Recensione ''La tavola fiamminga'' (Libro di Arturo Pérez-Reverte) - 5.0 out of 5 based on 13 votes

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Recensione, Analisi, Riassunto ed Opinioni del Libro ''La tavola fiamminga''DATI ESSENZIALI:

  • Titolo: “La tavola fiamminga”.
  • Titolo originale: "La tabla de Flandes".
  • Autore: Arturo Pérez-Reverte; 
  • Nazionalità Autore: Spagnolo; 
  • Data di Pubblicazione: per la prima volta in Spagna nel 1990, in Italaia nel 1994; 
  • Editore: Rizzoli;
  • Genere: Giallo; 
  • Pagine: 412 p., rilegato; 
  • Voto del Pubblico (IBS): 3 su 5

 

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Recensione del Libro “La tavola fiamminga” di Arturo Pérez Reverte del 1990, genere Giallo. Evidenzieremo il riassunto del libro “La tavola fiamminga”, l’analisi dei personaggi, i luoghi d’ambientazione, la collocazione temporale, lo stile di scrittura ed il narratore. Infine analizzeremo le tematiche trattate nel libro “La tavola fiamminga” con tanto di commento ed opinione del recensore articolista.

 

 

BIOGRAFIA DELL'AUTORE DEL LIBRO ''LA TAVOLA FIAMMINGA'': 

Arturo Pérez Reverte nasce a Cartagena il 24 novembre 1951.

Consegue la laurea in Scienze politiche e giornalismo e lavora dal 1973 al 1994 come reporter per il giornale Pueblo e per la rete radiofonica e televisiva RTVE.

Durante il suo lavoro da reporter ha svolto il ruolo di corrispondente di guerra, coprendo la guerra di Cipro, delle Falkland, la crisi del Golfo, la guerra in Croazia e Jugoslavia.

Molti dei suoi primi scritti sono impregnati della dolorosa esperienza dei conflitti che ha raccontato, e la cultura e la ricerca appaiono come unico appiglio contro il dolore ed utile alla comprensione della realtà.

Appassionato bibliofilo e viaggiatore ha dedicato molto tempo allo studio della  tradizione eroica spagnola.

Il suo primo romanzo L’ussaro (El hùsar), ambientato nel periodo delle guerre napoleoniche, esce nel 1986, ma il successo internazionale arriva col romanzo "Il maestro di scherma" (El maestro de esgrima) nel 1988.

Abbandona il giornalismo per dedicarsi all’attività di romanziere e nel 1996 pubblica il primo romanzo della serie con protagonista il capitano Diego Alatriste, ambientata nella Spagna del XVII secolo.

Dai suoi romanzi sono stati tratti diversi film, tra i quali Il destino di un guerriero (2006 regia di Agustìn Dìaz Yanes) dalla serie sul capitano Alatriste e La nona porta (1999 regia di Roman Polanski) dal romanzo Il club Dumas.

Tra i molti riconoscimenti ricevuti spicca l’ingresso come membro nel 2003 nella Real Academia Española de la lengua, la massima istituzione spagnola in materia di lingua e letteratura. Nel 1999 ha ricevuto il titolo di duca del Corso e di Real maestro de isgrima dal re di Redonda.

 

RIASSUNTO DEL LIBRO ''LA TAVOLA FIAMMINGA'': Indice dell'Analisi del Libro ''La tavola fiamminga''

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La giovane e talentuosa restauratrice Julia ha tra le mani una nuova opera su cui lavorare, il quadro Partita a scacchi, realizzato dal maestro fiammingo Pieter Van Huys.

Il lavoro le è stato procurato dall’amica gallerista Menchu, che collabora con la casa d’aste Claymore. La tavola fiamminga appartiene ad un anziano ex direttore d’orchestra, appassionato di scacchi e di Bach.

Mentre lavora sul quadro Julia scopre una scritta in latino in seguito coperta dallo stesso pittore: Quis necavit equites? Chi ha ucciso il cavaliere?

La curiosità della ragazza viene subito stimolata e per questo decide di rivolgersi ad Álvaro, suo ex amante e professore di storia dell’arte.

Julia scopre così che i personaggi raffigurati nel quadro intenti a giocare a scacchi sono Ferdinando, Duca di Ostenburgo, e Roger de Arras, suo amico e compagno d’armi, valente guerriero.

In un angolo della stanza, davanti a una finestra è rappresentata Beatrice di Borgogna, moglie del Duca, china su un libro.

Roger de Arras fu ucciso a tradimento da una freccia scoccata nel buio nel 1469, due anni prima della realizzazione del quadro.

Con quella terribile domanda il maestro Van Huys avrà voluto alludere alla partita, sfidando l’osservatore a capire chi abbia mangiato il cavallo (chiamato cavaliere nel Medioevo) o all’omicidio di Roger de Arras?

