Recensione ''Losing it. Credevo che il cielo fosse azzurro'' (Libro di Cora Carmack, pseudonimo di Brittany Howard) - 4.8 out of 5 based on 4 votes

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Recensione, Analisi, Riassunto ed Opinioni del Libro ''Losing it. Credevo che il cielo fosse azzurro''DATI ESSENZIALI:

  • Titolo: “Losing it. Credevo che il cielo fosse azzurro”.
  • Titolo originale: "Losing it".
  • Autore: Cora Carmack, pseudonimo di Brittany Howard;
  • Nazionalità Autore: Americana; 
  • Data di Pubblicazione: 12 dicembre 2013; 
  • Editore: Edizioni Anordest (collana Linea controcorrente);
  • Genere: New Adult; 
  • Pagine: 269 p., brossura; 
  • Voto del Pubblico (IBS): 4 su 5

 

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BIOGRAFIA DELL'AUTORE DEL LIBRO ''LOSING IT. CREDEVO CHE IL CIELO FOSSE AZZURRO'': 

Cora Carmack, è lo pseudonimo di Brittany Howard, studentessa del Vermont College e junior-agent alla Corvisiero Literary Agency.

Ha fondato il popolarissimo blog letterario ya-sisterhood.blogspot.com che ha circa due milioni di visite.

È una scrittrice che ama scrivere di personaggi ventenni.

Nella sua vita ha fatto un gran numero di lavori noiosi, altri divertenti e stressanti ma anche lavori da sogno.

Le piace collocare i suoi personaggi nelle situazioni più imbarazzanti possibili.

Il suo primo libro, “Losing it. Credevo che il cielo fosse azzurro”, è entrato nella classifica dei bestsellers del «New York Times».

Fa parte di una serie di romanzi autoconclusivi.

In Italia è prevista la pubblicazione del secondo romanzo per questo autunno con il titolo “Faking It”, non si sa ancora, invece, quando verrà pubblicato l’ultimo romanzo della serie “Finding It”.

 

RIASSUNTO DEL LIBRO ''LOSING IT. CREDEVO CHE IL CIELO FOSSE AZZURRO'': Indice dell'Analisi del Libro ''Losing it. Credevo che il cielo fosse azzurro''

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Bliss Edwards ha ventidue anni e le manca solo un semestre per finire il college. È intelligente e carina, ma tremendamente timida e insicura.

Questa sua insicurezza la rende goffa e in particolare con i ragazzi non sa davvero come comportarsi. In più c'è un problema: è l'unica tra le sue amiche ad essere ancora vergine.

Anzi, per lei non è esattamente un problema, però quando lo confessa a Kelsey, la sua migliore amica, questa non le lascia scelta: la situazione dev'essere risolta a tutti i costi. E il modo più veloce e semplice per perdere la verginità è l'avventura di una notte. Ma il suo piano si rivela tutt'altro che semplice.

Quella sera Bliss incontra Garrick. Garrick è bello, biondo e dal fisico mozzafiato. Legge Shakespeare in un pub in attesa che il fabbro gli sblocchi la porta di casa, ed è inglese. Bliss ha deciso, sarà lui, sarà con lui.

Dopo una corsa in moto arriveranno nel suo appartamento e ops! Proprio in quel momento Bliss sfiora con la gamba la marmitta incandescente della moto, ustionandosi.

Garrick si prende cura della bruciatura di Bliss e poi… da cosa nasce cosa e finiranno in camera da letto. A questo punto lei scappa via da uno scarmigliato, nudo e quanto mai sexy ragazzo con la scusa di andare a prendere un gatto. C’è un piccolo particolare, Bliss non ha un gatto.

Ma al peggio non c’è mai fine e Bliss tutto può immaginare tranne che di incontrare nuovamente Garrick e non in un posto qualunque ma a lezione.

Ma non c’è solo Garrick nella vita di Bliss. Ci sono gli amici, le uscite, le sbronze, il ruolo di Fedra ( Bliss studia per diventare attrice) e Cade, suo compagno di corso/migliore amico e forse qualcosa di più…

Tra cuori infranti, amori non corrisposti, equivoci esilaranti e gatti immaginari e non, prenderà vita un racconto divertente e spensierato, che si legge in un baleno!

 

ANALISI DEI PERSONAGGI DEL LIBRO ''LOSING IT. CREDEVO CHE IL CIELO FOSSE AZZURRO'': Indice dell'Analisi del Libro ''Losing it. Credevo che il cielo fosse azzurro''

“Losing it. Credevo che il cielo fosse azzurro” è un romanzo che narra una dolcissima storia d’amore.

La protagonista femminile è Bliss, ha ventidue anni e un mucchio di insicurezze e paranoie che fatica a tenerle a bada e che, agli occhi del lettore, riesce ad apparire tenera e buffa come non mai. Ho adorato i suoi sproloqui, le sue divagazioni, la sua solarità, messa K.O solamente dalle sue mille preoccupazioni. E che dire della sua preoccupazione maggiore: il sesso. Bliss ha con il sesso un rapporto un po' conflittuale. Vorrebbe superare lo scoglio della prima volta, ma al momento opportuno si lascia scoraggiare dalle sue tante insicurezze e dalla paura di non essere all'altezza delle aspettative altrui.

