Recensione ''La felicità è un battito d'ali'' (Libro di Wendy Wallace) - 5.0 out of 5 based on 2 votes

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Recensione, Analisi, Riassunto ed Opinioni del Libro ''La felicità è un battito d’ali''DATI ESSENZIALI:

  • Titolo: “La felicità è un battito d’ali”.
  • Titolo originale: "The Painted Bridge".
  • Autore: Wendy Wallace;
  • Nazionalità Autore: Inglese;
  • Data di Pubblicazione: 22 Ottobre 2013;
  • Editore: Piemme;
  • Genere: Romanzo storico;
  • Pagine: 289 p., rilegato;
  • Voto del Pubblico (IBS): 3,5 su 5.

 

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Recensione del Libro “La felicità è un battito d’ali” di Wendy Wallace del Ottobre 2013, genere romanzo storico. Evidenzieremo il riassunto del libro “La felicità è un battito d’ali”, l’analisi dei personaggi, i luoghi d’ambientazione, la collocazione temporale, lo stile di scrittura ed il narratore. Infine analizzeremo le tematiche trattate nel libro “La felicità è un battito d’ali” con tanto di commento ed opinione del recensore articolista.

 

 

BIOGRAFIA DELL'AUTORE DEL LIBRO ''LA FALICITÀ È UN BATTITO D’ALI'':

Wendy Wallace è cresciuta nel Kent e si è trasferita a Londra all'età di 17 anni, dopo la laurea in Scienze della Comunicazione in quello che allora era il centro Politecnico di Londra. Ha sempre amato leggere e scrivere, fin da piccolissima.

Ho lavorato prima come fotografa, e poi per molti anni come giornalista, prima di dedicarsi alla narrativa.

Il suo lavoro di giornalista, sul Sudan e, in seguito, nelle scuole per il Times Educational Supplement e altri, ha portato ai suoi primi due libri di saggistica: “Daughter of Dust” (Simon & Schuster 2009) e “Oranges and Lemons” (Routledge 2005).

Nel 2001 è staa eletta Insegnante Giornalista dell’anno.

Negli ultimi anni, è passata dal giornalismo alla scrittura narrativa a tempo pieno.

È stata molto aiutata e incoraggiata nella sua scrittura da suo marito Mike Goldwater, il suo agente Ivan Mulcahy e dai suoi amici di scrittura.

In Italia, già conosciuta per i suoi racconti e saggistica, in particolare per “La bambina di polvere” (Piemme, 2010), ha esordito con successo nella narrativa con “La felicità è un battito d’ali”, molto amato dal pubblico e dalla critica, e candidato al Desmond Elliott Prize come migliore opera prima. Ha inoltre pubblicato un secondo romanzo, “The Sacred River”.

I suoi due figli sono cresciuti come fonti di ispirazione.

Wendy ama molto i gatti e i due di casa danno una mano quando hanno tempo...

 

RIASSUNTO DEL LIBRO ''LA FALICITÀ È UN BATTITO D’ALI'': Indice dell'Analisi del Libro ''La felicità è un battito d’ali''

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Anna è cresciuta in riva al mare, cullata dall’impeto delle onde e dal grido rauco dei gabbiani. Le è stato insegnato a essere forte, come un ragazzo, come il figlio maschio che la sua famiglia non ha mai avuto.

Non è abituata a chiedere il permesso prima di fare qualcosa.

Non lo chiede nemmeno al marito, che ha sposato da pochi mesi, quando decide di andarsene di casa per qualche giorno e prestare soccorso ai superstiti di un naufragio.

Lascia un biglietto e parte.

Ma al ritorno l’attende una punizione inesorabile: il marito la fa internare in un istituto psichiatrico per donne della buona società, dove si ricorre a metodi tutt’altro che nobili per piegare le passioni, sedare gli animi inquieti, curare quell’isteria che secondo la medicina dell’Ottocento è propria della natura femminile.

