Recensione ''La vita, l'universo e tutto quanto'' (Libro di Douglas Adams) [Serie Guida galattica per gli autostoppisti Vol 3] - 4.9 out of 5 based on 15 votes

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Recensione, Analisi, Riassunto ed Opinioni del Libro ''La vita, l'universo e tutto quanto''DATI ESSENZIALI:

  • Titolo: “La vita, l'universo e tutto quanto”.
  • Titolo originale: "Life, the Universe and Everything".
  • Autore: Douglas Adams; 
  • Nazionalità Autore: Britannica; 
  • Data di Pubblicazione: 1982; 
  • Editore: A. Mondadori; 
  • Genere: Fantascienza umoristica; 
  • Pagine: 267 p.; 
  • Voto del Pubblico (IBS): 4,2 su 5

 

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Recensione del Libro “La vita, l'universo e tutto quanto” terzo capitolo della saga di “Guida galattica per autostoppisti” di Douglas Adams del 1982, genere Fantascienza umoristica. Evidenzieremo il riassunto del libro “La vita, l'universo e tutto quanto”, l’analisi dei personaggi, i luoghi d’ambientazione, la collocazione temporale, lo stile di scrittura ed il narratore. Infine analizzeremo le tematiche trattate nel libro “La vita, l'universo e tutto quanto” con tanto di commento ed opinione del recensore articolista.

 

 

BIOGRAFIA DELL'AUTORE DEL LIBRO ''LA VITA, L'UNIVERSO E TUTTO QUANTO'': 

Douglas Noël Adams nacque a Cambridge l’11 Marzo del 1952 dove visse fino all’età di cinque anni quando, a causa del divorzio dei genitori, si trasferì con la madre a Brentwood, nell'Essex.

Qui frequentò le scuole inferiori dove mostrò una preferenza per le materie scientifiche piuttosto che letterarie.

Nonostante ciò si distinse per la fantasia e le capacità narrative così, incoraggiato da un professore, si interessò alla scrittura e nel 1965 pubblicò una storia sul giornale per ragazzi “The Eagle”.

Successivamente, durante gli studi a Cambridge, fece l’autostoppista dall’Europa a Istanbul.

A partire dal 1970 si dedicò alla carriera di scrittore, per sopravvivere fu però costretto a fare anche altri lavori come il portinaio, il lavapiatti e la guardia del corpo (all’età di dodici anni era già alto 1,83).

A causa dello scarso successo nel 1976 cadde in depressione. Quando si riprese iniziò a lavorare con ritrovato entusiasmo, scrisse tre sceneggiature per gli episodi della sedicesima e diciassettesima stagione del Doctor Who e nel 1977 scrisse e produsse la serie radiofonica “Guida galattica per gli autostoppisti”.

Nel 1978 tale radiocommedia andò in onda sulla BBC e il grande successo ottenuto portò Adams a scrivere l’omonimo romanzo, pubblicato nel 1979. Il romanzo vendette 15 milioni di copie e ispirò una serie televisiva, un fumetto, un gioco per computer e infine un film nel 2005.

Al primo volume seguirono altri quattro romanzi, formando quella che l’autore definì “una trilogia in cinque parti”, composta da:

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- “Guida galattica per gli autostoppisti” (1979, The Hitchhiker's Guide to the Galaxy);

- “Ristorante al termine dell'Universo” (1980, The Restaurant at the End of the Universe);

- “La vita, l'universo e tutto quanto” (1982, Life, the Universe and Everything);

- “Addio e grazie per tutto il pesce” (1984, So Long, and Thanks for All the Fish);

- “Praticamente innocuo” (1992, Mostly Harmless);

- “E un'altra cosa...” (2009, And An Other Thing...).

Nel 1982 Adams vide tre dei suoi romanzi nella lista dei Best Sellers del New York Times e del Publishers diventando così il primo autore britannico a riuscire in questa impresa dopo Ian Fleming.

Nel 1985 iniziò una seconda serie di romanzi aventi come protagonista l’investigatore privato olistico Dirk Gently.

