Recensione ''La collezionista di lettere'' (Libro di Jorge Dìaz) - 4.0 out of 5 based on 2 votes

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Recensione, Analisi, Riassunto ed Opinioni del Libro ''La collezionista di lettere''DATI ESSENZIALI:

  • Titolo: “La collezionista di lettere”.
  • Titolo originale: "Cartas a Palacio".
  • Autore: Jorge Dìaz;
  • Nazionalità Autore: Spagnolo;
  • Data di Pubblicazione: 3 Febbraio 2015;
  • Editore: Piemme;
  • Genere: Narrativa storica;
  • Pagine: 554 p., rilegato;
  • Voto del Pubblico (IBS): 4 su 5.

 

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Recensione del Libro “La collezionista di lettere” di Jorge Dìaz del Febbraio 2015, genere narrativa storica. Evidenzieremo il riassunto del libro “La collezionista di lettere”, l’analisi dei personaggi, i luoghi d’ambientazione, la collocazione temporale, lo stile di scrittura ed il narratore. Infine analizzeremo le tematiche trattate nel libro “La collezionista di lettere” con tanto di commento ed opinione del recensore articolista.

 

 

BIOGRAFIA DELL'AUTORE DEL LIBRO ''LA COLLEZIONISTA DI LETTERE'':

Jorge Dìaz è nato ad Alicante nel 1962.

È scrittore, giornalista e sceneggiatore per la TV.

È uno dei creatori e autori della serie tv “Hospital Central”, un enorme successo in Spagna, vincitore di tutti i premi di settore.

Dopo alcuni anni di successo come sceneggiatore Jorge Dìaz si è ricordato cosa sognava di fare da giovane: lo scrittore. E così che ha ripreso in mano questa sua antica passione e si è deciso a scrivere il suo primo romanzo “Los números del elefante” (non ancora pubblicato in Italia), una storia sugli emigranti spagnoli in Brasile. L’esperienza fu così buona, da ripeterla molte altre volte.

Anche adesso, dedica lo stesso tempo alla tv e alla letteratura, sebbene quest’ultima guadagni terreno ogni giorno.

Per il resto è una persona normale e innamorata del suo lavoro che spera di non perdere mai la passione di narrare storie.

Il suo secondo romanzo “La justicia de los Errantes” (ancora non pubblicato in Italia), aveva come protagonisti Buenaventura Durruti e Francisco Ascaso, due famosi anarchici spagnoli. Quando Jorge si documentava per questo romanzo, incontrò molto giovani anarchici, tanto spagnoli, quanto italiani, o ebrei argentini, più idealisti che politici, con desideri reali di cambiare la società in cui vivevano. Ha voluto fare loro un omaggio con Manuel Campos, nel suo successivo romanzo, “La collezionista di lettere”.

La collezionista di lettere” è il suo terzo romanzo, un bestseller in Spagna, in corso di traduzione in tutta Europa, e presto diventerà una serie tv.

 

RIASSUNTO DEL LIBRO ''LA COLLEZIONISTA DI LETTERE'': Indice dell'Analisi del Libro ''La collezionista di lettere''

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Siamo esattamente all'inizio della prima guerra mondiale quando il duca Francesco Ferdinando viene assassinato da Gravilo Princip colui che diede inizio, con questo gesto, al conflitto.

La Spagna governata dal re Alfonso XIII deciderà di restare neutrale aspettando l'intervento, molto probabile, degli Stati Uniti...

Un giorno riceverà la lettera di una bambina che gli chiede se può rintracciare suo fratello andato in guerra e di cui non riceve più nessuna notizia, il re intenerito da questa richiesta decide di creare un ufficio prigionieri che avrà il compito di smistare queste lettere di aiuto e ricercare informazioni sulle persone smarrite, egli verrà affiancato dal sul caro amico Alvaro Giner.

Accanto all’amico del re ci sarà Blanca, la figlia ribelle dei marchesi di Alerces, determinata, emancipata, decisa.

Il personale dell’ufficio aumenta di anno in anno e grazie a questo “team” di eroi, molte richieste saranno esaudite e molte speranze colmate.

