Recensione ''La pianista bambina'' (Libro di Greg Dawson) - 5.0 out of 5 based on 3 votes

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Recensione, Analisi, Riassunto ed Opinioni del Libro ''La pianista bambina''DATI ESSENZIALI:

  • Titolo: “La pianista bambina”.
  • Titolo originale: "Hiding in the spotlight".
  • Autore: Greg Dawson;
  • Nazionalità Autore: Statunitense;
  • Data di Pubblicazione: per la prima volta in Italia nel 2011;
  • Editore: Piemme (collana Bestseller);
  • Genere: Biografie e autobiografie;
  • Pagine: 259 p., brossura;
  • Voto del Pubblico (IBS): 4,5 su 5.

 

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Recensione del Libro “La pianista bambina” di Greg Dawson del 2011, genere Biografie e autobiografie. Evidenzieremo il riassunto del libro “La pianista bambina”, l’analisi dei personaggi, i luoghi d’ambientazione, la collocazione temporale, lo stile di scrittura ed il narratore. Infine analizzeremo le tematiche trattate nel libro “La pianista bambina” con tanto di commento ed opinione del recensore articolista.

 

 

BIOGRAFIA DELL'AUTORE DEL LIBRO ''LA PIANISTA BAMBINA'':

Greg Dawson è nato nel 1949. Cura la rubrica “The Last Resort”, che si occupa di problematiche relative ai consumatori, per il quotidiano “Orlando Sentinel”.

Greg Dawson originariamente ha iniziato con il Sentinel nel 1986 come critico televisivo ed è diventato un giornalista locale e dello stato nel 1994.

Ha lasciato nel 2000 per l' Indianapolis Star, poi tornò nel 2003.

Nel 2009 ha pubblicato il suo primo libro "La pianista bamibna" nel quale racconta la storia di sua madre Zhanna Arŝanskaija Dawson scampata all'Olocausto.

 

RIASSUNTO DEL LIBRO ''LA PIANISTA BAMBINA'': Indice dell'Analisi del Libro ''La pianista bambina''

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Cresciute nella cittadina di Kharkov, le due bambine frequentarono già da piccolissime il prestigioso conservatorio di Mosca, avevano un padre caramellaio e una madre dolcissima. Ma le cose nel tempo cambiarono, ancor prima dell'evento nazista, ancor prima che Hitler invadesse l'Ucraina con le sue truppe (e Stalin lo lasciò tranquillamente fare).

Lo sterminio degli ebrei ucraini avveniva lungo fosse sperdute nei campi e nelle gas mobili, dei camion attrezzati per l'uso, le prime vere e proprie camere a gas.

I campi di concentramento di Auschwitz e Trerblinka erano lontani, quando la Russia vide morire i primi milioni di ebrei in Ucraina.

Zhanna e Frina si salvarono miracolosamente, riuscendo a sfuggire alla marcia sotto la neve, a digiuno e senza possibilità di fermarsi, che durò lunghi giorni e notti, portando ignari (o quasi) ebrei a morire lungo Drobitsky Yar.

La vita di Zhanna valse l'orologio da panciotto del padre, a cui un giovane soldato non riuscì a dir di no.

Le due bambine, di appena 12 e 10 anni, attraversarono mezza Russia tra bombardamenti, avvistamenti antisemiti, nazisti e spie, per riuscire a trovare un posto sicuro e un luogo dove poter farsi dei documenti nuovi e cambiare nome.

Senza soldi, senza famiglia, senza abiti caldi e soprattutto senza musica. Il violino del padre era come un componente della famiglia e fu rubato senza pietà. Il pianoforte rimase nella loro vecchia casa, che furono costrette ad abbandonare. Ma Zhanna conserva, nella tasca interna del cappotto, lo spartito con il volto di un giovane Chopin dell'Improvviso fantasia. Il solo ricordo che ha della sua giovane vita spezzata.

Tra incontri, colpi di fortuna, bombardamenti, paure, fame, freddo, preghiere, le due riusciranno a cambiare nome e a cominciare finalmente una nuova vita.

In Germania viene riconosciuto il loro talento, improvvisano e suonano per i nazisti con tutto il loro orgoglioso odio, ma anche, una volta terminata la guerra, per centinaia di ebrei sopravvissuti al massacro.

Zhanna non dimenticherà mai la sua calda Russia, in cui cercherà di tornare a tutti i costi, come un cieco di fronte a un amore che non riesce a dimenticare. Sarà la sorella a fermarla, e a salvarle la vita.

Grazie all'incontro con un soldato americano, riusciranno ad approdare a New York e a coronare finalmente il sogno della loro vita: una borsa di studio al prestigioso conservatorio di Juilliard.