Anna si rende conto ben presto che proprio lì, dove si decide della libertà di esseri umani, nulla è come sembra e c’è chi approfitta del labile confine tra normalità e pazzia per nascondere fini che non hanno nulla a che vedere con la medicina.

Nell’impossibilità di spiccare il volo per superare l’alto muro di cinta che isola l’istituto da Londra e dalla vita, Anna cercherà allora l’appoggio di anime affini, menti aperte disposte ad ascoltare la sua voce, la sua verità: una ragazza che si nutre di poesia per placare il suo desiderio di avventura; un giovane medico affascinato dalla nuova arte della fotografia.

Ma dovrà anche fare appello a tutta la sua forza di volontà per non lasciarsi piegare.

Prima che quella gabbia la spinga davvero alla follia.

 

ANALISI DEI PERSONAGGI DEL LIBRO ''LA FALICITÀ È UN BATTITO D’ALI'': Indice dell'Analisi del Libro ''La felicità è un battito d’ali''

La protagonista de “La felicità è un battito d’ali” è la signora Anna Palmer e molti sono i personaggi che la accompagnano lungo tutto il romanzo.

- Anna è una donna di ventiquattro anni, sposata da pochi mesi ha commesso l’errore di correre in aiuto di alcuni naviganti dopo una terribile tempesta, senza chiedere il permesso al marito.

Anna è fatta così, indipendente e sicura di se. Le è stato insegnato a essere forte, come un ragazzo, come il figlio maschio che la sua famiglia non ha mai avuto.

Quando si trova rinchiusa a Lake House subirà procedure e “cure” violente e cercherà di uscire da lì, per quanto non semplice. E farlo, significherà per lei affrontare la verità sul suo presente e sul suo passato.

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- Vincent è il marito di Anna, un vicario che parla quasi sempre citando versi della bibbia ma che alla fine si rivelerà un uomo disonesto.

- Il signor Querios Abse è il proprietario di Lake House, è lui che gestisce l’attività che ha ereditato dal padre anni prima. È un uomo sulla quarantina, con i capelli argentei pettinati all’indietro sui due lati della testa, al mignolo porta infilato un anello con lo stemma.

È un padre di famiglia e cerca di fare tutto il possibile per avitare che Lake House fallisca anche se, in fondo, sia lui che la moglie desiderano una vita diversa, lontana dal manicomio.

- Emmeline Abse è la moglie di Querios, è una donna mite, piuttosto sottomessa al marito come molte donne di quell’epoca.

È una madre molto amorevole e la sua preoccupazione più grande è per la figlia Catherine che da un po’ rifiuta di mangiare.

Nel disperato tentativo di aiutare la figlia Emmeline ritrova anche se stessa, un po’ di forza, riesce ad affrontare il marito e supera le sue paure.

- Catherine ha sedici anni e ha un ruolo importante nella vicenda perchè si affeziona ad Anna e insieme fuggono da Lake House.

È una ragazza testarda anche se nasconde una grande insicurezza. Legge moltissimo e sogna di vivere un’avventura in Italia, per lei leggere è un modo per fuggire dalla realtà.

- Conosceremo poi Lizzie Button, Violet Valentine e la signorina Talitha Batt, tre delle altre ospiti che riusciranno ad instaurare un buon rapporto con Anna. Ognuna di queste donne ha una storia importante alle spalle e delle motivazioni che non oggi definiremmo ridicole, per cui sono state rinchiuse a Lake House. Ad esempio Talitha Batt spiega così il motivo per cui si trova a Lake House: “Ho commesso un peccato mortale, signora Palmer. I miei familiari si persuasero che ero malata. Erano convinti che se avessi avuto la testa a posto, non avrei fatto quello che avevo fatto.”

(...)La signorina Batt scoppiò a ridere.

“Mi ero innamorata.”

“Non è un delitto.” Anna percepì il sollievo nella propria voce. “Il matrimonio era fuori discussione?”

“No.”