La stessa Blanca, ribelle e indomita, sarà ricompensata dal destino: incontrerà un uomo che le sconvolgerà la vita. /span>

 

ANALISI DEI PERSONAGGI DEL LIBRO ''LA COLLEZIONISTA DI LETTERE'': Indice dell'Analisi del Libro ''La collezionista di lettere''

Jorge Dìaz riesce a plasmare la storia de “La collezionista di lettere” a partire dai personaggi, unendo le vicende che ognuno di essi si ritrova ad affrontare nel corso della vita e dando forma così a una trama che avvolge ogni individuo scaturito dalla sua penna. Come si deduce dunque, i personaggi di questa storia sono molti, tutti con vite profondamente diverse, ma legati dal destino che la Grande Guerra disegnerà per loro.

- Tra le protagoniste indiscusse dell'intero romanzo troviamo Blanca Alerces, figlia di marchesi e promessa sposa di un farabutto della peggior specie, al quale ha rischiato di andare veramente in moglie.

Mossa da un grande spirito di indipendenza e da una certa dose di femminismo, Blanca è forte e sicura di sé, niente e nessuno la scoraggia davanti ai suoi sogni di donna e alle sue ambizioni, arrivando ad andare contro quello che la società si aspetterebbe da lei e persino contro l'immagine che i suoi genitori si sono creati della loro unica figlia.

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Blanca è una giovane donna, ma la sua gioventù non è sinonimo di irresponsabilità, tutto il contrario semmai.

Non ama le convenzioni sociali e non le importa quello che la gente possa pensare di lei, continua per la sua strada senza mai arrendersi, con caparbietà. Eppure, nonostante questo, Blanca dovrà imparare a riconoscere il vero amore, facendosi travolgere dai suoi stessi sentimenti.

- Un altro importante personaggio è sicuramente Manuel Campos, un ragazzo molto chiuso e riservato che dedicherà la sua vita a combattere contro i ricchi e gli oppressori aiutando quanto più possibile i bisognosi, è un anarchico e sogna di poter sbarazzarsi del re e istaurare la democrazia.

Un incontro tra lui e Blanca farà scattare la complicità necessaria per farsi che il re introduca anche lui nel progetto.

- Un altro personaggio che merita di essere menzionato è Àlvaro Giner, intimo amico del re di Spagna nonché direttore dell'ufficio prigionieri di guerra, ex medico e brillante gentiluomo.

Anche in Àlvaro vediamo un grande cambiamento dopo aver accettato l’offerta di don Alfonso XIII di dirigere l’ufficio Prigionieri di guerra, scoprira quanto può essere piacevole dedicarsi ad aiurate gli altri e troverà l’amore, proprio lui che non ha mai desiderato sposarsi.

- Un personaggio femminile che ho amato, seppur meno di Blanca, è Carmen, gitana e ballerina di flamenco sposata con un pittore francese. Carmen incarna la donna dal fisico prosperoso, bella e sensuale ma non per questo priva di buon senso.

Anche lei, come Blanca, desidera la sua libertà e indipendenza. La guerra la allontanerà dal marito, sgretolando così le sue certezze e infrangendo i suoi sogni. Eppure chi è forte sopravvive, e Carmen non è certo una donna debole.

- Jean-Marie Huguet pittore francese, nonchè marito di Carmen, dallo sfortunato destino ma la cui fortuna sfacciata gli riserverà non poche sorprese.

Grazie a lui l’autore ci permettere di sentire veramente l'odore di morte e distruzione, il valore della vita attraverso il punto di vista di un soldato al fronte, un topo di trincea.

- Gonzalo Fuentes è un giovane uomo di buona famiglia e dagli alti ideali, fratello di Elisa, la migliore amica di Blanca e suo grande amico.

Gonzalo vive l’omosessualità in un periodo storico in cui è veramente difficile ma saprà riscattarsi dal pregiudizio, dimostrando di essere forte, determinato e libero nonostante la sua sensibilità.

- Possiamo dire che Gavrilo Princip è colui che ha dato il via alla I Guerra Mondiale, è un uomo dal fisico gracile, di bassa statura e malato di tisi che non vede l’ora di dimostrare al suo popolo che anche lui può essere utile, nonostante abbiano rifiutato più volte la sua richiesta di entrare nell’esercito serbo. Il 28 Giugno 1914 sarà lui ad assassinare l’arciduca Francesco Ferdinando d’Asburgo e la moglie Sophia duchessa di Hohenberg a Sarajevo.

