Recensione ''L'animale morente'' (Libro di Philip Roth) - 3.0 out of 5 based on 1 vote

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Recensione, Analisi, Riassunto ed Opinioni del Libro ''L'animale morente''DATI ESSENZIALI:

  • Titolo: “L'animale morente”.
  • Titolo originale: "The Dying Animal".
  • Autore: Philip Roth.
  • Data di Pubblicazione: nel 2001 negli USA, nel 2003 con Enaudi in Italia nella Collana ''Supercoralli'', e nel 2005 e 2013 con Enaudi Super Et. Dal romanzo è stato tratto il film "Lezioni d'amore" con Penelope Cruz nella parte di Consuelo e di Ben Kingsley nelle vesti del professor David Kespesh. Regia di Isabel Coixet.
  • Editore: Einaudi Super Et. 
  • Genere: Narrativa moderna e contemporanea (dopo il 1945). 
  • Pagine: 113 p., brossura. 
  • Voto del Pubblico (IBS): 3,33 su 5

 

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BIOGRAFIA DELL'AUTORE DEL LIBRO ''L'ANIMALE MORENTE'':

Philip Roth, (Newark, 19 marzo 1933), uno dei più famosi e premiati scrittori statunitensi, ebreo di lingua inglese, è solito scrivere romanzi autobiografici. E’ conosciuto per il racconto Goodbye, Columbus al quale sono stati uniti altri 5 racconti più brevi e per i quali ha ricevuto il premio National Book Award. La sua fama si deve comunque al Lamento di Portnov. Tra i molteplici riconoscimenti, si segnala il premio Pulitzer nel 1997 con Pastorale Americana. Il 10 novembre 2012, all'età di 79 anni, Roth annuncia pubblicamente durante un'intervista in una rivista francese il suo addio alla letteratura. Dice lo scrittore: “Ho dedicato la mia vita a scrivere sacrificando tutto il resto. Ora basta. L’idea di cercare di scrivere di nuovo è impossibile.” Ha così abbandonato il suo appartamento di New York City per trasferirsi in una fattoria di sua proprietà nel Connecticut.

Nel romanzo l’autore si identifica con il protagonista e attraverso di lui esprime i propri punti di vista e le sue riflessioni.

 

RIASSUNTO DEL LIBRO ''L'ANIMALE MORENTE'': Indice dell'Analisi del Libro ''L'animale morente''

Siamo in America, nel pieno della rivoluzione sessuale degli anni sessanta. David Kepesh, professore di critica letteraria e conferenziere in TV esercita con naturalezza e facilità, un forte fascino sulle allieve che frequentano i suoi corsi. Kepesh è un uomo malato di desiderio: intraprende relazioni di sesso con le giovani studentesse, nessuna delle quali riesce a coinvolgerlo seriamente; piccole, brevi e giovani comparse che contribuiscono ad allietare le giornate tipiche di un uomo ormai avanti con gli anni. Le punta come un cacciatore e senza alcun problema riesce a catturare le sue prede che si offrono con poco ritegno.

Per affrancarsi dai vincoli familiari e vivere appieno questo momento di innovazione, non esita ad abbandonare moglie e figli per dedicarsi ad una vita dissoluta. Coerente con questa ideologia trascorre 30 anni della propria vita dedito a relazioni passeggere e sempre prive di stabilità.

Tutto questo fino al giorno del suo incontro con Consuela Castillo, ventenne cubana della quale si innamora, senza controllo e senza freni.

Il libro è il racconto di questo sentimento, fatto di passione, gelosia e possessività a partire dal primo momento nell’aula del corso di critica letteraria e fino alla rottura. L’allora sessantaduenne professore riesce ad iniziare una relazione con la bellissima e giovanissima ragazza, inizialmente improntata esclusivamente su sesso e attrazione. Con il tempo tuttavia le cose cambiano e tra i due protagonisti inizia ad instaurarsi un legame, a suo modo profondo.

La relazione finisce comunque, forse per un banale pretesto o perché prima o poi doveva finire vista la diversità e la differenza di età tra i due amanti. Consuela sparisce dalla vita di Kepesh ed egli, per alcuni anni, ne resta attaccato al ricordo.

