Recensione ''La signora Dalloway'' (Libro di Virginia Woolf) - 5.0 out of 5 based on 4 votes

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Recensione, Analisi, Riassunto ed Opinioni del Libro ''La signora Dalloway''DATI ESSENZIALI:

  • Titolo: “La signora Dalloway”.
  • Titolo originale: "Mrs Dalloway".
  • Autore: Virginia Woolf;
  • Nazionalità Autore: Britannica;
  • Data di Pubblicazione: 1925;
  • Editore: Feltrinelli;
  • Genere: Romanzo;
  • Pagine: 224;
  • Voto del Pubblico (IBS): 4,5 su 5

 

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BIOGRAFIA DELL'AUTORE DEL LIBRO ''LA SIGNORA DALLOWAY'': 

Virginia Woolf nasce a Londra nel 1882 da sir Leslie Stephen e Julia Prinsep Jackson.

Le sue origini le permettono di ricevere un’educazione prevalentemente umanistica e una grande cultura.

Con il fratello Thoby da vita ad un giornale domestico Hyde Park Gate News, che diventa poi simile ad un diario familiare per le storie inventate che contiene.

La sua carriera di scrittrice comincia nel 1905, per il supplemento letterario del Times.

I primi libri che scrive, come “The voyage out”, pubblicato nel 1915, seguono ancora una tecnica tradizionale, mentre quella del flusso di coscienza che contraddistingue “La signora Dalloway” del 1925 verrà perfezionata in seguito.

Nel 1912 sposa Leonard Woolf, teorico di politica. Con lui dirige una casa editrice londinese, The Hogarth Press, e nella loro casa organizzano le riunioni del Bloomsbury group, circolo intellettuale creato da lei insieme alla sorella, al loro trasferimento a Bloomsbury, dopo la morte del padre.

Uno dei temi dall’autrice spesso affrontati nella sua letteratura, è quello della condizione della donna; si avvicina al gruppo delle suffragette e partecipa attivamente ad alcuni movimenti femministi.

Fin da giovane Virginia Woolf deve affrontare alcune crisi depressive e disturbi psichici che la porteranno nel 1941 al suicidio, lasciandosi annegare nel fiume Ouse.

 

RIASSUNTO DEL LIBRO ''LA SIGNORA DALLOWAY'': Indice dell'Analisi del Libro ''La signora Dalloway''

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Siamo nell’estate del 1923 e Clarissa Dalloway si prepara per organizzare il ricevimento da tenersi la sera stessa nella casa sua e del marito Richard, deputato conservatore alla camera dei Lords.

Esce di casa per comprare dei fiori per la festa e si ritrova a passeggiare per le vie di Londra.

Mentre lo fa, i pensieri le scorrono liberi in un flusso inarrestabile che costituisce l’essenza del libro.

Durante il trascorrere della mattinata di lei, Septimus Warren Smith cammina nelle stesse vie con la moglie, Lucrezia una giovane ragazza che disperata per le condizioni psicologiche del marito, cerca di aiutarlo, accompagnandolo a farsi visitare.

Septimus infatti, soffre di disturbi psichici dal suo ritorno dalla guerra; questa esperienza ha lasciato un profondo solco nella sua persona, soprattutto per la morte di Evans, suo grande amico, proprio sotto ai suoi occhi.

Poco dopo, un vecchio amante di Clarissa, Peter Walsh, di ritorno dall’India, decide di andare a farle visita.

Al termine si dirige verso Regent’s Park, dove vede Septimus e Lucrezia recarsi dal dottor Bradshaw, il quale consiglia di internare Septimus in una clinica.

Così Clarissa e Septimus si ritrovano, in questa strana giornata di giugno, ad esser sottilmente collegati senza saperlo; passano negli stessi posti, incontrano le stesse persone.

Entrambi, seppur in modo diverso, si trovano ad essere imprigionati, la prima nella vita di apparenza che si è costruita, il secondo nel dolore e nella perdita di libertà.