Oltre alla scrittura di romanzi, Douglas Adams dedicò la sua vita a quasi tutti i tipi di produzione mediatica: film, telefilm, videogiochi, saggi scientifici, musica, produzioni radiofoniche.

Morì a Santa Barbara l’11 Maggio del 2001 all’età di soli 49 anni; la causa fu un attacco cardiaco in seguito a un allenamento in palestra, lo scrittore soffriva a sua insaputa di aritmia cardiaca.

Il 25 maggio, due settimane dopo il decesso, i fan organizzarono un tributo denominato Towel Day, da allora questo si tiene regolarmente ogni anno.

 

RIASSUNTO DEL LIBRO ''LA VITA, L'UNIVERSO E TUTTO QUANTO'': Indice dell'Analisi del Libro ''La vita, l'universo e tutto quanto''

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Arthur e Ford sono bloccati sulla Terra preistorica da ben cinque anni e ormai da diverso tempo si sono separati.

Arthur vive da solo nella sua grotta, senza vedere anima viva ormai da anni, è sul punto di impazzire quando riappare Ford con un’importante notizia: esiste un modo per tornare a casa.

Grazie a delle smagliature apparse nello spaziotempo i due riescono a fuggire dalla terra preistorica per apparire nel bel mezzo del Lord’s Cricket Ground durante una partita di Cricket.

Dopo l’iniziale sollievo per essere tornato nella propria amata Inghilterra Arthur dovrà fare i conti con una scomoda verità; ossia che la terra verrà distrutta tra due soli giorni.

Fortunatamente ad assistere alla partita c’è una vecchia conoscenza dei due improbabili eroi ossia Startibartfast, un vecchietto dalla buona volontà con cui avevano fatto amicizia nella loro precedente avventura su Magrathea, il mondo perduto in cui si fabbricavano pianeti.

Sebbene sia contento di rivederli Startibartfast è alla partita per un motivo che non li riguarda affatto, infatti poco dopo il loro incontro il campo viene invaso da un battaglione di robot bianchi. L’attacco sembra avere un unico scopo: rubare le ceneri di un paletto da cricket. Per farlo però gli assalitori non si fanno scrupoli causando decine di vittime tra i civili terrorizzati.

Per miracolo Ford e Arthur riescono a sfuggire all'attacco anche se facendolo non riescono a impedire ai robot di portare via il loro prezioso trofeo. Una volta lasciata la terra insieme a Startibartfast sulla sua rivoluzionaria nave spaziale Bistromatica, il vecchio metterà Ford e Arthur a conoscenza di un inquietante minaccia per l’Universo.

I malvagi robot bianchi che hanno incontrato sono infatti emersi da una smagliatura dello spaziotempo e sono dei pericolosissimi robot da guerra di Krikkit, un pianeta che miliardi di anni prima aveva mosso guerra all’intero universo e che da allora era stato imprigionato fino alla fine dei tempi.

Le ceneri rubate dai robot non sono niente meno che parte della chiave necessaria per liberare il pianeta di Krikkit dal suo isolamento e permettergli così di muovere di nuovo guerra all’intera esistenza.

Ford e Arthur si ritrovano così coinvolti in un’altra assurda spedizione che non hanno nessuna intenzione di compiere ma alla quale non possono sottrarsi. Trovare i restati pezzi della chiave e impedire ai robot assassini di usarla non è però un compito affatto facile, sopratutto quando si preferirebbe essere da qualunque altra parte a fare qualunque altra cosa.

 

ANALISI DEI PERSONAGGI DEL LIBRO ''LA VITA, L'UNIVERSO E TUTTO QUANTO'': Indice dell'Analisi del Libro ''La vita, l'universo e tutto quanto''

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- Arthur Dent: un terrestre che ormai ha visto molte più cose assurde di quante un normale terrestre possa anche solo immaginare, tanto che la distruzione totale del suo pianeta con cui tutto ha avuto inizio non sembra più un fatto così eccezionale.

Rimanere in completa solitudine per anni sulla Terra preistorica non ha di certo giovato alla sua salute mentale, sebbene non abbia perso nemmeno un grammo del suo cinismo, ormai più niente gli sembra impossibile.

