Recensione ''La figlia della concubina'' (Libro di Lesley Downer) - 5.0 out of 5 based on 3 votes

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Recensione, Analisi, Riassunto ed Opinioni del Libro ''La figlia della concubina''DATI ESSENZIALI:

  • Titolo: “La figlia della concubina”.
  • Titolo originale: "Across a Bridge of Dreams".
  • Autore: Lesley Downer;
  • Nazionalità Autore: Inglese;
  • Data di Pubblicazione: 16 Luglio 2013;
  • Editore: Piemme;
  • Genere: Narrativa contemporanea;
  • Pagine: 488 p., rilegato;
  • Voto del Pubblico (IBS): 4 su 5.

 

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Recensione del Libro “La figlia della concubina” di Lesley Downer del luglio 2013, genere narrativa contemporanea. Evidenzieremo il riassunto del libro “La figlia della concubina”, l’analisi dei personaggi, i luoghi d’ambientazione, la collocazione temporale, lo stile di scrittura ed il narratore. Infine analizzeremo le tematiche trattate nel libro “La figlia della concubina” con tanto di commento ed opinione del recensore articolista.

 

 

BIOGRAFIA DELL'AUTORE DEL LIBRO ''LA FIGLIA DELLA CONCUBINA'':

Lesley Downer è un’autorice, scrittrice e giornalista. Sua madre era cinese e suo padre un professore di cinese, quindi è cresciuta in una casa piena di libri su Asia. Lesley è andata quasi per caso in Giappone ed è rimasta affascinata dal paese, la sua cultura e la sua gente. Ha vissuto avanti e indietro dal Giappone per circa quindici anni e ha scritto molti libri di saggistica e, più recentemente, di narrativasu di esso.

The Shogun’s Queen”, il suo quarto romanzo, uscirà a Novembre 2016 in lingua originale.

Si tratta di un prequel e completa il quartetto di romanzi ambientati nel periodo più affascinante e drammatico nella storia del Giappone, i quindici anni in cui il paese è stato sconvolto dalla guerra civile e, praticamente durante la notte, il paese si è trasformato da seguace delle regole dello Shogun ad una società occidentale.

Alla fine della guerra, il “Palazzo delle donne” è stato chiuso per sempre e le tremila donne che vi avevano vissuto, alcune di loro per tutta la vita, per servire lo shogun, sono finite per le strade.

La sua immaginazione ha cominciato a lavorare e quindi è nata questa serie di romanzi.

Nello scrivere la serie Lesley Downer ha amato immergersi nel mondo del XIX secolo in Giappone.

Il secondo romanzo nel quartetto, “L’ultima concubina”, è la storia di Sachi, una giovane ragazza giunta negli ultimi giorni del palazzo delle donne e costretta a fuggire quando infuria la guerra civile. Lei viaggia attraverso il Giappone, per scoprire chi è e il significato di un termine per il quale non c'è nessuna parola nella sua lingua: 'amore'.

Il critico Emma Lee Potter ha scritto che “offre uno scorcio affascinante in un mondo misterioso.

Il terzo romanzo, “Il kimono rosso”, è la storia di Hana, costretta a lavorare come una cortigiana nei quartieri del piacere Yoshiwara, il cuore del mondo fluttuante.

Il suo miglior romanzo storico”, ha scritto un critico.

Il quarto, “La figlia della concubina”, è una storia alla Romeo e Giulietta e racconta di Taka, la figlia del leggendario 'ultimo samurai' e Nobu, la cui famiglia è dalla parte sbagliata nella guerra civile.

Davvero un buon romanzo, con l'atmosfera soffusa del Giappone alla fine del XIX secolo”, ha scritto Jonathan Mirsky nel Spectator.

Per quanto riguarda la saggistica Lesley Downer ha scritto “Geisha: storia di un mondo segreto”.

Per la ricerca ha vissuto tra geishe per diversi mesi e poco a poco si è ritrovata ad essere una di loro. Ho anche scritto di “Madame Sadayakko: The Geisha Who Seduced the West.

The Brothers” è stato scelto come 'Book of the Year' dal New York Times.

Il suo primo libro, “On the Narrow Road to the Deep North”, è stato selezionato per il Somerset Maugham Travel Book of the Year Award.

