Recensione ''L'amico immaginario'' (Libro di Matthew Dicks) - 5.0 out of 5 based on 5 votes

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Recensione, Analisi, Riassunto ed Opinioni del Libro ''L'amico immaginario''DATI ESSENZIALI:

  • Titolo: “L'amico immaginario”.
  • Titolo originale: "Memoirs of an Imaginary Friend".
  • Autore: Matthew Dicks;
  • Nazionalità Autore: Inglese;
  • Data di Pubblicazione: 2012;
  • Editore: Giunti Editore;
  • Genere: Romanzo;
  • Pagine: 384 p., rilegato;
  • Voto del Pubblico (IBS): 4,18 su 5.

 

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Recensione del Libro “L'amico immaginario” di Matthew Dicks del 2012, genere Romanzo. Evidenzieremo il riassunto del libro “L'amico immaginario”, l’analisi dei personaggi, i luoghi d’ambientazione, la collocazione temporale, lo stile di scrittura ed il narratore. Infine analizzeremo le tematiche trattate nel libro “L'amico immaginario” con tanto di commento ed opinione del recensore articolista.

 

 

BIOGRAFIA DELL'AUTORE DEL LIBRO ''L'AMICO IMMAGINARIO'':

Matthew Dicks, americano romanziere, narratore, giornalista, drammaturgo, blogger, e insegnante, nasce il 15 Febbraio del 1971.

Dicks nasce e vive nella piccola Blackstone, Massachusetts.

Boy scout, suona diversi strumenti, tra cui il flauto, il fagotto e il tamburo.

A sedici anni comincia a lavorare come cameriere per la famosissima catena McDonald.

A diciasette anni viene promosso nel ruolo di direttore.

Il 23 dicembre del 1988 Dicks è vittima di un grave incidente d'auto.

Nel 1993 è coinvolto in una rapina a mano armata mentre gestisce un ristorante McDonald a Brockton.

L'incidente lascia una grave ferita nell'animo di Matthew che per più di dieci anni soffrirà di disturbo da stress post-traumatico.

L'uomo attribuisce a questo incidente l'impulso che lo induce ad iscriversi al college ed a cominciare attivamente la sua carriera di scrittore.

Il primo romanzo di Dicks è Something Missing, pubblicato nel 2009. Il secondo, Unexpectedly Milo, viene pubblicato nel 2010.

Il suo terzo, e forse più conosciuto romanzo, è Memoirs of an Imaginary Friend, pubblicato nel marzo del 2012 in Gran Bretagna e nell'agosto dello stesso anno negli Stati Uniti.

Al suo quarto romanzo da il titolo The Perfect Comeback of Caroline Jacobs, che viene pubblicato nel 2015.

I suoi scritti vengono tradotti in 26 lingue.

Matthew Dicks ha, anche, insegnato presso Connecticut School of Law, Yale University, Purdue University, Il Monte a Lenox, Kripalu a Stockbridge, Connecticut Historical Society, e Graded School diSão Paulo, in Brasile.

Lavora, invece, come insegnante di scuola elementare dal 1999.

Nel 2005 viene nominato come insegnante dell'anno gareggiando tra i tre finalisti per "L'insegnante dell'anno del Connecticut”.

 

RIASSUNTO DEL LIBRO ''L'AMICO IMMAGINARIO'': Indice dell'Analisi del Libro ''L'amico immaginario''

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La signora Patterson è tra tutte le maestre di Max, sicuramente, quella più strana e a Budo non piace, per niente.

Max e Budo sono amici da tanto tempo.

Budo è l'inseparabile amico immaginario di Max, ed è il più grande tra tutti gli amici immaginari che conosce.

La vita per il suo piccolo creatore, Max, ogni giorno si rivela sempre più complicata. Tutto nella vita di Max deve seguire un preciso schema.

Max si impalla, va in tilt, se deve scegliere tra due colori, non sopporta di essere toccato, non sopporta persino i baci della sua mamma.

Max ha solo nove anni ed è un bambino autistico. I genitori, i suoi insegnanti cercano, in tutti i modi, di farlo integrare, di coinvolgerlo in nuove amicizie.

Sforzi vani perché i suoi compagni di scuola, forse per paura o forse perché non lo capiscono, lo allontanano, lo isolano lasciandolo vivere nel suo piccolo e sicuro mondo incantato.

E' così che Max crea Budo: il suo amico, la sua ancora di salvezza, a cui l'autore affida il compito di narrarci questa storia.

Budo, grazie all'immaginazione di Max, ha l'aspetto di un bambino di cinque anni. E' intelligente, può attraversare i muri, le porte e cosa più importante non dorme mai, è sempre vigile e pronto ad aiutare il suo Max da ogni pericolo.

