Recensione ''La dea cieca'' (Libro di Anne Holt) [Serie Hanne Wilhelmsen vol 1] - 4.9 out of 5 based on 12 votes

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Recensione, Analisi, Riassunto ed Opinioni del Libro ''La dea cieca''DATI ESSENZIALI:

  • Titolo: “La dea cieca”.
  • Titolo originale: "Blind gudinne ".
  • Autore: Anne Holt;
  • Nazionalità Autore: Norvegese;
  • Data di Pubblicazione: per la prima in Norvegia nel 1993 e in Italia nel 2010;
  • Editore: Einaudi (collana “Super ET”);
  • Genere: Giallo;
  • Pagine: 379 p., brossura;
  • Voto del Pubblico (IBS): 1,55 su 5

 

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Recensione del Libro “La dea cieca” di Anne Holt del 1993, genere Giallo. Evidenzieremo il riassunto del libro “La dea cieca”, l’analisi dei personaggi, i luoghi d’ambientazione, la collocazione temporale, lo stile di scrittura ed il narratore. Infine analizzeremo le tematiche trattate nel libro “La dea cieca” con tanto di commento ed opinione del recensore articolista.

 

 

BIOGRAFIA DELL'AUTORE DEL LIBRO ''LA DEA CIECA'': 

Anne Holt (Larvik, 16 novembre 1958) è una scrittrice, avvocato e giornalista norvegese. È cresciuta a Lillestrøm e Tromsø per poi trasferirsi ad Oslo nel 1978 dove vive con la compagna Anne Christine Kjær (nota anche come Tine Kjær) e la figlia Iohanne. Anne Holt si è laureata in legge all'Università di Bergen nel 1986, ha lavorato per la Norsk rikskringkasting (NRK), l'azienda radiotelevisiva di stato norvegese, nel periodo fra il 1984 ed il 1988.

Successivamente ha lavorato per due anni al dipartimento di polizia di Oslo per poi diventare avvocato. Nel 1990 è tornata alla NRK dove ha lavorato per un anno come giornalista ed anchor woman per il notiziario Dagsrevyen.

Anne Holt ha iniziato la sua carriera di avvocato nel 1994 ed è stata ministro della giustizia norvegese dal 1996 al 1997. La sua carriera di scrittrice inizia nel 1993 con la pubblicazione de “La dea cieca” la cui protagonista è l'ufficiale di polizia Hanne Wilhelmsen. Fra i libri successivi non ancora tradotti vi sono “ Løvens gap” (1997) e “Uten ekko” (2000), scritti in collaborazione con Berit Reiss-Andersen.

Anne Holt è uno degli autori di noir e libri gialli più famose della Norvegia. In Italia Hobby & Work nel 1999 ha pubblicato “Sete di giustizia” mentre tutti gli altri sono usciti da Einaudi: tra questi il suo libro più famoso, “Quello che ti meriti”, e “La porta chiusa”, in cui si assiste all'improvvisa e misteriosa sparizione del primo presidente donna degli Stati Uniti.

 

RIASSUNTO DEL LIBRO ''LA DEA CIECA'': Indice dell'Analisi del Libro ''La dea cieca''

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Un venerdì sera Karen Borg trova un cadavere, il lunedì deve occuparsi dell'uomo (Han Van der Kerch) che è sospettato di aver commesso l'omicidio e vuole parlare solo con lei anche se è un avvocato commerciale.

Lui decide di dichiararsi colpevole dell'omicidio però ponendo due condizioni: 1) Karen Borg deve parlare con lui e difenderlo e 2) deve stare in una cella in centrale e non al penitenziario.

Dopo la morte di un avvocato difensore avvenuta cinque giorni dopo il primo omicidio, il detective Hanne Wilhelmsen pensa che i due delitti siano collegati anche perchè poco tempo prima aveva ricevuto una soffiato anonima che diceva che l'avvocato ucciso era coinvolto nel narcotraffico.

Finalmente il cliente di Karen le dice tutto, cioè che era un corriere della droga (la portava in Olanda) ma poi gli avevano chiesto di uccidere un uomo (lui lo ha fatto) ma ora ha paura perchè non sa nemmeno di chi può fidarsi.

