi" di Kafka.

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Nausea, metamorfosi, la voglia di voler fuggire da una realtà che soffoca la nostra gola,la sensazione di essere schiacciati come insetti dalle scene quotidiane che la vita ci pone davanti, voler fuggire, abbandonare questa realtà, che non è altro che dolore e non poterlo fare.

La coscienza di tanto dolore, il riuscire a razionalizzarlo porta il protagonista a sapere, purtroppo, cosa può mai aspettarsi dalla vita, e lui non si aspetta nulla, proprio nulla se non un costante senso di nausea che accompagna le sue parole, i suoi passi, tutti i giorni, ogni giorno.

Questo sfacelo dell'anima si evince anche dal modo in cui lo scrittore narra le sue giornate: c'è discontinuità tra le ore che scorrono: ci sono giornate lente e giornate che non lasciano alcun tipo di segno nella vita, un ritmo di vita comune a tutti.

Tutto è fuori controllo, lo è per tutti, tranne che per Sartre e per il suo Antoine Roquentin che ha fatto della "nausea", purtroppo, la sua stessa esistenza.

COMMENTO DEL LIBRO ''LA NAUSEA'': Indice dell'Analisi del Libro ''La nausea''

"La Nausea" testo filosofico scritto da Jean-Paul Sartre era originariamente intitolato "Melancholia".

L'autore voleva rappresentare la percezione degli insanabili conflitti del cosmo avvalendosi dell'aiuto delle sembianze di una figura alata, simbolo della pensosità umana.

"La Nausea" è una sorta di diario filosofico di Antoine Roquentin, scrittore, che racconta tra i suoi fogli tutto ciò che vede, la città, i luoghi che lo circondano e, ovviamente, da in pasto ai lettori le sue impressioni.

I personaggi, che il protagonista descrive nel libro, sono pochi e donano in lui sentimenti contrastanti: la sua Anny, il suo più grande e perduto amore, e l'uomo che cerca di diventare a tutti i costi suo amico, l'Autodidatta.

Sartre trasmette grazie alla sua penna i suoi pensieri al protagonista.

La nausea, quel senso che lo pervade costantemente, è l'esistenza, precisamente la consapevolezza dell'esistenza.

La vita non può essere per lui un concetto astratto ma una realtà concreta data dal nostro corpo e che scorre in maniera insopportabile dando vita ad una serie di contraddizioni.

L'uomo, quello consapevole di questo meccanismo, vive in conflitto tra la realtà percepita e la verità che affrontano tutti quelli che lo circondano: conoscere la vita per il nostro Antoine Roquentin equivale a disprezzarla.

La domanda, infine, è una sola che tutto il testo pone al lettore: si può essere felici conoscendo i meccanismi della realtà?

+20k M.R.

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