 

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ANALISI DEI PERSONAGGI DEL LIBRO ''LA PIANISTA BAMBINA'': Indice dell'Analisi del Libro ''La pianista bambina''

- Protagonista indiscussa di “La pianista bambina” è Zhanna Arŝanskaija.

Zhanna è una bambina prodigio, già da piccolissima suona il pianoforte con grande abilità, ma soprattutto è una bambina impegnata e curiosa: fin dall’età di tre anni si alzava per prima la mattina e si preparava per uscire. “Dovevo sapere... dovevo andare... dovevo vedere. La vita della piccola Zhanna era governata da imperativi. Era una bambina irriverente con una faccetta rotonda e le guance paffute e abbronzate, un’inveterata bugiarda che metteva sempre alla prova tutti i limiti

Crescendo la sua curiosità e la sua voglia di girovagare non si sono attenuate anche se la passione per il pianoforte occupava gran parte del suo tempo, fino al giorno in cui non è comincuata la guerra...

Da allora la situazione è molto cambiata ma senza intaccare la sensibilità di Zhanna e sua sorella.

Le due ragazzine hanno visto orrori di ogni genere ma hanno conservato la capacità di guardare al futuro con ottimismo e cuore aperto.

- Frina è la sorella di Zhanna, minore di due anni è molto più infantile al momento dello scoppio della guerra. Le due non si somigliano molto, esclusa la passione per la musica, infatti Frina ama passare il tempo con la mamma a preparare conserve e giocare con le bambole.

Durante l’infanzia ha sofferto molto per problemi fisici ed è stata costretta a passare molto tempo in casa. La guerra ha ovviamente cambiato anche lei, facendola crescere e maturare ma sopratuttto rendendola più forte.

- Dimitri e Sara erano i genitori delle due ragazze, due persone adorabili e ottimi genitori. Entrambi orgohliosi delle figlie e disposti a tutto per loro.

- Larry Dawson è stato il responsabile del centro di accoglienza dove stavano le ragazze alla fine della guerra e si è così affezionato a loro e al loro talento da decidere di adottarle e portarle in America per permettere loro di vivere una vita migliore.

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LUOGHI D'AMBIENTAZIONE DEL LIBRO ''LA PIANISTA BAMBINA'': Indice dell'Analisi del Libro ''La pianista bambina''

“La pianista bambina” è ambientato principalmente in Russia. È qui che vive Zhanna quando scoppia la guerra.

La famiglia Arŝanskij viveva da diverso tempo a Kharkov ma ad un certo punto tutto iniziò a cambiare:la Germania attaccò la Russia.

Durante la marcia verso Drobitsky Yar Zhanna riesce a fuggire grazie a suo padre e da qui comincia la sua nuova vita.

Le due sorelle si ritrovano fortunosamente dopo alcuni giorni e cominciano il loro viaggio verso est, alla ricerca di un luogo sicuro. Sono diverse le tappe delle due sorelle e ogni volta Dawson ci descrive i posti in cui finiscono con grande maestria.

L’arrivo a Berlino è quello che sconvolge di più le due ragazze perchè è la prima città integra che vedono dopo settimane.

Un altro luogo che per loro risuletrà molto strano è New York, una città così non òl’avevano mai vista e spesso si troveranno a confrontare questi nuovi luoghi con quelli nei quali sono cresciute.

 

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TEMPO (COLLOCAZIONE TEMPORALE) DEL LIBRO ''LA PIANISTA BAMBINA'': Indice dell'Analisi del Libro ''La pianista bambina''

Ne “La pianista bambina” ripercorriamo la vita di Zhanna, la madre dell’autore.

Il libro comincia negli anni ‘30, quando Zhanna aveva solo tre anni e prosegue fino ad oggi.

I salti temporali sono molto rari e solitamente l’autore inserisce dei riferimenti per farci capire quanto tempo passa tra un evento e l’altro perchè, come per la protagonista, anche per noi che leggiamo alcuni eventi sembrano durare anni o mesi quando invece sono passati solo pochi giorni o settimane.

 

STILE DI SCRITTURA USATO NEL LIBRO ''LA PIANISTA BAMBINA'': Indice dell'Analisi del Libro ''La pianista bambina''

Lo stile di Greg Dawson mi è piaciuto davvero molto. È delicato e incisivo, senza cadere negli eccessi che sarebbero anche stati comprensibili, visto il vissuto della protagonista e il rapporto di parentela con l’autore.

Non sono presenti quasi mai dialoghi diretti e questa caratteristica in questo caso mi è piaciuta questa scelta.