Nell'ufficio dell'avvocato la polizia rinviene una pagina con dei book code (codici decodificabili con l'uso dei libri in questione) ma per decifrarlo servono dei libri ma trovare quelli giusti è complicato.

Poi Hanne viene aggredita in centrale e il dossier sul caso scompare.

Nonostante ci fossero delle copie Hanne aveva inserito una nota in cui c'era scritto che secondo lei Karen Borg sapeva di più.

Karen poi racconta alla polizia che il suo cliente le ha detto che su una banconota c'era il numero di telefono con le iniziali che corrispondono a quelle di un avvocato (Lavik).

Questo avvocato ha iniziato la carriera nello studio di un avvocato difensore importante, Peter Strup (avvocato che insisteva per occuparsi del cliente di Karen).

Dopo alcuni giorni che Van der Kerch era stato ricoverato in ospedale psichiatrico (perchè era impazzito all'improvviso e nessuno sapeva perchè) ad Hanne viene detto che stava meglio e gli era stato trovato un biglietto con la causa della pazzia di Van der Kerch.

 

ANALISI DEI PERSONAGGI DEL LIBRO ''LA DEA CIECA'': Indice dell'Analisi del Libro ''La dea cieca''

I personaggi principali di questo romanzo sono essenzialmente tre: Håkon Sand, Karen Borg e Hanne Wilhelmsen.

- Uno dei protagonisti è Håkon Sand, è un politiadjutant. I politiadjutant sono giuristi in forza alla polizia. I loro compiti principali sono: valutare se intraprendere un procedimento penale, guidare formalmente le indagini e comparire in tribunale per conto del pubblico ministero.

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Lui e Karen Borg avevano studiato e si erano laureati insieme. E lui è da sempre innamorato di lei anche se sono sempre stati solo amici.

- Un altro personaggio importante è Karen Borg. È un avvocato specializzato in diritto commerciale e lavora in uno studio dove si occupa dei problemi finanziari di vari clienti. Ha trentacinque anni, è bionda e piuttosto attraente con occhi grigioverdi. È sposata da alcuni anni con Nils.

- Infine l'ultimo personaggio importante è il detective Hanne Wilhelmsen. È una donna straordinariamente bella (ha lunghi capelli castani), da poco promossa al grado di detective. Era uscita dall'accademia di polizia col massimo dei voti, prima del suo corso.

È leale al sistema, ma spesso avanzava proposte di miglioramento che erano in generale così buone da essere quasi sempre accettate. Tuttavia nessuno in quel grande edificio grigio poteva dire di conoscerla davvero. Infatti vive con un'altra donna ma nessuno nel suo lavoro lo sa.

 

LUOGHI D'AMBIENTAZIONE DEL LIBRO ''LA DEA CIECA'': Indice dell'Analisi del Libro ''La dea cieca''

Il romanzo è statico da questo punto di vista però ha un'ambientazione abbastanza inusuale rispetto ai soliti romanzi gialli. Si svolge interamente nello stato norvegese. I fatti narrati si svolgono quasi totalmente nella città di Oslo. È la capitale e la più grande città della Norvegia. L'appartamento di Karen si trova nel quartiere di Grünnerløkka.

Mentre il cottage estivo (che lei usava anche in inverno) di Karen si trova a Ula nella penisola dell'Hurumlandet. Viene inoltre citato parecchie volte il fiume Aker (Akerselva:Aker è il nome del fiume ed elva vuol dire fiume), è il fiume più importante di Oslo e nasce dal lago Maridalsvannet.

 

TEMPO (COLLOCAZIONE TEMPORALE) DEL LIBRO ''LA DEA CIECA'': Indice dell'Analisi del Libro ''La dea cieca''

Il periodo di tempo durante il quale i fatti e le indagini vengono svolte è specificato in modo particolarmente dettagliato. La storia ha inizio in autunno e si conclude in inverno. All'inizio c'è un flashback di ciò che è avvenuto il venerdì sera del 25 settembre e il sabato 26.

Le indagini vere e proprie, però, hanno inizio lunedì 28 settembre. Il romanzo è strutturato come una specie di diario (cioè vengono sempre esplicitati i giorni e i mesi in cui avvengono le indagini).