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È così impacciata, talvolta, nei modi, da risultare simpatica a priori, perché un po' a tutti, in fondo, è capitato, almeno una volta, di essere come lei, di lasciarsi sopraffare dalle emozioni e dai dubbi. È una ragazza in cui ci si può facilmente rispecchiare.

Ah, quando è felice balla da sola. Originalissima, sincera e ben resa la sua naturale passione per il teatro, proprio come lo è stato l'inserire questa sua storia d'amore tardo-adolescenziale sullo sfondo della Fedra di Racine. Ma nessuno è perfetto e nemmeno la cara Bliss fa eccezione: quando si tratta di lei, la fastidiosa espressione “roteare gli occhi” viene utilizzata in continuazione…!

Il protagonista maschile è Garrik, un ragazzo inglese, affascinante e misterioso, che legge Shakespeare in discoteca e la corteggia spudoratamente, un sorriso, una citazione, qualche complimento e Bliss è già cotta a puntino. Tutte le descrizioni su di lui sembrano rappresentare un uomo da non lasciarsi scappare, perfetto e dolcissimo, profondamente preso da Bliss e adorabile in tutte le sue manifestazioni d'amore per lei.

Inoltre è bellissimo, alto, biondo, sexy, premuroso e con quel suo accento inglese che farebbe impazzire chiunque! Insomma, un protagonista maschile coi fiocchi, che è impossibile non amare!

Un altro personaggio che mi ha davvero spiazzata e che sarà il protagonista di “Faking it” è Cade, il migliore amico di Bliss che è innamorato di lei, ma che lei non nota fino a che, un giorno, facendo il famoso gioco della bottiglia, lui la bacia in un modo che le dice tutto ciò che le sole parole non riuscirebbero mai a fare.

L’ultimo personaggio di rilievo è Kelsey, la migliore amica di Bliss e protagonista del terzo romanzo della serie “Finding it”. È una ragazza bellissima, solare e molto estroversa. Decisamente l’opposto di Bliss ma insieme finiscono per bilanciarsi e la loro amicizia è molto forte.

 

LUOGHI D'AMBIENTAZIONE DEL LIBRO ''LOSING IT. CREDEVO CHE IL CIELO FOSSE AZZURRO'': Indice dell'Analisi del Libro ''Losing it. Credevo che il cielo fosse azzurro''

Nel romanzo “Losing it. Credevo che il cielo fosse azzurro” l’autrice sceglie come ambientazione un’università artistica del Texas.

Tutti i protagonisti infatti studiano recitazione o, come nel caso di Garrik, insegnano nella stessa. Non ci viene precisato ne il nome dell’università ne quello della città in cui ci troviamo. Il romanzo inizia con una serata allo Stumble Inn, il pub in cui Bliss incontrerà per la prima volta Garrik. Oltre a questo locale ne vengono nominati altri in cui i personaggi passano qualche serata. Le ambientazioni principali rimangono comunque l’università, la casa di Bliss: 

Il mio appartamento era un loft, un open space su un unico piano. Due muri erano in mattoni, gli altri erano dipinti di un bel color prugna. Il soffitto era alto e attraversato da tubi a vista che si incrociavano sopra di noi. La camera da letto era spostata sulla destra e, dato che non c'era una porta, era separata dal soggiorno solo da una tenda color lavanda.

... e quella di Garrik: 

Mi guidò lungo un corridoio pressoché identico al mio, fino a un soggiorno che era completamente diverso. Era pieno di libri, alcuni sugli scaffali, altri impilati sul pavimento. L'arredamento era semplice, leggermente moderno ma non così tanto da farmi esitare prima di sprofondare su un divano nero e arraffare un cuscino bianco che abbracciai al petto…”.

L’aspetto dell'ambientazione, che mi è piaciuto di più, in quanto originale e diversa dal solito, è l’insieme di tutte le scene in cui si parla di teatro e di drammaturghi famosi che sono molto interessanti, specialmente per chi ama il teatro!

 

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TEMPO (COLLOCAZIONE TEMPORALE) DEL LIBRO ''LOSING IT. CREDEVO CHE IL CIELO FOSSE AZZURRO'': Indice dell'Analisi del Libro ''Losing it. Credevo che il cielo fosse azzurro''

“Losing it. Credevo che il cielo fosse azzurro” è un romanzo contemporaneo, ambientato ai giorni nostri senza però indicarci l’anno preciso in cui si svolgono i fatti.

La storia raccontata dalla Carmack dura sei mesi, più precisamente il secondo semestre dell’anno universitario in corso.

Nell’epilogo troveremo inoltre un salto temporale in avanti di sei mesi che ci rivelerà cosa è accaduto ai due protagonisti dopo il giorno della laurea di Bliss.

