Recensione ''L’ultima riga delle favole'' (Libro di Massimo Gramellini) - 4.0 out of 5 based on 3 votes

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Recensione, Analisi, Riassunto ed Opinioni del Libro ''L’ultima riga delle favole''DATI ESSENZIALI:

  • Titolo: “L’ultima riga delle favole”.
  • Titolo originale: "L’ultima riga delle favole".
  • Autore: Massimo Gramellini;
  • Nazionalità Autore: Italiana; 
  • Data di Pubblicazione: 2010; 
  • Editore: Longanesi (collana La Gaja scienza);
  • Genere: Narrativa contemporanea; 
  • Pagine: 258 p., rilegato; 
  • Voto del Pubblico (IBS): 2,22 su 5

 

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BIOGRAFIA DELL'AUTORE DEL LIBRO ''L’ULTIMA RIGA DELLE FAVOLE'': 

Massimo Gramellini nasce il 2 ottobre del 1960 a Torino, da una famiglia di origini romagnole.

Quando ha solo nove anni, diventa orfano di madre: mamma Giuseppina, infatti, malata di cancro, si getta dalla finestra di casa suicidandosi (Massimo conoscerà la storia in tutti i suoi dettagli solo nel 2010, tramite una persona vicina ai suoi familiari, dopo aver pubblicato il romanzo "L'ultima riga delle favole").

Dopo aver conseguito la maturità classica, intraprende gli studi di Giurisprudenza, e inizia a collaborare, nell'autunno del 1985, con diverse redazioni.

Nel corso degli anni passa dal “Giorno” a “La Stampa”.

Si sposa due volte a Roma. Nel 2005 fa ritorno a Torino e intraprende la carriera di scrittore di romanzi.

Dopo il già citato "L'ultima riga delle favole" (2010), primo romanzo che ha venduto più di 250mila copie in Italia, pubblica a marzo del 2012 "Fai bei sogni", che in meno di due mesi raggiunge il mezzo milione di copie vendute.

La sua opera letteraria, in ogni caso, comprende numerosi altri volumi: con Longanesi ha pubblicato ''Ci salveranno gli ingenui'' (2007), ''Cuori allo specchio'' (2008).

 

RIASSUNTO DEL LIBRO ''L’ULTIMA RIGA DELLE FAVOLE'': Indice dell'Analisi del Libro ''L’ultima riga delle favole''

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La vicenda inizia con un uomo che prova rabbia nei confronti dell’ultima frase di ogni fiaba: “e vissero tutti felici e contenti”. Una rabbia apparentemente sciocca e ingiustificata, un riluttanza a vivere la vita, che pretendono di far credere che non esista la possibilità di entrare in intimità con un’altra persona e costruire insieme una vita positiva. Ma l’incanto della vicenda lo trasporta in un posto immaginario, una sorta di stabilimento termale, in cui delle guide lo accompagnano in un viaggio dentro la sua anima.

Incomincia così un viaggio simbolico che, attraverso una serie di incontri e di prove avventurose, lo condurrà alla scoperta del proprio talento e alla realizzazione dell'amore: prima dentro di sé e poi con gli altri.

Inizialmente Tomàs è restio a farlo, si oppone anche con una certa forza, ma una parte di lui aveva istintivamente espresso il desiderio di trovare l’anima gemella e le guide gli spiegano che c’è una sola via: curare le proprie ferite e far uscire la propria vera natura, per poterla padroneggiare e mettere in relazione con un’altra persona. Ecco allora che Tomàs, il protagonista, si lascia prendere per mano e, con grande atto di coraggio, si mette in contatto col bambino che è stato, ne ascolta il dolore e i desideri, per poi scoprire che quel bimbo è colui che conosce le sue reali necessità ed inclinazioni.

Resistendo al dolore e alla paura, Tomàs ritrova se stesso e la chiave per scoprire cos’è la vera intimità.

Nelle terme ci sono altri viaggiatori, ma ciascuno ha un destino diverso, secondo il percorso che scelgono di fare. Grazie a questo Tomàs scopre che solo noi siamo responsabili del nostro destino ed andiamo incontro alla meta che con le nostre scelte ci riserviamo.