“Perché allora? Se vi amavate? La vostra famiglia non poteva acconsentire?”

“No. Neppure la famiglia di lui. Vedete, signora Palmer, il mio innamorato non era di religione cristiana. Il matrimonio non era possibile per nessuno dei due. Ho vissuto con lui per un anno contro la legge e contro il parere di tutti, tranne il mio. Siamo vissuti dandoci reciproca felicità fino al giorno in cui arrivarono i miei familiari e mi allontanarono da lui usando i metodi che ritenevano necessari.”

- il dottor St. Claire è lo psichiatra che si occupa di fotografare alcune delle pazienti di Lake House, crecando di dimostrare che è possibile utilizzare la fotografia per leggere la mente e l’animo umano.

 

LUOGHI D'AMBIENTAZIONE DEL LIBRO ''LA FALICITÀ È UN BATTITO D’ALI'': Indice dell'Analisi del Libro ''La felicità è un battito d’ali''

“La felicità è un battito d’ali” è ambientato nella Londra Ottocentesca. Più precisamente il romanzo è ambientato quasi tutto a Lake House, un manicomio che viene fatto passare per un luogo di ritiro per donne della borghesia, dove possono trovare un po’ di pace e conforto.

Le descrizioni, ricche di sfaccettature e dettagli conquistano e coinvolgono pienamente il lettore. “In ginocchio sulla sedia, scrutò un cielo color perla e malva, lunghe nubi basse illuminate da sotto come il ventre iridiscente dei pesci, una falce di luna che si librava sopra una stella luminosa.

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Il terreno sotto la finestra digradava verso una sagoma vaga e incolore, forse un lago o un fiume. Il vento era calato.

 

TEMPO (COLLOCAZIONE TEMPORALE) DEL LIBRO ''LA FALICITÀ È UN BATTITO D’ALI'': Indice dell'Analisi del Libro ''La felicità è un battito d’ali''

“La felicità è un battito d’ali” è ambientato in epoca vittoriana, più precisamente il romanzo inizia alla fine di novembre del 1859, la storia prosegue poi per alcuni mesi.

Per epoca vittoriana si intende il periodo della storia inglese nel lungo regno della Regina Vittoria, cioè dal 1837 al 1901. Durante questo periodo l’inghilterra attraversa un periodo di stabilità, floridità economica ed espansione commerciale ma allo stesso tempo vive l’emergere di importanti problemi sociali.

Nel 1851 a Londra vi fu la prima Grande esposizione universale, dove furono messe in mostra le più grandi innovazioni del secolo. Tra queste troviamo anche la fotografia che diede l’avvio a importanti cambiamenti dell’arte ma non solo, infatti alcuni fotografi cercarono anche utilizzi scientifici per questa nuova forma d’arte, come ad esempio lo studio della psiche umana.

 

STILE DI SCRITTURA USATO NEL LIBRO ''LA FALICITÀ È UN BATTITO D’ALI'': Indice dell'Analisi del Libro ''La felicità è un battito d’ali''

Lo stile narrativo della scrittrice è delicato e preciso, c’è inoltre una grande cura per i dettagli dei personaggi e dei luoghi che li circondano.

Wendy Wallace è molto brava ad indicare la strada al lettore. Coinvolgendolo e aiutandolo a comprendere tutti i tormenti della protagonista. Anna ci fa entrare nelle sue paure e nei suoi pensieri, con lei viviamo l’angoscia di non essere considerata più una persona ma una pazza, un individuo da cui stare alla larga.

 

NARRATORE DEL LIBRO ''LA FALICITÀ È UN BATTITO D’ALI'': Indice dell'Analisi del Libro ''La felicità è un battito d’ali''

In “La felicità è un battito d’ali” troviamo un narratore esterno onniscente. Sarà infatti lui a raccontarci ciò che accade ma anche i pensieri, le paure e i desideri di molti personaggi, senza però anticipare nulla, solo guidandoci passo passo nel corso della storia.