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Passa il tempo. David soffre, non riesce a dimenticare, a rassegnarsi a questa fine e si accorge di essere diventato prigioniero, schiavo di un amore, lui che per la libertà ha abbandonato la famiglia. Ed è proprio in tarda età, nel momento più inaspettato, il professore scopre la gelosia, una gelosia malata, soffocante: Consuela ha qualcosa di straordinario che lo attira morbosamente, una sensualità che lascia senza fiato e che lo immobilizza. Alla fine è Consuela a condurre il gioco e il professore non è più padrone dei suoi sentimenti, delle passioni e degli impulsi. E’ diventato un uomo disarmato e debole.

Ha ormai settant’anni, è solo nella notte di fine millennio. Un messaggio sulla segreteria telefonica. E’ Consuela e nella sua voce pur molto pacata, scorge un grido di aiuto, gli chiede di vederlo. David, superando incertezze e remore, la richiama e i due si incontrano. Lei è ancora meravigliosa anche se ha un’aria più matura, qualcosa di diverso, perché nel frattempo qualcosa è cambiato ed ecco che in un lampo quell’incontro si trasforma in tragedia, quel dramma che affligge la ragazza, da lei raccontato sia pure con estrema compostezza. Sarà proprio in questo dolore che Consuela e David si vedranno ancora una volta uniti.

Il professione si trova ora nel pieno della sua vecchiaia ma l’animale morente non sarà lui, bensì la giovane donna. La figura di Consuela diviene donna da amare teneramente e non solo da possedere, quando si svela davanti ai suoi occhi.

 

ANALISI DEI PERSONAGGI DEL LIBRO ''L'ANIMALE MORENTE'': Indice dell'Analisi del Libro ''L'animale morente''

David Kepesh, professore di un corso di critica letteraria che gode di un certo fascino presso le allieve, recensisce libri alla radio e fa il critico culturale in un programma televisivo, amante della musica, dell’arte teatro e cultura, libri e quadri; in linea con le idee innovative della rivoluzione sessuale degli anni 60 vive una vita libera fatta di relazioni fugaci e improntate sul sesso, per lui la sua vendetta sulla morte. Fino all’incontro con Consuela che gli farà provare sentimenti nuovi come la gelosia e la possessività.

Consuela Castilla, ventenne cubana, bellissima, attraente, sensuale, intrigante, composta; si avvicina al professore con discrezione ma sempre consapevole del suo fascino e del suo potere. Il suo corpo perfetto è sempre al centro del romanzo.

Raffinata e misurata con un portamento perfetto Kenny, figlio del professore, ha un piccolo atelier per il restauro di opere d’arte danneggiate. Quando definisce gli anni sessanta, quelli della rivoluzione sessuale, "un'esplosione di infantilismo", "una volgare, insensata regressione collettiva". Attraverso il figlio l’autore pone un punto di vista contrapposto, quello di un figlio ferito dall’abbandono della famiglia da parte del padre.

George O’ Hearn, un caro amico del professore, l’unico amico uomo rimastogli, poeta e vincitore di un Pulitzer. Lo aiuta molto, in qualità di suo confessore, nel periodo successivo alla rottura con Consuela, nei momenti della maggiore disperazione. Questo gli sarà possibile solo fino al giorno della morte avvenuta prematuramente.

 

LUOGHI D'AMBIENTAZIONE DEL LIBRO ''L'ANIMALE MORENTE'': Indice dell'Analisi del Libro ''L'animale morente''

La storia si svolge in luoghi chiusi, l’aula dell’università, la casa del professore, i luoghi di incontro con le sue amanti. Sono luoghi che fanno da sfondo alle vicende dei protagonisti.

 

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TEMPO (COLLOCAZIONE TEMPORALE) DEL LIBRO ''L'ANIMALE MORENTE'': Indice dell'Analisi del Libro ''L'animale morente''

la storia si evolve in 30 anni perché questi sono gli anni che il protagonista racconta e descrive negli aspetti più significativi e che costituiscono la base per le sue riflessioni e percorsi interiori. Gli eventi ricordati costituiscono l’aggancio per le sue riflessioni e considerazioni. Prevalgono tempi lenti e la fabula e l’intreccio non coincidono in quanto il libro è fortemente caratterizzato dai ricordi.