 

ANALISI DEI PERSONAGGI DEL LIBRO ''L’ULTIMA RIGA DELLE FAVOLE'': Indice dell'Analisi del Libro ''L’ultima riga delle favole''

Il protagonista di “L’ultima riga delle favole” è Tomàs un uomo tormentato, un insegnante, che ha perso fiducia in se stesso, subisce la vita e non nutre più la speranza di ritrovare l’armonia dentro di sé.

Tomàs, deluso dall’ennesimo rifiuto da parte di una donna con cui desidera uscire, annichilito dalla propria incapacità di reagire all’inerzia della vita, si ritrova all’improvviso catapultato in un mondo fantastico, una sorta di Limbo, le Terme dell’Anima.

Qui, suo malgrado, dovrà fronteggiare prove, superare resistenze, inciampi, e una serie di personaggi lo stimolerà innanzitutto a radiografare la propria anima e poi a cercare l’anima gemella. Questi personaggi sono i Maestri dell’anima: il Direttore delle terme, l’Allenatrice, il Cantastorie, il Medico delle Acque, la Massaggiatrice d’anime e la Vestale Nera. Inoltre troviamo anche altri due ospiti delle Terme, Morena e Polvere che come Tomàs stanno cercando di ritrovare loro stessi.

 

LUOGHI D'AMBIENTAZIONE DEL LIBRO ''L’ULTIMA RIGA DELLE FAVOLE'': Indice dell'Analisi del Libro ''L’ultima riga delle favole''

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“L’ultima riga delle favole” è ambientato in un luogo di fantasia, le Terme dell’Anima, in cui il nostro protagonista finisce per riscoprire l’amore e ritrovare fiducia in se stesso. Le Terme ci vengono descritte in modo molto accurato, prima Tomàs passa per l’accoglienza, poi va nell’ambulatorio (dove gli viene fatta una visita medica dell’anima), nella palestra e nel bagno turco.

Dopodichè passa per la vasca dell’Io e del Noi, le vasche della Luna e del Sole per poi finire nella vasca del Drago.

L’ultima tappa di questo viaggio è nella vasca dell’Agape dove i Maestri elargiscono i loro ultimi consigli e si Tomàs scopre chi è l’Anima Gemella.

 

TEMPO (COLLOCAZIONE TEMPORALE) DEL LIBRO ''L’ULTIMA RIGA DELLE FAVOLE'': Indice dell'Analisi del Libro ''L’ultima riga delle favole''

È facile capire che “L’ultima riga delle favole” è ambientato ai giorni nostri anche se non ci sono indicazioni temporali più precise. La storia si svolge tutta in una notte. Nonostante questa considerazione devo dire che il viaggio nelle Terme dell’Anima sembra durare molto di più, direi due o tre giorno. Questa differenza la possiamo spiegare in questo modo: le Terme dell’Anima si trovano in un mondo surreale e il tempo lì, probabilmente, scorre in modo diverso.

 

STILE DI SCRITTURA USATO NEL LIBRO ''L’ULTIMA RIGA DELLE FAVOLE'': Indice dell'Analisi del Libro ''L’ultima riga delle favole''

Il ritmo del romanzo “L’ultima riga delle favole” è un po’ lento, ma la scrittura è asciutta, poetica, scorrevole e quindi la lettura ne risulta velocizzata. Il linguaggio in alcuni passaggi può risultare un po’ pretenzioso ma essendo arricchito da molti dialoghi non risulta assolutamente pesante. È un romanzo originale, impossibile da racchiudere in un genere letterario, anche perché qualunque classificazione rischierebbe di svilirne il valore.

 

NARRATORE DEL LIBRO ''L’ULTIMA RIGA DELLE FAVOLE'': Indice dell'Analisi del Libro ''L’ultima riga delle favole''

Il narratore nel romanzo “L’ultima riga delle favole” lo possiamo definire esterno, infatti noi non ne percepiamo la presenza in alcun modo. È solo una voce che ci racconta i fatti in modo obbiettivo, tanto che in alcuni passaggi la storia sembra svolgersi “da sola”, come se il narratore nemmeno ci fosse.