- Ford Prefect: l’alieno di Betelgeuse compagno di avventure di Arthur. Anche lui è rimasto intrappolato sulla terra preistorica ma ha differenza dell’amico non si è scoraggiato tanto che alla fine è riuscito a trovare nella preziosa Guida galattica per gli autostoppisti un modo per tornare a casa. Una volta riuscito nell’impresa però il suo obbiettivo è uno solo: spassarsela. Salvare l’universo non fa parte dei suoi piani, cosa che non farà che sottolineare ogni volta ne capiti l’occasione.

- Slartibartfast: un vecchio architetto di pianeti che, una volta raggiunta la pensione, ha cominciato a lavorare per la compagnia di ripristino del normale corso del tempo. Proprio a causa di questo lavoro è venuto a conoscenza della grandissima minaccia che incombe sull’universo.

Armato delle più buone intenzioni fatica però ad architettare dei piani efficaci e sopratutto fatica a convincere i suoi compagni dell’importanza della missione.

 

LUOGHI D'AMBIENTAZIONE DEL LIBRO ''LA VITA, L'UNIVERSO E TUTTO QUANTO'': Indice dell'Analisi del Libro ''La vita, l'universo e tutto quanto''

Il romanzo “La vita, l'universo e tutto quanto” inizia sulla Terra due milioni di anni fa, ovvero dove sono rimasti bloccati Ford e Arthur alla fine del romanzo precedente a causa di una serie sfortunata di viaggi nel tempo. L’ambiente primitivo trasmette un grande senso di isolamento tant’è vero che per anni Arthur non trova nessuno con cui parlare.

La situazione cambia quando nella Terra preistorica appare un’anomalia: un divano.

Proprio grazie a quest’anomalia i due riusciranno a tornare nell’era contemporanea nella quale gli abitanti della Terra sono ignari della quantità di mondi e creature che popolano l’universo.

Sebbene sia sempre presente la nave spaziale Cuore d’Oro comparsa nei volumi precedenti qui la maggior parte dei viaggi avviene a bordo della Bistromatica, una nave che utilizza l’energia computazionale più potente che la parascienza conosca: quella dei calcoli svolti in un ristorante.

 

TEMPO (COLLOCAZIONE TEMPORALE) DEL LIBRO ''LA VITA, L'UNIVERSO E TUTTO QUANTO'': Indice dell'Analisi del Libro ''La vita, l'universo e tutto quanto''

Il romanzo, essendo il terzo capitolo della saga, comincia cinque anni dopo la fine di “Ristorante al termine dell’universo”. Fatta eccezione per i primi capitoli, ambientati due milioni di anni fa, “La vita, l'universo e tutto quanto” è ambientato nell’era contemporanea.

I due protagonisti riescono a tornare nell’Inghilterra dei giorni nostri appena due giorni prima che la terra venga distrutta, avvenimento col quale era cominciato il primo romanzo della saga “Guida galattica per gli autostoppisti”.

Nonostante i viaggi temporali non si ha nessuna interferenza con gli avvenimenti narrati nei libri precedenti in quanto ad Arthur viene espressamente vietato di telefonare al se stesso passato in modo da evitare ulteriori complicazioni.

 

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STILE DI SCRITTURA USATO NEL LIBRO ''LA VITA, L'UNIVERSO E TUTTO QUANTO'': Indice dell'Analisi del Libro ''La vita, l'universo e tutto quanto''

Proprio come nei primi due volumi della saga Douglas Adams si contraddistingue dagli autori di fantascienza suoi contemporanei per uno stile di scrittura scorrevole e accattivante. Nato come programma radiofonico il romanzo “La vita, l'universo e tutto quanto” conserva uno stile estremamente dinamico e chiaro che rende leggera la lettura.

Questo non vuole in alcun modo sminuire la qualità del lavoro, indubbiamente elevata. La bravura di Adams risiede proprio nella capacità di usare un linguaggio colloquiale in modo attento e ingegnoso.