Il racconto/testimonianza, così com’è stato strutturato ha conquistato il mio cuore.

 

NARRATORE DEL LIBRO ''LA PIANISTA BAMBINA'': Indice dell'Analisi del Libro ''La pianista bambina''

Il narratore de “La pianista bambina” è un narratore esterno, si tratta infatti del figlio della protagonista e autore Greg Dawson.

Una particolarità che ho apprezzato tanto è stata l’alternanza tra il racconto del narratore esterno e la testimonianza di Zhanna, i suoi ricordi o commenti riguardo una certa situazione appena esposta dal narratore.

 

TEMATICHE TRATTATE NEL LIBRO ''LA PIANISTA BAMBINA'': Indice dell'Analisi del Libro ''La pianista bambina''

La particolarità di questo commovente "La pianista bambina" sta nella rievocazione di fatti, luoghi, vicende, persone ad opera del figlio della protagonista che, dopo aver vissuto quasi un’intera vita senza conoscere la storia di sua madre, finalmente riesce a darle la forza di raccontare, di ricostruire, di rivivere una lunga esistenza, dall’infanzia felice e spensierata in una Ucraina degli anni ’30, piena di cultura, di musica, di speranze, all’arrivo dell’esercito tedesco e delle stragi perpetrate ai danni degli ebrei, ancor prima della soluzione finale del ’42; poi la rocambolesca fuga di Zhanna e Frina.

Il destino, tra il beffardo e il paradossale, chiese alle sorelle Arŝanskij prove di forza eccezionali come quella di suonare per alleggerire l'umore dei soldati tedeschi.

Due giovani ebree alle quali i nazisti avevano sottratto i genitori, i nonni, il sogno di divenire celebrità e l'intera adolescenza si trovarono a dover suonare davanti ai loro persecutori.

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L'angoscia di essere smascherate rendeva la vita delle ragazze un inferno:“Avevamo l'impressione che Hitler fosse proprio lì accanto a noi. Sapevamo che ci conveniva fare le brave, e avevamo bisogno di fortuna. Se qualcuno avesse scoperto che eravamo ebree saremmo arrivate nella sede della Gestapo in due minuti

La musica continuò a farle sopravvivere anche quando la Germania, oramai prossima alla disfatta, stava per cedere agli Alleati. Perché è proprio grazie alla musica e all'amore infinito per il pianoforte che Zhanna e Frina riuscirono a sopravvivere all'Olocausto e a rendere onore al sogno di Dimitri.

 

COMMENTO DEL LIBRO ''LA PIANISTA BAMBINA'': Indice dell'Analisi del Libro ''La pianista bambina''

Un libro piacevole ed interessante, anche se a tratti doloroso, questo di Greg Dawson.

Uno di quei romanzi che ti conquistano all'istante, in cui capisci che la scrittura è simile al tuo stato d'animo e ne hai bisogno per sentirti appagata.

Non si tratta di un romanzo inventato ma di una storia vera. L'autore ripercorre la vita della madre e della sorella, due ebree ucraine scampate miracolosamente allo sterminio nazista. Lo fa esprimendo dolore e rammarico, commozione, affetto e profondo rispetto. L'amore per la famiglia, la madre Russia, la musica, l'indipendenza si fanno voce disperata in un racconto che diventa lungo e incolla gli occhi alle pagine.

La storia di Zhanna e Frina, due bambine prodigio del pianoforte, a cui la musica ha salvato la vita.

Non credo di poter rtovare le parole per esprimere quanto mi sia piaciuto questo libro... è amozionante, toccante, strazaiante e molto altro tutto assieme.

La forza di Zhanna in particolar modo mi ha colpita dritta al cuore. È stata una ragazzina davvero eccezionale che grazie al suo amore per la musica e la vicinanza della sorella minore è riuscita asuperare tutte le tragedie dell’olocausto.

La spinta per andare avanti, nei momenti più buoi Zhanna la trovava nelle ultime parole che le disse suo padre

Non m’importa quello che fai, basta che tu viva!

Greg Dawson per tanti ha ignorato le origini di sua madre. Non immaginava che nel passato di una bravissima pianista, concertista ed insegnante di pianoforte fosse celata una storia così grande e tormentata.

A più di ottanta anni di età Zhanna Arŝanskaija Dawson ha avuto la forza di ripercorrere la sua vita, di recuperare ricordi e sofferenze e trasmetterle a suo figlio il quale, a sua volta, ha voluto trasportare tutto in questo libro che è, al contempo, documento e racconto, denuncia e testimonianza.

 

+27k Melissa Radice

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