La paura della sofferenza per entrambi è più forte della sofferenza stessa, ed è anche questo un tratto che accomuna i due personaggi del libro.

Sarà solo qualche ora più tardi, al ricevimento di Clarissa, che si verrà a sapere del suicidio di Septimus e Clarissa si sentirà sconvolta e profondamente turbata, da quella che sarebbe potuta essere la sua stessa fine.

 

ANALISI DEI PERSONAGGI DEL LIBRO ''LA SIGNORA DALLOWAY'': Indice dell'Analisi del Libro ''La signora Dalloway''

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- Clarissa è uno dei due personaggi principali; è una donna di media età, sposata a Richard Dalloway.

Si è costruita una vita apparentemente elegante, piena di ricevimenti e di incontri con persone, ma questo non riesce comunque a riempire il suo vuoto e la sua solitudine interiore.

- Richard Dalloway è il marito di Clarissa; è un deputato alla camera dei Lords e uomo politicamente impegnato. Rappresenta una sicurezza per Clarissa, e ha contribuito alla creazione della vita agiata che conduce ma che non la soddisfa abbastanza.

- Sally Seton e Peter Walsh sono la grande amica e l’amante. Hanno trascorso con Clarissa gli anni spensierati della gioventù, anni che adesso ricorda con nostalgia.

- Septimus Warren Smith è l’altro personaggio principale dell’opera. Nonostante non conosca Clarissa, questa prova una profonda empatia nei suoi confronti, quando viene a sapere della sua morte.

Entrambi si sentono imprigionati in una vita che li fa soffrire, e non trovano vie d’uscita.

Sicuramente la situazione di Septimus è più grave di quella vissuta da Clarissa, ma quello che davvero differenzia le due figure è il modo di agire e reagire.

- Lucrezia è la moglie di Septimus; vive l’ultimo periodo di vita del marito, ormai sempre più lontano, in una tremenda solitudine.

 

LUOGHI D'AMBIENTAZIONE DEL LIBRO ''LA SIGNORA DALLOWAY'': Indice dell'Analisi del Libro ''La signora Dalloway''

La storia della signora Dalloway e di Septimus Warren Smith si tesse per le vie della città di Londra, dove entrambi passano, quasi sfiorandosi, inseguendosi e cercandosi inconsapevolmente.

La casa di Clarissa è il luogo in cui la stessa sera del loro incontro casuale per strada si terrà il ricevimento.

Essa rispecchia la vita che Clarissa ha creato; grande, elegante, forse un po’ vuota, tipica della società di cui fa parte.

È un luogo di incontri e ricevimenti, in cui la gente si ritrova per trascorrere felicemente del tempo e condurre la propria vita sociale costituita in gran parte da apparenza.

 

TEMPO (COLLOCAZIONE TEMPORALE) DEL LIBRO ''LA SIGNORA DALLOWAY'': Indice dell'Analisi del Libro ''La signora Dalloway''

La vicenda si svolge nell’arco di una giornata; comincia con Clarissa alla finestra, finisce quella sera stessa, al suo ricevimento in quella stessa casa.

L’arco di tempo in cui si svolge la storia narrata è quello di una giornata, ma il flusso libero dei pensieri dei protagonisti permette di allargare il periodo temporale preso in considerazione.

Ricordi del passato, considerazioni sul presente e dubbiose visioni di un ipotetico futuro concorrono a costituire parte essenziale del libro, creando così un annullamento del tempo.

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È sul momento presente che viene veicolata la riflessione e sul valore di esso; valore che Clarissa sceglie di riconoscere e accettare, al contrario di Septimus.

