Recensione ''L’assassinio di Roger Ackroyd'' (Libro di Agatha Christie) - 3.7 out of 5 based on 6 votes

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Recensione, Analisi, Riassunto ed Opinioni del Libro ''L’assassinio di Roger Ackroyd''DATI ESSENZIALI:

  • Titolo: “L’assassinio di Roger Ackroyd”.
  • Titolo originale: "The murder of Roger Ackroyd".
  • Autore: Agatha Christie;
  • Nazionalità Autore: Inglese;
  • Data di Pubblicazione: per la prima volta in Gran Bretagna nel 1926;
  • Editore: Mondadori;
  • Genere: Giallo;
  • Pagine: 235 p., brossura;
  • Voto del Pubblico (IBS): 4,70 su 5.

 

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Recensione del Libro “L’assassinio di Roger Ackroyd” di Agatha Christie del 1926, genere Giallo. Evidenzieremo il riassunto del libro “L’assassinio di Roger Ackroyd”, l’analisi dei personaggi, i luoghi d’ambientazione, la collocazione temporale, lo stile di scrittura ed il narratore. Infine analizzeremo le tematiche trattate nel libro “L’assassinio di Roger Ackroyd” con tanto di commento ed opinione del recensore articolista.

 

 

BIOGRAFIA DELL'AUTORE DEL LIBRO ''L’ASSASSINIO DI ROGER ACKROYD'':

Agatha Mary Clarissa Miller nasce nel 1890 a Torquay, in Inghilterra da padre americano.

Tra le sue opere si annoverano, oltre ai romanzi gialli che l'hanno resa celebre, anche alcuni romanzi rosa scritti con lo pseudonimo di Mary Westmacott.

Quando la piccola è ancora in tenera età, la famiglia si trasferisce a Parigi dove la futura scrittrice intraprende fra l'altro studi di canto. Orfana di padre a soli dieci anni, viene allevata dalla madre.

L'infanzia della Christie sarebbe una normale infanzia borghese se non fosse per il fatto che non andò mai a scuola. Anche della sua educazione scolastica si incaricò direttamente la madre, nonché talvolta le varie governanti di casa.

Inoltre, nell'adolescenza fece molta vita di società fino al matrimonio, nel 1914, con Archie Christie.

Il discreto successo di “Poirot a Styles Court” convince la giovane scrittrice a insistere su quella strada, ma con risultati modesti fino al 1926 quando, con “Dalle nove alle dieci” (The Murder of Roger Ackroyd), Agatha Christie conosce il vero successo diventando una delle autrici più lette d'Inghilterra.

I suoi personaggi maggiori sono famosi in tutto il mondo: i più celebri, protagonisti di buona parte della sua produzione letteraria e di una serie corposissima di adattamenti cinematografici e televisivi, sono l'investigatore belga Hercule Poirot e la simpatica vecchietta, nonché acuta indagatrice, Miss Marple.

Dopo la morte della madre e l'abbandono del marito Archie Christie, Agatha scompare e, dopo una ricerca condotta in tutto il paese, viene ritrovata ad Harrogate nell'Inghilterra settentrionale sotto l'effetto di un'amnesia.

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Un viaggio in treno per Bagdad le ispirò “Assassinio sull'Orient Express” (1934, Murder on the Orient Express) e la fece innamorare dell'archeologo Max Mallowan (di vari anni più giovane di lei!) che sposò nel 1930.

Inoltre nel 1930 fonda il Detection Club, un’associazione che riunisce i più grandi scrittori di libri gialli britannici, tenta un romanzo non poliziesco “Musica barbara”, scrive per il teatro l’opera “Akhenaton”, ambientata in Egitto.

La Seconda Guerra Mondiale ha non poche conseguenze sulla vita della scrittrice:

- i suoi diritti d’autore restano bloccati negli Stati Uniti per il conflitto;

- la figlia Rosalind si sposa e ha un bambino, ma resta ben presto vedova perché il marito cade in guerra; 

- deve momentaneamente abbandonare la residenza di Greenway Estate, ora trasformata in museo.

Anche se lo pubblicherà solo nel 1975, è proprio durante la Seconda Guerra Mondiale che la scrittrice scrive “Sipario” (1975, Curtain), il libro nel quale fa morire il suo personaggio più celebre, Poirot.

Dal 1950 scrive circa un romanzo l’anno e compone numerosi gialli teatrali.