Ha anche presentato e scritto “A Taste of Japan”, una serie in sei parti sulla cucina giapponese, mostrato su BBC2 nel 1991.

Lesley Downer ha avuto la fortuna di viaggiare in tutto il mondo come giornalista e anche di insegnare.

Attualmente è anche docente in visita, insegna sul programma di Master in Scrittura Creativa (saggistica) presso la City University di Londra.

Vive tra Londra e New York con il marito Arthur I. Miller.

Torna spesso in Giappone.

 

RIASSUNTO DEL LIBRO ''LA FIGLIA DELLA CONCUBINA'': Indice dell'Analisi del Libro ''La figlia della concubina''

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Quel giorno ha tutta l’aria di portare con sé qualcosa di nuovo, di importante.

Forse perché, a tredici anni, per Taka quella è la prima volta fuori casa; o forse perché lì, al Peonia Nera, il ristorante più famoso di Tokyo, l’aria è piena di vapore, aromi e suoni mai uditi prima.

Tutto così diverso dal luogo in cui è nata, il quartiere delle geishe di Kyoto, dove è stata rinchiusa fino a poche settimane prima.

Ora che il clan di suo padre, il generale Kitaoka, potente leader dei Satsuma, ha vinto la guerra contro le altre famiglie, nulla è più lo stesso.

Secondo quanto le ha insegnato sua madre, Taka dovrebbe tenere gli occhi bassi, con modestia, ma tutto intorno a lei chiede di essere osservato, assaporato.

È così che il suo sguardo incrocia quello di Nobu, un ragazzo della sua età, appena giunto nel ristorante.

Tra i due si crea subito un’intesa profonda che, quando Nobu viene preso come fattorino dalla madre di Taka, si trasforma in amicizia sincera e, poi, in amore profondo.

Ma nel loro cuore Taka e Nobu lo sanno, non esiste spazio per i loro sentimenti in quella terra infuocata dall’odio, perché lui viene dal Nord, dal clan Aizu, il nemico più feroce dei Satsuma, che ora, privato delle spade, dei diritti e dell’onore, promette vendetta.

E ai due innamorati si imporrà la terribile scelta tra le proprie famiglie e il sentimento che li unisce.

 

ANALISI DEI PERSONAGGI DEL LIBRO ''LA FIGLIA DELLA CONCUBINA'': Indice dell'Analisi del Libro ''La figlia della concubina''

Nel romanzo “La figlia della concubina” sono molti i personaggi che si presentano, i principali sono Taka e Nobu, anche le loro famiglie hanno però ruoli molto importnati per lo svolgersi degli eventi.

- Taka, è una tredicenne curiosa di scoprire il mondo, però le regole della società in cui vive non le permettono di esprimersi come vorrebbe.

Lei e la sua famiglia si sono da poco trasferiti a Tokyo e qui è tutto molto diverso dal quartiere delle gheise di Kyoto. Le persono indossano abiti occidentali, mangiano carne e tante delle tradizioni del loro paese si stanno pian piano andando a perdere.

L’unico aspetto positivo di questo cambiamento per Taka è la possibilità di avere un’istruzione completa, anche se per lei, fino a quel momento cresciuta come una gheisa, all’inizio non è facile mettersi in pari e fare amicizia con le compagne samurai.

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Crescendo Taka si rende conto che non è figlia di una gheisa ma anche del grande generale Kitaoka, l’ultimo vero samurai del clan Satsuma.

Questa consapevolezza la rende più forte e sicura di sè, disposta a battersi per ciò in cui crede e persino a pedere la vita.

- Nobu è anche lui un ragazzino quando entra a far parte della vita di Taka come fattorino della sua famiglia, dopo aver salvato lei e la madre in un ristorante, però fa parte del can rivale a cui appartengono i Kitaoka, gli Aizu.

Nonostante in un primo momento non abbia potuto continuare gli studi, è un ragazzo sveglio, un vero samurai e un grande lavoratore. Fa di tutto per riuscire ad aiutare i fratelli a sopravvivere.

Anche Nobu nel corso del romanzo matura molto, e il rapporto tra lui e Taka continuerà a crescere nonostante i lunghi periodi che passano senza vedersi.