- Tra i personaggi principali non può mancare re Alfonso XIII di Borbone. È un uomo buono, che ha deciso che la Spagna sarebbe rimasta neutrale nella guerra perchè “l’esercito spagnolo non ha le capacità, non è riuscito neanche a piegare gli abitanti del Rif in Marocco, che erano armati di quattro vecchie carabine.

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L’eccesso di ufficiali mal preparati lo rende poco operativo; la marina non si è ancora ripresa dal disastro del ’98, quando fu quasi completamente distrutta durante la guerra con gli Stati Uniti per l’indipendenza di Cuba. L’economia del paese non è decollata, è agricola e di sussistenza”.

È un uomo che tiene molto al suo popolo, nonostante sia consapevole che la monarchia non sopravvivrà ancora a lungo.

Come probabilmente è stato per tutti i sovrani ama i piaceri della vita, andare a caccia, giocare a tennis e le belle donne.

 

LUOGHI D'AMBIENTAZIONE DEL LIBRO ''LA COLLEZIONISTA DI LETTERE'': Indice dell'Analisi del Libro ''La collezionista di lettere''

L’ambientazione di “La collezionista di lettere” è descritta in modo particolareggiato; dalla minaccia della guerra che ha messo in ginocchio l’intera Europa, agli usi e costumi della Spagna del 1900, alla corte di re Alfonso XIII

Ciò che più la colpisce nella stanza, più dei quadri, degli arazzi e dei mobili, che pure sono notevoli, è il soffitto: una magnifica volta a cassettoni in legno.

Inoltre l’ambientazione de “La collezionista di lettere” è piuttosto corretta e precisa dal punto di vista storico, nulla sembra essere lasciato al caso, ogni minimo dettaglio è stato studiato perfettamente per rendere la storia il più reale e credibile possibile.

La Spagna però non è l’unico luogo in cui sono ambientate le vicende, anche la Francia, la Germania, il Belgio e la Svizzera hanno una certa rilevanza, poichè sono i luoghi in cui alcuni dei personaggi si spostano durante la narrazione.

 

TEMPO (COLLOCAZIONE TEMPORALE) DEL LIBRO ''LA COLLEZIONISTA DI LETTERE'': Indice dell'Analisi del Libro ''La collezionista di lettere''

La collezionista di lettere” comincia il 28 Giugno 1914 quando ci vengono presentati tutti i personaggi principali fino all’assassinio dell’arciduca Francesco Ferdinando e della moglie. Le vicende narrate proseguono poi in ordine cronologico fino al 1918 con la fine della guerra.

C’è poi un salto temporale di due anni, nel prologo, durante il quale scorpiamo rapidamente cosa ne è stato di tutti i personaggi che ci hanno accompagnato nella lettura.

 

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STILE DI SCRITTURA USATO NEL LIBRO ''LA COLLEZIONISTA DI LETTERE'': Indice dell'Analisi del Libro ''La collezionista di lettere''

Lo stile di Jorge Dìaz è quasi essenziale, privo di fronzoli. La lettura scorre fluida nonostante il gran numero di pagine del romanzo.

Il linguaggio mi è parso a tratti quasi giornalistico, distaccato, eppure nonostante ciò riesce a emozionare lo stesso.

Con il suo stile l'autore sembra voler coinvolgere il lettore, sì, ma non troppo, impedendogli quasi di soffrire oltre il necessario per le vicende narrate.

 

NARRATORE DEL LIBRO ''LA COLLEZIONISTA DI LETTERE'': Indice dell'Analisi del Libro ''La collezionista di lettere''

La collezionista di lettere” viene narrato da un narratore esterno onniscente. Infatti conosce alla perfezione situazioni del presente, passato e futuro, conosce la psicologia dei personaggi, ciò che pensano, come agiscono e perché.

In questo caso specifico alcune volte inserisce anche ciò che pensa lui stesso o qualche commento personale.

È sicuramente il futuro sposo più bello che si ricordi da tempo. La giovane Alerces è una ragazza fortunata.

Inoltre tutta la narrazione viene fatta al presente, così da permettere al lettore di immedesimarsi al meglio con i protagonisti.