I suoi libri sono stati tradotti in 103 lingue e ne sono stati venduti oltre 2 miliardi di copie. Fra i romanzi che ebbero più successo ricordiamo:

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- “Poirot a Styles Court” (1920, The Mysterious Affair at Styles);

- “Aiuto, Poirot!” (1923, The Murder on the Links);

- “L'uomo vestito di marrone” (1924, The Man in the Brown Suit);

- “L'assassinio di Roger Ackroyd” (1926, The Murder of Roger Ackroyd);

- “Assassinio sull'Orient-Express” (1934, Murder on the Orient Express);

- “Poirot sul Nilo” (1937, Death on the Nile);

- “Il Natale di Poirot” (1938, Hercule Poirot's Christmas);

- “Dieci piccoli indiani” o “10 piccoli indiani” (1939, Ten Little Niggers);

- “È un problema” (1949, Crooked House);

- “Miss Marple: giochi di prestigio” (1952, They Do It with Mirrors);

- “Poirot e la strage degli innocenti” (1969, Hallowe'en Party);

- “Miss Marple: Nemesi” (1971, Nemesis);

- “Sipario: l'ultima avventura di Poirot” (1975, Curtain);

- “Addio Miss Marple” (1976, Sleeping Murder).

L'ultimo romanzo che ha come protagonista Hercule Poirot (Sipario) venne pubblicato poco prima della morte dell'autrice; è proprio in quel romanzo che (ironia della sorte!) Agatha Christie decide di far morire il suo famoso investigatore.

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Il 12 gennaio 1976, all'età di 85 anni, Agatha Christie muore nella sua villa di campagna a Wallingford, vicino a Oxford, e ciò accade (ironia della sorte!) proprio quando lei stessa aveva decretato la morte dei suoi personaggi più celebri:

- pochi mesi prima si era decisa a pubblicare “Sipario: l'ultima avventura di Poirot” (o “Curtain”, pubblicato nel 1975, ma scritto 30 anni prima!) nel quale faceva morire il personaggio Poirot; 

- aveva terminato di scrivere “Addio Miss Marple” (o “Sleeping Murder”, pubblicato postumo nel 1976, Sleeping Murder) nel quale faceva morire il personaggio Miss Marple.

E’ sepolta nel cimitero di Cholsey e sulla sua lapide si può leggere l’epigrafe:

Tempo di riposo dopo tanto lavoro

Rifugio di pace dopo i giorni di tempesta

Riparo benedetto al termine della guerra

La morte è dolce dopo una vita così aspra”.

 

RIASSUNTO DEL LIBRO ''L’ASSASSINIO DI ROGER ACKROYD'': Indice dell'Analisi del Libro ''L’assassinio di Roger Ackroyd''

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Il romanzo inizia con la morte della signora Ferrars per overdose di Veronal, un sonnifero. In molti nella cittadina di King’s Abbott sono convinti che la donna, anni prima, abbia avvelenato il marito e che ora si sia suicidata non riuscendo più a reggere il senso di colpa.

Nel frattempo, Roger Ackroyd, il cittadino più ricco e in vista, attuale fidanzato della signora Ferrars, invita a cena il dottor Sheppard, il medico condotto, dicendogli che deve rivelargli qualcosa di importante.

Alla cena sono invitati anche Cecil Ackroyd, nuora di Roger, sua figlia Flora, il giovane segretario di Roger, Geoffrey Raymond, e il Maggiore Blunt, un amico di Roger.

Dopo cena il padrone di casa si reca nel suo studio con il dottor Sheppard e gli rivela che la signora Ferrars aveva effettivamente avvelenato il marito e che per questo veniva ricattata. La donna aveva confessato il delitto poco prima di suicidarsi in preda alla forte tensione emotiva, ma non gli ha detto chi fosse il ricattatore.

Roger Ackroyd è però convinto che la donna abbia lasciato un messaggio per lui in punto di morte.

E in effetti, proprio mentre l’uomo sta facendo le sue rivelazioni al dottore, entra nello studio il maggiordomo Parker portando una lettera da parte della signora Ferrars. Roger la legge ad alta voce: la donna desidera che lui la vendichi del suo ricattatore, ma stavolta è Roger che si rifiuta di leggerne il nome.