 

STILE DI SCRITTURA USATO NEL LIBRO ''LOSING IT. CREDEVO CHE IL CIELO FOSSE AZZURRO'': Indice dell'Analisi del Libro ''Losing it. Credevo che il cielo fosse azzurro''

“Losing it. Credevo che il cielo fosse azzurro” è una commedia brillante, sexy e romantica. Lo stile dell'autrice è frivolo, leggero, scanzonato, ironico, un po' sfacciato, e decisamente, assolutamente, irresistibile. Una narrazione fresca e dinamica, una storia divertente, un romanticismo imperante ma non ossessivo e dei protagonisti adorabili.

 

NARRATORE DEL LIBRO ''LOSING IT. CREDEVO CHE IL CIELO FOSSE AZZURRO'': Indice dell'Analisi del Libro ''Losing it. Credevo che il cielo fosse azzurro''

La voce narrante in “Losing it. Credevo che il cielo fosse azzurro” è quella di Bliss, ventiduenne laureanda in recitazione e protagonista femminile del romanzo. Insieme a lei viviamo gli ultimi sei mesi di college, conoscendo le sue paure, i suoi desideri e i suoi sogni.

Nell’epilogo ci troviamo di fronte ad un cambio di narratore, sarà infatti Garrik ad “aggiornarci” su cosa accadrà sei mesi dopo la laurea di Bliss e su come evolveranno le cose tra loro.

 

TEMATICHE TRATTATE NEL LIBRO ''LOSING IT. CREDEVO CHE IL CIELO FOSSE AZZURRO'': Indice dell'Analisi del Libro ''Losing it. Credevo che il cielo fosse azzurro''

“Losing it. Credevo che il cielo fosse azzurro” è una storia d’amore e al centro del libro ci sono solo i sentimenti, che guidano l'evoluzione della storia e sono tratteggiati accuratamente, in modo delicato e coinvolgente.

Per una volta arriva in Italia un romanzo di genere New Adult che non si prende troppo sul serio, in cui i protagonisti non vivono drammi esistenziali inverosimili bensì disavventure tipiche della loro età.

Per quanto io stessa ami le storie intense con una forte presenza di drammaticità, a volte sento il bisogno di imbattermi in libri capaci di tirarmi su di morale, di farmi sorridere e di farmi invidiare le protagoniste per il lieto fine che le attende dietro l'angolo. Oltre a questo in “Losing it” ci inoltriamo in un scenario del tutto nuovo: il teatro. Garrick è un giovane insegnante di teatro, appassionato, affabile e in gamba.

Bliss non sa ancora se vuole diventare un'attrice o lavorare in un settore diverso del teatro, ma le sue perfomances sono sempre impeccabili, soprattutto da quando Garrick è entrato nella sua vita e le ha fatto scoprire lati di sé che non conosceva, emozioni e sensazioni che non aveva ancora esplorato e che sfrutterà per entrare nei personaggi.

 

COMMENTO DEL LIBRO ''LOSING IT. CREDEVO CHE IL CIELO FOSSE AZZURRO'': Indice dell'Analisi del Libro ''Losing it. Credevo che il cielo fosse azzurro''

Ci sono letture che, pur non scuotendo il tuo mondo, sanno offrire al lettore quella via di fuga di cui tutti, di tanto in tanto, hanno bisogno. Ebbene, "Losing it", di Cora Cormack, è proprio quel genere di lettura: spensierata, frizzante e dolce.

Non aspettatevi una trama particolarmente articolata, una prosa ricca e particolareggiata né una peculiare caratterizzazione dei personaggi. Non troverete questo in "Losing it".

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La genuinità di questo libro sta nel modo in cui sono costruiti questi due personaggi; Garrick e Bliss sono persone "vere", realistiche, con le loro insicurezze e paure, con i loro momenti bui e i loro momenti comici, ma non si portano sulle spalle i tipici misteriosi passati burrascosi da scoprire e sconfiggere per imparare ad amare: loro, semplicemente si conoscono e si innamorano. Persino quando Garrick scopre di essere l'insegnante di Bliss per pochi mesi non "ne fa un dramma" ne cela la sua intenzione di corteggiarla.

Veniamo guidati in una lettura che sorprende per la sua dolcezza e intensità: tutto merito della grande forza comunicativa di Cora Carmack, che ci dimostra che non c'è bisogno di ordire chissà quali ingegni per scrivere un libro avvincente ed emozionante

Inoltre vi aspettano ragazzi inglesi dallo charme assassino, una compagnia scanzonata di aspiranti attori, una protagonista impacciata ed esilarante e un epilogo davvero delizioso!

Poteva andare male in così tanti modi. Ma di nuovo, per la prima volta, trovavo che la mia vita fosse più interessante della storia di un personaggio su una pagina stampata. E, accidenti, volevo sapere come sarebbe andata a finire.

 

+27k Melissa Radice

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