 

TEMATICHE TRATTATE NEL LIBRO ''LA COLLEZIONISTA DI LETTERE'': Indice dell'Analisi del Libro ''La collezionista di lettere''

Come avrete avuto modo di capire, i temi affrontati sono molti e sono rimasta veramente toccata da come vengono affrontati tanti argomenti delicati: la guerra, protagonista di sfondo alle vicende, che porta via le vite di molti per il volere di pochi, quella che uccide senza pietà, ma che crea legami inaspettati, che finisce per unire i nemici sotto un'unica bandiera, quella dell'umanità.

Il valore della vita attraverso le persone meno fortunate che vivono in luoghi miseri sempre a contatto con ogni tipo di malattia.

L'emancipazione femminile ha un ruolo quasi fondamentale in questo romanzo: la donna nella società che era considerata semplicemente per il suo aspetto fisico e per la possibilità di avere figli a nessuno interessavano della sua intelligenza o le sue capacità.

Un altro tema difficile ma che viene toccato in modo delicato e appropriato è quello dell’omosessualità, vista come qualcosa da nascondere e di cui aver paura ma che invece si rivela essere un sentimento puro e come tale va difeso.

Tra i temi affrontati troviamo l'amore: quello convenzionale, ma anche quello tra persone dello stesso sesso, quello coniugale e quello che spinge un genitore a fare tutto il possibile per il bene dei propri figli, l'amore che esula dalle parentele e che sfonda le barriere sociali, ma anche quello malsano e patologico che sfocia nella tragedia.

 

COMMENTO DEL LIBRO ''LA COLLEZIONISTA DI LETTERE'': Indice dell'Analisi del Libro ''La collezionista di lettere''

Questa storia ha un fascino particolare,sicuramente contribuisce anche il fatto che sia una storia realmente accaduta e, pensare che in tempi così brutti come quelli della guerra c'erano persone che invece si adoperavano per la pace, è davvero rincuorante!

Se amate i romanzi storici e le storie che toccano il cuore,non potete perdervi questo romanzo! Devo dire che inizialmente non capivo molto, a causa delle diverse storie che venivano narrate. Praticamente non avevo il tempo di capire da dove fossero comparsi due personaggi, che si passava a una storia e ad altri protagonisti. Dopo poche pagine, i destini di tutte queste persone si sono intrecciati ed ho imparato subito ad apprezzarne l'esistenza.

Ultimamente mi sono appassionata alle lettura storiche e “La collezionista di lettere” rientra proprio in questa categoria; in questo romanzo la vita mondana e la prima Grande Guerra, si intrecciano in maniera impeccabile; sempre lontane, ma sempre vicine, grazie all'ufficio per Prigionieri di Guerra. L'importanza di questo ufficio mi ha fatta sorridere sin dal primo istante. È stato un gesto molto bello, per quanto azzardato.

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Non si può non essere partecipi delle gioie e dei dolori di ogni personaggio di questa storia, non è possibile non gioire delle loro vittorie e addolorarsi per le loro sconfitte.

Ho trascorso le notti al freddo, nelle trincee, insieme ai soldati; ho vissuto l'ansia di coloro che desideravano avere notizie dei propri cari; ho fatto il tifo per i miei personaggi preferiti fino all'ultima pagina, ho sofferto, amato, esultato, provato compassione, disprezzo, paura e felicità, per questo credo che questo romanzo mi rimarrà sempre nel cuore.

La collezionista di lettere” si basa su un fatto storico realmente accaduto, e cioè sulla volontà del re di Spagna, Alfonso XIII di Borbone, di creare un ufficio per i prigionieri di guerra. Tale ufficio era nato in seguito all'arrivo a palazzo di molte lettere, le quali contenevano richieste di aiuto da parte dei cittadini europei che non ricevevano più notizie dei propri cari partiti per il fronte.

Il romanzo dunque non parla in modo diretto della guerra e dei combattimenti, l'autore ne parla quasi da dietro le quinte, raccontando le vicende strettamente legate a quelle dell'ufficio voluto dal re.

Insomma, è un romanzo che non potete perdervi! Consiglio La collezionista di lettere a chi ama le storie vere o con un fondamento di verità, a chi non disdegna le storie di guerra e a chi si sente mosso dagli stessi sentimenti dei protagonisti: amore, libertà, indipendenza. Non ve ne pentirete!

 

+27k Melissa Radice

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