Gli invitati alla cena tornano alle loro abitazioni. Proprio mentre sta per mettersi a letto, il dottor Sheppard riceve una telefonata da Parker: Roger Ackroyd è stato assassinato.

Il dottore corre a Fernly Hall, ma il segretario nega di aver fatto la telefonata. Comunque, preoccupati, i due uomini irrompono nello studio, chiuso dall’interno, e trovano Roger morto.

Il giorno successivo il dottor Sheppard viene avvicinato da Flora che gli suggerisce di farsi aiutare nelle indagini da un nuovo arrivato a King’s Abbot: l’investigatore belga Poirot, ora in pensione. Flora ha paura che la polizia accusi dell’omicidio il suo fidanzato Ralph Paton, che ora è sparito.

La polizia infatti ha trovato delle impronte di scarpe di Ralph davanti alla finestra dello studio di Roger e intorno alle 21.30 sia il Maggiore Blunt che Geoffrey hanno sentito Roger parlare con qualcuno nella stanza, senza però riconoscerne la voce.

Flora afferma di aver dato la buonanotte allo zio intorno alle 21.45 e il dottor Sheppard stabilisce che la morte è avvenuta circa mezz’ora prima del ritrovamento del corpo alle 22.30. La polizia colloca perciò l’ora dell’omicidio tra le 21.45 e le 22.00.

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In molti traggono un vantaggio economico dalla morte di Roger, ma i sospetti della polizia si concentrano su Ralph, che è pieno di debiti. Poirot però non è convinto.

L’investigatore in particolare cerca di spiegare la telefonata ricevuta dal dottor Sheppard, che non è stata fatta da Fernly Hall, bensì dalla stazione di King’s Abbot e la posizione della poltrona al momento del ritrovamento del corpo, proprio al centro della stanza.

Poirot trova inoltre una fede nuziale con incisa una “R” nello stagno per i pesci rossi in giardino. Ai sospettati aggiunge inoltre la domestica Ursula Bourne che non ha un alibi per l’ora del delitto.

Poi riunisce tutte le persone indagate e li accusa di nascondere ognuno un segreto.

Sia Cecil Ackroyd che Geoffrey Raymond confessano di avere dei debiti e che la morte di Roger Ackroyd risolve molti dei loro problemi.

Poirot svela che Parker ha un precedente ricatto al suo precedente datore di lavoro sulla sua fedina penale.

Anche Flora ha mentito: la sera dell’omicidio non stava augurando la buonanotte allo zio, ma stava cercando di rubargli del denaro per pagare dei debiti.

Il Maggiore Blunt cerca di addossarsi la responsabilità del furto perché è innamorato della ragazza. Questo è il suo segreto. Poirot gli consiglia di rivelare i propri sentimenti alla ragazza perché il fidanzamento con Ralph secondo lui è di pura convenienza.

Nel frattempo la polizia individua e ferma un certo Charles Kent, uno sconosciuto che il dottor Sheppard aveva intravisto spiare dalla finestra la sera dell’omicidio. Ma Poirot scopre che l’uomo non è altri che il figlio avuto da ragazza dalla domestica Miss Russell. La donna è sicura che non possa essere lui l’assassino.

Flora e il Maggiore Blunt si fidanzano e Poirot scopre che la fede trovata nel capanno appartiene a Ursula Bourne. La donna ha sposato Ralph in segreto mesi prima. Il fidanzamento con Flora era solo un espediente di Ralph per cercare di farsi pagare i debiti dallo zio. Perciò Ursula e Ralph avevano litigato nel capanno la sera dell’omicidio.

A questo punto Poirot, come il lettore, ha tutti gli elementi per concludere l’indagine. Riunisce perciò tutti i sospettati in una stanza e svela il mistero.

 

ANALISI DEI PERSONAGGI DEL LIBRO ''L’ASSASSINIO DI ROGER ACKROYD'': Indice dell'Analisi del Libro ''L’assassinio di Roger Ackroyd''

- Poirot, il più celebre investigatore creato da Agatha Christie. Basso e dall’aspetto piuttosto ridicolo, ha però un’altissima opinione di sé e molta cura della propria persona.

Membro in pensione della polizia belga, ora è a King’s Abbott per dedicarsi alla coltivazione delle zucche. Ma Poirot ha bisogno di investigare per sentirsi soddisfatto ed appagato. Dedicarsi al giardinaggio non gli basta.