 

STILE DI SCRITTURA USATO NEL LIBRO ''LA SIGNORA DALLOWAY'': Indice dell'Analisi del Libro ''La signora Dalloway''

Lo stile utilizzato da Virginia Woolf è caratterizzato dalla tecnica del flusso di coscienza: i dialoghi sono molto limitati e lasciano il posto a lunghe esposizioni dei pensieri che, in quanto tali non seguono un esatto ordine cronologico.

Possiamo così seguire la vicenda dal punto di vista dell’interiorità dei personaggi.

 

NARRATORE DEL LIBRO ''LA SIGNORA DALLOWAY'': Indice dell'Analisi del Libro ''La signora Dalloway''

Il narratore del libro è onniscente e esterno alla vicenda.

Noi veniamo a conoscenza di ciò che provano i personaggi dal loro stesso flusso di pensiero, narrato da una figura esterna che di volta in volta sa cosa essi provano.

I pensieri dei personaggi emergono in lunghi monologhi interiori che la voce narrante riporta in modo neutro, con i dettagli che appartengono ad ogni personaggio.

 

TEMATICHE TRATTATE NEL LIBRO ''LA SIGNORA DALLOWAY'': Indice dell'Analisi del Libro ''La signora Dalloway''

La storia tocca temi molto profondi in riferimento al valore della vita e delle scelte di ogni persona.

Prendendo due persone come Clarissa e Septimus che non si conoscono e conducono due vite completamente diverse la Woolf propone due modi di reagire.

Septimus soffre e prova un dolore che solo lontanamente Clarissa potrebbe immaginare; assiste alla morte in guerra del suo più grande amico e vede il suo futuro da uomo recluso in un manicomio.

Queste scelte lo portano al suicidio e alla notizia dell’atto, Clarissa avverte un forte turbamento, quasi come se riguardasse una parte di lei.

In effetti Clarissa prova un forte celato malcontento per la vita che conduce, un senso di infelicità a cui fatica a trovare rimedio.

Ma la sua scelta è diversa; nonostante la sofferenza e la fatica lei decide di “«Non temere la vampa del sole, né la furia scatenata dell’inverno»” e continuare a vivere.

Seppure con l’opposizione di una parte di lei, che si identifica in Septimus, il riconoscimento del valore inestimabile e unico della vita stessa la porta a tale decisione che prevale sull’arrendersi alla morte.

L’amore per la vita si rivela così più forte della paura della stessa e il messaggio viene trasmesso al lettore giocando sulla contrapposizione di questi due modelli.

 

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COMMENTO DEL LIBRO ''LA SIGNORA DALLOWAY'': Indice dell'Analisi del Libro ''La signora Dalloway''

“La signora Dalloway” è un libro che, scritto utilizzando la tecnica del flusso di coscienza, esprime tutta la sensibilità e la parte emotiva dei personaggi.

È per questo un libro molto coinvolgente; il linguaggio è fluido e persegue l’obiettivo di assorbire il lettore tra lo scorrere di sensazioni e pensieri che vengono espressi in tutta la loro intensità.

Quello che colpisce è il ruotare della vicenda intorno a due personaggi che non si conoscono e sembrano non avere niente in comune, eppure sono intimamente connessi.

Questo viene messo in evidenza sia a livello fisico, dal loro passare nelle stesse vie di Londra, sia a livello emotivo, essendo accomunati dal forte senso di mancanza che entrambi provano, seppur in modo non uguale e per ragioni diverse.

La figura di Clarissa, descritta da Peter nella parte finale del libro come terrore ed estasi al contempo, è modello di accettazione della condizione di chi, nei confronti della vita, riconosce di dover imparare ancora molto e non può fare altro se non continuare il proprio percorso con umiltà.

Clarissa sa questo, ma sa anche che ciò le costerà molta fatica, e ritiene che la morte porti con sè un abbraccio; per questo non riesce a compatire Septimus.

Nonostante ciò, per lei è il momento di combattere; questo è racchiuso nella frase che esprime il pensiero di Peter, posto a conclusione del libro: “«Perché, eccola, era lì»”.

 

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