 

STILE DI SCRITTURA USATO NEL LIBRO ''L'ANIMALE MORENTE'': Indice dell'Analisi del Libro ''L'animale morente''

La storia è raccontata come una sorta di resoconto/confessione fatto dal protagonista che ormai settantenne si rivolge ad un ascoltatore immaginario che solo al termine del libro lo scrittore farà parlare, con poche parole, all’ultima pagina, ma del quale il lettore non saprà nulla.

Scritto in maniera magistrale, coinvolge fortemente il lettore per la forza espressiva che caratterizza il modo di scrivere dell’autore. Linguaggio scorrevole, caratterizzato da poche conversazioni, quelle rievocate dal protagonista. Per quanto riguarda le tecniche di presentazioni di parole, prevale un discorso indiretto.

 

NARRATORE DEL LIBRO ''L'ANIMALE MORENTE'': Indice dell'Analisi del Libro ''L'animale morente''

È interno in quanto è il protagonista stesso.

 

TEMATICHE TRATTATE NEL LIBRO ''L'ANIMALE MORENTE'': Indice dell'Analisi del Libro ''L'animale morente''

Molte sono le tematiche trattate nel testo, la morte, che si porta via gli amici, la malattia che arriva minacciosa e che può essere inesorabile, la vecchiaia che incombe.

Riesci a immaginarla, la vecchiaia? Naturalmente no. Io no. Non ci riuscivo. Non avevo idea di che cosa fosse. Non ne avevo neanche un’immagine falsata: non ne avevo alcuna immagine. E non c’è nessuno che abbia voglia di fare previsioni. Nessuno desidera affrontare queste cose prima che venga il momento. Come andrà a finire, tutto? E’ di rigore l’ottusità.

In primo piano vi è inoltre tutta la debolezza dell’essere umano, la necessità di stabilire dei legami affettivi, il desiderio che porta all’abbandono e che ci spoglia di tutte le difese; la voglia di riuscire a fermare il tempo.

Roth riconosce nel sesso la chiave per indagare la condizione umana, l'esistenza. Come dice il professor Kapesh ad un certo punto: "Per quante cose tu sappia, per quante cose tu pensi, per quanto tu ordisca e trami e architetti, non sei mai al di sopra del sesso".

Molteplici sono le riflessioni sulla condizione della donna e su come questa sia cambiata negli ultimi 30 anni. Sono trattati anche i conflitti generazionali, le rotture familiari, la crisi della maturità.

 

COMMENTO DEL LIBRO ''L'ANIMALE MORENTE'': Indice dell'Analisi del Libro ''L'animale morente''

Il libro mi è piaciuto moltissimo; è un libro fatto di poche parole, dai contenuti essenziali che vanno dritti al cuore e non risparmiano nessuno, per la commozione forte che trasmettono. Nessuno di noi è estraneo ai temi trattati e ognuno di noi è coinvolto in prima persona dagli argomenti che vengono presentati dall’autore. Bellissimo e coinvolgente è il finale, tragico con le sue poche pagine in cui l’autore descrive Kepesh e Consuelo in attesa, davanti alla tv per l’arrivo del nuovo millennio. E la contrapposizione rispetto al dramma e alla sofferenza di Consuelo sono struggenti. Senza mezze parole, magari in modo un po’ brutale ci fa scontrare con temi profondi in maniera autentica, senza conformismi e senza timore. E’ un libro dal grande impatto emotivo che si deve leggere e che lascia un brivido dietro la schiena e una notevole dose di inquietudine, difficile da dimenticare.

Tutto è racchiuso nelle ultime parole dell’ autore: "Il passare del tempo. Ci siamo dentro, affondiamo nel tempo, fino al giorno in cui anneghiamo e ce ne andiamo. Questo avvenimento inesistente trasformato in un grande avvenimento...Il Gran Finale, anche se nessuno sa che cosa sta finendo, se sta finendo qualcosa, e nessuno, certamente, sa che cosa sta per cominciare. Una sfrenata celebrazione di nessuno sa che cosa."

 

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