Per questo la sua prima apparizione nel romanzo lo vede a scagliare con rabbia e frustrazione una zucca contro il muro del giardino. Lui ha bisogno di investigare e di applicare le sue “piccole cellule grigie” e lo farà fino alla morte, come vediamo nel romanzo “Sipario: l’ultima avventura di Poirot”.

Per Poirot nessuno è al di sopra dei suoi sospetti e l’investigatore non dà alcuna frase o supposizione per vera senza verificare.

- Roger Ackroyd, la vittima. É un uomo onesto che attribuisce grande importanza al rispetto delle regole e alle gerarchie sociali.

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- Il dottor Sheppard, narratore della storia e medico condotto a King’s Abbot. Molto intuitivo, considerato da tutti una persona discreta, si rivelerà essere un personaggio duplice e ambiguo. La sorella lo accusa però fin dall’inizio di essere un lurido scarafaggio.

- Caroline Sheppard, sorella del dottore, è una vera pettegola. Usa gli altri per avere informazioni su tutti gli abitanti di King’s Abbot.

- Cecil Ackroyd, moglie del fratello defunto di Roger, ha contratto dei debiti per mantenere il proprio elevato stile di vita. E’ una donna solare e sempre allegra.

- Flora, la bella nipote di Roger, come la madre Cecil soffre per la dipendenza economica dalla ricchezza dello zio. Accetta il fidanzamento con Ralph solo per poter diventare autonoma economicamente, per poter avere una nuova vita, ma non lo ama. È lei stessa a definirsi una donna debole, simile a Ralph, e questa somiglianza è un’altra ragione che la porta ad accettare il fidanzamento di convenienza.

- Ralph, nipote di Roger, è bello e affascinante, ma è un uomo debole che si mette sempre nei guai e contrae continuamente debiti.

- Il segretario Geoffrey Raymond, pur avendo dei debiti, resta calmo e pacato per tutta l’indagine perché ha un alibi.

- Il Maggiore Blunt è un abile cacciatore e un vecchio amico di Roger Ackroyd. In genere taciturno e riservato, quando parla, è franco e diretto.

- Miss Russell, è una donna efficiente e dotata di buon senso che per queste sue caratteristiche mette in soggezione tutti i personaggi che vengono in contatto con lei, anche quelli delle classi sociali superiori. È riservata, quasi inaccessibile.

L’unico momento in cui dimostra le proprie emozioni e di fronte alla verità sul figlio: lo ha abbandonato perché concepito senza essere sposata, ma lo ha sempre mantenuto e l’unica ragione per cui non l’ha mai riconosciuto è il danno che ne avrebbe subito la sua reputazione. La rispettabilità è tutto per lei.

- Parker, il maggiordomo, è professionale e competente. Poirot nutre dei sospetti su di lui e scopre che aveva ricattato il suo precedente datore di lavoro. Parker è avido, ma Poirot lo considera troppo codardo per poter essere l’assassino di Roger Ackroyd.

- Ursula Bourne, nata in una famiglia di nobili decaduti, è costretta a lavorare per vivere.

- Charles Kent, avrebbe potuto essere un uomo intelligente e forte, ma la sua dipendenza da alcool ed eroina ne ha fatto un criminale. La madre, la signora Russell, è convinta che possa disintossicarsi, ma l’uomo non sembra assolutamente motivato in tal senso. Si rifiuta comunque di rivelare l’identità della madre alla polizia, per proteggerne la reputazione.

- L’Ispettore Raglan, che indaga sul caso, fa resistenza ad accettare l’aiuto di Poirot, ma si piegherà grazie all’adulazione. È orgoglioso del proprio metodo di indagine, ma manca di capacità deduttive e di analisi.

- L’Ispettore Davis, il primo che giunge sulla scena del delitto, è sempre alla ricerca di prove oggettive che spesso non servono a nulla e la sua ottusità serve solo nel romanzo a mettere maggiormente in evidenza le capacità eccezionali dell’intelletto di Poirot.

 

LUOGHI D'AMBIENTAZIONE DEL LIBRO ''L’ASSASSINIO DI ROGER ACKROYD'': Indice dell'Analisi del Libro ''L’assassinio di Roger Ackroyd''

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L’azione si svolge nella cittadina di King’s Abbot, descritta nel secondo capitolo del romanzo.