 

TEMATICHE TRATTATE NEL LIBRO ''L’ULTIMA RIGA DELLE FAVOLE'': Indice dell'Analisi del Libro ''L’ultima riga delle favole''

È facile intuire quale sia il motivo per cui vale la pena leggere l’ultima riga delle favole: il suo contenuto, ricco e profondo. Del resto, stiamo parlando di favole e nessuna favola può essere priva di una morale. Trattandosi di un libro per adulti non c’è, però, un solo insegnamento: c’è al contrario una varietà di “messaggi” che mette ognuno di noi in condizione di trovare la strada giusta per sè, qualunque siano il punto di partenza e la meta. 

Il romanzo è costellato di frasi dense di significato, che portano il lettore a riflettere su tematiche che riguardano, in realtà, ciascuno di noi: il senso della vita, del dolore, della morte e la ricerca di quell’amore che, da solo, riesce a dare profondità e verità all’esistenza stessa. “La persona giusta è soltanto quella che combacia con le tue energie interiori” dice il Direttore delle Terme, avviando una riflessione sul fatto che in amore bisogna avere la forza e la pazienza di cambiare insieme nel corso del tempo, altrimenti il sentimento deperisce e muore.

Se vuoi fare un passo in avanti, devi perdere l’equilibrio per un attimo” dice Noah, il Medico delle Acque. Questa frase è forse la più rappresentativa dell’intero romanzo e rinvia alla necessità di assumersi la responsabilità delle proprie scelte se si vuol provocare un cambiamento autentico.

Non è un bene vivere. È un bene vivere bene”.

 

COMMENTO DEL LIBRO ''L’ULTIMA RIGA DELLE FAVOLE'': Indice dell'Analisi del Libro ''L’ultima riga delle favole''

Gramellini con “L’ultima riga delle favole” ci comunica che le immagini dell’infanzia segnano il nostro cammino in maniera tanto inconscia quanto forte e sono un’insospettabile risorsa, che può accompagnare la nostra crescita per tutta la vita. Suggestiva e poetica la trovata di segnare ogni tappa del viaggio con l’immagine di una fiaba classica.

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Tutto il romanzo è una sorta di “pomata dell’anima”, come lo ha definito l’autore stesso, e i suoi ingredienti principali sono: una scrittura impeccabile e profonda; le favole di ogni tempo, ognuna con un preciso messaggio; i libri che costituiscono una parte fondamentale della storia, come della vita; e tanti altri tutti da scoprire. È un concentrato di emozioni e interrogativi, che spesso costituiscono il vissuto di ogni individuo; un lettura “leggera”, ma non banale, una scrittura sì scorrevole, ma non sempliciotta, una favola moderna e fantastica, ma ricca di richiami al presente. Un libro, insomma, che non tutti sapranno apprezzare, soprattutto perché introspettiva, ma che io ho davvero apprezzato!

Ho avuto un piacevole sussulto quando ho capito che credere ai propri sogni ricorrenti, significa che “non è più un’illusione ma un segnale che ti sta indicando la tua missione nella vita” … ”l’ossigeno che tiene in vita la tua anima è la volontà di realizzare i suoi sogni”.

Devo citare assolutamente questo capoverso, bello davvero “Il sesso e i soldi sono le scarpe che usiamo per camminare sulla vita … l’inganno sta nell’aver trasformato un paio di scarpe nella ragione del viaggio…”.

Illuminanti sono le frasi che l’autore fa pronunciare dal saggio Noah nei suoi discorsi con Morena e Tomas: “il contrario della bellezza è la mancanza di passione”. Per me questa è una delle più belle frasi del libro, una frase che racchiude in se, a mio personalissimo avviso, il concetto di vita.

 

+27k Melissa Radice

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Avatar di Jamina
Jamina ha risposto alla discussione #232 3 Anni 5 Mesi fa
Libro piacevole,sebbene tratti un tema esistenziale di portata,oserei dire,universale,con troppa superficialità. E non per la semplicità linguistica e narrativa utilizzata dall'autore,sempre ben accetta,ma per la banalità cognitiva che fa da filo conduttore a tutto il testo:Troppe citazioni già troppo citate ,troppo estreme le personalità e i tratti dei protagonisti. Per contro,graditissime le filastrocche "rac-cantate". Li ho trovato il cuore del libro e ascoltato il respiro dell'autore.