Álvaro viene trovato morto poco dopo, e Julia viene a scoprire che i documenti sul quadro che le sono stati spediti da lui in realtà sono stati spediti dopo la sua morte. Chi le ha mandato il materiale c’entra qualcosa con la morte del professore?

Un misterioso giocatore sfida Julia a riprendere la partita interrotta sulla scacchiera della tavola fiamminga secoli fa, in un gioco che ha come posta la vita e la morte.

Aiutata dal fedele amico César e dall’appassionato giocatore di scacchi Muñoz Julia procede nella ricostruzione della partita e nella previsione delle mosse del misterioso avversario, cercando al contempo di risolvere un enigma vecchio di cinque secoli che il maestro Van Huys nascose agli occhi del mondo con una mano di colore.

 

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ANALISI DEI PERSONAGGI DEL LIBRO ''LA TAVOLA FIAMMINGA'': Indice dell'Analisi del Libro ''La tavola fiamminga''

- Julia: restauratrice giovane ma di grande talento con una solida reputazione professionale. A detta del suo amico César è bella come una modella dei quadri di Leonardo, coi capelli tagliati all'altezza delle spalle e occhi grandi e scuri. Molto determinata, nel lavoro come nella vita, dopo una storia importante con un uomo sposato Julia ha cercato di evitare coinvolgimenti sentimentali.

- Menchu: gallerista amica di Julia, è una donna non più giovanissima che fa di tutto per non rivelare la propria età, vestendosi e truccandosi in modo estremamente vistoso. Lo stile nell'abbigliamento si adatta perfettamente alla sua personaòlità dirompente. Ama circondarsi di ragazzi prestanti e giovani che diventano suoi mantenuti.

- César: antiquario di mezza età e vastissima cultura dai gusti raffinati e la personalità beffarda. Amico del padre di Julia, le è stato vicino dopo la morte del padre avvenuta quand'era ancora una bambina, diventando per lei amico, confidente e padre putativo. Julia è sempre stata gelosissima dei begli artisti che César accoglie sotto la propria ala, ma le sue relazioni sono sempre brevi, e Julia sembra l'unica persona a suscitare in lui sincero affetto e premura. César e Menchu si detestano e sono sempre pronti a schernirsi a vicenda, esasperando Julia che vuol bene ad entrambi.

- Muñoz: impiegato e appassionato giocatore di scacchi, viene coinvolto da César nel mistero del quadro per la sua abilità nel gioco. Riesce a ricostruire a ritroso la partita giocata nel quadro, e a prevedere le possibili future mosse dell'avversario misterioso.

È un uomo molto anonimo e dal carattere piuttosto spento, ma quando parla di scacchi si anima di una luce particolare e rivela la propria intelligenza.

 

LUOGHI D'AMBIENTAZIONE DEL LIBRO ''LA TAVOLA FIAMMINGA'': Indice dell'Analisi del Libro ''La tavola fiamminga''

Il romanzo è ambientato a Madrid. La protagonista collabora con diverse case d'asta e musei tra i quali spicca il Prado e vi sono alcune scene cariche di pathos ambientate in questo museo. La vicenda si muove negli ambienti artistice e nella buona società madrilena, tra appartamenti arredati con meravigliosi pezzi d'antiquariato e d'audace arte contemporanea.

I personaggi si ritrovano spesso a passeggiare per i mercatini dell'antiquariato, in cui sia César che Julia a volte trovano vere chicche. Altro luogo presente è il circolo di scacchi Capablanca, in cui numerosi appassionati , tra i quali il signor Muñoz si ritrovano per giocare.

 

TEMPO (COLLOCAZIONE TEMPORALE) DEL LIBRO ''LA TAVOLA FIAMMINGA'': Indice dell'Analisi del Libro ''La tavola fiamminga''

L'anno in cui si svolge la vicenda è imprecisato, ma dalle descrizioni dell'abbigliamento, degli apparecchi elettronici e delle auto si può evincere che si tratti della fine degli anni Ottanta. Non sappiamo neanche in quale periodo dell'anno si svolga la storia, possiamo ipotizzare dall'abbigliamento dei personaggi che si svolga in mesi autunnali o invernali.

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I rimandi ad epoche antiche sono costanti, in particolare al XV secolo. Spesso viene citato il 1469, anno della morte di Roger de Arras, e il 1471, anno della realizzazione del quadro da parte del maestro Pieter Van Huys.

 

STILE DI SCRITTURA USATO NEL LIBRO ''LA TAVOLA FIAMMINGA'': Indice dell'Analisi del Libro ''La tavola fiamminga''

Lo stile di scrittura è difficilemte rilevabile in traduzione, ma sembra essere uno stile particolare, molto descrittivo quandso si tratta di ambienti, arredamento, abbigliamento e dettagli che potremmo chiamare materiali.