È un paese come tanti altri in Inghilterra, a nove miglia dalla città di Cranchester. La vita locale s’impernea sulla stazione, sul piccolo ufficio postale locale e su due empori rivali.

Non ci sono molte possibilità di lavoro per i giovani che devono spesso trasferirsi altrove, ma vi si ritirano ufficiali in pensione e anziane donne nubili di estrazione sociale elevata.

Il passatempo preferito di tutti gli abitanti è il “pettegolezzo”.

Due sono le abitazioni di rilievo: King’s Paddock, dove vive la Signora Ferrars e Fernly Hall, la lussuosa abitazione di Roger Ackroyd.

Qui, ancora una volta come in “Il Natale di Poirot”, lettore ed investigatore si devono cimentare con una scena del crimine chiusa dall’interno: lo studio di Roger.

Le pareti sono coperte da scaffali pieni di libri, le sedie sono di pelle blu scura. C’è una larga scrivania vicino alla porta-finestra coperta di carte impilate in maniera ordinata e un tavolinetto rotondo con riviste. È la tipica biblioteca di un maniero inglese.

Siamo quindi di fronte ad un’ambientazione di genere facilmente identificabile.

 

TEMPO (COLLOCAZIONE TEMPORALE) DEL LIBRO ''L’ASSASSINIO DI ROGER ACKROYD'': Indice dell'Analisi del Libro ''L’assassinio di Roger Ackroyd''

Il narratore, il dottor Sheppard, fin dal primo capitolo, riferisce meticolosamente date e orari, tanto da sembrarne ossessionato perché alcune indicazioni sembrano superflue.

Per esempio ci dice che la Signora Ferrars è morta la notte tra il 16 e il 17 settembre e che lui è stato chiamato sulla scena del crimine alle 8 del mattino del 17. Ma che importanza ha sapere quando il medico condotto è arrivato sul luogo di un suicidio?

Come sempre invece niente è superfluo nei romanzi della Christie e il lettore si renderà conto che i tempi sono fondamentali per comprendere moventi e dinamiche dell’azione fino allo scioglimento del mistero.

 

STILE DI SCRITTURA USATO NEL LIBRO ''L’ASSASSINIO DI ROGER ACKROYD'': Indice dell'Analisi del Libro ''L’assassinio di Roger Ackroyd''

L’imagery più frequente è quella che si incentra sulla pericolosità dei pugnali. Questa è infatti l’arma del delitto Ackroyd.

Il romanzo non è esente dall’uso del linguaggio retorico.

Spesso nel linguaggio del Maggiore Blunt sono presenti delle sineddoche.

Sempre il Maggiore usa una metafora e si paragona a Matusalemme per spiegare a Flora che lui ha sempre parlato poco, anche in gioventù. L’’Ispettore Davis paragona Parker e tutti i maggiordomi a gatti (altra metafora) che si muovono nelle case inosservati e quasi invisibili.

Una similitudine è invece usata per descrivere il diffondersi della notizia del ritrovamento della fede nel capanno a King’s Abbot (“Come un incendio”) e per descrivere l’impatto psicologico della notizia del fidanzamento di Flora e Ralph su Ursula (“Come una bomba”).

L’allegoria dell’uomo debole usata da Poirot nel capitolo 17 è l’indizio che l’investigatore è già sulla giusta pista.

La zucca scagliata e frantumata sul muro del giardino è un simbolo della frustrazione provata da Poirot per i pensionamento. Il belga dice di volersi dedicare al giardinaggio e alla coltivazione, ma gli mancano le indagini.

 

NARRATORE DEL LIBRO ''L’ASSASSINIO DI ROGER ACKROYD'': Indice dell'Analisi del Libro ''L’assassinio di Roger Ackroyd''

Il narratore è interno e coincide con il personaggio del dottor James Sheppard. Quindi la narrazione avviene in prima persona. Sheppard è il medico di King’s Abbot e diventa l’assistente di Poirot durante le indagini sulla morte del facoltoso Roger Ackroyd.

Lo stesso ruolo di narratore veniva svolto in altri romanzi dal Capitano Hastings, ma qui la prospettiva è diversa perché il resoconto del dottor Sheppard nasce dall’antipatia dell’uomo per l’investigatore e nasce dal desiderio di documentare il fallimento di Poirot alle prese con un omicidio che il narratore considera perfetto. Quindi si tratta di un narratore inaffidabile.