Un giorno, però, i timori di Budo trovano conferma, con i suoi occhi vede la signora Patterson salire in macchina e sparire subito dietro l'angolo, in compagnia di Max.

Budo cerca di chiamarlo, di rincorrerlo ma tutto si rivela inutile.

Da quel momento Max sparisce nel nulla.

Quando la polizia arriva a scuola, per interrogare gli insegnanti, Budo è l'unico a sapere che la signora Patterson non sta dicendo la verità, ma nessuno, purtroppo, può sentirlo.

Cosa fare? Dove è finito Max? Queste sono le domande, i pensieri che attraversano il cuore di Budo.

Ma ad un tratto l'unica idea possibile per salvare il suo amico si palesa nella sua mente.

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Finalmente ha capito come aiutare il suo piccolo amico.

Salirà in macchina con la signora Patterson e raggiungerà, finalmente, Max.

 

ANALISI DEI PERSONAGGI DEL LIBRO ''L'AMICO IMMAGINARIO'': Indice dell'Analisi del Libro ''L'amico immaginario''

- Max è un bambino di nove anni ed è affetto dalla sindrome di Asperger.

La vita per lui è piuttosto complicata: i contatti fisici lo paralizzano anche quelli con sua madre.

Il semplice recarsi ogni giorno a scuola diventa per lui uno sport estremo.

La giornata di Max deve scorrere in perfetta routine, qualsiasi cambiamento anche le "cacche extra" lo destabilizzano facendolo bloccare per alcune ore, tanto da perdere contatto con il mondo intorno a lui.

- Budo ha cinque anni ed è il migliore amico di Max, nonché il suo amico immaginario.

Budo non dorme mai, passa ogni notte con gli altri suoi "colleghi immaginari".

Può passare facilmente attraverso le porte e i muri ma non può toccare alcun oggetto.

Budo non lascia mai solo Max. E' sempre presente nei momenti di bisogno e cerca di tranquillizzarlo e di cacciare la paura per lui.

- La signora Patterson è l'insegnante di sostegno di Max.

A Budo quest'insegnante non è mai piaciuta. E' strana, forse la più strana di tutti, Budo non riesce mai a capire cosa le passi davvero per la testa.

Fino a quando, un giorno, tutti i timori di Budo troveranno purtroppo conferma.

- I genitori di Max litigano spesso ogni giorno, a causa della gestione e dei problemi di loro figlio.

La madre è cosciente del problema, accetta i limiti del suo bambino e cerca ogni giorno di trovare, in qualche modo, una soluzione che possa facilitare la sua vita.

Suo padre, invece, non accetta la realtà, non vuole vederla e spera che il figlio, con il tempo, migliori da solo.

 

LUOGHI D'AMBIENTAZIONE DEL LIBRO ''L'AMICO IMMAGINARIO'': Indice dell'Analisi del Libro ''L'amico immaginario''

Nel romanzo di Matthew Dicks dal titolo "L'amico immaginario", riusciamo ad osservare, leggendo, la vita di Max e quella del suo inseparabile Budo, il suo amico immaginario.

Budo descrive i luoghi frequentati tutti i giorni da lui e da Max: la scuola, le aule, i bagni, la sua casa e la sua camera.

Budo racconta anche i luoghi in cui si reca da solo di notte, mentre il suo amico Max dorme.

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Vaga per le vie della città in cerca dei suoi colleghi "immaginari" e passa le sue nottate al distributore di benzina, oppure da Doogies dove fanno gli hotdog.

 

TEMPO (COLLOCAZIONE TEMPORALE) DEL LIBRO ''L'AMICO IMMAGINARIO'': Indice dell'Analisi del Libro ''L'amico immaginario''

Matthew Dicks, autore del romanzo "L'amico immaginario", decide di ambientare la sua, per alcuni versi, originale trama nella grande America dei giorni nostri.

Lo scrittore racconta al suo lettore l'America degli anni duemila, il sogno, la meta di ogni viaggiatore.

Un'America che si rivela uguale, nelle piccole cose, a tutto il resto del mondo.

Un mondo ed una società che ancora oggi si ritrovano a tremare davanti a ciò che non capiscono, ad aver paura del diverso, a non saperlo né gestire e né tanto meno affrontare.

Semplicemente lo abbandonano, lo isolano, lasciandolo cadere nelle grinfie della malvagità umana.

 

STILE DI SCRITTURA USATO NEL LIBRO ''L'AMICO IMMAGINARIO'': Indice dell'Analisi del Libro ''L'amico immaginario''

La storia di questo romanzo è, allo stesso tempo, originale senza essere del tutto improbabile.

I bambini si circondano spesso di amici immaginari per sopperire una mancanza o semplicemente per riuscire ad attraversare delle fasi della propria vita in modo sereno.