- Fujino è la madre di Taka, è stata una gheisa molto famosa fin quando ha vissuto a Kyoto, poi si è trasferita a Tokyo per seguire il suo amato Masa Kitaoka, di cui è la concubina.

È una donna imponente, di una grande mole ma non solo fisicamente, anche la sua personalità è molto forte, riesce a farsi rispettare da tutti e allo stesso tempo insinua un forte senso di sicurezza.

- Masa Kitaoka, il padre di Taka, è il migliore tra i samurai, capo del clan dei Satsuma e voloroso condottiero. “Alto, un vero gigante, un uomo schietto e serio, presiedeva le riunioni seduto in silenzio e quando parlava tutti tacevano e lo ascoltavano.

È un bravo samurai ma ama soprattutto stare all’aria aperta e passare il tempo con i suoi cani. È molto innamorato di Fujino ma non ha potuto sposarla poichè aveva già una moglie samurai a seguito di un matrimonio combinato.

- Eijiro è il fratello di Taka, è un ragazzo molto arrognate che sfrutta il potere acquisito dai Satsuma e dalla sua famiglia per andarsene in giro a festeggiare con gli amici nel quartiere dei piaceri lo Yoshiwara.

Quando però si ritrova a dover combattere inizia a cambiare e diventare più responsabile e fiero, come un vero samurai.

- Yasutaro, il più grande dei fratelli di Nobu, fu ferito gravemente in battaglia ed ora si ritrova a vivere in miseria, non essendo più abile a combattere.

- Kenjiro, il secondo, il più intelligente dei quattro ma sempre malaticcio; quando scoppia di nuovo la guerra sembra ritrovare la voglia di vivere di un tempo e anche tutti i suoi malanni si attenuano.

- Gosaburo, il terzo, ha rinunciato al suo futuro per prendersi cura del padre.

- il loro coraggioso e fiero padre, fu cacciato dai suoi possedimenti e costretto a vivere in miseria nelle pianure salate del lontano Nord quando gli Aizu persero la guerra.

 

LUOGHI D'AMBIENTAZIONE DEL LIBRO ''LA FIGLIA DELLA CONCUBINA'': Indice dell'Analisi del Libro ''La figlia della concubina''

“La figlia della concubina” è ambientato interamente in Giappone, in particolare nella città di Tokyo. La città ha da poco preso questo nome, infatti fino a che non è stata vinta la guerra e la città è diventata capitale si chiamava Edo e i suoi abitanti “figli di Edo”.

Solo l’ultima parte del romanzo, dopo l’inizio della guerra, è ambientato sul’isola di Kyushu, nella città di Kagoshima.

Le descrizioni dei vari luoghi sono sempre molto accurate ma senza diventare noiose, l’autrice ha infatti l’abilità di rendere interessanti e magici tutti i luoghi in cui vanno i protagonisti.

Era stato un sollievo vedere le palme ondeggiare sul lungomare di Kagoshima e lo spettacolare cono del monte Sakurajima – l’isola dei Ciliegi – incombente sulla baia, che sputava cenere e fumo.

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Di tanto in tanto faceva sentire un brontolio, una pioggia di cenere nera cadeva sulla città e la gente tirava fuori gli ombrelli”.

 

TEMPO (COLLOCAZIONE TEMPORALE) DEL LIBRO ''LA FIGLIA DELLA CONCUBINA'': Indice dell'Analisi del Libro ''La figlia della concubina''

“La figlia della concubina” comincia il “Decimo mese, anno del Gallo, sesto anno dell’era Meiji (novembre 1873)” e si conclude l’ “Ottavo mese, anno del Bue, decimo anno dell’era Meiji (settembre 1877)”.

In questi anni l’autrice ripercorre alcuni eventi importanti per il Giappone conosciuti come la Guerra del sud-ovest e che gli inglesi chiamano Ribellione Satsuma.

Oltre a questi eventi storicamente accaduti ci vengono raccontate le storie dei due protagonisti, frutto dell’immaginazione della Downer.

 

STILE DI SCRITTURA USATO NEL LIBRO ''LA FIGLIA DELLA CONCUBINA'': Indice dell'Analisi del Libro ''La figlia della concubina''

La Downer trascina il lettore in un mondo passato, in un Paese diviso, patria di tradizioni particolari, speciali e antichissime.