Il punto di vista inoltre non è statico ma si sposta tra alcuni dei personaggi, Anna, il dott. St Claire, il signor Abse e altri. Nonostante questi cambiamenti il punto di vista che viene utilizzato più spesso è quello della protagonista, Anna.

 

TEMATICHE TRATTATE NEL LIBRO ''LA FALICITÀ È UN BATTITO D’ALI'': Indice dell'Analisi del Libro ''La felicità è un battito d’ali''

Wendy Wallace ha approfondito in questo romanzo una tematica particolare: l’usanza del periodo di internare le donne “scomode” in luoghi di “residenza permanente” dai quali non potevano uscire. Di fatto, manicomi dal nome differente.

Anna, infatti, è una donna che ama la libertà che, per quell’epoca, equivale ad isteria.

La scrittrice in questo romanzo ci racconta come alcune persone, in quegli anni, venivano esiliate lontano dalle famiglie e amici, senza il contatto con il mondo esterno, ritenute pazze senza un perché e obbligate a non vedere una via d’uscita se non la morte.

Il lettore si troverà spesso a dover valutare i sottintesi e le allusioni, indizi che porteranno ad un quadro generale più ampio consentendo di capire quello che sta succedendo, e le molteplici sfaccettature della sanità mentale e della follia in un periodo storico contraddistinto da lotte di classe, genere e famiglia.

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Oltre al tema principale assistiamo anche al’inizio dell’evoluzione della psichiatria/psicologia, vedremo infatti anche come alcuni medici provarono ad utilizzare la fotografia come mezzo per studiare e comprendere la mente umana.

Per Anna la foto, unica testimone della sua stabilità mentale, diventa simbolo di speranza, l’ultima barriera che la separa dall’oblio.

 

COMMENTO DEL LIBRO ''LA FALICITÀ È UN BATTITO D’ALI'': Indice dell'Analisi del Libro ''La felicità è un battito d’ali''

Ho concluso “La falicità è un battito d’ali” alcuni giorni fa e ho deciso di non scrivere subito... o meglio, ho avuto bisogno di un po’ di tempo per “assorbilro”, poter andare avanti e finalmente mettermi a scrivere.

“La falicità è un battito d’ali” mi ha trasmesso un leggero senso di amarezza. Triste, evocativo e sensibile allo stesso tempo ha fatto in modo da lasciare che io desiderassi la salvezza della protagonista. Forte, tenace, combattiva e risoluta; la sua forza interiore mi ha lasciata basita.

Ho odiato e amato questo libro allo stesso tempo.

Ho odiato la stupidità umana che veniva descritta, l’ho detestata e non sono riuscita a capirla. Come si fa a concepire il fatto che la violenza e il dolore fisico possano guarire la mente di una persona? Tutte le “cure” che Anna ha dovuto subire, più per punizione che per reale necessità, mi hanno straziato il cuore.

Di questo libro ho amato il coraggio di chi non accetta di arrendersi, mai.

Ho amato la tenacia e la forza alimentata dalla speranza e dalla convinzione che alla fine, anche l’incubo, prima o poi, finisce.

La lettura di “La falicità è un battito d’ali” ha provocato in me rabbia, delusione, amarezza, ma anche serenità e gioia.

Ci sono dei libri che arrivano nella nostra vita nel momento esatto in cui noi ne abbiamo più bisogno, sono dei veri toccasana, l’antidepressivo perfetto.

Questo libro è stato per me una “La felicità in un battito d’ali”.

È arrivato nel momento esatto in cui più ne avevo bisogno, nell'attimo in cui avevo più bisogno di un amico che mi dicesse quanto è importante non arrendersi mai, soprattutto verso chi non aspetta altro che la nostra resa.

Leggete questo libro con il rispetto che merita, capitelo e ricordatevi che la speranza è davvero l’ultima a morire.

Si sono presi la mia libertà.

Ma la mia mente può ancora volare.”

 

+27k Melissa Radice

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