Il ritmo delle parole è leggero ma, l'autore, materializza davanti agli occhi del lettore, scene dalle tematiche forti e sopratutto reali.

La scrittura è semplice, comprensibile a tutti tanto da trasportare, con facilità, il lettore nel mondo di Budo, tra le sue paure e tra quelle del suo creatore, Max.

 

NARRATORE DEL LIBRO ''L'AMICO IMMAGINARIO'': Indice dell'Analisi del Libro ''L'amico immaginario''

Matthew Dicks sceglie come narratore del suo romanzo "L'amico immaginario" una voce diversa da quella che ci si può aspettare, sceglie di lasciar raccontare la storia a Budo, l'amico immaginario di Max.

Budo racconta ogni più piccolo dettaglio delle giornate trascorse insieme al suo amico e creatore, Max.

La routine, la vita, le chiacchierate, i giochi e le notti che Budo trascorre lontano da Max pensando alla precarietà del suo futuro.

 

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TEMATICHE TRATTATE NEL LIBRO ''L'AMICO IMMAGINARIO'': Indice dell'Analisi del Libro ''L'amico immaginario''

Il romanzo di Matthew Dicks, "L'amico immaginario", sussurra, con dolcezza, all'orecchio del suo lettore che la fantasia dei bambini non va mai sottovalutata, in nessuna circostanza.

Il loro mondo, gli amici immaginari, sono delle piccole case ovattate in cui dimenticare la paura e i disagi della vita quotidiana.

Budo, in questo caso, è la valvola di sfogo, la mano amica, un'idea lunga cinque anni che aiuta il piccolo Max nella vita di tutti i giorni.

Con lui, questo bambino isolato a causa del suo autismo, riesce a vivere e ad esplorare posti inaccessibili a tutti gli altri.

Può esplorare, con l'aiuto della fantasia, posti fantastici in cui esistere senza sentire costantemente la paura del giudizio degli altri e dei loro sguardi incomprensibili.

Nel libro due emozioni si rincorrono incessantemente in ogni pagina: la ferma convizione che tutto può esistere se lo si crede davvero con l'aiuto di un cuore puro, e la paura insoffocabile della morte.

Max finché continuerà a credere con purezza nell'esistenza del suo Budo, Budo vivrà, potrà vivere in eterno e continuare ad aiutarlo per sempre: potrà assolvere il suo compito di fare da palo per le cacche extra e potrà controllare ancora, per lui, il bullo Tommy Swinden.

La paura della morte, invece, riusciamo ad avvertirla grazie a Budo.

Budo ha paura, costantemente, del suo incerto futuro.

Budo è il più longevo tra tutti i suoi amici immaginari e sa benissimo quale destino lo attende, quando Max diventerà grande.

Nel suo cuore spera fermamente che Max non cambi mai.

Desidera che non cresca, che la sua vita rimanga quella di adesso: sempre uguale e immutabile, per non doversi veder sparire nel nulla, senza lasciare dietro di sè nemmeno una piccola scia della sua presenza su questa terra.

 

COMMENTO DEL LIBRO ''L'AMICO IMMAGINARIO'': Indice dell'Analisi del Libro ''L'amico immaginario''

Matthew Dicks con l'aiuto del suo romanzo "L'amico immaginario" cerca di guidarci nel magico mondo dei bambini.

Nel mondo di quei bambini che non riescono a trovare nel mondo reale le risorse sufficienti per poter essere felici e spensierati.

Nella loro immaginazione, nell'immaginazione dei bambini, tutto può accadere e per un bambino autistico come Max, che vive una vita di solitudine, allontanato dai suoi compagni e compatito dai grandi, il suo mondo immaginario non ha né barriere e né confini.

Il suo è un mondo immaginario di pace ed armonia, un mondo in cui vivono tutti gli amici immaginari di tutti i bambini del mondo.

Gli amici immaginari vivono una vita che è propria ma che è limitata dalla fantasia dei loro creatori, dei loro bambini.

L'amico immaginario di Max è Budo.

Budo è stato creato, grazie alla fantasia di Max, con le sembianze di un bambino di cinque anni e aiuta e salva Max da qualsiasi imprevisto, da qualsiasi momento "extra" della sua giovane vita.

Ed è proprio in questo modo che, ad un certo punto, Budo si ritrova ad essere il protagonista indiscusso di questo romanzo.

Solo lui sa chi ha rapito il suo amico ed è proprio lui a compiere scelte difficili per aiutare davvero Max, anche a discapito della sua esistenza.

Con il suo scritto, il nostro autore, vuole dirci che gli amici immaginari sono quella magia che riesce a far ammirare al bambino paesaggi nuovi, mille piccole azioni e situazioni che rendono speciali i suoi momenti.

Sono delle mani dolci che accompagnano il bambino verso la strada della sua crescita.

 

+20k M.R.

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