 

NARRATORE DEL LIBRO ''LA VITA, L'UNIVERSO E TUTTO QUANTO'': Indice dell'Analisi del Libro ''La vita, l'universo e tutto quanto''

Come nei volumi che l'anno preceduto per “La vita, l'universo e tutto quanto” Adams ha scelto la tecnica del narratore onnisciente. Le vicende vengono osservate e raccontate da un punto di vista esterno alle stesse, si conosce così ogni aspetto dell’universo.

. A differenza del primo volume, tuttavia, è fortemente diminuito il numero di estratti a carattere quasi enciclopedico della Guida galattica per autostoppisti. Inoltre le narrazione segue maggiormente alcuni personaggi che nel primo volume avevano un ruolo più marginale.

 

TEMATICHE TRATTATE NEL LIBRO ''LA VITA, L'UNIVERSO E TUTTO QUANTO'': Indice dell'Analisi del Libro ''La vita, l'universo e tutto quanto''

Proprio come nei capitoli precedenti della saga “La vita, l'universo e tutto quanto” contiene diversi temi profondi trattati però in maniera leggera e spiritosa, con una visione del tutto fuori dal comune.

In questo caso i nostri eroi si trovano di fonte a una missione classica degli eroi: salvare il mondo, in questo caso addirittura l’universo. Tuttavia un problema tanto importante non sembra minimamente in grado di turbare i protagonisti che sembrano essere molto più preoccupati da cose quotidiane se non addirittura frivole come trovare una bella festa in cui dimenticare i propri problemi.

Il tutto sottolinea come le persone tendano a ignorare i problemi più grandi e più remoti che non si ripercuotono immediatamente su di loro. Più di una volta Ford ribadisce apertamente questo concetto tanto che, quando gli viene fatto notare che la distruzione dell’universo lo riguarda direttamente in quanto ci vive, lui farà notare che la certezza di morire nel futuro non è comunque una motivazione sufficiente per rischiare la vita immediatamente.

Un altro interessante spunto di riflessione è quello offerto dal pianeta Krikkit, i cui abitanti non corrispondono affatto allo stereotipo di malvagi guerrafondai. Siccome il loro pianeta è avvolto da una densa nube hanno vissuto in un perfetto isolamento e l’improvvisa scoperta di un universo con altre forme di vita è risultata semplicemente inconcepibile.

Questa è una interessante quanto ironica rappresentazione di come la prima tendenza delle persone sia distruggere tutto ciò che è estraneo e non conforme alla propria conoscenza.

 

COMMENTO DEL LIBRO ''LA VITA, L'UNIVERSO E TUTTO QUANTO'': Indice dell'Analisi del Libro ''La vita, l'universo e tutto quanto''

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Spiritoso e coinvolgente come tutti gli altri capitoli della saga “La vita, l'universo e tutto quanto” è l’ennesimo lavoro di Douglas Adams in grado di tenere il lettore col fiato sospeso e allo stesso tempo suscitare inevitabili risate.

Ormai molti dei personaggi sembra di conoscerli personalmente tanto da risultare famigliari nonostante siano robot con manie depressive o egocentrici alieni a due teste.

Proprio come per i protagonisti la capacità del lettore di sorprendersi per le bizzarrie dell’universo è notevolmente diminuita e si accettano più facilmente alcune divertenti assurdità, tuttavia tali assurdità non possono evitare di sorprendere anche quando ormai si è convinti che lo scrittore abbia ormai esaurito ogni possibilità.

È una lettura piacevole che può essere fatta spegnendo il cervello e semplicemente lasciandosi trasportare, anzi, è molto meglio smettere di pensare leggendo questo libro e accettare semplicemente l’umorismo di queste pagine.

La storia è accattivante e sebbene abbia come fulcro centrale la salvezza dell’universo riesce a essere leggera, ad attirare l’attenzione sono più i singoli eventi affrontati dai personaggi piuttosto che il quadro d’insieme.

Lo consiglio caldamente a tutti coloro che hanno letto e apprezzato “Guida galattica per gli autostoppisti” e “Ristorante al termine dell’universo” in quanto le pagine sono ricche dello stesso bizzarro quanto geniale umorismo.

 

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