Le indagini sono raccontate quasi sempre giorno per giorno (tranne alcuni che vengono saltati). Il tutto si conclude dopo più di due mesi di indagini, infatti l'ultimo giorno scritto è lunedì 14 dicembre.

 

STILE DI SCRITTURA USATO NEL LIBRO ''LA DEA CIECA'': Indice dell'Analisi del Libro ''La dea cieca''

La scrittura dell'autrice è semplice, esplicata in modo assolutamente comprensibile a tutti. Sono presenti moltissimi dialoghi che rendono il romanzo vivace.

Le indagini sono seguite passo passo e la scrittura non è mai macabra. Sono presenti anche dei flashback che spiegano alcune cose in modo chiaro. Oltretutto la “struttura” a diario rende i giorni chiari e ben definiti.

 

NARRATORE DEL LIBRO ''LA DEA CIECA'': Indice dell'Analisi del Libro ''La dea cieca''

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Il romanzo in questione è raccontato da un narratore eterodiegetico, cioè esterno alla storia (e non è coinvolto nella storia ma la racconta soltanto). È anche onnisciente e la narrazione avviene in terza persona.

 

TEMATICHE TRATTATE NEL LIBRO ''LA DEA CIECA'': Indice dell'Analisi del Libro ''La dea cieca''

Le tematiche principali sono soprattutto cinque.

Il primo tema è quello del narcotraffico. Il traffico di droga è considerato una delle principali fonti di entrate di tutte le organizzazioni criminali di “stampo mafioso” ma anche dei cosiddetti cartelli della droga dell'America centrale e Latina.

Questo porta a esaminare il secondo argomento trattato, cioè quello della mafia. Utilizzano i vari traffici ottenendo numerosi vantaggi economici. I libri che affrontano questo tema sono: “Il respiro del drago” , “Musica dura” , “Mentre la mia piccola dorme” , “Viaggio fatale” e “Vuoto di luna” , “Pioggia nera” e “Moonlight mile” .

La terza tematica è quella della droga (Ceneri) , infatti viene esaminato l'importazione e lo smercio di queste sostanze che è diventato difficile controllare.

Un altro argomento è quello dell'avidità che è il movente principale dei criminali come nei libri: “Ossario” , “Mallory non sapeva piangere” , “Il predatore” , “La lista” , “Ceneri” , “La notte ritorna” e “La città buia” .

Infine viene anche fuori il confine tra bene e male, giusto e sbagliato (“La danza delle falene” , “Il buio oltre la notte” , “Musica dura” e “La bionda di cemento” ) solo che in questo caso si tratta di alcuni avvocati.

 

COMMENTO DEL LIBRO ''LA DEA CIECA'': Indice dell'Analisi del Libro ''La dea cieca''

Anche in questo romanzo, come nei libri: “Sangue nero” , “La casa delle anime morte” , “Le piace la musica, le piace ballare” ,“Il predatore” e “Il poeta è tornato” , notiamo la presenza di più punti di vista (tra cui quello della polizia e quello dei colpevoli).

Le vicissitudini narrate in questo libro risultano molto verosimili, infatti l'indagine è articolata, complessa e lunga (non si conclude nel giro di alcuni giorni). L'ho trovato pieno di colpi di scena e suspense; anche quando il lettore pensa di aver compreso tutto scopre che non è mai così, infatti il finale è abbastanza imprevedibile.

I veri colpevoli vengono rivelati solo nelle ultime pagine. È il primo libro che leggo di questa autrice ma visto che mi è piaciuto molto ne leggerò anche altri della stessa serie. La lentezza, il ritmo narrativo non troppo elevato fa pensare che la scrittrice stia quasi “imparando” come si scrive.

Nonostante questo le descrizioni dei luoghi sono veramente spettacolari. La cosa che ho apprezzato di più sono i tecnicismi della professione legale e poliziesca di cui ha esperienza diretta l'autrice.  La scrittura è naturale, fluida e scorrevole e la trama funziona perchè risulta abbastanza coinvolgente. Adoro lo spaccato sociale che ci permette di conoscere la Norvegia degli anni '90.

 

+9k Lucia Raso

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