 

TEMATICHE TRATTATE NEL LIBRO ''L’ASSASSINIO DI ROGER ACKROYD'': Indice dell'Analisi del Libro ''L’assassinio di Roger Ackroyd''

Una tematica centrale è l’opposizione natura/ambiente nel creare un potenziale criminale. È l’ambiente in cui vive a determinare il comportamento di una persona o la genetica?

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La posizione della Christie è intermedia, come Poirot illustra con la storiella dell’uomo debole nel capitolo 17: è la combinazione di un temperamento debole con circostanze ambientali particolari a creare un criminale.

Nel romanzo le circostanze ambientali saranno la possibilità di ottenere denaro facile e la necessità di celare il proprio comportamento disonesto e il ricatto.

L’assassino non è un sociopatico o un criminale incallito, ma solo un uomo debole, che sta cercando di sfruttare una situazione vantaggiosa, un segreto di cui è venuto a conoscenza.

Vari sono i personaggi nel romanzo che si trovano in questa situazione: Flora che arriva a rubare allo zio, Ralph che infrange i voti nuziali per contrarre un fidanzamento di facciata che potrebbe portargli dei vantaggi economici….

Altra tematica centrale è il pericolo insito nel mantenere segreti.

Flora mentendo sulla buonanotte allo zio, depista la polizia circa l’ora dell’omicidio e porta a sospettare degli innocenti. Il Maggior Blunt nasconde i propri sentimenti verso la ragazza, ma così si preclude la felicità. Lo stesso Roger Ackroyd muore perché non rivela subito l’identità del ricattatore.

Solo la signora Folliot, che ha finto di essere la precedente datrice di lavoro della sorella Ursula Bourne, per permetterle di trovare un lavoro, si sente a disagio quando mente. Per altri personaggi l’indulgere alla menzogna sembra un comportamento abituale.

È presente inoltre il motivo della fedeltà coniugale, che ritroveremo in “Poirot sul Nilo” del 1936 e in “Miss Marple: giochi di prestigio” del 1952. La scrittrice condanna tutti coloro che tradiscono il voto di la fedeltà coniugale e questo non sono in aderenza al perbenismo vittoriano, ma perché per lei l’argomento era doloroso e scottante dal punto di vista autobiografico.

Nel 1926, l’anno in cui viene scritto “L’assassinio di Roger Ackroyd”, la Christie scoprì infatti il tradimento del marito con la segretaria e lo shock la portò a vagare per l’Inghilterra in preda ad amnesia per una ventina di giorni. Il tradimento fu l’unico evento, insieme alla morte della madre, che la Christie, sopravvissuta a due guerre mondiali, non riuscì a gestire psicologicamente.

 

COMMENTO DEL LIBRO ''L’ASSASSINIO DI ROGER ACKROYD'': Indice dell'Analisi del Libro ''L’assassinio di Roger Ackroyd''

Fin dal secondo capitolo, la scrittrice diffonde un clima di sospetto sulle intenzioni di tutti i personaggi. E per tutto il romanzo Agatha Christie gioca con il lettore attraverso un narratore inaffidabile, che all’apparenza si pone come novello Hastings.

Divertente è il primo incontro tra Poirot e il dottor Sheppard, quando quest’ultimo pensa che si il belga sia un parrucchiere in pensione. D’altronde la cura del belga per la sua persona e soprattutto per i suoi baffi potrebbero trarre in inganno anche un lettore all’oscuro della precedente produzione della Christie.

S’impone sulla pagina la figura dell’investigatore apparentemente innocuo. Nessuno conosce Poirot a King’s Abbott; gli abitanti ne sbagliano addirittura il nome.

A prima vista siamo di fronte ad un romanzo giallo convenzionale. Madame Ferrars ha avvelenato il marito come molte donne fanno o sono sospettatate di aver fatto nei romanzi della Christie, ma in realtà c’è molto di più sotto la superficie.

Intrigante, complesso nella costruzione delle dinamiche e delle situazioni, il romanzo è divertente, accattivante e ricco di trovate originali.

La scoperta dell’assassino lascia il lettore medio interdetto e solo i migliori, quelli dotati di cellule grigie da fuori classe come sono quelle di Hercules Poirot, potranno giungere alla soluzione del mistero prima del celebre investigatore belga.

 

+30k Ornella Rizzo

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