Il lettore si immerge così in una storia di Clan, politica, samurai e guerra e lo fa in una maniera estremamente delicata.

Le capacità narrative dell’autrice sono innegabili. È capace di far percepire al lettore tutta la bellezza della cultura giapponese con descrizioni molto dettagliate, mai pesanti e che, invece, risultano poetiche e intense.

 

NARRATORE DEL LIBRO ''LA FIGLIA DELLA CONCUBINA'': Indice dell'Analisi del Libro ''La figlia della concubina''

In “La figlia della concubina” la narrazione è affidata alla voce di un narratore esterno onniscente e racconta gli eventi alternando vari punti di vista.

I due principali sono quello di Taka e quello di Nobu ma, per completezza della storia, alcune parti sono narrate dal punto di vista di personaggi minori come Eijiro o Fujino.

Il narratore, pur essendo onniscente, non anticipa mai gli eventi nè li lascia prevedere. Ci aiuta solo facendoci conoscere i sentimenti dei protagonisti.

 

TEMATICHE TRATTATE NEL LIBRO ''LA FIGLIA DELLA CONCUBINA'': Indice dell'Analisi del Libro ''La figlia della concubina''

“La figlia della concubina” è un romanzo estremamente semplice, di base la storia è già stata ampiamente affrontata da tanti e più celebri autori: due innamorati appartenenti a due clan rivali, che sfidano il destino per far trionfare il loro legame.

Secondo me la storia d’amore in questo caso serve principalmente da filo conduttore per la Downer per affrontare un tema storico più importnate: la Restaurazione Meiji e la conseguente Ribellione Satsuma.

Nonostante il titolo italiano, che potrebbe trarre in inganno, la parte dedicata al mondo delle geishe/concubine viene leggermente lasciata da parte e viene curata maggiormente quella storica.

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Gli aspetti storici della narrazione sono stati approfonditi bene dall’autrice che dedica una postfazione per chiarire e specificare i ruoli e i nomi reali di alcuni dei protagonisti della storia.

Questo romanzo permette inoltre al lettore di conoscere diverse sfumature di una cultura molto diversa da quella di appartenenza, l’autrice mette nero su bianco tutti gli usi e i costumi del popolo giapponese di fine 800 diviso tra doveri familiari, una radicata tradizione e la voglia e il bisogno di modernità.

Questa lettura non è solo un romanzo, è l’opportunità di conoscere un altro Paese e la sua storia.

 

COMMENTO DEL LIBRO ''LA FIGLIA DELLA CONCUBINA'': Indice dell'Analisi del Libro ''La figlia della concubina''

Libro piacevolissimo da leggere che fa fare un tuffo nel Giappone del secolo scorso.

È la storia d’amore contrastata tra Thaka e Nobu, due giovani che appartengono a due clan diversi. Ma non è solo questo, è molto di più, è un viaggio attraverso un secolo di tradizioni giapponesi, di lotte tra Nord e Sud, di usi diversi, un racconto d’amore ma anche un racconto di dolore e morte e guerra.

Il tutto raccontato con una grande delicatezza, dove ci sono ardenti passioni ma non c’è mai una scena di sesso, sebbene si parli anche di geishe, con descrizioni particolareggiate di luoghi e profumi che quasi sembra di essere proprio lì.

Oltre alla parte storica molto accurata mi è piaciuto molto anche scoprire tradizioni e leggende del paese come quella della tessitrice e del mandriano.

Gli amanti si struggevano nell’attesa del giorno in cui avrebbero potuto stare insieme, ma quando il giorno arrivò scoprirono che non c’era nessun ponte. Si guardarono piangendo separati dal fiume, ma proprio in quel momento volò sopra di loro uno stormo di gazze celesti. Vedendoli piangere ebbero compassione di loro e fecero un ponte con le ali per farli incontrare.

Dal quel giorno ogni anno accadeva la stessa cosa, ma quando pioveva le gazze non potevano volare e gli amanti dovevano aspettare un altro anno prima di potersi rivedere. E questa era la ragione per cui tutti pregavano per il bel tempo a Tanabata.”

Lettura molto consigliata per capire mondi diversi, in quest’epoca di globalizzazione e integrazione a volte difficoltosa tra popoli.

 

+27k Melissa Radice

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