Al contrario la sfera emotiva e comportamentale dei personaggi è caratterizzata da descrizioni asciutte che non soddisfano pienamente e possono risultare piuttosto oscure.

 

NARRATORE DEL LIBRO ''LA TAVOLA FIAMMINGA'': Indice dell'Analisi del Libro ''La tavola fiamminga''

Il narratore è esterno (eterodiegetico), ma il punto di vista attraverso il quale il lettore segue la vicenda è quello di Julia. Fino all'ultimo siamo ignari quanto lei dell'identità del giocatore misterioso. Allo stesso modo siamo in grado di conoscere le emozioni e i pensieri di Julia ma non quelli degli altri personaggi, salvo sporadicamente e in maniera non sistematica e sempre per personaggi minori, mai per i coprotagonisti.

 

TEMATICHE TRATTATE NEL LIBRO ''LA TAVOLA FIAMMINGA'': Indice dell'Analisi del Libro ''La tavola fiamminga''

La storia è ambientata nello sfavillante mondo dell’arte e dell’antiquariato e uno dei temi ricorrenti è l’avidità che anima chi opera in quel mondo.

È avida Menchu, la gallerista amica di Julia, che vorrebbe servirsi del mistero del cavaliere e del giocatore nascosto per far lievitare la sua percentuale sulla vendita del quadro, inizialmente non curandosi del pericolo che corre chiunque sia coinvolto.

Sono avidi i nipoti dell’anziano proprietario del quadro, che a stento riescono a mascherare la propria ingordigia. È avido Paco Montegrifo, il direttore della filiale madrilena della casa d’aste Claymore, che arriva a contrattare direttamente coi nipoti del proprietario del quadro estromettendo Menchu.

È avido persino César, che vende in nero a prezzi esosi opere che ha comprato ingannando i proprietari e pagandole come se valessero assai poco.

L’unica persona appartenente all’ambiente artistico immune dall’avidità sembra essere Julia, che si guadagna onestamente il compenso con un lavoro estremamente scrupoloso.

Tema portante sono ovviamente gli scacchi, nel loro aspetto di gioco di strategia e logica ferrea. Il gioco alla fine della vicenda viene esaminato anche nella sua interpretazione psicoanalitica di sfida all’autorità e al potere.

Altro tema è la difficoltà di rapporti onesti che vadano al di là di una passione fisica e utilitaristica.

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Menchu e Cèsar incarnano il cliché della persona matura a caccia di avventure con ragazzi giovani e dipendenti, nel caso di Menchu spesso palesemente interessati solo ai suoi soldi, cosa di cui è perfettamente conscia.

 

COMMENTO DEL LIBRO ''LA TAVOLA FIAMMINGA'': Indice dell'Analisi del Libro ''La tavola fiamminga''

Consiglio la lettura di questo libro a chiunque voglia immergersi in un’atmosfera misteriosa e affascinante senza dedicarsi ad un giallo costruito in senso classico.

Il lettore viene accompagnato dall’autore tra le pieghe di un mistero particolare che sfida e stimola l’intelligenza. Nel momento in cui i protagonisti cercano di ricostruire le mosse della partita rappresentata nel quadro anche il lettore è invitato a ragionare e trovare la risposta, aiutato da immagini della scacchiera coi pezzi schierati che corredano il romanzo.

Il mistero è ben custodito fino alla fine, con un colpevole inaspettato e moventi del tutto sorprendenti.

È altrettanto godibile l’attenzione per i dettagli e la quantità impressionante di citazioni artistiche e letterarie che costellano il romanzo.

Una critica che può essere mossa nei confronti di questo altrimenti molto interessante giallo è la caratterizzazione piuttosto labile della protagonista. Julia viene descritta come una donna forte e determinata ed è attraverso i suoi occhi che assistiamo allo svolgersi della vicenda, ma il suo personaggio non sembra vivo o reale.

Il discorso è molto diverso per gli altri personaggi. Particolarmente riuscita è la caratterizzazione di Menchu, César e Muñoz . La gallerista è un personaggio sopra le righe che lascia intuire sotto le tonnellate di trucco tutta la propria umanità. Cèsar è un vecchio e affascinate dandy che usa magistralmente il sarcasmo ma sa essere molto serio quando si tratta della sua principessina Julia. Muñoz è forse il personaggio più interessante, dalla personalità sfuggente, che spesso pare spento e disinteressato, anonimo e noioso, ma si apre a guizzi di intelligenza profondità emotiva, pur restando molto compassato.

Un libro avvincente e misterioso che non deluderà gli appassionati di giallo.

 

Carla Biolchini

+20k M.R.

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